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venerdì 14 luglio 2017

Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (2014)

E' uscito ieri The War - Il pianeta delle scimmie, ultimo capitolo del reboot della serie Il pianeta delle scimmie, iniziato nel 2011. Per l'occasione, ho recuperato Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (Dawn of the Planet of the Apes), diretto nel 2014 dal regista Matt Reeves.


Trama: dieci anni dopo la diffusione del virus che ha distrutto la popolazione umana, il gruppo di scimmie capitanate da Cesare incontra dei reduci nella foresta, intenzionati a far funzionare una centrale idroelettrica per tornare ad avere elettricità e comunicare col mondo esterno. Mentre Cesare cerca di superare la diffidenza verso gli umani, lo scimpanzé Koba medita lo sterminio...



L'alba del pianeta delle scimmie avrebbe dovuto essere questo, ché di rivoluzione primate non se ne vede nemmeno l'ombra. Purtroppo il termine Alba era già stato usato per Rise of the Planet of the Apes e noi italiani ci siamo dovuti accontentare ma, di fatto, anche il secondo capitolo della saga è una sorta di prequel atto a preparare uno scenario in cui i ruoli di "razza superiore" e "razza inferiore" (che brutti termini, lo so) dovrebbero risultare completamente ribaltati, con gli umani soggiogati dalle scimmie. Dieci anni dopo gli eventi del primo film gli umani sono stati decimati da un virus nato, ironia della sorte, per combattere l'alzheimer mentre le scimmie guidate da Cesare vivono tranquille ai margini della foresta, prosperando e moltiplicandosi senza rompere le scatole ai loro pochi vicini glabri, almeno finché questi ultimi non invadono il territorio dei quadrumani. Qui la trama si apre ad un discorso simile a quello portato avanti nel primo film, che era anche uno degli elementi capaci di renderlo piacevole ai miei occhi: più che raccontare la lotta tra scimmie e umani, anche il secondo capitolo della saga punta ad essere una riflessione sulla tolleranza, sul razzismo, sulla difficoltà (ma anche la necessità) di tornare a fidarsi di qualcuno, sul confine sottile tra desiderio di proteggere la propria gente e l'odio irrazionale verso "l'altro", mai attuale come in questi ultimi anni. Le difficoltà incontrate da Cesare nel convincere i suoi simili e sé stesso a dare una seconda chance agli esseri umani considerati nemici vengono ulteriormente acuite dalla presenza di Koba, scimpanzé vittima di torture e per questo ancora più determinato a proteggere la sua specie ma soprattutto guidato da una sete di vendetta capace di trasformarlo da feroce condottiero a folle dittatore, cieco al dolore di chi dovrebbe essere nelle sue stesse condizioni. Non è difficile riconoscere nella sceneggiatura del film un rimando a totalitarismi nati stravolgendo le migliori intenzioni di chi voleva un mondo migliore, sia per quanto riguarda la fazione delle scimmie che per quanto riguarda quella degli umani, ed è questo ciò che rende interessante il film, in quanto si parteggia a turno sia per l'uno che per l'altro schieramento, composti in egual misura da figure positive ed altre deprecabili.


Per quel che riguarda la storia c'è poco altro da aggiungere, anche perché la trama segue un percorso abbastanza ovvio che forse poteva anche essere completato in meno tempo, per quel che riguarda gli effetti speciali invece Apes Revolution non ha una sola sbavatura. Le scimmie sono bellissime, incredibilmente espressive, al punto che verrebbe voglia di vedere un film dedicato solo a loro, senza inutili umani tra i piedi; lo sguardo triste di Occhi Blu, la presa in giro di Koba nei confronti di bipedi troppo stupidi per andare oltre i loro pregiudizi, un Cesare coerentemente invecchiato fanno scomparire d'incanto l'assurdità di vedere dei primati a cavallo oppure maneggiare armi come fosse la cosa più naturale del mondo e le scene d'azione sono altrettanto belle e galvanizzanti, soprattutto nella battaglia finale. Se Andy Serkis e Toby Kebbel, inguainati nelle tutine necessarie alla stop motion e nascosti quindi dall'effetto speciale, meritano l'applauso a scena aperta, lo stesso non vale purtroppo per gli attori "al naturale", tutti abbastanza anonimi, stereotipati e dimenticabili, a partire dalla superstar Gary Oldman che probabilmente era lì con un occhio all'orologio e uno all'assegno milionario da incassare per dieci minuti di girato. Per dire, sono lontani i momenti di pura commozione regalati da un signor attore come John Lithgow e mi sono ritrovata a sentire la mancanza persino di quella faccia da caSSo di James Franco, cosa che non è da me. Nonostante l'abbia trovato inferiore a L'alba del pianeta delle scimmie, Apes Revolution è però un film che merita comunque la visione e, cosa non da poco, invoglia ad andare a vedere il terzo capitolo, sperando che la storia di Cesare riservi ancora qualche sorpresa e non si riduca ad essere un agglomerato di splendidi effetti speciali scimmieschi senz'anima.


