Torna l’appuntamento con il Bollalmanacco On Demand! Per fortuna ho dei “clienti” clementi che mi propongono di vedere un sacco di film carini; questa volta ringrazio Elenina per aver richiesto Invito a cena con delitto (Murder by Death), diretto nel 1976 dal regista Robert Moore. Il prossimo film On Demand sarà invece L'inventore di favole. ENJOY!
Trama: Il misterioso Lionel Twain convoca nella sua dimora gli investigatori più famosi del mondo assieme ai loro assistenti per sfidarli. Durante la cena, infatti, avverrà un omicidio proprio davanti agli occhi di tutti i presenti… e le menti più brillanti del mondo dovranno cercare di capire l’identità dell’assassino oppure tornare a casa con le pive nel sacco.
Invito a cena con delitto è uno di quei film che avrò visto sicuramente da bambina, magari a pezzi, perché ricordavo benissimo l’esilarante faccetta di un Peter Sellers truccato da investigatore cinese, però non mi era mai capitato di guardarlo tutto e con attenzione. Malissimo, perché Invito a cena con delitto è una delle cose più esilaranti che siano mai state girate, superiore persino a Signori, il delitto è servito, che è uno dei miei film preferiti. Fin dall’inizio, infatti, la sceneggiatura di Neil Simon non lascia un attimo di respiro e snocciola una sequenza ininterrotta di giochi di parole, gag, situazioni paradossali, parodie e chi più ne ha più ne metta, garantendo un divertimento pressoché ininterrotto, sia per chi è appassionato di letteratura gialla sia per chi, come me, ne è quasi totalmente a digiuno. I personaggi sono infatti riconoscibilissimi e ben caratterizzati nei loro tic e vezzi e, soprattutto, nella loro incredibile supponenza davanti a chi non è “del mestiere”, come gli esilaranti e rispettivi assistenti, mogli o figli… e, diciamocelo, vedere sbertucciati i modelli a cui persino i giapponesi si rifanno ancora oggi per la pedanteria e l’infallibilità di Detective Conan fa sempre piacere.
Al servizio di questa sceneggiatura praticamente perfetta troviamo degli attori altrettanto indispensabili per garantire la riuscita dell’operazione e, ovviamente, indimenticabili. Inutile dire che Peter Sellers surclassa i colleghi con il suo geniale Wang, un concentrato di modi di dire cinesi e pura malvagità nei confronti del povero figlio adottato Willie, ma anche gli altri danno letteralmente il bianco. Il mio eterno amore va ad un insospettabile Sir Alec Guinness che, con il suo maggiordomo cieco e i duetti con la cameriera sorda e muta, mi ha fatta ridere fino alle lacrime e non si sottrae nemmeno a scene che lo vedono seminudo o quasi en travesti, ma anche la “badante” di Miss Marbles, un inedito Peter Falk nei panni di un duro da operetta e, soprattutto, la geniale accoppiata belga tra James Coco e un giovanissimo James Cromwell meriterebbero l’Oscar (il dialogo sul cioccolato e le “nuts” all’inizio è da antologia!) della risata. Curatissimi e molto belli anche le scenografie e i costumi, mentre gli effetti speciali mantengono quell'aria volutamente "finta" che rende ancora più efficace la parodia e i titoli di testa, disegnati nientemeno che da Charles Addams, danno all'intera operazione un tocco di eleganza vintage che non guasta mai. Quindi, mi tocca ri-ringraziare Elenina per avermi fatto ripescare questo piccolo gioiellino di humor nero e a voi consiglio di fare la stessa cosa!
Di Peter Falk (Sam Diamond), Peter Sellers (Sidney Wang), Maggie Smith (Dora Charleston) e James Cromwell (Marcel) ho già parlato ai rispettivi link.
Robert Moore è il regista della pellicola. Americano, ha diretto anche A proposito di omicidi… . Anche attore, è morto nel 1984 all’età di 56 anni.
