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venerdì 29 dicembre 2017
Bolla's Top 5: Worst of 2017
Il Bolluomo ha inaugurato la tre giorni di classifiche, oggi riprendo la parola con i cinque film più deludenti dell'anno. Il 2017 fortunatamente ha recato seco poca roba davvero orrenda, perlopiù si è trattato di film risibili, indegni persino di venire ricordati, ma qualcosina di meritevole di essere condannato all'ignominia perpetua c'è... vediamo cosa! ENJOY e... non perdetevi domani la Top 5 generale e horror!
5. The Great Wall
In verità ero indecisa tra questo e John Wick - Capitolo 2 (che dopo Atomica bionda e Kingsman: Il cerchio d'oro ci ha fatto davvero una magra figura) ma vista la caratura di un regista come Zhang Yimou ho deciso per questo fantasy zeppo di CGI con i colori dei Power Rangers. Della serie, tra le cinesate tarocchissime e le americanate zamarre hanno vinto le prime.
4. The Ring 3
E' vero, ci sono stati horror ben più brutti quest'anno (Bedevil - Non installarla e The Bye Bye Man giusto per nominarne un paio) ma non meritavano nemmeno di entrare in classifica. The Ring 3 invece ottiene questo onore in virtù del suo essere film molto atteso, fuori tempo massimo e surclassato da una trashata come Sadako vs Kayako, ben più paurosa e divertente. Ah, basta far recitare Johnny Galecki fuori da The Big Bang Theory, grazie.
3. The Circle
Altro film attesissimo e rivelatosi 'nammerda. Sceneggiatura scritta alla belin di cane, mille domande anche intelligenti che rimangono senza una risposta valida, una protagonista bellina ma insipida e, soprattutto, mai una presa di posizione che sia una. Emmina, che mi combini?
2. Death Note
Il disgustorama fatto a film, probabilmente la peggior produzione Netflix finora. Il bignami imbecille di un manga intelligentissimo, realizzato a uso e consumo del popolo bue americano, con degli attori imbarazzanti. E' già il secondo anno consecutivo che Wingard entra nella Worst 5, cosa devo fare con te, Adam? Scrivere il tuo nome sul quaderno della morte?
1. La torre nera
Nell'anno in cui Stephen King ne ha compiuto 70 ed è stato celebrato da ben tre adattamenti stupendi (It, Il gioco di Gerald e 1922), il vilipendio ad una delle sue opere più celebri ed amate spicca come un prete sulla neve. La gente si lamenta di Roland nero ma Idris Elba è l'unica cosa che salvo di un film talmente brutto che nemmeno Matthew McConaughey è riuscito a risollevarlo. Vergogna sui vostri padri e sulla vostra mucca!
venerdì 24 marzo 2017
The Ring 3 (2017)
Samara, icona horror del nuovo millennio, è tornata con The Ring 3 (Rings), diretto dal regista F. Javier Gutiérrez. Potevo forse perderla?
Trama: nonostante siano passati anni e la tecnologia del videoregistratore sia ormai obsoleta, il video maledetto di Samara continua a mietere vittime. Quando la videocassetta passa nelle mani di Gabriel, professore universitario, la maledizione comincia però ad assumere una forma diversa...
Prima di vedere The Ring 3 sarebbe opportuno che lo spettatore recuperasse Rings. Come ho già raccontato QUI, Rings era un corto di raccordo tra The Ring e The Ring 2, dove si raccontava di come la maledizione del video si fosse diffusa a macchia d'olio soprattutto tra i giovani liceali, i quali si passavano a vicenda la cassetta, la guardavano e poi trovavano un'altra vittima a cui appiopparla, creando di fatto una sorta di "società segreta" legata al mito della ragazzina omicida. Non è un caso che The Ring 3 in originale riprenda il titolo di questo corto: l'inizio della pellicola parte da una situazione assai simile a quella che apriva The Ring 2 e il resto del film (o meglio, il primo tempo) rinnova l'idea di società segreta, con un gruppo di studenti universitari che decidono di studiare il fenomeno Samara mettendo a repentaglio le proprie vite e sfruttando la tecnologia per duplicare il video ancora più velocemente (niente più videocassette, viva i file su MAC o PC!). Neanche a dirlo, la spettrale mocciosa decide a un certo punto di punire tanta stupidità e cambia le regole del gioco in un modo che ovviamente non spoilero ma che si traduce nell'ennesimo percorso di scoperta del passato di Samara, tra citazioni ai primi due film e ulteriori retroscena svelati, secondo un pattern già tracciato nel lontano 2002. Il risultato, come potete immaginare, è una noia terribile. Chi, come me, conosce a menadito i primi due remake (o è stato talmente scemo da recuperarli in funzione dell'uscita del terzo capitolo della saga, riempendosi già il cervello di Samare assortite) riuscirà infatti a prevedere ogni singola scena e risvolto della trama almeno un quarto d'ora prima che vengano "rivelati" al pubblico e, diciamoci la verità, il video maledetto ha ormai fatto il suo tempo. Sempre uguale, ormai datato quanto il sembiante di Samara e la sua mania di sbucare dai televisori o da un pozzo ubicato nelle vicinanze, in quindici anni persino il modo "scattoso" con cui si sposta lo spettro ha smesso di mettere ansia, basta piazzare una mano davanti agli occhi al momento opportuno e voilà, paura svanita.
