Dopo aver guardato Scream, Queen! My Nightmare on Elm Street ho deciso di rivedere Nightmare 2 - La rivincita (A Nightmare on Elm Street Part 2: Freddy's Revenge ), diretto dal regista Jack Sholder nel 1985.
Trama: dopo essersi trasferito con la famiglia nella casa un tempo appartenuta a Nancy Thompson, il giovane Jesse comincia ad essere perseguitato dal demoniaco Fred Krueger, che cerca un modo per tornare a uccidere.
E' inevitabile. Dopo Scream, Queen! la visione di Nightmare 2 - La rivincita ha tutto un altro sapore e molte delle cose che non mi erano saltate all'occhio da ragazzina adesso sono arrivate a mordermi le chiappe. Ha un bel dire il viscido David Chaskin, sceneggiatore di questo mezzo obbrobrio, quando dichiara di non avere idea del perché la gente veda un sottotesto omosessuale all'interno di quasi ogni sequenza della pellicola. Al di là della scelta di Mark Patton, sul quale poi tornerò poverino, quella di Nightmare 2 è palesemente la storia di un ragazzo insicuro sulla sua identità sessuale, circondato da "tentazioni", che tenta di non cedere al "lato oscuro" incarnato da un Fred Krueger più leppegoso ed ambiguo del solito, mentre la fedele, possibile fidanzatina Lisa si ingegna a riportarlo sulla retta via con la forza dell'amore. Più chiaro di così, scusate, si muore. L'ordalia di Jesse, ragazzo appena trasferitosi nell'iconica casa di Elm Street, passa attraverso un segreto da estirpare, qualcosa che non può raccontare a nessuno per timore di non essere capito, mentre il corpo smette di obbedirgli, mosso da qualcosa di alieno e incomprensibile che lo porta a fare cose che i "normali" ragazzi americani non farebbero: i genitori si chiedono se non sia drogato, i poliziotti consigliano di "tenere il guinzaglio corto" dopo averlo beccato nudo in giro per strada (dopo un giro in un locale sadomaso e un'esemplare punizione a tema inflitta al professore, vestito in modo da far invidia ai clienti del Blue Oyster di Scuola di polizia), la potenziale fidanzata si dispera perché lei vorrebbe solo limonare ma 'sto ragazzo è preda della disperazione e continua a nicchiare, finché nel momento esatto in cui si combinerebbe qualcosa non arriva Fred Krueger a metterci lo zampino, o il linguone, fate voi. Non stupisce che Jesse sia diventato una scream queen in cui i ragazzi omosessuali americani potessero riconoscersi, ma è anche vero che Jesse, a differenza delle scream queen, lotta davvero pochissimo per sopravvivere e non mi pare un gran modello positivo, anzi. Laddove Nancy, con rabbia, cercava di fare un mazzo così a Freddie Krueger, Jesse si abbandona alla disperazione e riversa la pur giusta frustrazione su amici e genitori idioti ma, di base, non si ingegna per liberarsi della "maledizione" che l'ha colpito.
Detto ciò, chi accusa Mark Patton di aver reso Nightmare 2 un film brutto perché "troppo gay" lo fa in malafede e sapendo di mentire. Anzi, Mark Patton, assieme a un Robert Englund sempre signorile, è la cosa migliore della pellicola, perché è bello, bravo e si impegna a conferire spessore a un personaggio scritto sul retro di un tovagliolino di carta, a differenza della già citata Lisa, per esempio (c'è da dire che Kim Myers era al suo primo film ma, santo cielo, quando piange lamentosa vien voglia di prenderla a ceffoni fortissimi). Ma poi è proprio stupido il film in sé. Salvo un paio di effetti speciali interessanti, aventi per protagonista Fred Krueger e gli stravolgimenti fisici di Jesse (la scena in cui Fred esce letteralmente dal corpo di Jesse mette i brividi oggi come allora), ci sono cose di un trash fuori scala, come pappagallini esplosivi (!) e cagnolini con la testa di bimbo piangente (?) e soprattutto c'è l'imbarazzante scena della festa in giardino. Ora, quella scena in questione è proprio l'anticlimax, con Robert Englund che palesemente a un certo punto non sa più che fare e si ferma a fissare i convenuti ciondolando, mentre i baldi giovanotti e ragazzette che dovrebbero fuggire davanti alla sua sola vista (stiamo pur sempre parlando di un uomo completamente sfigurato dalle fiamme e con un guanto artigliato, che è uscito da una villa spaccando una vetrata dopo aver minacciato la padrona di casa e averla quasi ammazzata, eh) stanno lì a rimirarselo nemmeno fossero degli umarell davanti a un cantiere. Al confronto di queste idiozie, con una mitologia kruegeriana palesemente stravolta e il povero Fred trasformato in un demone lubrico privato dell'inventiva con cui violenta i sogni delle sue vittime facendoli diventare incubi, il tanto vituperato urlo di Mark Patton, il suo balletto anni '80 e Marshall Bell a culo nudo frustato dalle corde sono degli altissimi pezzi di scuola horror.
