martedì 18 ottobre 2016

Yoga Hosers (2016)

La passione per il cinema mi ha portata a conoscere proprio delle brave persone. Prendete per esempio Lucia, Silvia, Germano e Andrea. Sono talmente dolci che mi hanno permesso di guardare per prima Yoga Hosers, il nuovo film di Kevin Smith. "No, ma noi non riusciremmo mai a parlarne come faresti tu" "Ti vogliamo bene, Bolla" "Meriteresti di lavorare per Fangoria!!" "Bolla, sei anche molto ma molto ma molto gnocca... gnocca MILLE VOLTE!!". Che brave persone, dicevo. Mortacci loro, eh. Col cuore.


Trama: Colleen e Colleen sono due sedicenni canadesi, commesse in un supermercato e aspiranti cantanti, perennemente connesse ai cellulari. La loro vita apparentemente perfetta prende una strana piega quando le persone attorno a loro cominciano a morire per mano di un branco di bratzis (wurstel nazisti) nascosti proprio nel supermercato...



C'era una volta Kevin Smith, più precisamente c'era nel 1994. A 24 anni Kevin Smith girava Clerks, uno di quei film che si amano o si odiano, e veniva consacrato a genio cinematografico indipendente, massima espressione della cultura grunge, sboccata e "vuota" tipica dell'america di quei tempi. Pur non avendo mai utilizzato la parola "genio" in relazione a Kevin Smith, posso dire di avere adorato sia Clerks sia i meno riusciti Generazione X e In cerca di Amy proprio per la natura prolissa e "lazy" di quelle opere, specchio di un'umanità che si lascia vivere parlando di nulla, senza prospettive reali per il futuro, i cui più alti esponenti sono ovviamente i fancazzisti drogati Jay e Silent Bob, diventati giustamente personaggi di culto. Pur non essendo una "studiosa" di Smith credo che buona parte della riuscita di quei film risiedesse nel fatto che il regista stesse di fatto VIVENDO le situazioni riportate nei suoi film e condividesse con i suoi personaggi problemi, vezzi, stupidera ed età anagrafica e lo stesso vale per Clerks II, girato dieci anni dopo il capostipite e virato leggermente più sul demenziale ma comunque popolato da figure "realistiche", alle prese con altri aspetti della vita tipici dei trentenni. Dogma era un'altra cosa, un horror nerd irriverente ma fino a un certo punto, finito sulla bocca di tutti per la solita, ignorantissima scomunica di alcuni esponenti della Chiesa cattolica che, probabilmente, non lo hanno neppure guardato e mi si dice che anche Red State fosse un horror molto bello. Poi, a un certo punto è successo che Kevin Smith si è dato ai podcast, alla droga abbondante e alle cazzate, si è fissato col Canada e si è fatto venire in mente di creare una "trilogia canadese". Il primo film inseribile in questa trilogia ideale è Tusk, un ibrido tra horror e commedia che si prende troppo sul serio per non risultare ridicolo, il secondo è questo Yoga Hosers, dichiaratamente creato per un pubblico di adolescenti (al punto che lo stesso Smith si è battuto per fargli avere un visto censura PG-13). Che rispetto a Tusk è tanta roba ma presenta un piccolissimo problema: Kevin Smith ormai ha 46 anni e non è in grado di rappresentare in modo credibile l'universo della figlia Harley Quinn, né di mettere in bocca a lei e all'amichetta Lily-Rose dialoghi divertenti, non banali e soprattutto non stupidi.


La trama di Yoga Hosers prende infatti il via solo dal momento in cui le protagoniste si ritrovano a dover affrontare i cosiddetti bratzis (cloni mal riusciti di un kapò nazista fatti per l'appunto di carni suine, è tutto vero purtroppo), mentre prima Smith si da alla commedia generazionale senza capirci un belino, al punto che sembra di vedere uno di quei comici di Colorado che parodiano i "giovani d'oggi", risultando soltanto ridicoli. La critica verso la mancanza di valori degli adolescenti moderni, se critica vuol essere e non semplicemente un tentativo di far divertire la figlia e l'amichetta, cade nel vuoto e si perde in un trionfo di volgarità gratuite, stupidere assortite, chat on line, urletti, canzoncine, esibizioni gratuite d'ignoranza e banalità della peggior specie: come cantano gli Ex Otago, "i giovani d'oggi non valgono un cazzo" ma in realtà siamo noi che non li capiamo perché le loro non-conoscenze sono fondamentali. Quindi, le Colleens diventano indispensabili per salvare il mondo dai bratwurst nazisti, perché sono sempre attaccate al cellulare, leggono riviste di gossip al limite del ridicolo e possiedono la capacità di andare su internet e, ancora meglio, fare foto con lo smartphone. L'unica parte divertente della trama, ché i bratzis, il capoccia nazista che imita le voci di figure iconiche del cinema e della tv americani e il ritorno inopportuno del detective Guy LaPointe, uniti alla presa in giro dei modi di essere canadesi, mi hanno intristita oltremodo, è il flashback durante il quale viene raccontato l'affermarsi di un partito nazista canadese formato da dieci elementi e di un piano per cacciare gli ebrei dal Canada che avrebbe figurato degnamente ne La guerra lampo dei Fratelli Marx, il resto è una roba abbastanza demenziale che deve necessariamente sperare nella buona disposizione d'animo dello spettatore. In generale, vi ricordo che assistere alle lezioni di uno scoppiato chiamato Yogi Bayer oppure vedere due ragazzine che sconfiggono a colpi di posizioni yoga un branco di mostriciattoli è sempre e comunque meglio di un racconto tra il serio e il faceto in cui un tizio decide di trasformarne un altro in tricheco, eh.

