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venerdì 27 febbraio 2015

Knockout - Resa dei conti (2011)

Siccome in questo periodo sto guardando parecchi film "pesi" mi è venuta voglia di alternarli a qualche pellicola un po' più tamarra per evitare di uscirci di testa. Con questa intenzione ho quindi recuperato Knockout - Resa dei conti (Haywire), diretto nel 2011 dal regista Steven Soderbergh.


Trama: dopo una missione finita malissimo, l'agente Mallory scopre di essere stata incastrata e che il suo datore di lavoro (nonché ex-fidanzato) la vuole morta. Ovviamente la donna non se ne starà a guardare e cercherà vendetta...



Riuscite ad immaginare il diludendo nello scoprire che la tanto bramata tamarreide è in realtà un action patinato zeppo di flashback? A rischio di beccarmi una botta di capra sgarbiana mi sento di affermare senza dubbio che Knockout - Resa dei conti è un affronto al genere nonché un enorme inganno per lo spettatore, peggio ancora puzza vagamente di The Counselor - Il procuratore e mi ha ammorbata talmente tanto che ho rischiato di perdermi la visione di Fassbender in deshabillé. E questa è una cosa grave, una cosa a cui mai si rimedia. Beninteso, il mio astio deriva principalmente dalla trama e dall'utilizzo di un personaggio principale assai distante dai miei canoni di donna forte e carismatica (leggi: Leeloo, Beatrix Kiddo, Nikita, Hit-Girl, solo per fare un paio di nomi); sulla carta, l'idea di una donna sola contro tutti in un mondo in mano agli uomini sarebbe stata una figata ma in realtà la trama di Knockout è zeppa di momenti morti in cui i personaggi si guardano in cagnesco o parlano, parlano e parlano come se l'intera pellicola fosse un dramma esistenziale, mentre Mallory Kane è una virago senza alcun carisma, tutta tecnica marziale e niente passione, perennemente scazzata al punto che mentre tutti parlano, parlano e parlano ancora... lei sta muta, a cogitare sul perché della sua esistenza ingrata e probabilmente a cercare di far esplodere l'interlocutore col pensiero. Ho trovato assai poco riuscito il mix di action e spy story perché il primo richiede poca raffinatezza e molta innovazione mentre il secondo necessita di qualcosa di più elegante e sottile per funzionare al meglio e il risultato finale per Knockout è quello di un film ibrido dove la vendetta della protagonista deve passare necessariamente attraverso un paio di "machiavellici" personaggi che non sanno neppure perché diamine sono finiti lì ma si vantano comunque della cosa.


Per fortuna Soderbergh è comunque un regista capace e stiloso e si sbizzarrisce con inquadrature prese da angoli insospettati ed arditi, si permette di riprendere un silenzioso corpo a corpo davanti ad uno splendido tramonto, regala (dopo tanta sofferenza, va detto) un finale esilarante che lascia allo spettatore il compito di immaginare cosa succeda al "villain supremo"... però, che camurrìa dover aspettare questi pochi zuccherini. Il problema è che Knockout è zeppo di attori famosi ma, a parte l'elegante Fassbender e il particolare Antonio Banderas, tutto il cast è o sprecato oppure utilizzato malissimo. Parlando di quelli che compaiono per più di cinque minuti (Douglas, Paxton e Kassovitz non fanno praticamente testo) Gina Carano, come ho detto sopra, è sicuramente una lottatrice bravissima ma è anche un gatto di marmo inespressivo, costretta ad un certo punto in un abito da sera che, poverino, urla vendetta mentre Ewan McGregor, con quella sua faccetta carina da ragazzino svagato, è adatto al ruolo di cattivissimo boss come potrei esserlo io. Il peggior attore della pellicola è però sicuramente Channing Tatum e io mi chiedo come possa ancora avere una carriera questo quarto di bue visto che, se non ci fossero stati i sottotitoli, probabilmente avrei pensato che il buon Tatum parlasse una lingua totalmente avulsa dalle regole base della pronuncia americana. Per tutti i motivi di cui sopra, dunque, dichiaro Knockout - Resa dei conti nettamente inferiore per passione e tamarreide ai begli action con i quali sono cresciuta nonché pellicola buona solo per chi snobba questo genere di cinema "basso" ma vorrebbe comunque sfogarsi con qualche pugno ben dato. Mi dispiace ma per me non è la stessa cosa!