Del regista Jack Sholder ho già parlato QUI. Robert Englund (Freddy Krueger) e Marshall Bell (Allenatore Schneider) li trovate invece ai rispettivi link.
Mark Patton interpreta Jesse Walsh. Americano ha partecipato a film come Jimmy Dean, Jimmy Dean e Scream, Queen! My Nightmare on Elm Street. Anche produttore, ha 61 anni e due film in uscita.
Robert Rusler interpreta Ron Grady. Americano, ha partecipato a film come La donna esplosiva, A volte ritornano, FBI - Protezione testimoni 2, Tales of Halloween e serie quali La signora in giallo, 24, Medium e Bones. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 55 anni e un film in uscita.
Clu Gulager (vero nome William Martin Gulager) interpreta Mr. Walsh. Americano, ha partecipato a film come Il ritorno dei morti viventi, L'alieno, Piranha 3DD, C'era una volta a... Hollywood e a serie quali Chips, Supercar, Magnum P.I., La signora in giallo e Walker Texas Ranger; come doppiatore ha lavorato nella serie Beavis and Butt-Head. Anche sceneggiatore, regista e produttore, ha 92 anni.
Michael J. Fox era stato considerato per il ruolo di Jesse ma fortunatamente l'attore era già impegnato con le riprese di Ritorno al futuro e Voglia di vincere ed è andata bene anche a Brad Pitt e Christian Slater, entrambi scartati nel corso delle audizioni. Nightmare 2 - La rivincita segue Nightmare - Dal profondo della notte ma devia quasi completamente dalle "regole" oniriche create da Wes Craven, che torneranno fortunatamente in Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, Nightmare 4 - Il non risveglio, Nightmare 5 - Il mito, Nightmare 6 - La fine e Nightmare - Nuovo incubo, che vi consiglierei di recuperare, se siete interessati alla saga, assieme a Freddy vs Jason, giusto per completezza. E, ovviamente, non perdetevi Scream, Queen! My Nightmare on Elm Street. ENJOY!
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martedì 23 giugno 2020
venerdì 27 agosto 2010
Nightmare (2010)
L’ho già detto spesso su questo blog, ma mi piace ribadirlo per l’ennesima volta: mai andare al cinema colmi di speranze, è sempre meglio partire convinti della mediocrità di ciò che si sta per andare a vedere. In questo modo, se il film fa schifo arriviamo preparati, se invece il risultato è meglio di quanto ci aspettiamo saremo in parte sollevati e soddisfatti. E’ successo ieri sera dopo aver visto il nuovo Nightmare (A Nightmare on Elm Street), dello sconosciuto Samuel Bayer. Per carità, come remake è più inutile di altri, ma non fa schifo come temevo.
La trama è sempre la stessa, dal 1984: nella città di Springwood i ragazzi cominciano a morire nel sonno, per mano di un mostro artigliato chiamato Freddy Krueger che compare nei loro sogni. I superstiti provano in qualche modo a capire cosa vuole da loro l’immonda creatura e soprattutto come fare a ucciderlo prima che lui faccia altrettanto.