Da tricheco a maestro di yoga è un attimo.
Quindi, appurato che la trama è un mero pretesto per far sì che Kevin Smith possa continuare a girare film senza metterci troppo impegno cerebrale e soprattutto senza smettere di mungere l'incredibilmente grassa vacca dei suoi podcast e dei fan che non ne hanno mai abbastanza di ascoltarlo sproloquiare, c'è qualcosa di visivamente bello e/o meritevole di menzione in Yoga Hosers? Beh, come ho detto, è palese che la figlia del regista e quella di Johnny Depp si siano divertite a recitare e cantare nel film, l'affiatamento tra le due c'è ed è innegabile. Il problema è che, come diceva Alessandra, la bella Lily-Rose compare già nelle grandi città europee effigiata in giganteschi poster che pubblicizzano profumi, mentre Harley Quinn Smith, oltre ad essere condannata da un nome imbecille (è come se io chiamassi mia figlia Lady Oscar. Lady Oscar Bolla. Pensateci), ha preso il nasone della madre e la stazza del padre, oltre alla finezza di uno scaricatore di porto, quindi diciamo che se non ci penserà Kevin Smith ad infilarla in qualche film creato ad hoc le converrà inventarsi un'altra carriera. Lo stesso vale per Haley Joel Osment, ex bambino prodigio che probabilmente Smith avrà pagato promettendogli i wurstel avanzati al reparto effetti speciali, mentre Johnny Depp, nonostante continui a sputtanarsi con un personaggio che non farebbe ridere neppure chi venera i film dei Vanzina e Zalone, continuerà sempre ad essere considerato un figo nonché uno degli attori migliori in circolazione quindi avrà la carriera assicurata almeno finché non si ucciderà in un parossismo di autodistruzione. Attori a parte, ciò che invece non manca a Smith è un ottimo reparto tecnico: come già accaduto con Tusk, dove il risultato finale dell'uomo tricheco era genuinamente impressionante, anche in Yoga Hosers il giocatore di hockey composto da parti di cadavere è davvero ben fatto e se il regista avesse scelto di girare qualcosa di più splatter e serio, invece di concentrarsi sull'attacco di wurstel dall'accento tedesco (orridi, amatoriali anche per quanto riguarda la realizzazione, e pensare che il supervisore degli FX è Robert Kurtzman...), probabilmente avremmo avuto un horror di cui parlare negli anni a venire. Oddio, se ne può parlare anche adesso, ma solo per ricoprirlo di insulti... nell'attesa che esca Moose Jaws, “come Lo squalo ma con gli alci”. E l'attesissimo ritorno delle Colleens, non dimentichiamocelo. Tanto sapete che io sarò qui a recensirlo per voi.


Del regista e sceneggiatore Kevin Smith, che presta anche volto e voce ai bratzis, ho già parlato QUI. Harley Quinn Smith (Colleen McKenzie), Adam Brody (Ichabod), Ashley Greene (mamma 'Peg), Jennifer Schwalbach Smith (Miss McKenzie), Justin Long (Yogi Bayer), Natasha Lyonne (Tabitha), Genesis Rodriguez (Ms. Wicklund), Haley Joel Osment (Adrien Arcand), Johnny Depp (Guy LaPointe) e Jason Mewes (un poliziotto) li trovate invece ai rispettivi link.

Lily-Rose Depp interpreta Colleen Collette. Francese, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, ha partecipato a film come Tusk e, sempre col ruolo di Colleen, dovrebbe tornare nell'imminente Moose Jaws. Ha 16 anni.


