Trama: dopo la morte della figlia, lo scienziato bolscevico Boris Karlov giura vendetta sulla famiglia di nobili che ritiene responsabile dell'accaduto...
Prima di parlare del film, contestualizziamo un attimo il tema della challenge, perché anche io ero abbastanza ignorante in materia. "Poverty Row" è un termine gergale che indica piccoli studios che, dagli anni '20 agli anni '50, producevano film di serie B in contrasto con le grandi majors. I generi erano più o meno sempre gli stessi, in primis c'erano i western, ma anche commedie, film d'avventura o crime, affidati a registi e attori poco famosi e realizzati con budget irrisori. The Drums of Jeopardy, prodotto dalla Tiffany Pictures, rientra di diritto in questa Poverty Row ma, a differenza di quanto riportato nell'elenco che ho consultato, non è un horror, quanto più un mix tra melodramma e spionaggio internazionale, con qualche suggestione vagamente legata al genere oggetto della challenge. La prima cosa, che peraltro fa un po' ridere, è la presenza di un mad doctor chiamato Boris Karlov, il quale però viene connotato come scienziato pazzo solo nelle prime sequenze che lo presentano; inizialmente, si vede Karlov trafficare con delle provette e con una maschera antigas dall'aspetto inquietante ma, in seguito, lo stesso dottore viene rappresentato solo come uno spietato bolscevico assetato di vendetta, con una diffusa rete di spie e sicari al seguito e, al limite, un gusto un po' più spiccato per gli omicidi violenti e le torture psicologiche. The Drums of Jeopardy non mostra esperimenti folli, né mutazioni causate dagli stessi o simili, anzi, Karlov potrebbe giusto essere un antenato dei nemici bondiani, al massimo. Vero è che Karlov segue un cieco percorso di vendetta simile a quello di molti thriller horror, una furia cieca che non guarda in faccia a nessuno e che non si cura di capire chi, tra i membri della famiglia Petroff, abbia veramente spinto al suicidio la figlia. Tale percorso, inoltre, si mescola ad una leggenda legata alla collana del titolo, "i tamburi della sventura" appunto, un oggetto maledetto in quanto rubato ad un'antica tribù, che dovrebbe condannare a morte chiunque si veda recapitare uno dei ciondoli che la compongono.
A parte questo paio di aspetti un po' più particolari, The Drums of Jeopardy non fa paura né mette inquietudine e si snoda in maniera abbastanza banale seguendo la fuga dei Petroff dalla Russia in America. All'interno della sceneggiatura si fa ben attenzione a distinguere i buoni dai cattivi, senza addentrarsi in elucubrazioni socio-economiche legate alla rivoluzione russa; la Russia è rappresentata come un paese "esotico" come tanti altri, dove accadono "cose" strane che in America non succederebbero mai, e per quanto deprecabili siano, i nobili acculturati vengono accolti senza troppe remore dall'intelligence USA. Ovviamente, il film presenta un'evoluzione del personaggio del principe Nicholas, dipinto inizialmente come uno stupido sciupafemmine, il quale dopo avere conosciuto l'americana Kitty decide, in un giorno, di mettere la testa a posto, eleggerla ad amore della sua vita e, conseguentemente, ammantarsi delle caratteristiche tipiche di un eroe senza macchia e paura, condividendole però col vero personaggio totalmente positivo dell'intera vicenda, il saggio agente all-american Martin Kent. Alla ciarliera zia di Kitty, Abbie, viene lasciato il ruolo di comic relief e grillo parlante della situazione, e al povero Boris Karlov non resta altro che circondarsi di caratteristi dalla faccia perfetta per il ruolo di silenziosi, infidi sicari. A proposito di facce, quella di Boris Karlov, ovvero dell'attore Warner Oland, non mi era nuova, con quel taglio orientale degli occhi, nonostante le origini svedesi. In effetti, nonostante abbia partecipato a un film della Povert Row, Oland era già diventato famoso grazie al ruolo di Fu Manchu e, in seguito, sarebbe diventato una star interpretando il detective Charlie Chan in ben sedici film. Ciò detto, in tutta onestà, non avrei motivo di consigliarvi The Drums of Jeopardy (che potete trovare gratis su Plex o su Youtube), a meno che non siate fan dell'attore e vogliate godervi una sua opera meno conosciuta!
George B. Seitz è il regista del film. Americano, ha diretto film come Un affare di famiglia, L'amore trova Andy Hardy, Gudice Hardy e figlio, Andy Hardy incontra la debuttante, La vita comincia per Andy Hardy e La doppia vita di Andy Hardy. Anche sceneggiatore, produttore e attore, è morto nel 1944.
Warner Oland (vero nome Johan Verner Olund) interpreta Boris Karlov. Svedese, ha partecipato a film come Il drago rosso, The Return of Dr. Fu Manchu, Il cammello nero, La crociera del delitto, L'artiglio giallo e L'uomo dai due volti. E' morto nel 1938.





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