domenica 23 dicembre 2012

Freaks (1932)

Se c'è un film che ha sempre esercitato una sorta di fascino morboso su di me, vuoi per le inquietanti letture che per le voci che ne avevano preceduto la visione, questo è proprio Freaks, diretto nel 1932 da Tod Browning. Attenzione perché la recensione conterrà qualche SPOILER.


Trama: storie d'amore e morte si mescolano all'interno di un circo di freaks. Il nano Hans, pur essendo fidanzato con la nana Frieda, si innamora della statuaria acrobata Cleopatra la quale, in combutta col forzuto amante Hercules, decide di sposarlo per poi ucciderlo ed ereditarne l'incredibile fortuna. Ma i freaks sono all'erta, pronti a difendere i loro simili...


Brividi. Nonostante Freaks sia stato girato ben 80 anni fa, oggi come allora questo film è un pugno nello stomaco il cui "fascino" malato si insinua nella mente dello spettatore come un fluido viscido ed oscuro. Il motivo di questo incredibile effetto che perdura negli anni sta essenzialmente, banalmente, in una cosa sola: i freaks, appunto. Veri fenomeni da baraccone, dotati delle caratteristiche più assurde, molti di loro imprevedibili e ancor più inquietanti perché vittime di menomazioni mentali, pescati uno per uno nei vari e sordidi freakshow sparsi per l'America. Davanti agli occhi attoniti dello spettatore scorrono le immagini di donne barbute, gemelle siamesi, nani, uomini - torso, donne nate senza braccia, deformi microcefali e chi più ne ha più ne metta: mostri dall'animo buono, esseri umani degni della più assoluta pietà, in cerca di una dignità spesso negata e costretti a vivere perennemente bollati come fenomeni da baraccone di cui ridere o provare orrore. Il regista e gli sceneggiatori costruiscono su questa triste realtà una storia malata ed orribile, dove i veri mostri sono coloro che celano la loro orrenda natura sotto una maschera di forza, grazia e bellezza e che sottovalutano chi è diverso da loro nella convinzione della propria superiorità, pagandone le conseguenze in modo a dir poco atroce. E' così, quindi, che una storia quasi banale nel suo essere così universale è riuscita a diventare invece uno dei capisaldi dell'horror, il sacro graal delle pellicole "proibite".


Si parla di proibito perché, all'epoca, il film è stato vietato, tagliato, distribuito sotto falso nome e quant'altro. D'altronde, il vero finale prevedeva la visione integrale della terribile vendetta perpetrata dai freaks ai danni di Hercules e Cleopatra, mentre al giorno d'oggi possiamo solo immaginare in che modo e perché la fascinosa acrobata sia stata trasformata in un'orrenda, orba e demente donna-gallina, il più orribile e inumano dei Freaks, come se la sua essenza interiore fosse stata brutalmente esposta al pubblico ludibrio (non fosse bastato il supplizio a cui la donna sottopone il povero Hans, trattandolo come un bambino e arrivando persino a portarlo a cavalluccio sulle spalle...). Possiamo solo immaginarlo grazie alle sinistre inquadrature di Browning che, come delle macabre anticipazioni, innanzitutto ci mostrano il banchetto nuziale dove i mostri intonano la litania "One of Us! One of Us!" per dare il benvenuto alla novella sposa, poi si soffermano sulle ombre che circondano il campo del circo, nelle quali strisciano i freaks con i loro sguardi minacciosi, carichi di odio e segreta consapevolezza, gli occhi illuminati dal scintillìo delle lame e dal desiderio di vendetta. Sono questi elementi che catturano l'intera attenzione degli spettatori, ancora più sconvolgenti perché preceduti da siparietti di vita quotidiana quasi comici, messi lì per stemperare la tensione e consolidare nel pubblico la consapevolezza che quella dei freaks è comunque una grande, orgogliosa e "difficile" famiglia. Da non prendere MAI sottogamba. Un capolavoro dell'horror e del brivido, assolutamente consigliato.