Ah, la mania dei remake, reboot, chiamateli un po’ come volete, il senso è sempre quello. Invadono i nostri cinema con film copia di originali che spesso e volentieri non avevano bisogno di essere rifatti. Almeno lo facessero stravolgendo completamente la trama, le scene clou, e quant’altro: per quanto riguarda il nuovo Nightmare il paragone con l’originale è inevitabile, perché tutte le scene chiave sono prese pari pari dalla pellicola del 1984, che a rivederla oggi è ancora freschissima, attuale ed inquietante. E allora che altro motivo c’è di fare un’operazione simile se non per bieco denaro? Siccome Englund (il Freddy originale) e Wes Craven, creatore del personaggio e regista del primo film, soldi ne hanno a palate, ecco che se ne chiamano fuori, giustamente. Quindi io cercherò di dimenticare l’affronto al Nightmare del 1984 e cercherò di considerare questo nuovo episodio come un film a sé.
La novità che viene pesantemente introdotta è una caratterizzazione molto più marcata del personaggio di Freddy come maniaco e pedofilo. Nei vecchi film la cosa passava un po’ sottotono, non veniva mai detto molto chiaramente cosa avesse fatto il buon Fred ai pargoli, tanto da arrivare a scatenare l’orda di genitori inferociti che decidono di fare giustizia sommaria del bruto bruciandolo vivo. Di questi tempi, invece, dove episodi di violenza e pedofilia sono le notizie più succulente per ogni giornale, la questione viene sviscerata e si cerca (stupidamente, a mio avviso) di instillare anche il dubbio nello spettatore: Krueger era davvero un maniaco? E se i bambini si fossero solo inventati tutto, spingendo i genitori ad uccidere un innocente? Ovviamente la risposta a queste domande, nonostante un flashback/sogno che mostra la sua morte con dovizia di pianti e urla, è un bel dito medio e artigliato mostrato con arroganza allo spettatore così credulone da avere abboccato: Freddy in questo film è più laido, stronzo, schifoso e depravato che in passato, e la scoperta della “caverna” piena di disegni infantili e di foto che testimoniano il suo rapporto malato con i bimbi è un pugno nello stomaco. Per il resto, al di là dei salti continui dovuti alle costanti comparse di Freddy (ecco, all’epoca lo centellinavano, il che era meglio sia per l’atmosfera che le coronarie) e delle secchiate di sangue, una cosa furba di questo remake è il ricorso ad un piccolo stratagemma per confondere ancora di più gli incubi e la realtà: pare che dopo qualche giorno il cervello dell’insonne cronico si costringa a fare “microsonni” per non andare in corto circuito. In questo caso la cosa viene sfruttata facendo piombare i protagonisti in sogni ad occhi aperti quando meno se lo aspettano, mentre camminano o fanno dell’altro, e il regista riesce così a dare vita a pregevoli sequenze come quella del supermercato, scandita dall’ironica canzone All I Have to Do Is Dream degli Elderly Brothers. Un’altra bella scena, che ai miei occhi è suonata come una “non – citazione” è quella in cui Nancy affonda in un corridoio colmo di sangue e finisce per precipitare assieme ad una pioggia rossa nella stanza di sotto attraverso il soffitto, finendo a rimbalzare su un letto: esattamente il contrario di quello che succede al povero Johnny Depp nel primo Nightmare, dove viene inghiottito dal letto e poi rigurgitato con una fontana di sangue talmente abbondante che il soffitto della stanza di sotto comincia a gocciolare.
Me lo aspettavo, ma è incredibile vedere come la pecca principale del film siano il trucco e l’aspetto di Freddy. Mi viene da ridere, perché avranno speso tempo e denaro in quantità inimmaginabili e il risultato è un grottesco incrocio tra un gatto e un castoro. Sarà che già la faccia di Jackie Earle Haley non è delle migliori (non me ne voglia, poveraccio, ma da struccato Englund è un uomo molto più bello) ma il trucco è praticamente identico a quello degli uomini gatto de I sonnambuli, con l’aggiunta di cicatrici da ustione e quant’altro. Per fortuna, almeno, il doppiaggio italiano ha dimenticato la S mutata in F a causa delle labbra fuse, o sarebbe risultato ancora più grottesco. Ma CACCA in abbondanza sugli adattatori italiani che hanno coperto i meravigliosi titoli di testa, scritti con il gesso da mano infantile, con delle banali scritte bianche e solo per tradurre due parole che non leggerà nessuno. Segnalo verso la fine del film una simpatica citazione da Pulp Fiction e, ahimé, una triste quanto prevedibile apertura per futuri seguiti. In definitiva, si poteva fare di peggio: preso come film a sé non sarebbe nemmeno troppo male, ma il vero Nightmare è inarrivabile.
