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martedì 31 luglio 2012

Iron Sky (2012)

Di tanto in tanto mi capita di leggere trame o vedere trailer di film che mi lasciano talmente sconvolta da diventare una sorta di “chiodo fisso”. E’ successo con The Human Centipede – First Sequence, con One – Eyed Monster e adesso anche con Iron Sky, diretto proprio quest’anno dal regista Timo Vuorensola.


Trama: dopo la seconda guerra mondiale i nazisti non sono scomparsi, ma si sono rifugiati sulla Luna, da dove hanno progettato per anni l’invasione della Terra e la restaurazione del Reich. E ora il momento di tornare al pianeta natio è giunto…


Finalmente sono riuscita nell’intento di guardare questo Iron Sky, di cui (quasi) tutti avevano parlato benissimo e che, molto probabilmente, mai giungerà nelle sale italiane. Sinceramente, forse perché mi ero creata davvero troppe aspettative, l’ho trovato un gradevole e demenziale divertissement ma niente più. L’idea di una manica di nazisti che vivono come se si trovassero ancora nel terzo Reich e che progettano di invadere la Terra con una flotta di astronavi antidiluviane e dai nomi altisonanti va sicuramente a braccetto col trash e la presenza di Udo Kier era una sorta di garanzia, quindi sulla carta Iron Sky avrebbe dovuto essere perfetto, tuttavia qualcosa non mi ha convinta né per quanto riguarda la trama né per quanto riguarda la realizzazione. Sicuramente, la pellicola è più di quel che appare, perché al di là dell’aspetto demenziale gli sceneggiatori hanno deciso di fare un bel po’ di satira neppure troppo velata nei confronti dell’attuale situazione mondiale, dove gli USA spadroneggiano con un governo apparentemente illuminato imponendo alle altre nazioni regole e limiti travestiti da obblighi morali che loro stessi disattendono allegramente: emblematica l’idea di creare un presidente donna sboccatissimo e praticamente identico a Sarah Palin, il cui motto è “Yes SHE Can” e che vede nella guerra contro gli invasori nazisti l’egoistica opportunità di venire rieletta, a scapito delle vite di milioni di americani e, ovviamente, della pace mondiale.


Purtroppo, Iron Sky risulta però debole proprio in quello che dovrebbe differenziarlo dalle altre pellicole, ovvero nella sua assurda idea di base. Per carità, le sequenze in cui Renate mostra ai suoi allievi Il Grande Dittatore composto solo dalla scena in cui Chaplin gioca a palla con il mappamondo oppure quelle in cui i Nazi si confrontano per la prima volta con una realtà fatta di potentissimi telefonini cellulari in grado di far muovere astronavi enormi sono geniali quanto l'astronauta nero "albinizzato" per mano dello scenziato pazzo, tuttavia l'ironia viene parecchio diluita per colpa di personaggi troppo caricaturali e interpretati da attori poco sopra il livello della mediocrità (Udo a parte, ma lui si vede davvero poco...) e, soprattutto, verso il finale il tono della pellicola cambia diventando amaro, serio e quasi triste, come se i realizzatori si fossero pentiti a metà strada e non avessero avuto il coraggio di abbracciare totalmente la serie Z trash come forse avrebbero dovuto fare. Inoltre, a fronte di una colonna sonora davvero splendida e divertente, al limite della parodia, le scene madri che contemplano invece l'uso degli effetti speciali, come quelle degli attacchi con i meteoriti o della "rinascita" dell'impronunciabile arma finale Götterdämmerung, assomigliano parecchio a quelle di un videogioco e risultano in qualche modo rallentate e fasulle. Splendidi, invece, fotografia e costumi, sicuramente un tocco di classe in una produzione indipendente come questa. In poche parole, Iron Sky è un film molto particolare che comunque merita una visione. Ma purtroppo non è riuscito ad assurgere al ruolo di cult, maledizione!


Di Udo Kier, che interpreta Wolfgang Kortzfleisch, ho già parlato qui.

Timo Vuorensola è il regista della pellicola. Finlandese, ha già diretto un corto e un'altra pellicola di pseudo-fantascienza. Anche attore, musicista e tecnico degli effetti speciali, ha 33 anni e due film in uscita.


Götz Otto interpreta Klaus Adler. Tedesco, ha partecipato a film come Schindler's List, Il domani non muore mai, La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler e alla serie TV I pilastri della terra. Anche sceneggiatore, ha 44 anni e cinque film in uscita, tra cui l'ennesimo live action dedicato ai Galli di Goscinny e Uderzo, Asterix e i bretoni.


Christopher Kirby interpreta James Washington. Americano naturalizzato australiano, ha partecipato a film come La regina dei dannati, Matrix Reloaded, Matrix Revolutions, 'Salem's Lot e alle serie Neighbours, Flipper, Willy il principe di Bel Air e Incubi e deliri. Ha due film in uscita.