Del regista Matt Reeves ho già parlato QUI. Andy Serkis (Cesare), Jason Clarke (Malcom), Gary Oldman (Dreyfus), Keri Russell (Ellie), Toby Kebbell (Koba), Kodi Smit-McPhee (Alexander) e Judy Greer (Cornelia) li trovate invece ai rispettivi link.


Il regista de L'alba del pianeta delle scimmie, Rupert Wyatt, ha rinunciato a dirigere Apes Revolution perché avrebbe dovuto rispettare dei tempi strettissimi, per consentire al film di uscire in una determinata data. Gary Oldman era invece uno degli attori presi in considerazione per il ruolo del Generale Thade (andato poi all'amico Tim Roth) nel Planet of the Apes di Tim Burton. Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie può essere considerato un remake di Anno 2670 ultimo atto, quinto film della saga originale de Il pianeta delle scimmie e avrebbe dovuto concludersi con i militari all'inseguimento di Cesare e soci ma il finale è stato cambiato perché non apprezzato durante le proiezioni in anteprima; tuttavia, se avrete la pazienza di aspettare fino alla fine dei titoli di coda, si sentono dei rumori che lasciano pensare che Koba sia ancora vivo. Se questa supposizione è vera o meno lo sapremo guardando The War - Il pianeta delle scimmie, mentre se Apes Revolution vi fosse piaciuto consiglio il recupero de L'alba del pianeta delle scimmie e magari, per completezza, anche della webserie in tre episodi Before the Dawn, che racconta quanto è successo tra il primo e il secondo capitolo del reboot. ENJOY!


giovedì 21 agosto 2014

(Gio)WE, Bolla! del 21/8/2014

Buon giovedì a tutti! Il multisala savonese ha riaperto, proponendo un bel recupero come Il pianeta delle scimmie: Revolution, che spero di guardare prestissimo, e un po' di nuove uscite... scopriamo quali! ENJOY!

Dragon Trainer 2
Reazione a caldo: Uffi!
Bolla, rifletti!: E per "Uffi!" intendo "mannaggia a me che non ho mai guardato il primo nonostante tutti me ne dicessero meraviglie". Appena mi rimetterò in pari credo proprio che mi fionderò al cinema a vederlo perché il draghetto sdentato mi fa una tenerezza infinita!
 
Hercules: Il guerriero
Reazione a caldo: My (Semi)God.
Bolla, rifletti!: Se e quando vorrò vedere una tamarreide coi fiocchi mi sparerò The Expendables 3 senza neppure passare dal via. Questi capelloni muscolosi pucciati a forza in un'antichità di CG ormai sono demodé.

Cattivi vicini
Reazione a caldo: Seth!
Bolla, rifletti!: La mia passione per Seth Rogen mi imporrebbe la visione di questo film, tuttavia mi inibiscono sia il terrore che la pellicola possa essere una belinata dallo sfondo buonista sia la presenza di Zac Efron, per non parlare del doppiaggio italiano che nasconde l'adorabile vocetta di Sethuzzo. Aspetto che altre cavie si immolino per me!

Step Up All In
Reazione a caldo: Ma anche no.
Bolla, rifletti!: Dopo i documentari, c'è solo UN genere di film che aborro mortalmente. Quello dove un branco di sgallettati ballano e soffrono facendolo, vittime di una competizione che non pensavano possibile. Ma per favore! (Ah, vorrei sottolineare il fatto di aver deliberatamente ignorato la presenza di un certo Gue Pequeno sulla locandina italiana. Non voglio nemmeno sapere perché sia coinvolto nella cosa)

Liberaci dal male
Reazione a caldo: Alè!
Bolla, rifletti!: L'horror, d'estate, ci vuole. E quest'anno il Male la fa da padrone. Speriamo non sia la solita castroneria "tratta da una storia vera" ma purtroppo ci credo poco. Vedremo, sicuramente non lo lascerò a marcire in sala!

giovedì 31 luglio 2014

Il WE, Bolla! del diludendo (31/07/2014)

Il multisala savonese è ovviamente ancora chiuso. Poco danno, direte voi, è estate. Fai dell'altro, non andare al cinema. Il problema è che ho, letteralmente, una scimmia sulle spalle e non mi scende perché delle uniche DUE uscite settimanali ce n'era una che avrei assolutamente voluto vedere... ENJOY!!


Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie
Inaspettatamente il primo film, L'alba del pianeta delle scimmie, mi era piaciuto moltissimo. Non era un capolavoro e aveva i suoi difetti ma anche un cuore. E il Cesare di Andy Serkis era una delle scimmie più espressive mai viste al cinema. Sono stra-convinta che Apes Revolution non potrà che essere inferiore, tuttavia avrei tanto voluto guardarlo per godere ancora una volta della bravura di questo grandissimo attore e per scoprire come se la passano le scimmie e gli umani sopravvissuti al virus ma probabilmente fino all'anno prossimo ciccia!! 

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