Di Jackie Earle Haley, che interpreta Freddy Krueger, ho parlato qui.
Samuel Bayer è il regista della pellicola, che figura come suo primo film. Prima ha lavorato sui video di artisti del calibro di Garbage, Marilyn Manson, Cranberries, Metallica, Green Day, Offspring, DavidBowie, Blink 182, Smashing Pumpkins ed Iron Maiden. Americano, ha 48 anni e due film in programma, tra cui il seguito di Nightmare. Vorranno mica arrivare a toccare i 6/7 della vecchia versione? Freddy, ti prego, abbattili.
Rooney Mara interpreta Nancy. Americana, ha lavorato come comparsa in Urban Legend 3 e ha partecipato alle serie Law & Order e ER. Ha 25 anni e tre film in uscita, tra cui il remake di Uomini che odiano le donne, dove lei avrà il ruolo della divina Lisbeth Salander. La mia Sally interpretata da una così molla??? ORROREEE!!!
Kyle Gallner interpreta Quentin. Personalmente, visto che la sua carriera è appena all’inizio, lo ricordo solo nei panni del darkettino che finiva vittima di Megan Fox ne Il corpo di Jennifer (nel frattempo si è ingurgitato tutto il catering del set visto che è diventato gonfio come un batrace..), ma ha recitato anche in Il messaggero e in alcune serie tv come Il tocco di un angelo, Giudice Amy, Veronica Mars, Cold Case, Bones, Medium, Law & Order, The Shield e Smallville. Americano, ha 24 anni e sette film in progetto.
Katie Cassidy interpreta Kris. Niente di troppo eclatante nella carriera di questa giovane attrice americana, che ha partecipato a film come Cambia la tua vita con un click, Black Christmas – un Natale rosso sangue e a serie come Settimo cielo, Supernatural, Harper’s Island, Gossip Girl e Melrose Place (quello nuovo ovviamente). Ha 24 anni e due film in uscita.
Thomas Dekker interpreta Jesse. Americano, ha partecipato a film come Villaggio dei dannati e serie come La tata, Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi: la serie, CSI, Settimo cielo, Dr. House, Heroes (nella prima serie era il migliore amico di Claire) e Terminator – The Sarah Connors Chronicles. A partire dal quinto episodio de Alla ricerca della Valle Incantata presta la voce al dinosauro Piedino e in un paio di seguiti che penso siano inediti in Italia ha doppiato anche il topo Fievel nonché un episodio de I griffin. Ha 23 anni e due film in uscita.
E ora un paio di curiosità. Il film era nato come prequel, e avrebbe dovuto narrare la storia prima che Freddy diventasse il mostro che è. Ovviamente ad un progetto simile il buon Englund avrebbe partecipato volentieri. Ovviamente, perché improvvisare basandosi magari su pochi materiali sparsi quando è molto più comodo rimaneggiare la pappa pronta e metter su un remake? No comment. Per quanto riguarda il cast, per il ruolo di Freddy era stato pensato anche Billy Bob Thornton (non male!!) ed era prevista anche una partecipazione speciale di John Saxon, che nel film dell’84 interpretava il padre di Nancy (personaggio peraltro scomparso nel remake…) ma alla fine non se n’è fatto nulla. Per la serie Tante volte il fato è strano: nel lontano 1984 Johnny Depp non era proprio andato a fare l’audizione per Nightmare, ma pare fosse lì solo per accompagnare… Jackie Earle Haley. Alla fine Johhny è stato preso, mentre il povero Haley è stato in stand – by per più di vent’anni! Ovviamente, parlando proprio del primo film, vi consiglio di vederlo, assieme al terzo capitolo (I guerrieri del sogno) e al “settimo” (Nuovo Incubo). Sono i migliori, e se poi vi appassionate nessuno vi vieta di vedere anche gli altri! Beccatevi ora il trailer del primo, vero Nightmare... ENJOY!
La trama è sempre la stessa, dal 1984: nella città di Springwood i ragazzi cominciano a morire nel sonno, per mano di un mostro artigliato chiamato Freddy Krueger che compare nei loro sogni. I superstiti provano in qualche modo a capire cosa vuole da loro l’immonda creatura e soprattutto come fare a ucciderlo prima che lui faccia altrettanto.
