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venerdì 24 aprile 2026

La mummia (2026)


Martedì sono corsa al cinema per vedere La mummia (Lee Cronin's The Mummy), diretto e sceneggiato dal regista Lee Cronin.

Trama

La piccola Katie viene rapita in Egitto. Otto anni dopo, i genitori, tornati in America, ricevono la notizia del suo ritrovamento, ma quella che riportano a casa non è la Katie che conoscevano...

RECENSIONE

Io lo so che tutti o quasi si sono indignati per quel "Lee Cronin's" che campeggia ovunque, persino nei titoli internazionali ma, per quanto mi riguarda, è da quando ho saputo che La mummia sarebbe stato diretto dal regista irlandese che non vedevo l'ora di guardarlo. Mi aspettavo, infatti, gore esagerato e tanta cattiveria, ed è quello che ho avuto. Da questo punto di vista, La mummia è uno spettacolo, ed è bello poterlo andare a vedere al cinema spaventandosi in una sala buia, assieme ad altri spettatori inorriditi. Certo, "la mummia" è un titolo quanto meno fuorviante, se vogliamo, perché l'idea di Cronin è quanto di più distante ci sia dall'iconografia del mostro che ha segnato il nostro immaginario collettivo. Niente cadaveri semoventi fasciati nelle bende stavolta, niente faraoni che cercano vendetta dall'aldilà; la mummia di Cronin somiglia più a un deadite che al figlio delle maledizioni dell'antico Egitto, le sue bende sono fatte di carne e sangue, e la sua influenza su quanti la circondano ricorda molto quella di Pazuzu. Tutto parte dalla scomparsa di Katie, bimba americana che vive in Egitto assieme ai genitori, lui reporter e lei infermiera. Passano otto anni e la famiglia distrutta, che nel frattempo è tornata a vivere in America ricongiungendosi alla nonna materna e ha acquisito un membro in più, riceve la notizia che Katie è stata ritrovata. Katie è però molto diversa dalla bambina che ambiva a diventare girl scout e giocava con le bambole: deforme, profondamente ferita nello spirito e nel corpo, catatonica salvo per sporadici momenti di violenza che la spingono a gesti autolesionisti, la ragazzina è un enorme, oscuro mistero che rimesta una disperazione e un senso di colpa mai sopiti, e alimenta inadeguatezza, disagio e un inevitabile disgusto. Questo solo per cominciare, perché ovviamente dietro alla ricomparsa di Katie c'è molto altro, come per esempio un'entità terrificante che si nutre dei sentimenti negativi che provoca in chi la circonda, diventando sempre più potente e incontrollabile. Come potete leggere, La mummia segue percorsi già ampiamente battuti in campo horror ed incorpora anche un paio di cliché inevitabili, non ultimi degli esperti del settore che si inseriscono per dare un mano a risolvere il mistero, oppure uno showdown finale simile a quelli a cui ci hanno abituati i coniugi Warren nel loro franchise, ma il nucleo dell'opera contiene una spregiudicatezza e una vena di follia tali da rendere la visione un viaggio accidentato e zeppo di svolte impreviste.

L'aspetto più particolare de La mummia, infatti, è il modo in cui stempera tutta una serie di situazioni cupe e potenzialmente devastanti dal punto di vista emotivo, sfruttando una ferocia che rasenta il grottesco e, talvolta, travalica in una trivialità quasi "ridicola", che lascia lo spettatore disarmato, incerto se mettersi a ridere o scoppiare a urlare. Questa cosa accadeva già in Evil Dead Rise, per sua natura parte di un franchise dove orrore e commedia grottesca vanno a braccetto, ma qui diventa preponderante nel momento stesso in cui Katie viene riportata a casa, per poi esplodere incontrollata nell'allucinante sequenza del funerale, probabilmente la roba più matta che vedrò quest'anno in sala. La mummia esaspera, traducendolo in immagini spesso insostenibili, il disagio di trovarsi davanti una persona cara ridotta a un'entità sconosciuta, il dovere morale di fare buon viso a cattivo gioco anche quando tutto suggerirebbe di lasciare perdere e arrendersi e sì, inutile essere ipocriti, anche lo schifo legato ad eventi naturali ed inevitabili quali malattie gravi e morte (l'episodio della dentiera pare sia accaduto realmente al regista, quando è morta sua madre). Tenendo a mente questo ragionamento, La mummia avrebbe potuto essere un film molto più cattivo e fuori controllo, ma l'impressione è quella che ci abbia messo mano qualche produttore per far rientrare tutto all'interno di un prodotto Blumhouse fruibile anche da chi non è abituato all'horror estremo. Ciò, a volte, tende a far zoppicare un po' il film, soprattutto quando personaggi e trama si ritrovano imbrigliati dalle regole non scritte dell'horror commerciale, che trasformano gli elementi grotteschi in scelte stupide o convenienti (io mi sono divertita parecchio, ma 'sti mostri che prendono gli aerei senza colpo ferire, gente che nasconde videocassette create apposta per venire tramandate, o i protagonisti che dimenticano l'esistenza dei cellulari mi fanno saltare la mosca al naso). Per quanto mi riguarda, comunque, questo è un difetto trascurabile. La mummia ha una bellissima regia, uno stile riconoscibile, degli effetti speciali di tutto rispetto, delle sequenze gore da fare accapponare la pelle, non riduce l'Egitto ad un Paese da cartolina e ha parecchie belle facce nel cast; non mi riferisco a quel gran patatone di Jack Reynor (bello ma, appunto, patatone in ogni senso), quanto piuttosto alla tostissima May Calamawy, alla nonnina Veronica Falcón e alla favolosa Billie Roy, bimba che fa molto più paura della sorella, tra "fuck you" sillabati tra i denti e sonori cazzotti in faccia ai preti. Non so se a fine anno La mummia rientrerà nella mia consueta Top 5 ma è di sicuro l'horror più cazzuto e sfacciato uscito in sala da gennaio, e già questo è un motivo valido per correre a vederlo.