La regia di Gutiérrez è senza infamia né lode. Il regista spagnolo ricerca le belle immagini, è vero, per esempio quando la pioggia comincia a scorrere all'insù sull'enorme vetrata dell'appartamento di Gabriel ma anche lui, poveraccio, è costretto a rispettare i canoni della saga e a mostrare sempre le stesse cose; ancor peggio, pur avendo tra le mani una sequenza iniziale potenzialmente esaltantissima, è riuscito ad ammosciarla a tal punto che sarebbe meglio riguardarsi Final Destination e persino Snakes on a Plane per togliersi l'amaro di bocca. C'è, a dire il vero, una novità rappresentata da SPOOOILER un video nuovo FINE SPOILER ma anche lì lo spettatore scafato rischia di mettersi a ridere e, ancora peggio, di intuire il twist finale nonostante ben due personaggi omettano (chissà perché visto che la rivelazione era presente nel trailer, complimenti per la furbata!) di rivelare una cosa importantissima alla protagonista, attirandosi le spernacchiate di chi nel frattempo aveva già capito tutto. Siccome ho nominato questi due personaggi, converrebbe scrivere qualche riga sugli attori. Mentre i giovani protagonisti fanno il loro lavoro senza attirarsi lodi o insulti, quelli che saltano all'occhio sono ovviamente due "mostri sacri televisivi" come Vincent D'Onofrio e Johnny Galecki (anche se fa specie definire il povero D'Onofrio "televisivo" ma vorrei vedere chi, ultimamente, ricorda qualcosa fatto da lui che non sia Daredevil). L'apparizione del primo suona come un simpatico contrappasso al ruolo di Wilson Fisk, visto che gli tocca interpretare un cieco, inoltre l'attore risulta sempre bravo e convincente, sul secondo stenderei un velo pietoso e mi limiterei a consigliargli di rimanere confinato nell'orbita di The Big Bang Theory, ché se la sua idea di personaggio ambiguo si riduce ad una monoespressività intervallata da un "fessurizzare di iridi" (come si diceva ad Extremelot) tanti auguri per un'eventuale carriera in ambito drammatico! E quindi, diludendo? Sì, tantissimo. Io che torno a casa dopo avere visto The Ring 3 e non mi metto neppure a correre per raggiungere l'ingresso a mezzanotte e mezza ha del surreale. Purtroppo si prospettano sequel infiniti, addirittura in sostituzione dell'annuale episodio di Paranormal Activity, ed è questa la vera maledizione di Samara!!!
Di Vincent D'Onofrio, che interpreta Burke, ho già parlato QUI.
F. Javier Gutiérrez è il regista della pellicola. Spagnolo, ha diretto solo un altro film prima di Rings, ovvero Before the Fall. Anche produttore e sceneggiatore, ha 44 anni.
Johnny Galecki interpreta Gabriel. Universalmente conosciuto come il Dr. Leonard Hofstadter di The Big Bang Theory, ha partecipato a film come Mr. Bean - L'ultima catastrofe, So cosa hai fatto, Vanilla Sky e ad altre serie quali Pappa e ciccia e My Name is Earl; come doppiatore, ha lavorato in American Dad! e I Griffin. Nato in Belgio, anche produttore e sceneggiatore, ha 42 anni.
Matilda Anna Ingrid Lutz, che interpreta Julia, era tra i protagonisti dell'ultimo film di Muccino, L'estate addosso. Rick Baker, responsabile del makeup dei primi due film, ha partecipato a The Ring 3 con un cameo che però è stato alla fine tagliato. Detto questo, se The Ring 3 vi fosse piaciuto recuperate i prequel The Ring, The Ring 2 e, se vi va, tutte le cosine giapponesi legate alla saga originale che ho nominato QUI. ENJOY!