Ah, la mania dei remake, reboot, chiamateli un po’ come volete, il senso è sempre quello. Invadono i nostri cinema con film copia di originali che spesso e volentieri non avevano bisogno di essere rifatti. Almeno lo facessero stravolgendo completamente la trama, le scene clou, e quant’altro: per quanto riguarda il nuovo Nightmare il paragone con l’originale è inevitabile, perché tutte le scene chiave sono prese pari pari dalla pellicola del 1984, che a rivederla oggi è ancora freschissima, attuale ed inquietante. E allora che altro motivo c’è di fare un’operazione simile se non per bieco denaro? Siccome Englund (il Freddy originale) e Wes Craven, creatore del personaggio e regista del primo film, soldi ne hanno a palate, ecco che se ne chiamano fuori, giustamente. Quindi io cercherò di dimenticare l’affronto al Nightmare del 1984 e cercherò di considerare questo nuovo episodio come un film a sé.
La novità che viene pesantemente introdotta è una caratterizzazione molto più marcata del personaggio di Freddy come maniaco e pedofilo. Nei vecchi film la cosa passava un po’ sottotono, non veniva mai detto molto chiaramente cosa avesse fatto il buon Fred ai pargoli, tanto da arrivare a scatenare l’orda di genitori inferociti che decidono di fare giustizia sommaria del bruto bruciandolo vivo. Di questi tempi, invece, dove episodi di violenza e pedofilia sono le notizie più succulente per ogni giornale, la questione viene sviscerata e si cerca (stupidamente, a mio avviso) di instillare anche il dubbio nello spettatore: Krueger era davvero un maniaco? E se i bambini si fossero solo inventati tutto, spingendo i genitori ad uccidere un innocente? Ovviamente la risposta a queste domande, nonostante un flashback/sogno che mostra la sua morte con dovizia di pianti e urla, è un bel dito medio e artigliato mostrato con arroganza allo spettatore così credulone da avere abboccato: Freddy in questo film è più laido, stronzo, schifoso e depravato che in passato, e la scoperta della “caverna” piena di disegni infantili e di foto che testimoniano il suo rapporto malato con i bimbi è un pugno nello stomaco. Per il resto, al di là dei salti continui dovuti alle costanti comparse di Freddy (ecco, all’epoca lo centellinavano, il che era meglio sia per l’atmosfera che le coronarie) e delle secchiate di sangue, una cosa furba di questo remake è il ricorso ad un piccolo stratagemma per confondere ancora di più gli incubi e la realtà: pare che dopo qualche giorno il cervello dell’insonne cronico si costringa a fare “microsonni” per non andare in corto circuito. In questo caso la cosa viene sfruttata facendo piombare i protagonisti in sogni ad occhi aperti quando meno se lo aspettano, mentre camminano o fanno dell’altro, e il regista riesce così a dare vita a pregevoli sequenze come quella del supermercato, scandita dall’ironica canzone All I Have to Do Is Dream degli Elderly Brothers. Un’altra bella scena, che ai miei occhi è suonata come una “non – citazione” è quella in cui Nancy affonda in un corridoio colmo di sangue e finisce per precipitare assieme ad una pioggia rossa nella stanza di sotto attraverso il soffitto, finendo a rimbalzare su un letto: esattamente il contrario di quello che succede al povero Johnny Depp nel primo Nightmare, dove viene inghiottito dal letto e poi rigurgitato con una fontana di sangue talmente abbondante che il soffitto della stanza di sotto comincia a gocciolare.
Me lo aspettavo, ma è incredibile vedere come la pecca principale del film siano il trucco e l’aspetto di Freddy. Mi viene da ridere, perché avranno speso tempo e denaro in quantità inimmaginabili e il risultato è un grottesco incrocio tra un gatto e un castoro. Sarà che già la faccia di Jackie Earle Haley non è delle migliori (non me ne voglia, poveraccio, ma da struccato Englund è un uomo molto più bello) ma il trucco è praticamente identico a quello degli uomini gatto de I sonnambuli, con l’aggiunta di cicatrici da ustione e quant’altro. Per fortuna, almeno, il doppiaggio italiano ha dimenticato la S mutata in F a causa delle labbra fuse, o sarebbe risultato ancora più grottesco. Ma CACCA in abbondanza sugli adattatori italiani che hanno coperto i meravigliosi titoli di testa, scritti con il gesso da mano infantile, con delle banali scritte bianche e solo per tradurre due parole che non leggerà nessuno. Segnalo verso la fine del film una simpatica citazione da Pulp Fiction e, ahimé, una triste quanto prevedibile apertura per futuri seguiti. In definitiva, si poteva fare di peggio: preso come film a sé non sarebbe nemmeno troppo male, ma il vero Nightmare è inarrivabile.