CAST

Del regista e sceneggiatore Lee Cronin ho già parlato QUI. Jack Reynor, che interpreta Charlie Cannon, lo trovate invece QUA.

CURIOSITà

May Calamawy, che interpreta la detective Dalia Zaki, era nel cast di Moon Knight. Se La mummia vi fosse piaciuto recuperate La casa, La casa 2 e La casa - Il risveglio del male. ENJOY!

martedì 13 giugno 2017

La mummia (2017)

Mentre la povera Wonder Woman continua purtroppo a rimanere al palo (ah ma la prossima settimana DEVO andarlo a vedere!) sabato mi sono buttata a pesce su La mummia (The Mummy), diretto e co-sceneggiato dal regista Alex Kurtzman.


Trama: risvegliata da un sonno millenario, la principessa egizia Ahmanet si scatena nella Londra dei nostri giorni, alla ricerca del suo Prescelto...


Ho avuto un weekend piuttosto pesantuzzo e sono stanca morta quindi probabilmente scriverò un post schifido. Voi direte: "Ma non puoi aspettare e scrivere quando sarai riposata, alla faccia del caldo maledetto che non ti fa dormire?". Eh, bravi faGGiani (cit.). Sapete che nella blogosfera la velocità è tutto e ormai La mummia, uscito GIA' giovedì scorso, è storia vecchia! LaGGente vogliono la novità! Anche gli spettatori, a onor del vero, vorrebbero la novità ma sarà la suddetta stanchezza o l'hangover post venerdì alcoolico, sabato sono andata a vedere La mummia e non mi è dispiaciuto. Ora, del progetto Dark Universe, che mira a riproporre in chiave moderna tutti i mostri della Universal, non so praticamente nulla e sinceramente quel poco che so mi fa persino un po' paura ma La mummia, preso come divertissement ed ennesimo reboot in chiave action di un mostro "classico", non è neppure così male. Sicuramente non è una tamarreide aberrante come il fu Van Helsing o una roba ridicola come La leggenda del cacciatore di vampiri; non è neppure un film elegante e visionario, per carità, trattasi sempre di intrattenimento milionario a base di effetti speciali, versioni in 3D e attori famosi ma per le nemmeno due ore di durata fa il suo sporco lavoro e, appunto, diverte. Che poi, all'interno, vengano gettate anche le basi per i prossimi film del Dark Universe, con un personaggio in particolare eletto a "raccordo" delle varie storie che verranno proposte in futuro se La mummia avrà successo, sinceramente mi è importato poco e probabilmente il 90% degli spettatori occasionali non avrà nemmeno colto le varie citazioni presenti nel film (tranne quella palese che viene sbattuta in faccia al pubblico e che è parte integrante della trama) quindi passerei a spendere due parole su questo La Mummia. Una Signora Mummia, a sentire il parere del Bolluomo. Nel senso che se Arnold Vosloo non era un brutto uomo, Sofia Boutella nei panni della principessa Ahmanet è proprio una figona incredibile e il protagonista non pare neppure così dispiaciuto all'idea di venire perseguitato e sfruttato per diventare il suo eventuale compagno di oscura eternità. La Mummia funziona principalmente perché il mostro principale è affascinante e sensuale, fin dall'inizio mostra livelli di crudeltà particolarmente elevati e può permettersi persino di perculare l'interesse amoroso del protagonista, la povera Annabelle Wallis il cui personaggio è scritto, diciamo, un po' "a belle branché cumme a furmaggetta", come si direbbe in Liguria.


