venerdì 19 dicembre 2008
The Addiction - Vampiri a New York (1995)
giovedì 18 dicembre 2008
Grazie!!
Il titolo del post già dice tutto....
Un'occhiata al counter e scopro che il Bollalmanacco ha superato i 10.000 visitatori!!!
Per un blog normale questo non è certo un gran traguardo, lo ammetto, ma per me è una grande soddisfazione. Non avendo 10.000 parenti da stressare disperatamente e dubitando che anche facendolo clikkerebbero così tanto su questo Horrendo blog ciò significa che qualche pellegrino sconosciuto o meno di tanto in tanto viene a dare un'occhiata, e mi scuso se gli aggiornamenti sono scarsi...
Tornando al titolo del Post, come direbbe Jean Claude.... mille volte grazie!!
graziegraziegraziegraziegraziegraziegraziegrazie... mille volte!
Prometto che scriverò ancora, cercando di farlo un pò più spesso! Al prossimo post e...
Buon Natale!
lunedì 24 novembre 2008
Brain Damage - La maledizione di Elmer (1988)
venerdì 21 novembre 2008
The Orphanage (2007)
La trama è questa: Laura e suo marito decidono di trasformare l’edificio che un tempo ospitava l’orfanotrofio dove lei è cresciuta in un residence per bambini dotati di handicap. Assieme ai due c’è anche il figlio, Simon, affetto da HIV e dotato di amici invisibili. L’armonia familiare viene bruscamente distrutta quando Simon, all’improvviso, viene a sapere di essere stato adottato e, proprio il giorno dell’inaugurazione del residence, scompare, lasciando Laura preda della disperazione e afflitta dalla presenza degli strani amichetti invisibili del figlio..
Belén Rueda interpreta Laura. L’attrice ha recitato (omiodio!) nella versione spagnola di Un Medico in Famiglia (Médico de Familia) e ha partecipato al film Mar Adentro di Alejandro Amenabar. Ha 43 anni e un film in uscita.
giovedì 20 novembre 2008
Beyond the Wall of Sleep (2006)
domenica 28 settembre 2008
Profumo - Storia di un Assassino (2006)
La trama è questa: Nella Parigi pre rivoluzionaria, al mercato del Pesce, nasce un bambino dall'olfatto prodigioso, Jean-Baptiste Grenouille. La sua abilità fuori dal comune è tale da consentirgli di riconoscere odori lontanissimi e mescolati ad altri, e questo gli consente di diventare l'assistente del più grande profumiere di Parigi. La sua ambizione è quella di creare il profumo perfetto, e mantenere in eterno gli odori: peccato che questo lo porterà ad uccidere giovani donne nel tentativo di ricavarne l'Essenza...
L'idea da cui parte il film è decisamente intrigante, l'ossessione di questo ragazzo che a tratti ricorda un pò Hannibal Lecter e la meticolosità con cui ricerca questo profumo perfetto sono rese benissimo nel film. Purtroppo non ho mai letto il libro, e chi lo ha fatto mi assicura che la trasposizione è assai fedele, tranne che per alcune "mancanze" (nel film non viene detto che Jean-Baptiste, a differenza degli altri, è privo di odore, da qui l'ossessione per ricercarne uno che possa essere mantenuto in eterno). Gli attori sono molto bravi, e il film alterna momenti molto lenti ad altri più briosi, senza dimenticare ovviamente la parte più "horror" ed inquietante della pellicola. L'impostazione del film è molto letteraria, con tanto di narratore onnisciente a scandire i momenti della pellicola, ed inizio in medias res.
Il regista porta lo spettatore in un delirio di splendide immagini (leggermente penalizzate da una fotografia troppo scura, soprattutto nell'ambientazione parigina) che vanno dal sudiciume ed oscurità della Città e delle botteghe di Parigi, allo splendore dei Campi di lavanda in Provenza, dove si ambienta la seconda metà del film. Tutto il film può essere definito una splendida opera vista attraverso l'olfatto di Jean-Baptiste. Predominanti sono i primi piani del suo naso, il suono del suo respiro, che conducono a flash di immagini diverse, caotiche come le percezioni perfette dell'olfatto del ragazzo. Il finale, che ovviamente non starò a raccontare per ovvi motivi, è un artistico quadro di corpi presi nell'estasi e nell'amore, qualcosa che raramente si vede al cinema.
Un film decisamente godibile, da vedere. Per poi magari leggere il libro.
Tom Tykwer è un regista tedesco non troppo prolifico che tuttavia ci ha regalato un film culto. Il particolarissimo Lola corre, con la sua ex compagna Franka Potente. Ha 40 anni e un film in uscita.
Ben Whishaw interpreta Jean-Baptiste. Questo attore inglese è un pò sconosciuto nel nostro paese, ma ha un viso molto particolare e secondo me è decisamente bravo. Tra i suoi film, Il mercante di Venezia e The Pusher. Ha 26 anni e due film in uscita.
