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giovedì 1 ottobre 2009

Planet Terror (2007)

Che tristezza non avere il tempo di vedere film come si dovrebbe (ovvero almeno due al giorno, e che diamine!!), tanto che persino pellicole bramate come il Planet Terror di Robert Rodriguez rimangono in sospeso ben dal 2007. Finalmente l’ho visto e devo ammettere, con rammarico, di essere rimasta un po’ delusa.

 

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La trama: dei soldati rilasciano all’interno di una cittadina un gas che in quattro e quattr’otto trasforma gli ignari abitanti in ammassi di pus zombizzati. Poche persone sembrano immuni al virus, tra cui l’ambiguo El Wray e la sua ex fidanzata, Cherry Darling, a cui gli zombie hanno divorato una gamba. Assieme, riuniscono un gruppetto di sopravvissuti e cercano di mettere un freno all’epidemia dilagante, senza mancare di sterminare quanti più zombie possibili.

 

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Planet Terror è un film che lascia delusi, perché sa tanto di occasione sprecata. Peccato, perché le premesse c’erano tutte. Innanzitutto un’operazione commerciale inaudita, ovvero un film doppio diretto da Tarantino e Rodriguez, un omaggio ai vecchi Grindhouse, due filmacci splatter o in puro stile exploatation al prezzo di uno. L’operazione, almeno in Europa, è sfumata, visto che Planet Terror e Deathproof sono stati distribuiti in separata sede e il secondo meglio distribuito del primo, ma questo non avrebbe dovuto penalizzare più di tanto le due pellicole, visto che la parte di Tarantino era bella come sempre. Altre cose interessanti la trama, e i personaggi: la prima ridotta all’osso, è vero, ma comunque piena di trovate terribili ed esilaranti allo stesso tempo, i secondi ben caratterizzati e cool, come sono stati il buon vecchio Mariachi o i fratelli Jecko. E poi, non ultimi, un insieme di attori da far venire la bava alla bocca, primo fra tutti il divino Bruce Willis, ma anche Rose McGowan, Tarantino, Tom Savini e compagnia cantante non scherzano. Insomma, poteva essere un Dal Tramonto all’alba all’ennesima potenza, e invece qualcosa è andato storto.

 

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Il motivo, secondo me, sta proprio nel fatto che questo film è un calderone confuso di tutte le cose citate sopra. Per carità, l’effetto “vintage” della pellicola utilizzata è splendido e reso ancora più realistico dal “reel missing” durante la scena di sesso, la realizzazione, come gli effetti speciali (uno su tutti la protesi di Cherry Darling) è bellissima, Rodriguez è un regista con le palle e si vede, anche per come sa avvalersi di validi collaboratori. Però quello che dovrebbe essere il cuore della pellicola si perde in un ritmo troppo rapido e confuso. L’inizio, preceduto dal meraviglioso falso trailer di Machete (con Danny Trejo è inquietante ed interessantissimo, con il virus che comincia a prendere piede e la lenta introduzione dei personaggi principali, in un’atmosfera scusa e pervasa da nebbie. La morte dell’amante di Dakota, l’attacco alla polizia e le scene in ospedale sono puro, splendido stile Rodriguez, pervase da nera ironia e decisamente scioccanti. Purtroppo dal momento esatto in cui i sopravvissuti si ritrovano nel ristorante comincia la lenta discesa verso la noia più tamarra.

 

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Ad ogni personaggio comincia a venire dato uno spazio esiguo ed il più delle volte per confessioni lacrimevoli che poco ci azzeccano con la trama ed approfondiscono decisamente poco visto che sembrano dialoghi presi da qualche bignami di psicologia. Persino il cameo di Tarantino, che pur finisce in modo esilarante, è lontano anni luce dall’ironia di Four Rooms, giusto per citare un film, e sembra un tentativo fallito di fare ridere. Altri personaggi sprecati sono Dakota con il marito ed il padre (il solito sceriffo che ci accompagna fin dai tempi di Dal tramonto all’alba), le Crazy Babysitter Twins, lo scienziato pazzo interpretato dal Sahid di Lost, e persino Bruce Willis si perde in un monologo che avrebbe fatto venire il mal di testa al buon Kurtz di Conradiana memoria, delirando su Bin Laden e su un assurdo complotto per mascherarne la morte. Oltre la cacofonia di esplosioni, sparatorie, corpi e cervella spappolati, rimane un finale che non è orrendo… di più: un futuro post apocalittico e bucolico con Rose McGowan nei panni di una novella Xena dotata persino di turbante e marsupio per pargolo. Decisamente un finale da pugno nello stomaco, trash e raffazzonato come pochi.

In definitiva, non un brutto film, per carità. Ma non aspettatevi chissà che: non rimarrete delusi come è successo a me, se seguirete questo semplice consiglio.

