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mercoledì 24 settembre 2014

Contraband (2012)

Per staccare il cervello senza ricorrere all'horror qualche sera fa ho deciso di guardare Contraband, diretto nel 2012 dal regista Baltasar Kormákur.


Trama: un ex contrabbandiere ormai fuori dal giro è costretto a smerciare una grossa quantità di denaro falso per togliere dai guai il giovane cognato...


Contraband è un film perfetto per una serata disimpegnata. Ben lungi dall'essere un action zamarro e sguaiato dove la risata la fa da padrone, la pellicola di Kormákur è più una crime story a base di tradimenti, colpi congegnati razionalmente e drammi familiari, qualcosa che, molto probabilmente, nelle mani di uno Scorsese o persino di un Ben Affleck avrebbe potuto tranquillamente fare il balzo di qualità e diventare un'opera da consigliare e riguardare. Fissati i dovuti limiti, comunque, Contraband fa la sua bella figura: la storia dell'ex contrabbandiere Chris, costretto a tornare "al lavoro" per colpa di un ragazzino pieno di passione e stupidità e decisamente codardo è divertente e anche convincente perché il personaggio non è esageratamente cupo o troppo guascone e i suoi colleghi sono dotati ognuno di una loro peculiarità ma non rischiano di diventare delle macchiette ingestibili. La trama dosa bene i momenti d'azione, quelli più thriller ed altri maggiormente introspettivi senza troppo calcare la mano su nessuna delle varie anime della pellicola, in generale non ci sono buchi logici o incredibili forzature (o almeno a me non è sembrato di ravvisarne) e la storia scorre liscia fino alla fine, coinvolgendo lo spettatore con un twist forse non troppo originale ma comunque gradevole. Volendo essere cattivi, ovviamente, ci sarebbe da sottolineare come tutti questi pregi derivino dal fatto che Contraband non è una pellicola made in USA, bensì il remake dell'islandese Reykjavík Rotterdam, altrimenti penso ne sarebbe uscita una roba ben peggiore.


Mettiamo un attimo da parte l'inevitabile cinefilia anti-remake e parliamo degli attori, che indubbiamente sono quelli che fanno funzionare al meglio Contraband. Mark Wahlberg porta a casa un'interpretazione dignitosa e coerente con la sua natura di "manzo non esagerato" ma ovviamente il motivo per cui mi sono cimentata nella visione del film è stato la presenza dell'adorato Giovanni Ribisi, che si profonde in una performance da incredibile sociopatico e ruba la scena ad un Ben Foster bruttarello e un po' sottotono (nonostante, paradossalmente, il suo personaggio sia il più interessante di tutti!). Simpaticissimi tutti i colleghi di Wahlberg, a partire da quel Lukas Haas che rivedo sempre con piacere, e ovviamente esilarante J.K. Simmons nei panni dello stronzissimo capitano, mentre Kate Beckinsale quando viene tolta da quell'Underworld che le è tanto congeniale diventa moscia come un sacco di patate. La regia di Baltasar Kormákur per fortuna non ricerca soluzioni modaiole come ralenti o riprese sghembe ma, avvalendosi di una fotografia particolare e quasi sfumata, riesce comunque ad essere originale e riconoscibile senza condannare Contraband all'anonimato o lo spettatore al mal di testa perpetuo. Sicuramente Contraband non sarà il film del secolo ma se vi piace un genere di film dove l'azione non si traduce solo in sparatorie ed esplosioni e dove i personaggi dimostrano di avere un anima che li eleva dalla banale bidimensionalità potreste anche dargli una chance, non ve ne pentirete!


Di Mark Wahlberg (Chris Farraday), Giovanni Ribisi (Tim Briggs), Lukas Haas (Danny Raymer), Caleb Landry Jones (Andy) e J.K. Simmons (Capitano Camp) ho già parlato ai rispettivi link.

Baltasar Kormákur (vero nome Baltasar Kormákur Samper) è il regista della pellicola. Islandese, ha diretto anche Cani sciolti. Anche produttore, attore e sceneggiatore, ha 48 anni e un film in uscita.


Kate Beckinsale (vero nome Kathrin Romany Beckinsale) interpreta Kate Farraday. Inglese, ha ricordo per film come Big Fish, Pearl Harbor, Underworld, Van Helsing, The Aviator, Cambia la tua vita con un click, Underworld: Evolution, Vacancy, Underworld - La ribellione dei Lycans e Underworld - Il risveglio. Ha 41 anni e due film in uscita.