Tod Browning (vero nome Charles Albert Browning) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Lo sconosciuto, I fantasmi del castello, Dracula, I vampiri di Praga e La bambola del diavolo. Anche attore, sceneggiatore e produttore, è morto di cancro nel  1962, all’età 82 di anni.


Leila Hyams interpreta Venus. Americana, ha partecipato anche al film L’isola delle anime perdute. E’ morta nel 1977 all’età di 72 anni.


Olga Baclanova interpreta Cleopatra.  Russa, ha partecipato anche ai film I dannati dell’oceano e L’uomo che ride. E’ morta nel 1974 all’età di 78 anni.


La riunione tra Hans e Frieda nella conclusione non fa parte della versione girata da Tod Browning,  è stata aggiunta in seguito (infatti la versione che avevo visto a Fuori orario non la mostrava…), mentre il finale originale del film prevedeva che Hercules cantasse come soprano nel nuovo show di Madame Tetrallini dopo essere stato castrato dai freaks, ma la scena è stata tagliata dopo le reazioni negative del pubblico. Reazioni disgustate si ebbero anche da attori all’epoca molto famosi: Victor McLaglen, Myrna Loy e Jean Harlow rifiutarono rispettivamente i ruoli di Hercules, Cleopatra e Venus perché non volevano condividere la scena con veri fenomeni da baraccone. In quanto cult, Freaks vanta un paio di remake non proprio ufficiali, She Freak del 1967 e Freakshow del 2007, nonché una parodia passata anche a Notte Horror, lo scioccherello Freaked - Sgorbi. Piuttosto che cercare e vedere siffatta rumenta, però, se Freaks vi fosse piacuto consiglierei la visione di The Elephant Man o, andando più sul "peso", di Basket Case. ENJOY!!

14 commenti:

  1. Freaks. Un cult indiscusso.
    E il tuo (bellissimo) post mi ha fatto venir voglia di rivederlo.
    (Mentre non so nulla di "basket case". Mi informerò!)
    :)

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    1. Basket Case è un po' una "forzatura" nei consigli. Tra Frank Henenlotter e Browning c'è ovviamente un abisso, perché lo stile di Basket Case rimanda all'exploitation, al gore a basso costo, punta all'effettaccio splattere e al trash... ma Belial è a suo modo un mostro pietoso come lo sono i Freaks che tanto amiamo!

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  2. che filmone! esagerato davvero, e ancora disturbante a così tanti anni di distanza dalla sua realizzazione!

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    1. Disturbante è la parola esatta, Browning era un geniaccio!

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  3. Ottima recensione. Disturbante ancora oggi... l'immagine finale mette i brividi, anche a quasi un secolo di distanza!

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    1. Grazie del complimento!
      Effettivamente, mi chiedo all'epoca che effetto possa aver fatto la vista della donna-gallina...

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  4. Salve,
    augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, ti invito a votare migliori film del 2012 sul mio blog. Nella pagina trovi anche il link per votare come "blogger cinematografico". Ovviamente, l'invito è esteso a tutti i blogger di cinema che non sono ancora riuscito a contattare e a tutti gli amanti del cinema.

    A presto!!!

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    1. Ricambio gli auguri e vado subito a votare, grazie dell'invito!

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  5. Capolavoro assoluto. Un film come questo dovrebbe essere visto da chiunque perchè è di una forza prorompente. Vorrei tanto vedere la versione originale, quella non tagliata.

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    1. A chi lo dici... ma se pensi che sul DVD che ho io c'è una versione ancora più edulcorata (con finaletto posticcio aggiunto) di quella che ricordo, direi che ogni speranza sia da considerarsi infranta!

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  6. Questo è uno di quei film da vedere che mi mancano.

    Ne approffitto per farti gli auguri di Buon Natale!

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    1. Buon Natale anche a te... e appena riesci recupera!!

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  7. non so perchè ma mi sono sempre tirato indietro quando ho avuto la possibilità di guardare questo film...

    La verità cruda e nuda è proprio l'horror degli horror...

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    1. Devi assolutamente superare questo "blocco" e guardarlo, è un capolavoro!!

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