Tra gli attori già comparsi in Tusk e precettati per Moose Jaws c'è Harley Morenstein (creatore del canale Youtube Epic Meal Time, vi invito a leggere QUI per capire la porcata totale, nel film interpreta il cosiddetto "Toilet Paper Man") mentre l'altro figlio di Johnny Depp e Vanessa Paradis (che compare nel film nei panni di Miss Maurice), "Jack" John Christopher Depp III, è il mocciosetto che mostra il dito alle due commesse dopo aver imitato la mucca di mare. Per la cronaca, in segno di amicizia nei confronti di Kevin Smith compare anche un catanannissimo Stan Lee al call center della polizia. Il regista si è invece ritrovato a vestire i panni di tutti i mostri presenti nel film perché Jason Mewes è claustrofobico e non è riuscito neppure a superare i primi test di make up mentre (occhio, qui si ride!) il manager di Haley Joel Osment ha preferito che il suo pupillo non fosse costretto a partecipare al film in un ruolo così poco riconoscibile e svilente come quello del mostro; è andata meglio a Michael Parks il quale, essendo malato, non è finito a recitare nei panni di Andronicus Arcaine, lasciando così la patata bollente a Ralph Garman. Come ho detto nel post, Yoga Hosers fa parte della cosiddetta trilogia canadese quindi, se vi fosse piaciuto, nell'attesa che esca Moose Jaws nel 2017 recuperate Tusk e aggiungete Clerks e Clerks II. ENJOY!

16 commenti:

  1. Terrificante! E dire che Dogma era una genialata... eeeh i giovani di una volta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dogma era una meenchiata ma perlomeno era divertente e con un sacco di scene cult oltre che con un paio di attori con le palle. Questo MEH.

      Elimina
  2. Würstel nazisti? No son troppo vecchia per ste stronzate...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wurstel nazisti con la fazza di Kevin Smith. Ricordiamolo sempre. Al peggio non c'è mai fine.

      Elimina
  3. Grazie per esserti martirizzata al posto nostro! un film davvero terrificante...però se capita me lo vedo :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora faranno martire anche te! :D

      Elimina
  4. Tusk a noi era piaciuto un botto!
    A questo potremmo concedere i soliti 20 minuti di una serata sonnolenta...love it or drop it!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema fondamentale di Tusk è che, nonostante la premessa scema oppure forse proprio per quello, sarebbe stato un horror favoloso se Smith non avesse scelto di cazzeggiare con personaggi inutili e stupidi o battutine da avanspettacolo. Yoga Hosers l'ho trovato migliore perché almeno è scemo tutto XD

      Elimina
  5. La mia passione per Kevin Smith sembra messa sempre più a rischio... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mia ormai è scomparsa. E pensare che gli ho voluto benissimo e Generazione X rimane ancora oggi uno dei miei film preferiti.

      Elimina
  6. E' talmente demente che gli darò una change.
    In ogni caso, spero che chiuda presto con il ciclo horror... Voglio vede che se combina con "Clerks 3" e "Generazione X 2". Anche se sono sicuro che saranno stronzate allucinanti anche quelle!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io temo il modo in cui 'sto ciccione bruciato possa rovinare due suoi cult. Perlomeno Mallbrats a quanto pare è stato virato in serie TV quindi poco danno.

      Elimina
  7. Ueee, grazie per la citazione! Provo tanto, ma tanto dolore per la fine che sta facendo il Kevin. Clerks era il mio film adolescenziale, per noi che eravamo già 'una gioventù di merda' (cit.), quindi sto male per cotanza bruttezza che hai dovuto sopportare... Col senno di poi essendo un monnezza movie mi viene l'istinto di vederlo, perché come una versione scrausa di S. Tommaso, se non vedo che è una monnezza non ci credo... XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ribadisco: è meglio del Tricheco. Ma non aspettarti il vecchio Smith, quello ormai s'è bruciato.

      Elimina
  8. visto ieri sera(come hai visto su FB),alla fine era una cretinata ma l'abbiamo guardato tutto,ed il Khal non ha manco fatto la caffettiera.Poi ha sbufficchiato un pò dopo finito il film,ma insomma,tutto sommato un quasi successo XD
    La Lily rose è davvero una bellissima ragazza,l'altra,come dici tu,o la spinge per bene il padre,o vada a vendere sciroppo d'acero XD *sorry boootthaaat*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maronna, la figlia di Smith è praticamente la sua versione femminile, fine come la carta vetro. Adesso si aspetta Moose Jaws, ovviamente XD

      Elimina

Se vuoi condividere l'articolo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...