Dustin Hoffmann interpreta il profumiere Giuseppe Baldini, il primo maestro di Jean-Baptiste. Inutile spiegare chi sia questo famosissimo e bravissimo attore, basta solo nominare alcuni tra i suoi film più belli: Il laureato, Uomo da marciapiede, Piccolo grande uomo, Cane di paglia, Tutti gli uomini del presidente, Il maratoneta, Kramer contro Kramer (per il quale ha vinto un Oscar), Tootsie, Rain Man (per il quale ha vinto un Oscar), Dick Tracy, Hook - Capitan Uncino, Virus letale, Sleepers, Sfera, Giovanna D'Arco, Neverland - un sogno per la vita, Mi presenti i tuoi?, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, Kung Fu Panda (dava la voce a Shifu). Ha 71 anni, due film in uscita.
giovedì 25 settembre 2008
Buio Omega (1979)
Sommo stupore che si trasformava in somma incredulità (mia) e sommo disgusto (di mia madre) quando alla tenera età di 14 anni mi trovavo davanti effettacci scabecci, dialoghi al limite del risibile, pilu in bella vista, e soprattutto trame confuse, incomprensibili e inconcludenti.
Due film in particolare ho giurato che non avrei mai più rivisto: uno era Antropophagus di Aristide Massaccesi (fermata la cassetta nella scena del feto) e l'altro era Buio Omega dello stesso regista, di cui mi accingo a parlare perché (e di questo devo ringraziare Samhain) l'ho rivisto, e leggermente rivalutato.
La trama è questa: in una cittadina di provincia (italiana, parrebbe, anche se le targhe delle automobili raccontano tutta un'altra storia) vive un ragazzo di nome Francesco, con l'hobby della tassidermia. Nonostante sia ricco e belloccio la sua mente è un baratro di perversione, alimentata anche dall'inquietante governante/amante Iris. Quando infatti la sua fidanzata e unico amore Anna muore di malattia (e di Voodoo perpetrato da Iris attraverso una vecchia maga), Francesco decide di trafugarne il cadavere e imbalsamarlo per metterlo nel letto di camera sua. Camera dove porta tutte le malcapitate che decidono di andarci a letto, solo per essere poi trucidate ogni volta che scoprono il perverso segretuccio del giovinetto.
La trama, come vedete, richiama molto Psycho, a partire dall'hobby di Francesco, passando per la presenza dell'ingombrante governante/madre opprimente e ammorbante, fino ad arrivare alla scena finale di Iris con coltellaccio in mano, la cui shilouette ricorda molto l'ombra nella doccia nel film di Hitchcock. Le somiglianze, tuttavia, si fermano qui. Questo è un prodotto nostrano, e lo si vede da parecchie cose, in primis dalla messa in scena e dalla fotografia “grezze” e poi dalla storia decisamente perversa e malata, che fa di questo film una sorta di horror erotico per necrofili (l'apice della perversione è il momento in cui Francesco versa una damigiana di acido nella vasca, mentre Iris smembra il cadavere della turista: la faccia goduta di lui mentre guarda la sua governante, la posizione della damigiana come fosse un enorme fallo e il continuo soffermarsi della telecamera sul liquido che ne esce, sono metafore piuttosto chiare).
Gore ce n'è in abbondanza: dalla preparazione del cadavere di Anna, con tanto di vivisezione e raccolta dei fluidi corporei, alla morte della turista americana e conseguente distruzione del corpo, per concludere con la resa dei conti finale tra Francesco ed Iris, il tutto condito con quel po' di sadico cannibalismo che non guasta mai. Detto questo, gli effetti speciali dovrebbero in effetti essere all'altezza. Alcuni non sono male, la vivisezione è parecchio realistica (anche se a tratti pensavo al mio macellaio che diceva a mia madre: “Signora, fa due etti e mezzo di fegato: lascio?”) e anche il corpo che viene sciolto nell'acido, solo per fare due esempi. Terribili gli occhi di Anna quando vengono scalzati dalle orbite, un pasticcio di ombretto rosso e kajal nero impastati con dell'acqua, e anche la scena in cui Francesco strappa le unghie alla turista con una pinza, in tempi di unghie finte e ricostruzione è palesemente fasulla, anche per colpa della recitazione.
