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giovedì 14 febbraio 2013

Bolla's Top 5 - Appuntamenti (in)dimenticabili!

Come vi avevo promesso, ecco il secondo post della giornata, tutto dedicato a quel sentimento che oggi dovrebbe pervadere l’aere: l’aMMore!! Quello con la A e soprattuttamente le due MM maiuscole, quello che il cinema ci mostra spesso e volentieri perfetto, unico, prezioso, raro, grande… ah, ma noi comuni mortali per arrivare all’Amore dobbiamo riuscire innanzitutto a passare indenni attraverso appuntamenti, incontri e figuracce che proprio memorabili non sono. Della serie, non è che tutti possono essere Cosette e Marius che zac!, uno sguardo ed è unione eterna, e che diamine!!  E dunque, per onorare degnamente questa giornata in cui ogni coppia si ricorda improvvisamente di essere tale e magari si scioglie perché lui s’è scordato l’importantissima scatola di Baci Perugina a forma di cuore per lei oppure perché lei si è dimenticata di rasarsi l’aiuola a forma di cuore per regalare una memorabile serata a lui, andiamo a vedere la mia personale top 5 degli appuntamenti veramente di MMerda (altro che aMMore!) che il cinema ci ha regalato nel corso degli anni. ENJOY!!

5. Tutti pazzi per Mary (There’s Something About Mary, 1998)
Ah, il famoso Prom, momento importantissimo nella vita di ogni adolescente americano, una roba che per fortuna a noi italiani è stata risparmiata o immaginatevi quante feste sarebbero finite a schifìo come quella delle medie di Elio. Considerazioni a parte, al povero Ben Stiller accade la cosa peggiore che potrebbe succedere ad un uomo il giorno del primo appuntamento con la ragazza dei suoi sogni e proprio in un’occasione così importante: ritrovarsi con l’attrezzo incastrato nella cerniera dei pantaloni. La bella serata al Prom finisce così per diventare un viaggio al pronto soccorso e un trauma adolescenziale mica da poco!!

4. Fargo (1996)
Durante le indagini sul rapimento della signora Lundegaard, Marge riceve una chiamata da un ex compagno di scuola e accetta di incontrarlo. Nonostante lei sia incinta lui ci prova pesantemente facendo leva sulla sensibilità femminile della poliziotta: dichiara di essere vedovo e scoppia a piangere. Peccato che sia tutta una balla, come scoprirà poi una scioccata Marge da un'altra ex compagna di scuola. Nell'assurdo mondo dei Coen anche gli appuntamenti sono grotteschi!!

3. Taxi Driver (1976)
Il disadattato tassista Travis Bickle, interpretato da uno strepitoso Robert De Niro, riesce a strappare un appuntamento alla donna dei suoi sogni, interpretata nientemeno che dalla splendida Cybill Shepherd. Purtroppo, il dialogo tra i due stenta a decollare e il nostro (anti)eroe, per rimediare e creare l'atmosfera giusta, decide di portare la sua bella al cinema. Un classico, quanta tenerezza! Peccato che il film designato sia un porno. Tra un mugolio e l'altro il povero Travis verrà piantato in asso da un'inviperita e schifata Betsy. L'epic fail d'autore, una delle sequenze culto di una pellicola che ha fatto storia.

2. Pulp Fiction (1994)
Apparentemente, parliamo dell’appuntamento ideale: lui cool e automaticamente affascinante come solo un personaggio tarantiniano può essere (anche se io avrei preferito uscire con il fratellino Mr. Blonde o con il vestagliato Jimmy, lì va a gusti!), lei sexy e pericolosa come solo Uma Thurman SA essere. Mia e Vincent chiacchierano, mangiano in un locale meraviglioso, ballano sulle note di You Never Can Tell in una delle sequenze meglio girate della storia del cinema e infine tornano a casa. La tensione sessuale si taglia col coltello, ma lei è la moglie del boss, di conseguenza lui si chiude in bagno per richiamare all’ordine i propri istinti di maschio alfa. E’ un attimo, il tempo necessario affinché Mia si sbagli e sniffi dell’eroina al posto della coca: l’appuntamento diventa una corsa contro il tempo per salvare la vita di lei (e conseguentemente quella di lui). Il resto, come si dice, è pura storia cinematografica.