Trama: nonostante siano passati anni e la tecnologia del videoregistratore sia ormai obsoleta, il video maledetto di Samara continua a mietere vittime. Quando la videocassetta passa nelle mani di Gabriel, professore universitario, la maledizione comincia però ad assumere una forma diversa...
Prima di vedere The Ring 3 sarebbe opportuno che lo spettatore recuperasse Rings. Come ho già raccontato QUI, Rings era un corto di raccordo tra The Ring e The Ring 2, dove si raccontava di come la maledizione del video si fosse diffusa a macchia d'olio soprattutto tra i giovani liceali, i quali si passavano a vicenda la cassetta, la guardavano e poi trovavano un'altra vittima a cui appiopparla, creando di fatto una sorta di "società segreta" legata al mito della ragazzina omicida. Non è un caso che The Ring 3 in originale riprenda il titolo di questo corto: l'inizio della pellicola parte da una situazione assai simile a quella che apriva The Ring 2 e il resto del film (o meglio, il primo tempo) rinnova l'idea di società segreta, con un gruppo di studenti universitari che decidono di studiare il fenomeno Samara mettendo a repentaglio le proprie vite e sfruttando la tecnologia per duplicare il video ancora più velocemente (niente più videocassette, viva i file su MAC o PC!). Neanche a dirlo, la spettrale mocciosa decide a un certo punto di punire tanta stupidità e cambia le regole del gioco in un modo che ovviamente non spoilero ma che si traduce nell'ennesimo percorso di scoperta del passato di Samara, tra citazioni ai primi due film e ulteriori retroscena svelati, secondo un pattern già tracciato nel lontano 2002. Il risultato, come potete immaginare, è una noia terribile. Chi, come me, conosce a menadito i primi due remake (o è stato talmente scemo da recuperarli in funzione dell'uscita del terzo capitolo della saga, riempendosi già il cervello di Samare assortite) riuscirà infatti a prevedere ogni singola scena e risvolto della trama almeno un quarto d'ora prima che vengano "rivelati" al pubblico e, diciamoci la verità, il video maledetto ha ormai fatto il suo tempo. Sempre uguale, ormai datato quanto il sembiante di Samara e la sua mania di sbucare dai televisori o da un pozzo ubicato nelle vicinanze, in quindici anni persino il modo "scattoso" con cui si sposta lo spettro ha smesso di mettere ansia, basta piazzare una mano davanti agli occhi al momento opportuno e voilà, paura svanita.
La regia di Gutiérrez è senza infamia né lode. Il regista spagnolo ricerca le belle immagini, è vero, per esempio quando la pioggia comincia a scorrere all'insù sull'enorme vetrata dell'appartamento di Gabriel ma anche lui, poveraccio, è costretto a rispettare i canoni della saga e a mostrare sempre le stesse cose; ancor peggio, pur avendo tra le mani una sequenza iniziale potenzialmente esaltantissima, è riuscito ad ammosciarla a tal punto che sarebbe meglio riguardarsi Final Destination e persino Snakes on a Plane per togliersi l'amaro di bocca. C'è, a dire il vero, una novità rappresentata da SPOOOILER un video nuovo FINE SPOILER ma anche lì lo spettatore scafato rischia di mettersi a ridere e, ancora peggio, di intuire il twist finale nonostante ben due personaggi omettano (chissà perché visto che la rivelazione era presente nel trailer, complimenti per la furbata!) di rivelare una cosa importantissima alla protagonista, attirandosi le spernacchiate di chi nel frattempo aveva già capito tutto. Siccome ho nominato questi due personaggi, converrebbe scrivere qualche riga sugli attori. Mentre i giovani protagonisti fanno il loro lavoro senza attirarsi lodi o insulti, quelli che saltano all'occhio sono ovviamente due "mostri sacri televisivi" come Vincent D'Onofrio e Johnny Galecki (anche se fa specie definire il povero D'Onofrio "televisivo" ma vorrei vedere chi, ultimamente, ricorda qualcosa fatto da lui che non sia Daredevil). L'apparizione del primo suona come un simpatico contrappasso al ruolo di Wilson Fisk, visto che gli tocca interpretare un cieco, inoltre l'attore risulta sempre bravo e convincente, sul secondo stenderei un velo pietoso e mi limiterei a consigliargli di rimanere confinato nell'orbita di The Big Bang Theory, ché se la sua idea di personaggio ambiguo si riduce ad una monoespressività intervallata da un "fessurizzare di iridi" (come si diceva ad Extremelot) tanti auguri per un'eventuale carriera in ambito drammatico! E quindi, diludendo? Sì, tantissimo. Io che torno a casa dopo avere visto The Ring 3 e non mi metto neppure a correre per raggiungere l'ingresso a mezzanotte e mezza ha del surreale. Purtroppo si prospettano sequel infiniti, addirittura in sostituzione dell'annuale episodio di Paranormal Activity, ed è questa la vera maledizione di Samara!!!