Ben Foster (vero nome Benjamin A. Foster) interpreta Sebastian Abney. Americano, ha partecipato a film come X-Men - Conflitto finale, 30 giorni di buio e a serie come Six Feet Under, La zona morta e My Name Is Earl, inoltre ha lavorato come doppiatore nella serie Robot Chicken. Anche produttore, ha 34 anni e tre film in uscita.


Tra gli altri attori segnalo anche la presenza del fratello di Mark Wahlberg, Robert; il regista Baltasar Kormákur era invece il protagonista di Reykjavík Rotterdam, di cui Contraband, come ho già avuto modo di dire nel post, è il remake. Se il film vi fosse piaciuto magari recuperate la pellicola islandese e aggiungete anche The Town. ENJOY!

venerdì 27 luglio 2012

WE, Bolla! del 27/07/2012

Dopo una settimana all'insegna del "quel che viene viene", nonostante le millemila uscite valide odierne il multisala di zona offre solo un film nuovo. E che film...


Contraband
Reazione a caldo: vabbé, qui ormai è come sparare sulla croce rossa...
Bolla, rifletti!: Uscito negli USA a gennaio, remake di un film islandese, popolato da attori validissimi del calibro di Mark Wahlberg, Giovanni Ribisi e Lukas Haas, mi è sembrato comunque un po' troppo banalotto e fracassone per incontrare i miei gusti. Sicuramente potrebbe andare bene per una serata scacciapensieri, ma con questa bella stagione è meglio uscire, e poi mi sono già immolata abbastanza con "perle" come Biancaneve e il cacciatore e La leggenda del cacciatore di vampiri.

Al cinema d'élite mantengono la programmazione di Detachment, invece. Dopo che tutti me lo hanno straconsigliato, chissà che non decida di fare un salto in settimana!! ENJOY e buon weekend (o buone vacanze, se siete già partiti!!)

mercoledì 11 gennaio 2012

Get Babol #7

Appuntamento con le uscite USA un po' ravvicinato a quello precedente (casini delle ferie natalizie, sorry!) con solo due film consigliati come sempre dal sito GetGlue. Se nell'ultimo post il tema era principalmente "thriller", questa volta sembra che a farla da padrone siano i "gangster movie". ENJOY!!

Miss Bala
Di Gerardo Naranjo
Con Stephanie Sigman, Noe Hernandez, Irene Azuela.

Trama (da Imdb): la storia di una ragazza che cerca di raggiungere il suo sogno di diventare Miss in un Messico governato dal crimine organizzato.

Getglue me lo consiglia perché mi sono piaciuti Traffic e Carlito's Way. Il paragone mi sembra un po' azzardato, quindi non sto nemmeno a farci caso, ma la trama del film mi sembra interessante. Più che concentrarsi sui meccanismi che stanno dietro ai concorsi di bellezza, i realizzatori hanno deciso di usarli come "scusa" per dare una visione non troppo sbagliata di quella che è la reale situazione della società messicana, trattando l'argomento con piglio decisamente professionale visto che Miss Bala era il candidato messicano al titolo di miglior film straniero per gli Oscar 2012. Intrigante, ma dubito uscirà in Italia, quindi credo lo cercherò per altre vie.



Contraband
Di Baltasar Kormàkur
Con Mark Wahlberg, Giovanni Ribisi e Kate Beckinsale.

Trama (da Imdb): per proteggere suo cognato da un signore della droga, un ex contrabbandiere va a Panama per smerciare milioni di dollari falsi.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Ronin. La trama a dire il vero è simile a quella di anti altri film di genere (d'altronde è il remake di una pellicola islandese, Reykjavik - Rotterdam, del 2008), quindi spostiamo un po' l'attenzione sugli attori. Giovanni Ribisi lo adoro, è sicuramente uno dei miei preferiti; Wahlberg non mi dispiace ma a volte sbaglia scelte in maniera quasi clamorosa, quindi la sua presenza come protagonista è un po' un rischio; quanto a Kate Beckinsale non mi ha mai detto nulla. Però tra gli interpreti spunta anche Lukas Haas, che mi fa sempre piacere vedere. Insomma, nell'indecisione c'è sempre il trailer che viene in soccorso. E il trailer non è male, in effetti, il film è meno tamarro di quanto sembri. Credo che potrei dargli una possibilità, ma non penso andrò al cinema a vederlo.

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