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domenica 17 maggio 2015

Tucker and Dale vs. Evil (2010)

Come sapete, io arrivo sempre in ritardo. Non deve stupirvi, dunque, che sia riuscita a recuperare solo dopo cinque anni un cult come Tucker and Dale vs. Evil, diretto e co-sceneggiato nel 2010 dal regista Eli Craig.


Trama: Tucker e Dale sono due campagnoli che finalmente riescono a prendersi qualche giorno di vacanza da passare in mezzo ai boschi. Nello stesso luogo, però, arrivano anche un gruppo di ragazzotti del college che, a causa di pregiudizi ed equivoci, arrivano a considerare Tucker e Dale due serial killer...



Ultimamente mi sto facendo una bella cura di commedie horror ma dovete sapere che, nonostante mi piaccia abbastanza il genere, non capita spesso che mi ritrovi a ridere senza controllo, al limite sorrido o mi diverto senza darlo troppo a vedere. Invece, con Tucker and Dale vs. Evil ho riso davvero fino alle lacrime per quasi tutto il film perché questa commedia degli equivoci horror tocca dei livelli di assurdità mai visti e riesce a sdrammatizzare e a rendere esilaranti persino le peggio macellate. Eli Craig e compagnia sono riusciti in questo difficile intento perché la sceneggiatura del film ha dei tempi comici perfetti ed è sorretta da un susseguirsi ad anello di equivoci e gag perfettamente incastrati tra loro, spiazzanti nel loro essere anche troppo verosimili; la comicità di cui è impregnato Tucker and Dale vs. Evil è interamente giocata sui cliché horror dei poveri studenti che si ritrovano in territorio arretrato e sconosciuto (il regno dei cosiddetti hillbillies alla Un tranquillo weekend di paura, per intenderci) e vengono insidiati da sanguinari zoticoni e funziona proprio perché sono gli stessi protagonisti ad essere consapevoli di questi cliché e a rileggere ogni avvenimento in questa ottica mentre i due presunti "serial killer" non hanno assolutamente idea di cosa diavolo stia succedendo. Della serie, ognuno ottiene quel che si aspetta, sia per colpa di pregiudizi e mentalità chiusa, sia per colpa di una bella dose di sfiga, di cui Tucker e Dale sono portatori sani. I due protagonisti del titolo sono poi un riuscitissimo mix di caratteri, una versione più simpatica e verosimile della classica coppia "scemo e più scemo", con l'aggiunta di una piccola, graditissima sorpresa: apparentemente, il fulcro della coppia sembrerebbe essere lo scafato e rozzo Tucker, invece la sceneggiatura preferisce concentrarsi sull'evoluzione del timido e tonto Dale, un tale concentrato di cicciosità e tenerume redneck che più volte mi sarebbe venuta voglia di abbracciarlo.


Non pensiate però che in Tucker and Dale vs. Evil ci sia solo della commedia. Il tasso di risate è pari a quello di emoglobina, con gran profusione di impalamenti, gente squartata e altre simpatiche amenità che piacciono tanto a noi cattivi fan dell'horror e non sto parlando di effettacci dozzinali fatti a tirar via, anzi: la spietatezza con la quale vengono fatti fuori quasi tutti i personaggi farebbe la felicità di Eli Roth e, nonostante la natura umoristica di queste mattanze, lo spettatore non è costretto a sorbirsi quell'effetto "cartone animato" tanto caro al gore estremo giapponese. Alla cura con cui è stata scritta la sceneggiatura e diretta la pellicola sia aggiunge anche una scelta azzeccata del cast. Al di là dei ragazzini del college, tutti simpatici e caratteristici ma comunque carne da macello, quelli che spiccano sono ovviamente Alan Tudyk nei panni di Tucker, Tyler Labine in quelli di Dale e, inaspettatamente, Katrina Bowden in quelli di Allison, ruolo col quale è riuscita tranquillamente ad affrancarsi dallo stereotipo della bomba sexy bionda ed oca. Anzi, diciamocela pure tutta: un buon quaranta per cento dell'interesse che ho provato durante la visione di Tucker and Dale vs. Evil era interamente concentrato sulla tenerissima e realistica costruzione del rapporto di amicizia tra Dale e Allie, tanto che alla fine saltellavo senza ritegno come una fangirl, sperando che la biondina accettasse finalmente la corte di questo timido antieroe ciccionetto e capitolasse davanti al fascino (??) della salopette. Ah sì, poi, come ho detto, c'è sangue e si ride un sacco... ma che cavolo, alla fine io ho il cuore tenero e lo sapete! Ed è anche per questo motivo che vi consiglio spassionatamente Tucker and Dale vs. Evil, uno dei pochi film che mi ha fatto venire voglia di avere tra le mani un seguito, in qualsiasi formato, sia video che cartaceo, perché questi maledetti e pericolosiSSSSimi hillbillies mi hanno conquistata!


