venerdì 8 maggio 2015

Jessabelle (2014)

So che è paradossale ma non c'è nulla di meglio di un bell'horror per rilassarsi e Jessabelle, diretto nel 2014 dal regista Kevin Greutert, rientra tranquillamente nel novero di quelli più gradevoli.


Trama: incinta e in procinto di andare a convivere col fidanzato, Jessie ha un incidente al quale sopravvive per miracolo. Costretta ad una lunga riabilitazione e all'uso temporaneo di una sedia a rotelle, Jessie torna quindi nella casa dov'è nata e dove ancora abita suo padre ma col suo arrivo cominciano anche ad accadere cose strane...



Jessabelle è uno di quegli horror che, pur non essendo innovativi né eclatanti, sono comunque molto piacevoli da vedere perché raccontano una storia e la raccontano bene, cosa di cui spesso tendiamo a dimenticare l'importanza. La trama del film è semplice e lineare, non ci sono spiegoni né tentativi di accattivarsi un pubblico disattento e l'orrore che è costretta ad affrontare Jessie affonda le radici nell'affascinante mitologia del voodoo e negli oscuri riti del bayou, rinomato luogo di misteri, paludi, superstizioni e demoni da sempre a me molto caro. Al piacere di scoprire cosa si nasconda dietro la misteriosa entità che perseguita la protagonista si aggiunge l'intelligente scelta di aumentare la naturale empatia nei confronti di quest'ultima confinandola in una sedia a rotelle, limitandone i movimenti e aumentando la sua dipendenza verso persone sconosciute sia a noi che a lei; Jesse non vede il padre da molti anni, quest'uomo è un inaffidabile ubriacone soggetto ad improvvisi scoppi d'ira che nasconde palesemente qualcosa alla figlia, le videocassette che mostrano la madre defunta si interrompono sempre sul più bello e infine l'ex fidanzatino si è ormai rifatto una vita eppure è disponibilissimo nei confronti di Jesse e, soprattutto, anche troppo informato sui misteri che nasconde il bayou. Pur essendo sicuramente più smaliziati di lei, noi spettatori viviamo quindi la storia assieme a Jesse e riusciamo in questo modo a perdonare ogni ingenuità  sia a lei (la signorina non è esente da quella sorta di "noncuranza" per la propria incolumità tipica di tutti i protagonisti dei film horror) che alla trama non proprio originalissima.


Per quel che riguarda il raggiungimento di questa non facile empatia, buona parte del merito va a Sarah Snook, l'attrice che interpreta Jesse, sicuramente l'elemento migliore del film. La peculiare condizione del personaggio aveva tutte le potenzialità per fare di Jesse una ragazzetta sciocca e lamentosa oppure un'isterica senza speranza ma Sarah Snook la interpreta con misura ed equilibrio, anche grazie a un aspetto delicato che nasconde comunque una tempra forte e ad una bellezza non convenzionale che nel finale acquista un'ulteriore, sensualissima connotazione. Ho molto apprezzato anche la scelta di Kevin Greutert di non utilizzare i soliti, disgustosi effetti computerizzati per realizzare l'entità "infestante" e di limitarsi ad sfruttarli per cambiare i colori della fotografia e renderla più cupa ad ogni ingresso di questa "presenza" nella nostra realtà, anche perché l'elemento più perturbante e caratteristico di Jessabelle sono la scenografia e gli esterni e sarebbe stato un peccato rovinarli. Assieme alla naturale ed inquietante bellezza del bayou, infatti, è la casa dove si ritrova costretta a stare Jesse la seconda e fondamentale protagonista del film, un luogo dove il tempo si è letteralmente fermato (bellissima la scena in cui il padre di Jesse sposta l'armadio per rivelare una stanza chiusa ed inutilizzata da decenni, dove tutto è stato lasciato com'era), zeppa di oggetti vecchi e stranianti e dove ogni cosa viene filtrata attraverso il punto di vista di una ragazza spaventata, diffidente ed impossibilitata a salire delle scale che sembrano così ancora più minacciose ed ostili. Come avrete ormai capito, Jessabelle è un buon horror d'atmosfera, valido più per le suggestioni che offre piuttosto che per gli effettivi spaventi o per l'originalità. Guardandolo, mi è sembrato quasi di leggere un racconto sotto una copertina calda ed era esattamente quello che mi serviva sul momento: se anche voi vi trovate nello stesso stato d'animo dategli una chance!

Kevin Greutert è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Saw VI e Saw 3D - Il capitolo finale. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 50 anni e un film in uscita.


Sarah Snook interpreta Jesse. Australiana, ha partecipato a film come These Final Hours. Ha 28 anni e cinque film in uscita.


Mark Webber interpreta Preston. Americano, ha partecipato a film come Animal Factory, Broken Flowers, Scott Pilgrim vs. The World, 13 Sins e a serie come Medium. Anche produttore, sceneggiatore e regista, ha 35 anni e tre film in uscita.


Se Jessabelle vi fosse piaciuto recuperate Oculus - Il riflesso del male, The Babadook, Sinister e The Skeleton Key. ENJOY!

13 commenti:

  1. Non male davvero, anche se avevo rivisto da poco The Skeleton Key e questo è uguale, come ti dicevo, mancante però della stessa irresistibile ironia. La Snook è da tenere d'occhio, proprio in gamba!

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    1. Skeleton Key devo rivederlo, purtroppo non lo guardo dalla sua uscita al cinema ma ricordo che mi era piaciuto parecchio!

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    1. Grande Arbitro, quest'atavica paura degli horror però dobbiamo superarla, eh :P

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  3. Il bayou! Il vodoo!!!Lo segnalo al Khal,dovrebbe fare al caso nostro ;)

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    1. Sì, l'ambientazione è mooolto gradevole! A tratti mi ha ricordato un po' La baia di Eva che però è su tutto un altro livello :)

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  4. a me sinceramente ha detto pochino,,,un bel compitino ma piuttosto anonimo...

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    1. Mah, io stavolta ho sorvolato sul "già visto" proprio per la scenografia e la protagonista :)

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  5. Secondo me almeno una visione la merita. Sì, se cerchi l'originalità hai sbagliato proprio film ma per una serata "disimpegnata" è perfetto :)

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  6. L'ho visto un annetto fa o forse anche più tardi, ma non mi aveva particolarmente impressionato. Sicuramente meglio di molti altri!

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    1. Sì, diciamo che passa e non lascia nulla ma finché dura è valido :)

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  7. Sì Bolla, gli horror rilassano più della camomilla. Credo che una occhiata gliela do, visto che gli horror decenti scarseggiano sempre.

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    1. Questo è moolto rilassante... quasi amichevole :)

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