Mentre la povera
Wonder Woman continua purtroppo a rimanere al palo (ah ma la prossima settimana DEVO andarlo a vedere!) sabato mi sono buttata a pesce su
La mummia (
The Mummy), diretto e co-sceneggiato dal regista
Alex Kurtzman.
Trama:
risvegliata da un sonno millenario, la principessa egizia Ahmanet si scatena nella Londra dei nostri giorni, alla ricerca del suo Prescelto...
Ho avuto un weekend piuttosto pesantuzzo e sono stanca morta quindi probabilmente scriverò un post schifido. Voi direte: "Ma non puoi aspettare e scrivere quando sarai riposata, alla faccia del caldo maledetto che non ti fa dormire?". Eh, bravi faGGiani (cit.). Sapete che nella blogosfera la velocità è tutto e ormai
La mummia, uscito GIA' giovedì scorso, è storia vecchia! LaGGente vogliono la novità! Anche gli spettatori, a onor del vero, vorrebbero la novità ma sarà la suddetta stanchezza o l'hangover post venerdì alcoolico, sabato sono andata a vedere
La mummia e non mi è dispiaciuto. Ora, del progetto
Dark Universe, che mira a riproporre in chiave moderna tutti i mostri della
Universal, non so praticamente nulla e sinceramente quel poco che so mi fa persino un po' paura ma
La mummia, preso come
divertissement ed ennesimo
reboot in chiave action di un mostro "classico", non è neppure così male. Sicuramente non è una tamarreide aberrante come il fu
Van Helsing o una roba ridicola come
La leggenda del cacciatore di vampiri; non è neppure un film elegante e visionario, per carità, trattasi sempre di intrattenimento milionario a base di effetti speciali, versioni in 3D e attori famosi ma per le nemmeno due ore di durata fa il suo sporco lavoro e, appunto, diverte. Che poi, all'interno, vengano gettate anche le basi per i prossimi film del
Dark Universe, con un personaggio in particolare eletto a "raccordo" delle varie storie che verranno proposte in futuro se
La mummia avrà successo, sinceramente mi è importato poco e probabilmente il 90% degli spettatori occasionali non avrà nemmeno colto le varie citazioni presenti nel film (tranne quella palese che viene sbattuta in faccia al pubblico e che è parte integrante della trama) quindi passerei a spendere due parole su questo
La Mummia. Una Signora Mummia, a sentire il parere del Bolluomo. Nel senso che se
Arnold Vosloo non era un brutto uomo,
Sofia Boutella nei panni della principessa Ahmanet è proprio una figona incredibile e il protagonista non pare neppure così dispiaciuto all'idea di venire perseguitato e sfruttato per diventare il suo eventuale compagno di oscura eternità.
La Mummia funziona principalmente perché il mostro principale è affascinante e sensuale, fin dall'inizio mostra livelli di crudeltà particolarmente elevati e può permettersi persino di perculare l'interesse amoroso del protagonista, la povera
Annabelle Wallis il cui personaggio è scritto, diciamo, un po' "a belle branché cumme a furmaggetta", come si direbbe in Liguria.
Non che il resto dei personaggi sia scritto meglio, per carità, i modelli sono quelli già sdoganati ne
La mummia d'inizio millennio, solo con meno parentame e bambini, e l'unico capace di imprimersi nella memoria è un
Russell Crowe d'antologia. Diciamo che con
La mummia il mostro
Universal diventa una minaccia da affrontare con piglio da superspia, non a caso il protagonista ha la faccia (nonché il conseguente sprezzo per il pericolo da affrontare col sorriso a sedicimila denti) di
Tom Cruise e l'atteggiamento piacione e scanzonato che lo rende un mix tra il vecchio
Brendan Fraser e uno Starlord qualsiasi, il tipo insomma capace di rapportarsi ad eventuali minacce egiziane con una baldanza sconfinante nell'assoluta mancanza di buon senso; tolti un paio di momenti veramente dark e un pre-finale dal
twist quasi inaspettato (un po' troppo sentimentale e moscio, se vogliamo essere pedanti),
La mummia di "oscuro" ha veramente poco o nulla e l'atmosfera è più action che horror, tra deserti che esplodono, città devastate, rocambolesche fughe in aereo, organizzazioni segrete e violentissimi corpo a corpo, inoltre si ride parecchio grazie ad un umorismo assai simile a quello riscontrabile nelle produzioni
Marvel. Checché ne dica
Kurtzman, il quale fa il figo dicendo che le scene post-credits sono appannaggio
Marvel quindi ne
La mummia non ne hanno messe, che lui e i suoi soci mirino a trasformare il
Dark Universe e i vecchi mostri
Universal in una sorta di Dark Avengers non è un'idea poi così peregrina e più di una volta, durante la visione, mi sono ritrovata a pensare al disastroso
La lega degli uomini straordinari. Fortunatamente, gli albori truzzi e modaioli del nuovo millennio sono passati da un pezzo e mi è parso che ne
La mummia si puntasse più alla cafonaggine distruttiva ma innocente piuttosto che al fighettame cupo finto come i soldi del
Monopoli: come dicevo sopra, le scene d'azione e gli stunt sono stati girati con un'abbondante e gioiosa incoscienza capace di esaltare lo spettatore e fargli dimenticare che, in realtà, avrebbe dovuto farsela sotto dalla paura e io per questo non riesco a voler male a
La mummia. Nelle mie condizioni straccionate però il parere della sottoscritta conta poco quindi per un post più completo, sensato ed interessante, col quale peraltro concordo in toto, vi rimando
QUI.
Di
Tom Cruise (Nick Morton),
Russell Crowe (Dr. Henry Jekyll) e
Annabelle Wallis (Jenny Hasley) ho già parlato ai rispettivi link.
Alex Kurtzman è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come
Una famiglia all'improvviso ed episodi di serie quali
Alias. Anche produttore, ha 44 anni.
Sofia Boutella interpreta Ahmanet. Algerina, ha partecipato a film come
Kingsman: Secret Service e
Atomica bionda. Ha 35 anni e due film in uscita, tra cui
Fahreneit 451.
Javier Bardem, Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy e
Eddie Redmayne erano stati presi in considerazione per il ruolo di Jekyll ma alla fine l'ha spuntata
Crowe e
Bardem dovrebbe invece interpretare il mostro di Frankenstein nel caso dovessero realizzare un film basato sul personaggio; per quel che riguarda i registi, il lavoro era stato affidato ad
Andrés Muschietti, che se n'è chiamato fuori per divergenze creative (e per girare
It. Mwahahaah!!). A proposito del
Dark Universe, pare si sia dibattuto per qualche tempo se considerare
Dracula Untold (che devo ancora vedere) come parte di esso e primo film della "saga" ma alla fine si è deciso di lasciare la pellicola di
Gary Shore come opera a sé stante. Nell'attesa di sapere come finirà il progetto
Dark Universe e di quali pellicole sarà composto (al momento l'unico film che sembra quasi certo è
Bride of Frankenstein, che dovrebbe uscire nel 2019), se
La mummia vi fosse piaciuto recuperate la trilogia composta da
La mummia, La mummia - Il ritorno e
La mummia - La tomba dell'imperatore Dragone. ENJOY!