Di Alan Tudyk (Tucker) e Katrina Bowden (Allison) ho già parlato ai rispettivi link.

Eli Craig (vero nome Elijah M. Craig) è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, dopo questo film ha diretto solo il fallimentare pilot della serie Zombieland. Anche attore e produttore, ha 43 anni.


Tyler Labine interpreta Dale. Canadese, ha partecipato a film come Zack & Miri - Amore a... primo sesso, L'alba del pianeta delle scimmie e a serie come Hai paura del buio?, Sabrina - Vita da strega, X-Files, Millenium e Dark Angel; come doppiatore ha inoltre partecipato al film Monsters University. Anche produttore, ha 37 anni e quattro film in uscita.


Jesse Moss interpreta Chad. Canadese, ha partecipato a film come Final Destination 3, The Uninvited e a serie come Highlander, Hai paura del buio?, Oltre i limiti, Dark Angel, Tru Calling e La zona morta. Ha 32 anni e un film in uscita.


Nonostante Alan Tudyk sia praticamente perfetto, per il ruolo di Tucker erano stati inizialmente presi in considerazione sia Johnny Knoxville che Jason Sudeikis. Detto questo, se Tucker and Dale vs. Evil vi fosse piaciuto recuperate Quella casa nel bosco, Shaun of the Dead, Benvenuti a Zombieland e Hatchet. ENJOY!


martedì 8 luglio 2014

Nurse 3-D (2013)

Nonostante la blogosfera unita fosse concorde nel ritenerlo una porcata delle peggiori, in questi giorni ho recuperato Nurse 3-D, diretto e co-sceneggiato nel 2013 dal regista Douglas Aarniokoski. Ma soprattutto... peerchèèèè???

See, see, ringraziamo tutti Fotosciòp, per cortesia!
Trama: Abby conduce una doppia vita, di giorno è un'infermiera provetta mentre di notte si dedica a punire i mariti o i fidanzati fedifraghi. La questione si complica quando Abby si invaghisce della sua protetta Danni...


Cosa si può dire di un film che non è un horror, non è un thriller, non fa ridere, non fa riflettere, non diverte e, qui lo dico a beneficio dei lettori porZelini, non è nemmeno vagamente sexy come parrebbe promettere l'idea di un'infermiera amante del sesso e del sangue? Non si può dire nulla tranne che Nurse 3D potrebbe davvero essere il punto più basso di un certo tipo di horror modaiolo, splatteroso e ridanciano che viene dato volentieri in pasto all'adolescente americano boccalone medio e mi chiedo quale sia stata l'utilità di distribuire una simile porcata persino in treddì. Non bastava la bidimensionalità? Davvero lo spettatore target aveva bisogno del 3D per contare i parchi peli sulla passera di Paz de la Huerta? Eh Bolla, che volgarità! Ma volgarità un par di palle, ribadisco: accetto il 3D ma spiegatemi perché la protagonista si diverte ad uccidere la gente indossando solo un reggiseno! Hai le tette che ti cadono? Non usi Chilly e il tuo intimo manca di freschezza visto che in OGNI maledetta inquadratura del tuo deretano o della tua patata la mutanda non esiste? No, scusate, 'sta cosa non mi torna: se fossi una pazza psicopatica ucciderei la gente completamente nuda, tanto cosa diavolo cambierebbe? Ma poi perché mai all'inizio del film la protagonista uccide i mariti fedifraghi, cosa che avrebbe anche senso, dopodiché per accontentare lo spettatore pipparolo diventa una lesbicona infoiata il cui unico interesse è accaparrarsi l'ammore della topolona bionda (assunto iniziale, addio...) e infine, per accontentare anche il fan dello slasher tout court, dimentica la sua passione per la professione infermieristica e macella ogni paziente che le capita a tiro (assunto iniziale e mediano, ciao ciao!)? Ma, soprattutto, perché cerco di trarre un senso da questa immane buddhanata quando già la santa Lucia aveva stilato un'ottima disamina dei motivi per cui Nurse 3D incarna la fine dell'horror così come lo conosciamo e insulta sia l'intelligenza dello spettatore maschio che la dignità della spettatrice femmina?