Gli attori, punto dolente del film. Kieran Canter, che interpreta Francesco, è una maschera di cera, un Cicciobello monoespressivo. Quando uccide, quando pensa (?), quando piange, quando è felice, quando è arrapato, ha sempre la stessa espressione, con gli occhioni blu più o meno spalancati. Le procaci donnine che si porta in casa sono la punta trash del film, ciò che conferisce fascino ai miei occhi: l'Americana è doppiata con un accento da fare invidia a Heater Parisi, cicciona e strafatta di Marijuana. Quando lui le strappa le unghie, lei urla e basta, pesa 80 kg più di lui e neppure si dimena... meravigliosa! La donzella dalle smorfiette sessuose incontrata in discoteca, che sotto il vestito a fiori identico a quello di mia nonna non indossa NULLA, e balla credo un merengue mentre i Goblin suonano un brano dance è davvero l'apice del cattivo gusto, e posso dire di amare Massaccesi solo per questo. Franca Stoppi invece è l'anima del film, a mio avviso. La sua Iris è un meraviglioso esempio di donna frustrata, col cipiglio perennemente scazzato della porcona beffata dal destino: prima Francesco non la considera perché infatuato di Anna, liberatasi di quest'ultima ha solo il tempo per una sveltina e per un po' di gioco di mano, prima di ritrovarsi in casa il cadavere della rivale che ha il potere di aizzare sessualmente il ragazzo verso tutte le donne del paese tranne lei. Ricattandolo un po' riuscirebbe anche a farsi sposare, ma considerato che la signora mangia con la grazia di un facocero, è vecchiotta, e ha una famiglia di freaks che comprende anche una donna baffuta e un nonno che lucida la dentiera, è normale che Francesco non ne voglia sapere.
Nonostante quindi i mille difetti che questa pellicola indubbiamente ha, e sfido chiunque a dire il contrario, la visione non mi ha lasciata disgustata e depressa come quando avevo quattordici anni. Innanzitutto è molto meno noioso di quanto ricordassi, e meno confuso. La trama è lineare nella sua semplicità, ha un inizio e, soprattutto, una fine. Si alternano momenti gore a momenti (volontariamente o meno) esilaranti, e l'attenzione non viene mai meno. Rispetto a molti altri filmacci del periodo ha anche una storia stranamente plausibile e la musica dei Goblin, seppur ridondante da morire, non è affatto malvagia, soprattutto nei momenti più “soft” diventa quasi melodica e bella.
Decisamente un film da riscoprire, per chi ancora non lo avesse visto, ma ovviamente NON per tutti i gusti. Per chi volesse cercarlo, ha mille nomi diversi: Buio Omega, In Quella Casa.. Buio Omega, Blue Holocaust o Beyond The Darkness, questi ultimi due per il mercato internazionale.
Aristide Massaccesi, in arte Joe D’Amato (e mille altri nomi. La domanda è: si vergognava profondamente del suo lavoro oppure era l’unico modo di sdoganare i film all’Estero e/o farseli distribuire in Italia? In realtà, mi si dice che fosse solo per non mischiare i diversi generi di film che girava e non confondere lo spettatore..) è uno dei registi più prolifici del panorama italiano, e anche uno dei peggiori a mio avviso nonostante la marea di estimatori. Tra i suoi film, quasi tutti di genere horror, erotico/porno, o banali e scialbi emuli dei generi e delle serie più famose negli anni ’70 e ’80 (spaghetti western, kung fu, mondo movies), ricordo i più famosi come alcuni episodi del filone Emmanuelle (Emmanuelle Nera: Orient reportage, Emmanuelle in America, Emmanuelle: perché violenza alle donne?, Emmanuelle e gli ultimi cannibali), Antropophagus, Le notti erotiche dei morti viventi. Allego una lista di esilaranti titoli, solo per presa visione, di una filmografia che giunge fino al nuovo millennio (io non li ho mai visti, ma magari qualcuno che si sente particolarmente solo vorrà cercarli!): Sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti penitenti – Decameron n°69, Novelle licenziose di vergini vogliose, Messalina orgasmo imperiale, The Erotic Adventures of Aladdin X (della serie, come distruggere un film per bambini!), Robin Hood: Thief of Wives, Le porcone volanti, I predatori della verginità perduta.. e la lista potrebbe continuare, ma anche no. Il nostro è mancato nel 1999, all’età di 63 anni, per un attacco cardiaco.
Kieran Canter interpreta Francesco. Bisogna dire che la capacità recitativa di costui è stata riconosciuta appieno, visto che dopo Buio Omega ha fatto solo qualche porno. Si dice anzi che si debba a lui la scoperta di Moana Pozzi, di cui è stato fidanzato fedifrago, pur essendo impotente (o___O ma soprattutto peeerchéééé?). Purtroppo non riesco a trovare informazioni biografiche su costui, tranne il fatto che probabilmente è di origine turca, trapiantato in America ed emigrato in Italia, ma, se qualcuno ne fosse a conoscenza, mi contatti che aggiorno il blog!
Franca Stoppi interpreta Iris. Per lei vale tutto ciò che ho scritto per Canter: dopo un esordio con Dino Risi e i suoi Telefoni Bianchi, pochi film, e tutti erotici o porno. E anche di lei non si trovano notizie… qualche horrorofilo può aiutarmi?
Della nostrana Cinzia Monreale ho già parlato qui.
E ora, ecco il trailer del capolavoro! ENJOY!