Non che il resto dei personaggi sia scritto meglio, per carità, i modelli sono quelli già sdoganati ne La mummia d'inizio millennio, solo con meno parentame e bambini, e l'unico capace di imprimersi nella memoria è un Russell Crowe d'antologia. Diciamo che con La mummia il mostro Universal diventa una minaccia da affrontare con piglio da superspia, non a caso il protagonista ha la faccia (nonché il conseguente sprezzo per il pericolo da affrontare col sorriso a sedicimila denti) di Tom Cruise e l'atteggiamento piacione e scanzonato che lo rende un mix tra il vecchio Brendan Fraser e uno Starlord qualsiasi, il tipo insomma capace di rapportarsi ad eventuali minacce egiziane con una baldanza sconfinante nell'assoluta mancanza di buon senso; tolti un paio di momenti veramente dark e un pre-finale dal twist quasi inaspettato (un po' troppo sentimentale e moscio, se vogliamo essere pedanti), La mummia di "oscuro" ha veramente poco o nulla e l'atmosfera è più action che horror, tra deserti che esplodono, città devastate, rocambolesche fughe in aereo, organizzazioni segrete e violentissimi corpo a corpo, inoltre si ride parecchio grazie ad un umorismo assai simile a quello riscontrabile nelle produzioni Marvel. Checché ne dica Kurtzman, il quale fa il figo dicendo che le scene post-credits sono appannaggio Marvel quindi ne La mummia non ne hanno messe, che lui e i suoi soci mirino a trasformare il Dark Universe e i vecchi mostri Universal in una sorta di Dark Avengers non è un'idea poi così peregrina e più di una volta, durante la visione, mi sono ritrovata a pensare al disastroso La lega degli uomini straordinari. Fortunatamente, gli albori truzzi e modaioli del nuovo millennio sono passati da un pezzo e mi è parso che ne La mummia si puntasse più alla cafonaggine distruttiva ma innocente piuttosto che al fighettame cupo finto come i soldi del Monopoli: come dicevo sopra, le scene d'azione e gli stunt sono stati girati con un'abbondante e gioiosa incoscienza capace di esaltare lo spettatore e fargli dimenticare che, in realtà, avrebbe dovuto farsela sotto dalla paura e io per questo non riesco a voler male a La mummia. Nelle mie condizioni straccionate però il parere della sottoscritta conta poco quindi per un post più completo, sensato ed interessante, col quale peraltro concordo in toto, vi rimando QUI.


Di Tom Cruise (Nick Morton), Russell Crowe (Dr. Henry Jekyll) e Annabelle Wallis (Jenny Hasley) ho già parlato ai rispettivi link.

Alex Kurtzman è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Una famiglia all'improvviso ed episodi di serie quali Alias. Anche produttore, ha 44 anni.


Sofia Boutella interpreta Ahmanet. Algerina, ha partecipato a film come Kingsman: Secret Service e Atomica bionda. Ha 35 anni e due film in uscita, tra cui Fahreneit 451.


Javier Bardem, Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy e Eddie Redmayne erano stati presi in considerazione per il ruolo di Jekyll ma alla fine l'ha spuntata Crowe e Bardem dovrebbe invece interpretare il mostro di Frankenstein nel caso dovessero realizzare un film basato sul personaggio; per quel che riguarda i registi, il lavoro era stato affidato ad Andrés Muschietti, che se n'è chiamato fuori per divergenze creative (e per girare It. Mwahahaah!!). A proposito del Dark Universe, pare si sia dibattuto per qualche tempo se considerare Dracula Untold (che devo ancora vedere) come parte di esso e primo film della "saga" ma alla fine si è deciso di lasciare la pellicola di Gary Shore come opera a sé stante. Nell'attesa di sapere come finirà il progetto Dark Universe e di quali pellicole sarà composto (al momento l'unico film che sembra quasi certo è Bride of Frankenstein, che dovrebbe uscire nel 2019), se La mummia vi fosse piaciuto recuperate la trilogia composta da La mummia, La mummia - Il ritorno e La mummia - La tomba dell'imperatore Dragone. ENJOY!



giovedì 8 giugno 2017

(Gio)WE, Bolla! del 8/6/2017

Buon giovedì a tutti! Si vede che siamo già in clima estivo, eh? Pochissime uscite degne di nota questa settimana ma tanto io devo ancora vedere Wonder Woman, quindi... ENJOY!

La mummia
Reazione a caldo: Come non vederlo?
Bolla, rifletti!: Sarà sicuramente una belinata che fa il giro ma come si fa a rinunciare a simile tamarreide? Poi, insomma, se il film andrà bene ci aspetteranno altri mostri classici quindi foraggiamo l'industria!

Quando un padre
Reazione a caldo: Gesù, no.
Bolla, rifletti!: Drammone famigliare che mi sa di mattonata sui marroni lontano un chilometro. Con l'avvicinarsi dell'estate non me lo merito davvero.

Poco interesse anche verso il film proiettato al cinema d'élite..

Una vita
Reazione a caldo: Mah.
Bolla, rifletti!: Tratto da un'opera di Guy De Maupassant (giovane baronessa che sposa un nobile decatuto, fedifrago e deprecabile quindi concentra tutto il sentimento sul figlio avuto dal matrimonio infelice) dovrebbe esserne una versione più rigorosa, asciutta e focalizzata sulla protagonista. Magari lo recupero più avanti, eh.

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