Oggi parliamo di un horroretto simpatico, We Summon the Darkness, diretto nel 2019 dal regista Marc Meyers.
Trama: tre ragazze vanno ad un concerto metal dove incontrano tre ragazzi. Finito lo show, decidono di andare tutti insieme a casa di Alexis, una delle tre fanciulle, dove la serata prende una piega brutalmente inattesa...
We Summon the Darkness è un piccolo thriller-horror pieno di facce conosciute (belle facce conosciute, mannaggia alle fanciulle), legato all'epidemia di omicidi a sfondo satanico che hanno flagellato gli USA negli anni '80 e al modo che hanno i media e i cosiddetti poteri forti (in questo caso la Chiesa, incarnata da predicatori senza scrupoli) di manipolare le notizie facendo presa soprattutto sulle menti del popolino ignorante, incapace di guardare oltre l'aspetto delle persone. Il film mette in scena l'incontro-scontro tra due gruppi di ragazze e ragazzi, che comincia come una normalissima serata potenzialmente a base di alcool e sesso e finisce invece in un bagno di sangue, tanto inaspettato per i protagonisti quanto scontato per lo spettatore, il quale al limite può rimanere sorpreso da un twist nel twist, benché avesse probabilmente subodorato dopo mezz'oretta come sarebbe andata a finire la faccenda. La sceneggiatura non si impegna troppo a rimestare nel torbido nonostante qualche inevitabile e giusta stoccata ai fedeli invasati, a chi si fa intortare proprio per questioni di fede e anche a chi inneggia al diavolo a sproposito, "ribellandosi" non si sa bene a cosa né perché, e procede sui binari sicuri tipici di questo genere di film.
We Summon the Darkness, come buona parte delle pellicole recenti ambientate negli anni '80, impiega buona parte del metraggio e dei dialoghi a contestualizzare temporalmente la vicenda, e in questo senso è estremamente curato anche dal punto di vista del make-up, delle acconciature e ovviamente dei costumi, però non è irritante come altri suoi simili, forse perché i dialoghi imperniati sulla musica metal sono sempre e comunque piacevoli. Per il resto, oltre a consigliarvi di godervelo per il divertissement che è, non c'è molto altro da dire. Alexandra Daddario spicca sulle altre attrici per bellezza e "spessore", almeno finché non comincia a sbroccare e andare in overacting, assieme alla compare Maddie Hasson, in scene che potrebbero fare la felicità di un Nicolas Cage in gonnella, mentre Amy Forsyth si riconferma maestra a gestire personaggi scazzati e malinconici, con quintali di pelo sullo stomaco. Se vogliamo trovare un difetto a We Summon the Darkness, a parer mio le interpretazioni maschili non sono pervenute, anche se l'inedito Johnny Knoxville ha il suo perché. Altro non conviene dire, anche per non fare spoiler, quindi se il post vi ha messo curiosità cercate di recuperare questo film!
Di Alexandra Daddario (Alexis), Logan Miller (Kovacs) e Johnny Knoxville (John Henry Butler) ho parlato ai rispettivi link .
Marc Meyers è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come My Friend Dahmer ed è anche sceneggiatore, produttore e attore. Ha un film in uscita.
Keenan Johnson, che interpreta Mark, era lo Hugo di Alita - L'angelo della battaglia mentre Amy Forsyth, che interpreta Beveryl, è stata Margot Sleator nella seconda stagione di Channel Zero. Se We Summon the Darkness vi fosse piaciuto recuperate Lords of Chaos. ENJOY!
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mercoledì 20 maggio 2020
domenica 26 luglio 2015
Burying the Ex (2014)
Trama: Max ed Evelyn sono due fidanzatini apparentemente inseparabili ma un giorno lui decide di lasciare lei. Tuttavia, la ragazza viene investita prima che Max possa manifestarle le sue intenzioni e al dolore si sostituisce lo sconcerto quando Evelyn torna a casa trasformata in uno zombi...