Eileen Brennan (vero nome Verla Eileen Regina Brennen) interpreta Tess Skeffington. Americana, la ricordo per film come La stangata, Signori, il delitto è servito e Jeepers Creeper; inoltre, ha partecipato alle serie Il tenente Kojak, Love Boat, Magnum P.I., Quell’uragano di papà, La signora in giallo, Walker Texas Ranger, ER medici in prima linea, Nash Bridges, Innamorati pazzi, Lizzie McGuire, Will & Grace e ha lavorato come doppiatrice per alcuni episodi di Bonkers. E’ morta a luglio, all’età di 80 anni.
Alec Guinness (vero nome Alec Guinness de Cuffe) interpreta Bensonmum. Inglese, lo ricordo per film come La signora omicidi, Il ponte sul fiume Kwai (Oscar come miglior attore protagonista), Il nostro agente all’Avana, Lawrence D’Arabia, Il dottor Zivago, Fratello sole, sorella luna, Guerre stellari, L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Anche sceneggiatore, è morto nel 2000 all’età di 86 anni.
Elsa Lanchester (vero nome Elizabeth Lanchester Sullivan) interpreta Jessica Marbles. Inglese, ha partecipato a film come La moglie di Frankenstein, Torna a casa Lassie!, Il giardino segreto, Mary Poppins ed F.B.I. Operazione gatto. E' morta nel 1986, all'età di 84 anni.
David Niven (vero nome James David Graham Niven) interpreta Dick Charleston. Inglese, ha partecipato a film come Cleopatra, Gli ammutinati del Bounty, Il giro del mondo in 80 giorni, Tavole separate (Oscar come miglior attore protagonista), La pantera rosa, Casino Royale, Una ragazza, un maggiordomo e una lady, Assassinio sul Nilo, Sulle orme della pantera rosa e Pantera rosa - Il mistero Clouseau. Anche produttore e regista, è morto nel 1983 all'età di 73 anni.
La guest star del film è ovviamente Truman Capote, che interpreta il misterioso Lionel Twain. Non essendo appassionata di film o storie di detective non è stato facile per me capire tutti i modelli di riferimento, soprattutto per quel che riguarda la coppia formata da David Niven e Maggie Smith ma, per fortuna, internet mi è venuta in soccorso e ho scoperto che il modello base, in questo caso, sono le pellicole dedicate a L'uomo ombra con William Powell e Myrna Loy la quale, peraltro, ha rifiutato il ruolo di Mrs. Charleston per evitare di autoparodiarsi (il rifiuto dell'attrice, peraltro, ha fatto sì che anche Katharine Hepburn rinunciasse a partecipare). Orson Welles invece è stato costretto a rinunciare al ruolo di Wang perché impegnato a teatro. Se siete fan del film vi verrà il nervoso sapendo che nelle reti TV USA passa una versione con tre scene assenti sia da quella cinematografica che dal DVD, nelle quali si vede Peter Sellers nei panni del tassista di Miss Marbles, Tess che viene quasi investita dai coniugi Charleston e, soprattutto, l'arrivo di Watson e Holmes dopo che tutti gli altri investigatori stanno tornando a casa. Per finire, se Invito a cena con delitto vi fosse piaciuto, recuperate Signori, il delitto è servito.
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venerdì 6 dicembre 2013
mercoledì 18 settembre 2013
Hollywood Party (1968)
Sabato sera a Savona hanno inaugurato le Officine Solimano, che riuniranno in sé cinema, teatro e musica. La sala cinematografica ha aperto col botto, sfoderando un triplete di film mica da ridere: Psyco, The Blues Brothers e Hollywood Party (The Party), diretto nel 1968 dal regista Blake Edwards.
Trama: Hrundi V. Bakshi è un goffo attore indostano che, per errore, viene invitato ad un party esclusivo. Inutile dire che l'ospite inaspettato riuscità ad infilarsi nelle situazioni più imbarazzanti...
