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giovedì 29 dicembre 2016

Bolla's Top 10: Best Scenes Ever!

Aspettando il tardivo post sulle uscite della settimana (se ce ne saranno) ecco il mio contributo all'idea pre-natalizia di Alessandra, che ha riunito gli amici blogger per farsi gli auguri con una Top 10 delle scene che hanno segnato la nostra esistenza di cinefili. Prima di venire linciata, vi dico come ho proceduto a stilare la mia: ho chiuso gli occhi e scritto un centinaio di piccoli "punti", poi ho lasciato passare un'ora. Dopodiché ho dato una scorsa veloce ai punti e ogni volta che mi si accendeva la lampadina, sorridevo, mi veniva il magone o sentivo un'emozione in petto, il punto veniva inserito nelle dieci posizioni della classifica. Il risultato è questo, una roba assolutamente di pancia che, purtroppo, lascia fuori altre migliaia di scene adorate, meritevoli e magari più "pregnanti" per la storia del Cinema. ENJOY!


10. Il quinto elemento (Luc Besson, 1997)
Dopo essere stata "ricostruita", Leeloo fugge dai suoi carcerieri ed esce dal grattacielo in cui era rinchiusa per ritrovarsi nel caos, ad un'altezza vertiginosa. L'unica è buttarsi e finire (guarda un po' che botta di fortuna!) tra le braccia di Bruce Willis. La bellezza di Milla Jovovich in questa scena è davvero fuori scala, per inciso.


9. Kingsman - Secret Service (Matthew Vaughn, 2014)
Il film è una cretinata, per quanto simpatica, ma l'inglesissimo Colin Firth che massacra, letteralmente, gli avventori di una chiesa mi torna alla mente ancora oggi.


8. Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990)
Tutto il film è memorabile ma quel Joe Pesci lì, quel tipo buffo... "Come sarebbe buffo, Bolla?" Ma sì, Joe, sei buffo, insomma, racconti belle storie, storie buffe, sei un tipo buffo! "Perché, per via di come parlo o cosa?" Ma no, è che sei... buffo! Insomma, è il modo in cui racconti le storie. "Buffo come? Che ci trovi di buffo?" Ossignore. Scappo prima che mi succedano cose brutte, altro che buffe!


7. Beetlejuice - Spiritello porcello (Tim Burton, 1988)
Quando ancora Tim Burton non era bollito si potevano vedere al cinema scene in cui le persone venivano possedute e costrette a ballare sulle note della Banana Boat Song. Che tristezza, sapere che ci sarà un Beetlejuice 2!


6. Indiana Jones e il tempo maledetto (Steven Spielberg, 1984)
Le scene qui sono infinite: Kate Capshaw che canta all'inizio, il primo sacrificio nell'antro di Mola Ram, la caverna tempestata di scolopendre, un cattivissimo Harrison Ford a torso nudo. Eppure, scelgo il Cervello di Scimmia Semifreddo. Yum, bontade!!


5. Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
Anche qui ce ne sarebbero di scene che non vi sto nemmeno a dire. Eppure, quella che mi è sempre rimasta impressa, quella che davvero adoro, è quella in cui Uma Thurman balla sulle note di Girl, You'll Be a Woman Soon. Capolavoro!!!


4. Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1985)
I libici!! Scappa, Marty!!!! E non aggiungo altro.


3. The Rocky Horror Picture Show (Jim Sharman, 1975)
Dopo lo scatenato Time Warp, Brad e Janet sono pronti a scappare senza guardarsi indietro ma vengono fermati dal ritmo di una musica... da una zeppa che tiene il tempo battendo sul pavimento... e dalla comparsa dello sweet transvestite per eccellenza!!


2. Ghostbusters (Ivan Reitman, 1984)
Anche qui scene ce ne sarebbero. Potrei essere banale e parlare dell'inizio, alla biblioteca, o del finale con l'omino di marshmallow... ma non scherziamo. Ciò che ricordo meglio di questo capolavoro è la povera Dana intrappolata nella sedia e trascinata dritta verso la porta dove si nasconde Zuul. Ansia a palate!! Nota: La gif che ho trovato non corrisponde alla scena in questione ahimé, però anche questa era bella!


1. Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971)
Poteva non essere primo il Maestro? Dovrei mettere l'intero film come best scene ever ma se ne dovessi scegliere solo una direi che è il momento in cui Alex inculca giudizio nei suoi drughi a colpi di bastonate, con quel meraviglioso ralenti accompagnato dalla voce narrante di Malcom McDowell e dalle note di Rossini. Praticamente un balletto, che meraviglia!!!