 

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Di Tom Savini ho già parlato qui.

Robert Rodriguez è il regista della pellicola. Enfant prodige del cinema americano (nonostante il cognome e i temi spesso trattati nei suoi film è infatti nato in Texas) e collaboratore tarantiniano pressoché costante, ha all’attivo un sacco di pellicole tra le più belle degli ultimi decenni. Tra i suoi film ricordo El Mariachi (che con Desperado e C’era una volta in Messico compone una trilogia tra le più belle), Four Rooms (l’episodio The Misbehavers), il già citato Dal tramonto all’alba, The Faculty, la trilogia di Spy Kids e Sin City. Ha 41 anni e due film in uscita, ovvero il seguito di Sin City e il film che tutti stiamo aspettando: Machete!!


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Bruce Willis interpreta il Tenente Muldoon. Come diceva l’Alberto Tomba imitato da Gioele Dix “chi mi conosce lo sa”: io AMO Bruce. E’ l’uomo ideale, che sia pelato, grasso, scionco, viola… è sempre un fico. Anche quando si scioglie in una colata di pus, come in questo caso. Non ho ancora perso le speranze di convolare a giuste nozze con lui, ma nel frattempo continuo a guardare i suoi film, tra cui ricordo: Appuntamento al buio, la quadrilogia di Die Hard, Il falò delle vanità, Hudson Hawk – Il mago del furto, L’ultimo boyscout, La morte ti fa bella, Palle in canna, il divino Pulp Fiction, il già citato Four Rooms, L’esercito delle 12 scimmie, Ancora vivo, Il quinto elemento, The Jackal, Codice Mercury, Armageddon – giudizio finale, Attacco al potere, Il sesto senso, FBI protezione testimoni (col seguito), Faccia a faccia, Unbreakable – Il predestinato, Bandits, Charlie’s Angels: più che mai, Sin City. E’ stato la voce originale di Mickey nei due Senti chi parla oltre ad aver doppiato alcuni personaggi in Beavis & Butthead alla conquista dell’America e La gang del bosco. Oltre al telefilm che lo ha reso famoso, Moonlighting, ha partecipato anche a episodi di Miami Vice, Ai confini della realtà, Ally McBeal, Friends, That’s 70 Show. Ha 54 anni portati benissimo e la bellezza di cinque film in uscita. Go Bruce!!!!


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Quentin Tarantino interpreta il soldato stupratore. Se Bruce è il futuro marito, Quentin è la divinità che consacrerà il nostro matrimonio, visto il suo assoluto amore ed impegno verso ogni genere di cinema, soprattutto il più becero e trash, e visto che i suoi film sono i miei preferiti in assoluto: Le iene, Pulp Fiction, Four Rooms, Jackie Brown, i due episodi di Kill Bill (gli unici due film in cui non ha fatto una comparsata, di quelli da lui diretti…), Sin City, Deathproof. E ora Inglorious Basterds che aspetto come un bambino aspetta Babbo Natale. E’ riuscito anche a dirigere un episodio di ER e uno di CSI. Come attore invece ha partecipato a Il tuo amico nel mio letto (con un delirante monologo sull’omosessualità latente in Top Gun), Mr Destiny, Desperado (con una delirante barzelletta sugli uomini che pisciano su banconi e baristi), Dal tramonto all’alba e anche ad un paio di episodi di Alias. Se volete sapere che età ha Dio, ha 46 anni. Ma è molto, molto lento, quindi non ha progetti in cantiere. Damn!

 

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Rose McGowan interpreta Cherry Darling. Salita alla ribalta con la serie Streghe come quarta sorella Halliwell, Paige, al momento della dipartita di Shannen Doherty, e famosa per la relazione con il buon Marilyn Manson, effettivamente la filmografia dell’attrice non è delle più esaltanti. Tra i suoi film rammento lo storico Scream e l’interessante Amiche cattive, mentre per la TV ha recitato anche in qualche episodio di Nip/Tuck. L’attrice di origini italiane ha 36 anni e tre film in uscita, tra cui… Machete!


Rose


 

Freddy Rodriguez interpreta El Wray. Famoso per la sua interpretazione di Federico nell’ormai conclusa seria Six Feet Under, ha avuto piccole parti in film come Il profumo del mosto selvatico, Giovani pazzi & svitati, l’orrendo Lady in the Water. Ha inoltre doppiato un episodio di American Dad oltre ad aver partecipato alle serie Party of Five, Scrubs, ER e Ugly Betty. Ha 34 anni.


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A questi punti, visto che ho sproloquiato a sufficienza, vi lascerei, per la gioia di Toto, con la barzelletta raccontata da Quentin in Desperado.. ragazzi, ENJOY davvero e cercatela in italiano, fa sdraiare!!!




 

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