Del regista Steven Soderbergh ho già parlato QUI. Di Channing Tatum (Aaron), Michael Douglas (Alex Coblenz), Antonio Banderas (Rodrigo), Ewan McGregor (Kenneth), Michael Fassbender (Paul) e Bill Paxton (John Kane) ho già parlato ai rispettivi link.

Gina Carano interpreta Mallory Kane. Ex lottatrice di arti marziali e concorrente di American Gladiators, ha partecipato a film come Fast & Furious 6. Anche produttrice, ha 33 anni e quattro film in uscita.


Mathieu Kassovitz interpreta Studer. Francese, lo ricordo per film come L'odio, Il quinto elemento e Il favoloso mondo di Amélie. Anche regista, produttore e sceneggiatore, ha 47 anni.


Dennis Quaid avrebbe dovuto interpretare John Kane ma per impegni pregressi ha dovuto rinunciare ed è stato così sostituito da Bill Paxton. Detto questo, se il film vi fosse piaciuto recuperate Nikita, Kill Bill e Drive. ENJOY!

domenica 22 gennaio 2012

Get Babol #8

Roba veramente poco interessante nelle sale USA questa settimana, almeno per me. I due film consigliati dal sito (assieme a due riproposte come Coriolanus e Miss Bala) non sono proprio il mio genere, anche se hanno entrambi un cast praticamente all star. Vediamo nel dettaglio... ENJOY!

Red Tails
Di Anthony Hemingway
Con Cuba Gooding Jr., Gerald McRaney e David Oyelowo

Trama (da Imdb): un plotone di piloti afroamericani del programma Tuskagee, discriminati e lasciati a terra per quasi tutta la Seconda Guerra Mondiale, vengono chiamati a fare il loro dovere sotto la guida del colonnello A.J. Bullard.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto La sottile linea rossa. Il problema è che i film di guerra non sono proprio il mio genere, soprattutto quelli ambientati nella Seconda Guerra Mondiale (al limite, preferisco quelli che parlano del Vietnam)... e non sopporto Cuba Gooding Jr. A prescindere dunque dall'eventuale bontà del prodotto (è prodotto dalla Lucasfilm) non penso proprio che andrò a vederlo quando uscirà il 20 gennaio, anche perché le recensioni che già si trovano sulla rete parlano di film banale con personaggi monodimensionali.



Haywire
Con Gina Carano, Ewan McGregor e Michael Fassbender

Trama (da Imdb): una super soldatessa dei servizi segreti cerca di vendicarsi dopo essere stata tradita durante una missione.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Kill Bill. Al di là del fatto che il sito rasenta la bestemmia per un paragone così improprio, mi chiedo se Soderbergh non sia impazzito. Prima l'"horror" con Contagion, adesso l'action - thriller con donne cazzute. Ovviamente la caratteristica base di ogni suo film non cambia: particolari e curatissimi movimenti di macchina e, soprattutto, un cast all star. Questa volta parliamo di Ewan McGregor, Michael Fassbender, Michael Douglas, Antonio Banderas, Mathieu Kassovitz e Bill Paxton, mentre la protagonista è praticamente un'emerita sconosciuta tirata fuori da American Gladiators e altri programmi simili. Il trailer è qualcosa di banalissimo e visto mille volte (e meglio) in milioni di altri film, quindi questa volta credo proprio passerò a favore di altre pellicole che mi convincono di più. In Italia uscirà a marzo con l'orrendo titolo Knockout - Resa dei conti. Per mettere una parola inglese davanti al titolo (che fa sempre molto fico, ricordiamocelo!!) non potevano lasciarci Haywire? Mah.

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