Di Vincent D'Onofrio, che interpreta Burke, ho già parlato QUI.
F. Javier Gutiérrez è il regista della pellicola. Spagnolo, ha diretto solo un altro film prima di Rings, ovvero Before the Fall. Anche produttore e sceneggiatore, ha 44 anni.
Johnny Galecki interpreta Gabriel. Universalmente conosciuto come il Dr. Leonard Hofstadter di The Big Bang Theory, ha partecipato a film come Mr. Bean - L'ultima catastrofe, So cosa hai fatto, Vanilla Sky e ad altre serie quali Pappa e ciccia e My Name is Earl; come doppiatore, ha lavorato in American Dad! e I Griffin. Nato in Belgio, anche produttore e sceneggiatore, ha 42 anni.
Matilda Anna Ingrid Lutz, che interpreta Julia, era tra i protagonisti dell'ultimo film di Muccino, L'estate addosso. Rick Baker, responsabile del makeup dei primi due film, ha partecipato a The Ring 3 con un cameo che però è stato alla fine tagliato. Detto questo, se The Ring 3 vi fosse piaciuto recuperate i prequel The Ring, The Ring 2 e, se vi va, tutte le cosine giapponesi legate alla saga originale che ho nominato QUI. ENJOY!
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giovedì 16 marzo 2017
(Gio)WE, Bolla! del 16/4/2017
Buon giovedì a tutti! Benvenuti al consueto appuntamento settimanale in cui scoprirete cosa NON è uscito a Savona. No, scherzo, stavolta è andata bene: a parte l'ammorbante Loving che non si vede ma di cui parlerò domani, questa settimana la passerò al cinema... e nella casa nuova! *ansiansiansiansia!!* ENJOY!!!
La bella e la bestia
The Ring 3
John Wick 2
Al cinema d'élite si respira aria francese!
Un tirchio quasi perfetto
La bella e la bestia
Reazione a caldo: Ho il terrore. Giuro.
Bolla, rifletti!: Ho odiato Maleficent. Ho tollerato a malapena Cenerentola. Il libro della giungla mi è piaciuto, dai. Le loro versioni a cartoni animati, però, chi se le è mai filate di pezza? Qui invece si parla del rischio di vilipendere IL cartone animato Disney per eccellenza, il più bello mai realizzato, quello che amo e ricordo a memoria, fotogramma per fotogramma, canzone per canzone, dialogo per dialogo. E non c'è neppure Vincent Cassel. Andrò a vederlo domani, il post uscirà spero domenica. E spero sia un post di gioia, non di diludendo.The Ring 3
Reazione a caldo: Sette giorni...
Bolla, rifletti!: Ripasso: check! Televisioni coperte: check! Timore che sia una puttanata: check! Il ritorno di Samara dopo un decennio? Mah, speriamo bene ma secondo me l'acqua del pozzo l'avrà arrugginita non poco... Comunque: visione in sala martedì, post immagino venerdì.John Wick 2
Reazione a caldo: Hell YEAAAH!!!
Bolla, rifletti!: Ho adorato la tamarreide del primo John Wick, inaspettata e fresca come un ignorantissimo bagno di sangue. Al secondo capitolo si aggiungono scenari italiani, quindi posso solo sperare in una cafonata ben peggiore. D'altronde, la benedizione de I 400 calci ce l'ha quindi domenica andrò in fiducia!Al cinema d'élite si respira aria francese!
Un tirchio quasi perfetto
Reazione a caldo: Meh.
Bolla, rifletti!: Il ritorno in suolo italico di Dany Boon, impegnato nel ruolo di un Paperone d'oltralpe. Immagino sia una robetta carina per una serata disimpegnata ma, come avete visto, c'è tanta di quella "ciccia" al cinema che questo posso anche saltarlo!
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