Se il film vi fosse piaciuto consiglierei la visione di alcuni classici di fantascienza pseudo - demenziale come Balle spaziali, Men in Black, Paul e Galaxy Quest... oppure cambiate proprio genere e buttatevi sul capolavoro Inglorious Basterds. ENJOY!

lunedì 9 aprile 2012

Get Babol! #15

Settimana ricca quella pasquale! Complice la festa, negli USA escono un sacco di film che il sito Getglue si diletta a consigliarmi, e devo dire che questa volta ce n'è per tutti i gusti: un thriller in bianco e nero dalle atmosfere oniriche, un filmaccio trash a livelli surreali, un classico, solido thriller con un attorone del calibro di Willelm Dafoe, un documentario per nerd e una patacca pseudohorror inguardabile. Pick your choice e... ENJOY!!

Keyhole

Di Guy Maddin
Con Jason Patric, Isabella Rossellini, Udo Kier
Trama (da Imdb): Ulysses Pick, gangster e padre snaturato, comuncia uno strano viaggio all’interno della sua casa.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Mulholland Drive, Nosferatu e L’uomo che non c’era. Lì per lì la trama non è che mi dicesse molto, ma il trailer è un delirio! Innanzitutto è in bianco e nero (che, evidentemente, dopo The Artist tira parecchio), sembra quasi uno di quei film espressionisti tedeschi, ci sono degli attori della madonna come la Rossellini e Kier, inoltre ha davvero un che di Lynchiano. Sicuramente, visto che non posso testimoniare la bontà dell'opera, mi incuriosisce e quando uscirà cercherò di andarlo a vedere. La speranza che venga distribuito in Italia è l'ultima a morire, intanto vi metto il trailer!



Iron Sky
Di Timo Vuorensola
Con Udo Kier, Julia Dietze, Kym Jackson
Trama (da Imdb): nel 1945 i nazisti costruiscono una base segreta sulla luna, dove si nascondono e pianificano di tornare al potere nel 2018.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Mars Attacks!. Più che essermi piaciuto, lo avevo trovato divertente, mentre questo Iron Sky rischia di essere una trashata incredibile. A parte che Udo Kier questa settimana fa gli straordinari, vista la sua presenza in ben due film, la locandina mi ricorda pericolosamente quel gigantesco pacco di Sucker Punch. Ma il trailer... Gesù. Come potrei esimermi dal vedere una simile meenkiata? Il mio sangue affamato di trash ribolle, le mie orecchie friggono all'udire il buon Kier sparare idiozie in tedesco, la mia bocca pregusta le risate. Odiatemi pure, ma in qualche modo lo guarderò. Anzi, non vedo l'ora.


The Hunter
Di Daniel Nettheim
Con Willelm Dafoe, Sam Neill, Morgana Davies
Trama (da Imdb): Il mercenario Martin viene mandato nelle foreste della Tasmania da una misteriosa azienda biotecnologica, a caccia dell’ultima tigre della Tasmania.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Ronin. Mettiamo da parte il consiglio e ragioniamo. Veder recitare Dafoe è sempre un piacere e un privilegio, senza contare che anche Sam Neill mi provoca gioia ad ogni sua comparsa. Però, sinceramente, i film uomo vs natura non sono proprio il mio genere preferito, anche se qui mi pare si inserisca un elemento thriller, vagamente misterioso. Sono indecisa, perché il trailer è davvero molto bello. Regia solida, attori bravi, l'unica incognita, almeno per me, è la trama. Vedremo, quando uscirà.


Comic – Con: Episode IV – A Fan’s Hope
Di Morgan Spurlock
Con Kevin Smith, Stan Lee, Eli Roth
Trama (da Imdb): Un dietro le quinte che mostra le migliaia di fan che, ogni anno, si radunano a San Diego per il Comic – Con, la più grande fiera del fumetto mondiale.

Il sito me lo consiglia perché mi piacciono i fumetti, in generale! Quindi, mio malgrado, sono costretta a dire che non lo guarderò mai. Perché passerei tutta la durata del documentario a piangere e farmi del male, maledicendo il destino che non mi consentirà mai di andare al Comic- Con perché nessuna delle persone che conosco, in quanto sane di mente, è così nerd da accompagnarmici. Mi basta anche solo leggere un nome, Eli Roth, a provocarmi sofferenza. Ah, l'uomo della mia vita e lui non lo sa. Sigh. Chiudo il momento bimbaminkia e ribadisco, stolidamente, il mio sofferto rifiuto.


ATM
Di David Brooks
Con Alice Eve, Josh Peck, Brian Geraghty
Trama (da Imdb): Quando uno sconosciuto li intrappola, di notte, in un ATM, tre colleghi si ritrovano a dover combattere per sopravvivere.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Frozen. Ecco, appunto. Già avevo la fobia delle seggiovie, che ora si è acuita, adesso ci manca anche che aumenti quella di dover prendere da sola i soldi dal Bancomat. Questo, sommato al fatto che in Italia il film è già uscito a febbraio (col titolo ATM – Trappola mortale) e al fatto che le recensioni lette non erano sicuramente positive, fa della pellicola in questione un perfetto candidato all'oblio cinematografico.

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