Di Jackie Earle Haley, che interpreta Freddy Krueger, ho parlato qui.
Samuel Bayer è il regista della pellicola, che figura come suo primo film. Prima ha lavorato sui video di artisti del calibro di Garbage, Marilyn Manson, Cranberries, Metallica, Green Day, Offspring, DavidBowie, Blink 182, Smashing Pumpkins ed Iron Maiden. Americano, ha 48 anni e due film in programma, tra cui il seguito di Nightmare. Vorranno mica arrivare a toccare i 6/7 della vecchia versione? Freddy, ti prego, abbattili.
Rooney Mara interpreta Nancy. Americana, ha lavorato come comparsa in Urban Legend 3 e ha partecipato alle serie Law & Order e ER. Ha 25 anni e tre film in uscita, tra cui il remake di Uomini che odiano le donne, dove lei avrà il ruolo della divina Lisbeth Salander. La mia Sally interpretata da una così molla??? ORROREEE!!!
Kyle Gallner interpreta Quentin. Personalmente, visto che la sua carriera è appena all’inizio, lo ricordo solo nei panni del darkettino che finiva vittima di Megan Fox ne Il corpo di Jennifer (nel frattempo si è ingurgitato tutto il catering del set visto che è diventato gonfio come un batrace..), ma ha recitato anche in Il messaggero e in alcune serie tv come Il tocco di un angelo, Giudice Amy, Veronica Mars, Cold Case, Bones, Medium, Law & Order, The Shield e Smallville. Americano, ha 24 anni e sette film in progetto.
Katie Cassidy interpreta Kris. Niente di troppo eclatante nella carriera di questa giovane attrice americana, che ha partecipato a film come Cambia la tua vita con un click, Black Christmas – un Natale rosso sangue e a serie come Settimo cielo, Supernatural, Harper’s Island, Gossip Girl e Melrose Place (quello nuovo ovviamente). Ha 24 anni e due film in uscita.
Thomas Dekker interpreta Jesse. Americano, ha partecipato a film come Villaggio dei dannati e serie come La tata, Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi: la serie, CSI, Settimo cielo, Dr. House, Heroes (nella prima serie era il migliore amico di Claire) e Terminator – The Sarah Connors Chronicles. A partire dal quinto episodio de Alla ricerca della Valle Incantata presta la voce al dinosauro Piedino e in un paio di seguiti che penso siano inediti in Italia ha doppiato anche il topo Fievel nonché un episodio de I griffin. Ha 23 anni e due film in uscita.
E ora un paio di curiosità. Il film era nato come prequel, e avrebbe dovuto narrare la storia prima che Freddy diventasse il mostro che è. Ovviamente ad un progetto simile il buon Englund avrebbe partecipato volentieri. Ovviamente, perché improvvisare basandosi magari su pochi materiali sparsi quando è molto più comodo rimaneggiare la pappa pronta e metter su un remake? No comment. Per quanto riguarda il cast, per il ruolo di Freddy era stato pensato anche Billy Bob Thornton (non male!!) ed era prevista anche una partecipazione speciale di John Saxon, che nel film dell’84 interpretava il padre di Nancy (personaggio peraltro scomparso nel remake…) ma alla fine non se n’è fatto nulla. Per la serie Tante volte il fato è strano: nel lontano 1984 Johnny Depp non era proprio andato a fare l’audizione per Nightmare, ma pare fosse lì solo per accompagnare… Jackie Earle Haley. Alla fine Johhny è stato preso, mentre il povero Haley è stato in stand – by per più di vent’anni! Ovviamente, parlando proprio del primo film, vi consiglio di vederlo, assieme al terzo capitolo (I guerrieri del sogno) e al “settimo” (Nuovo Incubo). Sono i migliori, e se poi vi appassionate nessuno vi vieta di vedere anche gli altri! Beccatevi ora il trailer del primo, vero Nightmare... ENJOY!
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