Finché morte non ci separi. Quante volte abbiamo sentito pronunciare (o abbiamo pronunciato) questa frase! Se però in determinate circostanze qualcuno invece dicesse "staremo sempre insieme... sempre e PER sempre" ci sarebbe da rabbrividire perché quel "PER SEMPRE" potrebbe venire preso alla lettera da qualche entità dispettosa. Questo è ciò che succede a Max, uomo dotato di tanti pregi ma sicuramente non di un paio di palle, che non trova il coraggio di lasciare quella che è in fin dei conti un tremendo gatto appeso ai marroni nonché la versione horror della Scarlet Johansson di Don Jon: piuttosto che rinunciare ad una relazione stabile Max accetta di venire castrato dalle fisse di una donna che lo costringe a mangiare vegano, accettare terribili rivoluzioni nell'arredamento della casa condivisa (e lì io l'avrei già uccisa e il film sarebbe finito...), rinunciare alla compagnia del fratello e peggio ancora ai propri sogni e poi, non contenta, gli fa anche delle gigantesche scenate di gelosia. Ecco, già una tizia simile è meglio perderla che trovarla ma il problema sono quelle paroline di cui sopra che, dopo un provvidenziale incidente, la fanno tornare come zombi. Quindi ancora più spaccapalle ma anche ripugnante, violenta e disgustosa. Date queste premesse, avrete capito che Burying the Ex non è un horror tout court ma piuttosto una classica commedia pseudo-demenziale americana con qualche sfumatura macabra e il tipico protagonista sfigato che, a poco a poco, si riscatta e arriva a capire che forse è giunto il momento di prendere tra le mani le redini della propria esistenza mentre la bitch (nel vero senso della parola) che lo ammorbava viene messa a posto dalla donna angelicata di turno, tanto simpatica e carina che viene da chiedersi come abbia fatto il protagonista a non trovarne una simile invece di accontentarsi della scassapalle. Burying the Ex è un film scacciapensieri privo dei guizzi cinici e critici di altri film di Joe Dante e l'unico spunto di riflessione che offre, in effetti, è quello relativo al modo in cui far funzionare una relazione, o meglio riuscire a trovare terreno comune con una persona che ci piace ma che è incredibilmente diversa da noi senza annullarci oppure cambiare in base ai suoi gusti.
Anche dal punto di vista tecnico, a dirla tutta, Burying the Ex avrebbe potuto essere stato diretto da un qualsiasi signor nessuno scelto tra le miriadi di giovanotti di belle speranze che sicuramente abbondano ad Hollywood. A parte un citazionismo gradevole ma inutile che si concentra in un paio di poster horror vintage italiani e non, spezzoni di horror passati in TV o su qualche schermo cinematografico, il nome di Romero scritto sulla fiancata di un furgone e l'apparizione del sempre simpatico Dick Miller non ci sono indizi che Joe Dante abbia avuto a che fare con questa pellicola. Il target rivolto ai teenager si evince anche dalla scelta di utilizzare attori che abbiano avuto quasi tutti a che fare con film o saghe rivolti ai giovanissimi: c'è la bellissima Alexandra Daddario presa dritta dalla saga di Percy Jackson (del personaggio interpretato in True Detective non c'è traccia, mi spiace per i maschietti!), Ashley Greene la cui faccia naturalmente da peppia palesa la partecipazione a tutti film della serie Twilight e Anton Yelchin giusto per dare un po' di continuità horror alla cosa. Nonostante quest'aria anonima e un po' bimbaminkia, dire che Burying the Ex sia stato un diludendo sarebbe però esagerato. La trama è divertente e coinvolgente, la rappresentazione nerdissima del paesino in cui vivono i protagonisti è a dir poco commovente (ma DOV'è questo posto dove si proiettano film al cimitero e, alla faccia della crisi economica, trovano spazio ben DUE negozi di memorabilia horror o una gelateria dove fanno i "malted" ai gusti più strani del globo, che ci voglio andare subito!!) e l'utilizzo di make-up ed effetti artigianali scalda sempre il cuore; certo, sono ben lontani i tempi in cui Joe Dante faceva dei film zeppi di personalità ma come divertissement estivo, nell'attesa di tempi migliori, Burying the Ex va benissimo. Però 'sti tempi migliori devono tornare, eh Joe!!!
Del regista Joe Dante ho già parlato QUI. Di Anton Yelchin (Max) e Dick Miller (il vecchio poliziotto) ho parlato invece ai rispettivi link.
Ashley Greene interpreta Evelyn. Americana, ha partecipato a TUTTI i film della serie Twilight e The Apparition. Ha 28 anni e quattro film in uscita.
Alexandra Daddario interpreta Olivia. Americana, ha partecipato a film come Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini, Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri, Non aprite quella porta 3D e a serie come I Soprano e True Detective. Ha 29 anni e tre film in uscita.
Se Burying the Ex vi fosse piaciuto recuperate anche Shaun of the Dead. ENJOY!
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