Aarniokoski non lo conosco, lo ammetto, non ho mai visto nemmeno The Day che, mi si dice, non è neanche male. Per me, di conseguenza, poteva anche rimanere in Finlandia ad intagliare il legno e sicuramente non ne avrei sentito la mancanza perché, santo cielo, quest'uomo non è in grado di costruire una scena tesa nemmeno per sbaglio, neanche durante i pochi momenti "thriller"/"horror" (per dire, sono più le sequenze in cui vengono inquadrate le terga della protagonista) che prevedono sangue a profusione, qualche urlo e nulla più. Giuro, l'unico momento in cui mi sono spaventata (o, meglio, ho aperto gli occhi ormai a mezz'asta), è stato quando ho sentito un tonfo tremendo provocato da un paio di tette che sbattevano contro un vetro. E mi sono spaventata più per l'abbondanza di silicone che per il tonfo. Poi, santo cielo, l'idea di raccontare l'intera vicenda attraverso la voce della protagonista mi conferma il fatto che Paz de la Huerta l'abbia data ad ogni uomo coinvolto nella produzione e realizzazione di Nurse 3D perché, davvero, non vedo altro motivo per aver dato la parte a 'sta tizia. Nomen omen (Huerta in spagnolo vuol semplicemente dire orto), la signorina avrebbe dovuto andare a zappare i campi visto che, salvo il fisico effettivamente mozzafiato, riesce ad essere ancora più monocorde, inespressiva e trash della peggiore Asia Argento: una drogatazza in botta, la cui parlata è resa ancora più strascicata dal chirurgo plastico che, maledetto lui, ha palesemente sbagliato ad iniettare il botox e il silicone in quei labbroni che paiono due canotti! Poi, detto da donna, la De la Huerta è talmente suCCida che, s'i' fossi uomo, non la copulerei nemmeno con quello di un altro, avrei paura di prendere malattie veneree da qui all'eternità. Va un po' meglio la biondina che le hanno affiancato ma, anche lì, che mercimonio! Tra l'inevitabile scenetta pornolesbosoft, lo sfoggio di addominali del fidanzato (not bad effettivamente...) e l'altro manzo nivuro a cui, pur essendo poliziotto, non dispiace intrattenersi con possibili sospettate, questo film mi è sembrato più un'ininterrotta serie di contentini per uomini e donne tristi, sfigati e soli più che un horror. E siccome so che i miei lettori NON rientrano in questa categoria di disperati oltre ogni recupero, vi sconsiglio caldamente la visione di questaMMerda.

Douglas Aarniokoski è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Nato in Finlandia, anche produttore, attore e sceneggiatore, ha diretto episodi delle serie Sleepy Hollow, Criminal Minds e Arrow.


Katrina Bowden interpreta Danni. Americana, ha partecipato a film come Tucker & Dale vs. Evil, American Pie - Ancora insieme, Piranha 3DD, Comic Movie, Scary Movie 5 e a serie come 30 Rock. Ha 26 anni e tre film in uscita.


Paz de la Huerta interpreta Abby Russell. Americana, ha partecipato a film come Le regole della casa del sidro e a serie come Broadwalk Empire. Ha 30 anni e quattro film in uscita.

Neanche. Con. Quello. Di. Un. Altro.
Kathleen Turner interpreta la capo infermiera Betty Watson. Indubbiamente un mito degli anni '80 e '90, la ricordo per film come Brivido caldo, All'inseguimento della pietra verde, L'onore dei Prizzi, Peggy Sue si è sposata, Il gioiello del Nilo, La guerra dei Roses, La signora ammazzatutti e Il giardino delle vergini suicide; inoltre, ha partecipato a serie come Friends, Nip/Tuck, Californication, ha doppiato la procace Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit e, sempre come doppiatrice, ha lavorato nel film Monster House e nella serie I Simpson. Anche produttrice e regista, ha 60 anni e un film in uscita, Scemo & + scemo 2.


Judd Nelson interpreta il Dottor Morris. Americano, ha partecipato a film come Breakfast Club, St. Elmo's Fire, Airheads - Una banda da lanciare, Jay e Silent Bob... Fermate Hollywood! e a serie come Moonlightning, Oltre i limiti, CSI - Scena del crimine, CSI: NY e Two and a Half Men; ha inoltre doppiato episodi de I Griffin e Phineas and Ferb. Anche sceneggiatore e produttore, ha 55 anni e quattro film in uscita.


Michael Eklund interpreta Richie. Canadese, ha partecipato a film come Watchmen, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, The Call e a serie come Dark Angel, Oltre i limiti, The 4400, Masters of Horror, Smallville, Supernatural e Bates Motel. Anche produttore, ha 42 anni e dieci film in uscita.


Martin Donovan (vero nome Martin R. Smith) interpreta Larry Cook. Americano, ha partecipato a film come Malcom X, Ritratto di signora, Insomnia, The Sentinel, The Alphabet Killer e a serie come CSI - Scena del crimine, Weeds, Masters of Horror, La zona morta, Ghost Whisperer e Hannibal. Anche regista e sceneggiatore, ha 57 anni e due film in uscita tra cui Inherent Vice, la nuova pellicola di Paul Thomas Anderson.


Se Nurse 3D vi fosse piaciuto... no, dai, non ci credo. Guardatevi solo La signora ammazzatutti, è meglio. ENJOY!

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