Ecco le top 10 degli altri blogger che si sono cimentati in questo gioco. Postate le vostre, se ne avete, nei commenti e passate delle buone feste!!

Director's Cult
SOLARIS
Mari's Red Room
Non c'è paragone
A fish-flavoured apple
Pietro Saba's World





sabato 28 febbraio 2015

And the Oscar Goes To... Pulp Fiction (1994)


Pensavate che noi del F.I.C.A. ci fossimo ritirati? Giammai! Su suggerimento di Alessandra del blog Director's Cult abbiamo deciso di coalizzarci nella settimana degli Oscar e conferire un premio "virtuale" ai film che, a parer nostro, sono stati trattati malissimo dall'Academy. Potevo forse rinunciare ad affrontare, finalmente, Pulp Fiction, diretto e co-sceneggiato nel 1994 dal mio aMMore Quentin Tarantino ed insignito SOLO di un Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale? Fuck, no! Preparatevi ad un'esplosione di aMMore con le MM MMaiuscole. ENJOY!


Trama: il film intreccia le vicende di Vincent e Jules, due sicari al soldo del boss Marcellus Wallace, della sua problematica moglie Mia, del pugile suonato Butch e dei due delinquentelli Ringo e Jolanda, pronti a rapinare un diner...


Quentin assieme a Roger Avary durante la premiazione per la Miglior Sceneggiatura
Pulp Fiction vince nella categoria Miglior Film, ritira il premio il produttore Lawrence Bender mentre Quentin è già al terzo frappé da 5 dollari con Bourbon, più Bourbon che frappé, e sta intrattenendo i convenuti con la sua aMMorosa logorrea.

Un po' mi spiace per Le ali della libertà, ma tant'è. Pulp Fiction trionfa in questa edizione degli Oscar, sbaragliando il favoritissimo Forrest Gump. L'Academy, per una volta, ha scelto di premiare un film movimentato e divertentissimo, che sposa le regole del Gangster Movie reinterpretandole ed aggiornandole ai tempi moderni. I malviventi sono stilosissimi, logorroici, vanitosi, quasi ridicoli, sicuramente privi di quella dignità Scorsesiana che li rendeva tragici e dignitosi anche nella loro negatività; Pulp Fiction è la naturale evoluzione di quel processo di sdrammatizzazione già cominciato ai tempi de Le iene, dove la risata strappata da un dialogo particolarmente sagace andava a braccetto con l'orrore causato da litri di sangue ed improvvisa violenza. Quentin sa bene di essere adorato dal pubblico e in Pulp Fiction sbriglia liberamente la fantasia, il citazionismo e il suo amore per il Cinema senza mai perdere di vista la storia che vuole raccontare, una storia di cambiamento e redenzione, giostrata da un deus ex machina burlone che non guarda chi è stato buono o cattivo per distribuire premi o punizioni e, ovviamente, non rispetta né le simpatie del pubblico né il tempo effettivo in cui i personaggi sono sullo schermo. Questo irresistibile ed imprevedibile mix di faccia tosta, musica, colori, dialoghi e sequenze già cult ha giustamente conquistato l'Academy e non poteva essere altrimenti visto che Pulp Fiction, almeno per me, è già il film dell'anno!

Le foto della premiazione misteriosamente non si trovano. Il capellone, comunque, è Bender.
John Travolta e Uma Thurman vincono rispettivamente come Miglior Attore Protagonista e Migliore Attrice Non Protagonista mentre Samuel L. Jackson viene battuto da Martin Landau. Jackson, gran signore, si complimenta appena il vegliardo torna a sedere mentre la Thurman e Travolta deliziano il pubblico improvvisando un balletto sulle note di You Never Can Tell.  

