martedì 20 febbraio 2024

Lord of Misrule (2023)

Il sesto suggerimento della challenge HorrorX52 su Letterboxd diceva di guardare un film consigliato online. La scelta è caduta così sul recente Lord of Misrule, diretto nel 2023 dal regista William Brent Bell, visto che la mia homepage Facebook era zeppa di post a tema.


Trama: il giorno della festa del raccolto, la figlia di Rebecca, ministro della chiesa locale, scompare misteriosamente. Le indagini della donna riveleranno il cupo passato della cittadina in cui si è trasferita da poco...


Potrei sbagliare ma, al momento, il 2024 horror mi è sembrato privo di uscite di spessore. Gennaio è passato praticamente senza horror, febbraio comincia all'insegna di questo Lord of Misrule che è un folk horror dalle grandi ambizioni e dalla resa fiacca. Non che da William Brent Bell mi aspettassi un nuovo Midsommar, ma fare male con antichi riti pagani e una cittadina con un piede nel cristianesimo e uno nella superstizione è maledettamente difficile. Infatti, Lord of Misrule non è orribile, è solo un'occasione mancata con problemi di ritmo. In un paesino inglese, la figlia del nuovo vicario viene eletta angelo del raccolto e, prima della fine della festa, scompare nei boschi. La madre, più di chiunque altro, si impegna a cercarla, anche perché nottetempo la bambina le compare all'interno di incubi sempre più inquietanti; in parallelo, il paesino viene scosso da strani eventi, mentre un passato accantonato (ma mai dimenticato, come dimostrano i simboli pagani disseminati in ogni dove) si sovrappone al presente in maniera sempre più insistente. Lord of Misrule inizia nella maniera migliore possibile. Ci sono bambini innocenti affascinati da simboli e rituali che invece non lo sono poi tanto, c'è una festa di paese dove il cosiddetto Lord of Misrule viene evocato per cacciare Gallowgog, un'entità pronta a distruggere il raccolto e la prosperità dei cittadini, c'è un'atmosfera generale di segreti e minacce neppure tanto sottili, nata dalla contrapposizione tra la religiosità della protagonista e la natura pagana di ciò che si nasconde dietro la scomparsa della figlia. Lo spettatore mediamente scafato, dopo 10 minuti ha già capito che gli amichevoli abitanti del paese lo sono solo di facciata, il problema è che William Brent Bell non è in grado di costruire la tensione né veicolare l'inquietudine derivante dall'"ignoranza" della protagonista e dalla presenza di occhi che tengono costantemente d'occhio le sue mosse. 


Il ritmo di Lord of Misrule si ammoscia nelle inconcludenti indagini di Rebecca, tra una sequenza onirica e un'infinita serie di salotti o cucine di campagna in cui la protagonista fa domande ai vari abitanti prima di tornare nei boschi, in un'affannosa ricerca che si concretizza in un finale ambiguo eppure, nonostante ciò, anch'esso ampiamente prevedibile. Parrebbe quasi che Lord of Misrule punti più su apparenze e suggestioni, come se il regista avesse voluto girare un folk horror e si fosse letto un bignami del genere, ma senza accompagnare una trama di sostanza ad immagini che, lasciate a sé stesse, diventano evanescenti quanto il fienile nero dove si svolge il finale del film. Probabilmente la fiacchezza di Lord of Misrule deriva anche da un casting poco azzeccato. Tuppence Middleton non è particolarmente carismatica, anzi, sembra spesso la povera Enoiósa quando chiedeva costantemente "Dov'è mia sorella? Dovè mia sorella?" e le dinamiche tra il personaggio di Rebecca e suo marito sono talmente forzate da privare il film anche di quel disagio derivante da un rapporto che si sgretola; la piccola Evie Templeton pare perennemente addormentata, Matt Stokoe sa di poco, Ralph Ineson ci mette tutto l'impegno del mondo a risultare inquietante ma la sceneggiatura lo fa perdere nell'ennesima serie di immagini disturbanti fini a sé stesse, quindi ci sono giusto un paio di spaventevoli vecchie a salvare la baracca, e un'altra mocciosa che chiama schiaffi fin dalla prima inquadratura. Non male il Gallowgog versione "spirito", così come le scenografie, i costumi e la musica, accompagnati da un'interessante divisione del film in quattro capitoli/simboli, ma è un po' poco per salvare Lord of Misrule dall'immediato oblio.


Del regista William Brent Bell ho già parlato QUITuppence Middleton (Rebecca Holland) e Ralph Ineson (Jocelyn Abney) li trovate invece ai rispettivi link.


Se Lord of Misrule vi fosse piaciuto recuperate, ovviamente, The Wicker Man e Midsommar. ENJOY!

4 commenti:

  1. L'ho visto girare abbastanza anche io sui social, non ho ancora avuto il tempo di vederlo però, a fiuto mi sembrava poca cosa, mi hai confermato che malgrato tutto, il mio naso ancora funziona. Oh che bello essere tornato a poter commentare qui dalle tue parti, mi era mancato ;-) Cheers!

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    1. Intanto bentornato, felicissima di rivederti attivo!
      Il naso ti funziona bene, meglio passare ad altri film e lasciare perdere questo.

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  2. Concordo pienamente, tra l'altro il pensiero corre inevitabile a The Wicker Man (l'originale, s'intende) e questo non aiuta.

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    1. Già non era riuscito bene The Wicker Tree, quindi...

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