Recensire Hollywood Party è impossibile: bisogna vederlo. Potrei chiudere qui il post e pentirmi per non avere mai recuperato prima d'ora questo capolavoro di comicità, arguzia e bravura attoriale (visto a spezzoni di sfuggita da bambina) visto che sto ridendo da sabato ogni volta che mi tornano in mente le scene migliori. Guardando il film mi sono detta più volte che, al confronto, considerati anche l'epoca e i mezzi di produzione, le grandiose feste concertate da Luhrmann per Il grande Gatsby sono dei pallidi surrogati della verve con cui Edwards mette in scena le sequenze finali di Hollywood Party che, come le migliori sinfonie, comincia quasi sottotono, inserendo qualche gag qua e là, per poi deflagrare come una coloratissima e delirante bomba che mescola vodka, piscine, russi, schiuma a volontà, musica e persino un elefante. E' l'innocente voglia di vivere che spazza via le rigide convenzioni dei ricconi di Hollywood, le cui sregolate feste a base di alcool e vizi sono tuttavia scandite da un rigido protocollo che tramuta in noia anche l'eccesso, è la gentilezza naif di uno straniero in terra ostile, di un imbranato "candido" che vorrebbe essere attore e non lo sarà probabilmente mai, è l'incredibile bellezza di una ragazza scalza che, vestita in jeans e maglietta, svetta su tutte le altre elegantissime e banali invitate.
In mezzo a questo trionfo di costumi, scenografia e musiche, c'è ovviamente lui: Peter Sellers con il suo indimenticabile Hrundi V. Bakshi. Definirlo genio sarebbe ancora poco, basta la sua sola presenza per far scattare l'applauso e la risata. Se, infatti, la sua fisicità rende ancora più esilaranti le gag previste dalla sceneggiatura (una su tutte, quella del bagno, ma anche l'inizio con la trombetta ha il suo perché), anche durante i momenti più "tranquilli" il suo sorrisetto, lo sguardo stralunato e l'assurdo modo di parlare, reso benissimo da un doppiaggio e adattamento italiano magistrali, metterebbero a dura prova anche i musoni più incalliti (momento clou: Claudine Longet che canta con la sua voce meravigliosa mentre il sorridente e apparentemente rapito Sellers non riesce più a trattenere la pipì). A dargli man forte c'è un codazzo di personaggi strampalati o iperseriosi, e per questo ancora più divertenti, tra i quali spicca il cameriere ubriaco Levinson, interpretato da Steve Franken, eletto dal mio cuoricino idolo in seconda di Hollywood Party. Altro non ho da aggiungere, perché ogni mia parola sarebbe troppo poco per esprimere quello che ho provato davanti a questo film; la gioia di non vederlo a casa da sola ma di condividere questo capolavoro con un'intera sala di gente piegata in due dalle risate è qualcosa che posso solo augurarvi di provare un giorno, così che possiate capire tutto quello che il mio post non riuscirebbe a trasmettere!
Del regista e co-sceneggiatore Blake Edwards ho già parlato qui.
Peter Sellers (vero nome Richard Henry Sellers) interpreta Hrundi V. Bakshi. Inglese, lo ricordo per film come La signora omicidi, Nudi alla meta, Lolita, La pantera rosa, Il dottor Stranamore, Casino Royale, La pantera rosa colpisce ancora, Invito a cena con delitto, La pantera rosa sfida l’ispettore Clouseau, La vendetta della pantera rosa, Oltre il giardino e Diabolico complotto del Dr. Fu Manchu. Anche sceneggiatore, regista e produttore, è morto nel 1980 all’età di 54 anni.
Se Hollywood Party vi fosse piaciuto consiglio la visione di A qualcuno piace caldo, La pantera rosa e magari anche Il dittatore dello stato libero di Bananas. ENJOY!!
