mercoledì 20 aprile 2022

No Exit (2022)

Approfittando dell'abbonamento (molto) temporaneo a Disney + ho deciso di guardare No Exit, diretto dal regista Damien Power e tratto dal romanzo omonimo di Taylor Adams.


Trama: durante una tormenta, un gruppo di persone rimane bloccato all'interno di un rifugio, finché uno dei presenti non scopre, in uno dei veicoli lasciati all'esterno, una ragazzina legata e imbavagliata...


No Exit
aveva attirato la mia attenzione spulciando sul sito Letterboxd, e il pensiero di recuperarlo nel caso di un'eventuale riattivazione di Disney +, con calma, mi era passato per la mente. Il momento è arrivato la settimana scorsa e il film di Damien Power si è rivelato una visione breve e piacevole, perfetta per concludere l'ennesimo weekend privo della consueta scappata al cinema. Come al solito, sono partita da ignorante, senza leggere il romanzo da cui è stato tratto, ma in questo caso forse è stato meglio così: No Exit è un thriller basato su un claustrofobico whodunnit che, vista la quantità esigua di personaggi, non lascia molto all'immaginazione, anche perché la protagonista è automaticamente esclusa dalla rosa di rapitori della ragazzina imprigionata in un furgone. Il film, anzi, va talmente veloce che in un'ora e mezza o poco più riesce non solo a tirare tutte le fila della sua parte thriller, ma trova persino il tempo di inserire parecchi dettagli biografici sulla protagonista, creandole un arco narrativo famigliare che, diciamoci la verità, azzecca poco con la trama, avendo la mera funzione di portare Darby all'interno del rifugio e, al limite, di fornirle un discutibile "power up" poco prima del finale. 


L'impressione che mi ha dato No Exit è quello di essere una sorta di pastiche pieno di rimandi ad altre pellicole zeppe di elementi simili, come Fargo, Identità e persino Shining (meno il paranormale), con qualche eccesso di velleità autoriale da parte del regista e degli sceneggiatori nonostante la trama abbastanza esigua. Ciò detto, tuttavia, il risultato non è antipatico o spiacevole, al limite risulta un po' loffio se lo spettatore decide di non stare al gioco e di fare le pulci all'intera operazione (lì dipende da quanta voglia avete di odiare qualcosa o qualcuno, perché comunque appigli ce ne sarebbero, lo riconosco), ma resta il fatto che, salvo un momento "onirico" utilizzato e lasciato cadere senza una motivazione plausibile, lo svolgimento della trama è nel complesso sensato, gli attori mi sono sembrati tutti piuttosto in parte, e non guasta che il finale scelga di abbracciare un paio di cliché horror che, di fatto, trasformano Darby in una sorta di final girl e il film in una gioiosa mattanza insanguinata con tanto di armi improprie da utilizzare (d'altronde il regista è quello di Killing Ground, "gioioso" esempio di Ozploitation). Per una serata senza pretese, No Exit non è affatto male e quasi quasi mi è venuta anche voglia di leggere il romanzo, per vedere se contiene qualche dettaglio succoso in più.


Del regista Damien Power ho già parlato QUI mentre Dennis Haysbert, che interpreta Ed, lo trovate QUA.

Dale Dickey interpreta Sandi. Americana, ha partecipato a film quali La promessa, A Perfect Getaway - Una perfetta via di fuga, Super 8, Iron Man 3, Hell or High Water, Palm Springs - Vivi come se non ci fosse un domani e a serie come X-Files, CSI - Scena del crimine, E.R. Medici in prima linea, Numb3rs, Una mamma per amica, Cold Case, Ugly Betty, Breaking Bad, My Name is Earl, Bones, Criminal Minds, Weeds, Grey's Anatomy, True Blood e Loro. Ha 61 anni e un film in uscita.  


La protagonista Havana Rose Liu la vedo qui per la prima volta mentre Danny Ramirez, che interpreta Ash, ha partecipato a Falcon and the Winter Soldier e al film Assassination Nation. Detto questo, se No Exit vi fosse piaciuto consiglio il già citato Identità. ENJOY!


2 commenti:

  1. Dove c'é un whodunit ci sono anche io! Proverò senz'altro a recuperarlo.

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