Quentin
è solo al secondo film "importante" come regista ma chi si è innamorato come me ha già capito che il ragazzone ne farà di strada, soprattutto per il modo geniale con cui riesce a mettere in piedi un cast. A parte che io avrei dato un premio "corale" (Bruccino adorato nei panni di Butch lo snobbiamo così? Harvey Keitel che risolve problemi? L'esilarante cameo di Christopher Walken? Lo stesso Quentin e il suo gustosissimo caffé?), però i tre attori nominati e i due vincenti meritano tutte le lodi che sono piombate loro addosso. John Travolta, santo cielo. Ma non lo davate per morto? L'ex Tony Manero osa ripresentarsi inchiattito, strafatto, scemo come un tacco e buffone come non mai per uno dei ruoli più splendidi della sua carriera, come se Quentin lo avesse preso per i lunghi capelli svunci e lo avesse tirato fuori dal limbo per riconsegnarcelo tirato a lucido. E come si muove ancora, quest'uomo! Il ballo con Uma Thurman prende a calci ogni scena tra Forrest Gump e Jenny. E, ovviamente, Uma Thurman è bellissima. Ora, io quest'attrice la ricordavo solo per aver interpretato Cécile De Volanges ne Le relazioni pericolose ma Quentin me l'ha riproposta in un'ottica completamente diversa: sexy, divertente, un'icona di stile con quel Rouge Noir sulle unghie dei piedi nudi, le labbra dipinte e il caschetto nero. Miss Thurman, io la odio perché si capisce che Quentin la ama alla follia, tanto quanto io amo lui, e non potrò mai competere con lei, Dea scesa in terra. Quanto a Samuel L.Jackson, la parte "saggia" del dinamico duo Vincent/Jules, era giusto dargli l'occasione di bucare lo schermo (dopo anni passati nelle retrovie) con il personaggio forse più sfaccettato del film, in grado di esplodere in gesti di violenza insensata ma anche di perdersi in profonde, quasi commoventi riflessioni. A lui auguro la migliore delle carriere!

Qui Los Angeles sembra tanto Cannes, vero? Ehi ma.. cos'è quello sguardo lubrico, Quentin???
Quentin Tarantino vince l'Oscar come miglior regista e ringrazia, tra gli altri, Rossellini, Bava, Fellini e ovviamente Sergio Leone! Grandissimooo!!! 

Dai, bisogna dirlo. Largo ai giovani! Zemeckis? Ma sì, Forrest Gump è bello e tutto ma non è innovativo! Kieslowski? Che due marroni! Woody Allen? Ma basta! Robert Redford? Che barba che noia! Il premio andava giustamente all'aMMore mio. Non vi sto neanche a dire quanto sia bello quel ballo che ho già nominato, con Travolta e la Thurman che si dimenano sulle note di You Never Can Tell come facevano già Romeo e Duchessa ne Gli Aristogatti. Volete un elenco delle altre sequenze che non dimenticherò finché campo? La ripresa "di nuca" di Marcellus Wallace, la tachicardica sequenza della rianimazione di Mia, il concitato confronto con Zed e compagno (come usa Bruccino la katana..!), i piedi nudi della Thurman che introducono il personaggio, lo shock del colpo di pistola in macchina, la ripresa "dal bagagliaio", lo "stacco" di Coniglietta e Zucchino che introduce i titoli di testa (ah, ve l'ho detto che Sally Menke ha vinto l'Oscar per il miglior montaggio? Non scriverò nulla sull'argomento perché non ne avrei le competenze ma Pulp Fiction non sarebbe stato lo stesso senza lei a tirare le fila di tutte le riprese e dei timeskip Tarantiniani), il piano sequenza di Butch mentre cerca di tornare a casa e tantissime altre scene sono fulgidi esempi di amore per il Cinema, conoscenza del mezzo, faccia tosta e incredibile bravura. Non ho le conoscenze per parlare in dettaglio della bellezza del cinema di Tarantino, ma mi basta pensarci perché mi batta forte il cuore e questo vorrà pur dir qualcosa. L'unico consiglio che posso darvi, se non avete mai visto un film di Quentin, è di cominciare subito approfittando di questa serata ricchissima di premi in cui l'Academy si è riscattata da tutte le sue cazzate. Sarà mica stato Marcellus Wallace a minacciarli con la promessa di praticare "una cura medievale per il loro culo" in caso di vittoria, che so, di Robert Zemekis? Sarò ingenua, ma credo proprio che l'Academy abbia visto la luce come Jules!

Quentin non si contiene e bacia il neo premiato Miglior Attore Protagonista. Come dite? Dal Chinese Theatre non si dovrebbe vedere il mare? Mah, strano...
Ovviamente, mica è finita qui! Gli Oscar del cuore continuano su questi blog. Seguite i link e... ENJOY!

Mari's Red Room
Non c'è paragone
Solaris
Delicatamente perfido
Director's cult
La fabbrica dei sogni
In Central Perk
Scrivenny
Cinquecento Film Insieme
Pensieri Cannibali

giovedì 14 febbraio 2013

Bolla's Top 5 - Appuntamenti (in)dimenticabili!