Trama: Hrundi V. Bakshi è un goffo attore indostano che, per errore, viene invitato ad un party esclusivo. Inutile dire che l'ospite inaspettato riuscità ad infilarsi nelle situazioni più imbarazzanti...
Recensire Hollywood Party è impossibile: bisogna vederlo. Potrei chiudere qui il post e pentirmi per non avere mai recuperato prima d'ora questo capolavoro di comicità, arguzia e bravura attoriale (visto a spezzoni di sfuggita da bambina) visto che sto ridendo da sabato ogni volta che mi tornano in mente le scene migliori. Guardando il film mi sono detta più volte che, al confronto, considerati anche l'epoca e i mezzi di produzione, le grandiose feste concertate da Luhrmann per Il grande Gatsby sono dei pallidi surrogati della verve con cui Edwards mette in scena le sequenze finali di Hollywood Party che, come le migliori sinfonie, comincia quasi sottotono, inserendo qualche gag qua e là, per poi deflagrare come una coloratissima e delirante bomba che mescola vodka, piscine, russi, schiuma a volontà, musica e persino un elefante. E' l'innocente voglia di vivere che spazza via le rigide convenzioni dei ricconi di Hollywood, le cui sregolate feste a base di alcool e vizi sono tuttavia scandite da un rigido protocollo che tramuta in noia anche l'eccesso, è la gentilezza naif di uno straniero in terra ostile, di un imbranato "candido" che vorrebbe essere attore e non lo sarà probabilmente mai, è l'incredibile bellezza di una ragazza scalza che, vestita in jeans e maglietta, svetta su tutte le altre elegantissime e banali invitate.
In mezzo a questo trionfo di costumi, scenografia e musiche, c'è ovviamente lui: Peter Sellers con il suo indimenticabile Hrundi V. Bakshi. Definirlo genio sarebbe ancora poco, basta la sua sola presenza per far scattare l'applauso e la risata. Se, infatti, la sua fisicità rende ancora più esilaranti le gag previste dalla sceneggiatura (una su tutte, quella del bagno, ma anche l'inizio con la trombetta ha il suo perché), anche durante i momenti più "tranquilli" il suo sorrisetto, lo sguardo stralunato e l'assurdo modo di parlare, reso benissimo da un doppiaggio e adattamento italiano magistrali, metterebbero a dura prova anche i musoni più incalliti (momento clou: Claudine Longet che canta con la sua voce meravigliosa mentre il sorridente e apparentemente rapito Sellers non riesce più a trattenere la pipì). A dargli man forte c'è un codazzo di personaggi strampalati o iperseriosi, e per questo ancora più divertenti, tra i quali spicca il cameriere ubriaco Levinson, interpretato da Steve Franken, eletto dal mio cuoricino idolo in seconda di Hollywood Party. Altro non ho da aggiungere, perché ogni mia parola sarebbe troppo poco per esprimere quello che ho provato davanti a questo film; la gioia di non vederlo a casa da sola ma di condividere questo capolavoro con un'intera sala di gente piegata in due dalle risate è qualcosa che posso solo augurarvi di provare un giorno, così che possiate capire tutto quello che il mio post non riuscirebbe a trasmettere!
Del regista e co-sceneggiatore Blake Edwards ho già parlato qui.
Peter Sellers (vero nome Richard Henry Sellers) interpreta Hrundi V. Bakshi. Inglese, lo ricordo per film come La signora omicidi, Nudi alla meta, Lolita, La pantera rosa, Il dottor Stranamore, Casino Royale, La pantera rosa colpisce ancora, Invito a cena con delitto, La pantera rosa sfida l’ispettore Clouseau, La vendetta della pantera rosa, Oltre il giardino e Diabolico complotto del Dr. Fu Manchu. Anche sceneggiatore, regista e produttore, è morto nel 1980 all’età di 54 anni.
Se Hollywood Party vi fosse piaciuto consiglio la visione di A qualcuno piace caldo, La pantera rosa e magari anche Il dittatore dello stato libero di Bananas. ENJOY!!
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