1.Carrie - Lo sguardo di Satana (Carrie, 1976)
Carrie è la ragazzina che tutti a scuola prendono di mira, è bruttarella, goffa, timida e ha una madre a dir poco spaventosa. Quando il bellissimo Tommy le chiede di essere la sua dama per il ballo della scuola, la poveretta non crede ai suoi occhi e si convince di vivere in un sogno. Peccato che il tanto agognato primo appuntamento si trasformerà in un incubo e in uno dei più terribili bagni di sangue della storia dell’horror. Questo insegna che non bisogna mai scherzare con i sentimenti di una fanciulla innamorata!!




lunedì 17 dicembre 2012

Bolla's Top 5 - Oh che gelida manina!

Finalmente è arrivato il tanto sospirato freddo!! Per riscaldarci un po', visto che negli USA non sono usciti film degni di nota a parte Lo Hobbit (e anche perché questa rubrica è stata praticamente abbandonata a se stessa da un anno a questa parte) ecco la mia personalissima Top 5 delle morti al freddo, che coniuga due dei colori più poetici e filmabili che esistano al mondo: il bianco della neve e il rosso del sangue, che poi sono anche i colori dell'amabile ciccione con la barba bianca. OH-OH-OOOH! quindi e.... ENJOY!!

Ah, il post contiene ovvi SPOILER, uomo avvisato....


5. Lasciami entrare (Låt den rätte komma in, 2008)
La delicata storia d'amore tra il giovane Oskar e la vampiretta Eli, un racconto di amore e morte così disperato e struggente che Stephanie Meyers e il suo Twilight dovrebbero andarsi a nascondere in fondo a un crepaccio. Le fredde, ovattate strade innevate di un paesino della Svezia sono una componente imprescindibile del film, così come i piedi nudi di Eli che affondano nella neve e il bianco che, d'improvviso, si tinge del rosso del dolore, del sangue e della morte. Da recuperare anche il remake americano, Blood Story, con una splendida Chloe Moretz.


4. L'insaziabile (Ravenous, 1999)
Una particolarissima perla horror graziata dalle musiche di Damon Albarn e Michael Nyman, dove la neve si tinge del sangue dei soldati in guerra e dei superstiti vittime dell'affascinante, spietato e terribile cannibale interpretato da Robert Carlyle. Un gioiello di humor nero e horror, da recuperare assolutamente.


3. Fargo (Fargo, 1996)
La banalità del male, immersa in una delle cittadine più provinciali d'America, dove tutti si conoscono e tutti sono amici. Una grottesca commedia nera che, nel giro di mezz'ora, vira in una delle macellate più folli mai viste in campo non horror, con i fratelli Coen che usano il sangue come vernice e il bianco immaccolato delle nevi di Fargo come una tavolozza. Grandissimi interpreti, a partire da un'incinta Frances McDormand per finire con l'imbambolato e sfigatissimo William H. Macy. Un altro, imperdibile capolavoro.


2. La cosa (The Thing, 1982)
L'apoteosi della paranoia da isolamento, l'impossibilità di fuggire da un alieno mutaforma e di cercare aiuti esterni in quello che, letteralmente, è un inferno bianco. John Carpenter firma uno dei suoi capolavori, remake di un vecchio film di fantascienza anni '50, infilando i protagonisti in una delle situazioni più brutte mai concepite da mente umana. Un classico imprescindibile.


1. Shining (The Shining, 1980)
Cosa c'è di peggio che rimanere bloccati in un hotel con un padre e marito completamente folle, a rischio di beccarsi anche qualche fantasma poco amichevole? Eh beh, rimanere bloccati d'inverno, con la neve che arriva a toccare quasi le finestre, i gatti delle nevi manomessi, un freddo incredibile che gela fin dentro le ossa e la bufera che impedisce le comunicazioni esterne. Il capolavoro di Stanley Kubrick, da un romanzo del re King, tutto l'orrore di un inseguimento in un labirinto di neve e ghiaccio e uno dei finali più ansiogeni della storia del cinema.


Come fuori classifica, anche perché non era propriamente inverno, vorrei anche ricordare il meraviglioso duello tra La Sposa e O-Ren Ishii sul finale di Kill Bill Vol. 1, una sanguinosa, elegantissima e cruenta battaglia a filo di spada sulle note della fighissima Don't Let Me Be Misunderstood. Un cult imprescindibile!!

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