Come vi avevo promesso, ecco il secondo post della giornata, tutto dedicato a quel sentimento che oggi dovrebbe pervadere l’aere: l’aMMore!! Quello con la A e soprattuttamente le due MM maiuscole, quello che il cinema ci mostra spesso e volentieri perfetto, unico, prezioso, raro, grande… ah, ma noi comuni mortali per arrivare all’Amore dobbiamo riuscire innanzitutto a passare indenni attraverso appuntamenti, incontri e figuracce che proprio memorabili non sono. Della serie, non è che tutti possono essere Cosette e Marius che zac!, uno sguardo ed è unione eterna, e che diamine!!  E dunque, per onorare degnamente questa giornata in cui ogni coppia si ricorda improvvisamente di essere tale e magari si scioglie perché lui s’è scordato l’importantissima scatola di Baci Perugina a forma di cuore per lei oppure perché lei si è dimenticata di rasarsi l’aiuola a forma di cuore per regalare una memorabile serata a lui, andiamo a vedere la mia personale top 5 degli appuntamenti veramente di MMerda (altro che aMMore!) che il cinema ci ha regalato nel corso degli anni. ENJOY!!

5. Tutti pazzi per Mary (There’s Something About Mary, 1998)
Ah, il famoso Prom, momento importantissimo nella vita di ogni adolescente americano, una roba che per fortuna a noi italiani è stata risparmiata o immaginatevi quante feste sarebbero finite a schifìo come quella delle medie di Elio. Considerazioni a parte, al povero Ben Stiller accade la cosa peggiore che potrebbe succedere ad un uomo il giorno del primo appuntamento con la ragazza dei suoi sogni e proprio in un’occasione così importante: ritrovarsi con l’attrezzo incastrato nella cerniera dei pantaloni. La bella serata al Prom finisce così per diventare un viaggio al pronto soccorso e un trauma adolescenziale mica da poco!!

4. Fargo (1996)
Durante le indagini sul rapimento della signora Lundegaard, Marge riceve una chiamata da un ex compagno di scuola e accetta di incontrarlo. Nonostante lei sia incinta lui ci prova pesantemente facendo leva sulla sensibilità femminile della poliziotta: dichiara di essere vedovo e scoppia a piangere. Peccato che sia tutta una balla, come scoprirà poi una scioccata Marge da un'altra ex compagna di scuola. Nell'assurdo mondo dei Coen anche gli appuntamenti sono grotteschi!!

3. Taxi Driver (1976)
Il disadattato tassista Travis Bickle, interpretato da uno strepitoso Robert De Niro, riesce a strappare un appuntamento alla donna dei suoi sogni, interpretata nientemeno che dalla splendida Cybill Shepherd. Purtroppo, il dialogo tra i due stenta a decollare e il nostro (anti)eroe, per rimediare e creare l'atmosfera giusta, decide di portare la sua bella al cinema. Un classico, quanta tenerezza! Peccato che il film designato sia un porno. Tra un mugolio e l'altro il povero Travis verrà piantato in asso da un'inviperita e schifata Betsy. L'epic fail d'autore, una delle sequenze culto di una pellicola che ha fatto storia.

2. Pulp Fiction (1994)
Apparentemente, parliamo dell’appuntamento ideale: lui cool e automaticamente affascinante come solo un personaggio tarantiniano può essere (anche se io avrei preferito uscire con il fratellino Mr. Blonde o con il vestagliato Jimmy, lì va a gusti!), lei sexy e pericolosa come solo Uma Thurman SA essere. Mia e Vincent chiacchierano, mangiano in un locale meraviglioso, ballano sulle note di You Never Can Tell in una delle sequenze meglio girate della storia del cinema e infine tornano a casa. La tensione sessuale si taglia col coltello, ma lei è la moglie del boss, di conseguenza lui si chiude in bagno per richiamare all’ordine i propri istinti di maschio alfa. E’ un attimo, il tempo necessario affinché Mia si sbagli e sniffi dell’eroina al posto della coca: l’appuntamento diventa una corsa contro il tempo per salvare la vita di lei (e conseguentemente quella di lui). Il resto, come si dice, è pura storia cinematografica.

1.Carrie - Lo sguardo di Satana (Carrie, 1976)
Carrie è la ragazzina che tutti a scuola prendono di mira, è bruttarella, goffa, timida e ha una madre a dir poco spaventosa. Quando il bellissimo Tommy le chiede di essere la sua dama per il ballo della scuola, la poveretta non crede ai suoi occhi e si convince di vivere in un sogno. Peccato che il tanto agognato primo appuntamento si trasformerà in un incubo e in uno dei più terribili bagni di sangue della storia dell’horror. Questo insegna che non bisogna mai scherzare con i sentimenti di una fanciulla innamorata!!




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