Trama: un gruppo di anziani veterani di guerra viene attaccato da un branco di drogati in astinenza, tutti pronti a uccidere per recuperare la partita di droga rubata da una ragazza.
VFW, guarda un po' l'ignoranza che avevo prima di guardare il film di Begos, sta per Veterans of Foreign Wars ed è un acronimo utilizzato anche per l'equivalente delle nostre società degli alpini, ovviamente in versione più yankee e spaccaculi. Nel caso specifico, è una "società", per l'appunto, gestita da Fred, veterano che palesemente non ha più uno scopo nella vita e passa le giornate a testimoniare, impotente, il degrado del tessuto sociale della sua città, ormai in mano a bande di delinquenti e hypers, gente dipendente da una potentissima droga. Normalmente, Fred tenderebbe a farsi i fatti suoi, se non fosse che il destino infingardo gli si infila nel locale sotto forma di ragazzina vendicativa (la fanciulla ha rubato al boss del quartiere l'ultima partita di droga per riscattare la morte della sorella, avvenuta per mano del suddetto boss) proprio la sera del suo compleanno, che vede riuniti al bancone i vecchi commilitoni di un tempo con l'aggiunta di un giovane soldato di ritorno dalla guerra. La serata che avrebbe dovuto concludersi in un locale di spogliarelliste vedrà gli arzilli vegliardi a combattere per le loro vite contro orde di drogati in violentissima crisi d'astinenza, che spuntano letteralmente dalle fottute pareti, e se l'idea di un simile scenario non vi scalda il cuore nemmeno un po', signori miei siete delle persone male. Tra atmosfere carpenteriane, una battuta badass e l'altra, momenti di malinconica riflessione sulla vecchiaia e puro celodurismo, VFW si sviluppa in quello che potrei definire un onesto e sanguinosissimo Expendables di noti caratteristi da film action, con l'indubbio pregio di non dover per forza piacere a tutti, in quanto produzione "di nicchia" e quindi libera di venire orchestrata secondo la volontà di regista e sceneggiatori per il divertimento di spettatori e attori.
Dovessi proprio fare le pulci a VFW e trovargli un difetto è la fotografia scurissima che spesso non aiuta a comprendere che diamine stia succedendo sullo schermo, il che è un peccato: Begos immerge i contendenti in un tripudio di ambienti malati, all'interno dei quali la fanno da padrone fioche luci rosse e blu, tuttavia l'abbondanza di sangue spillata da asce, machete e seghe circolari si perde nelle ombre privandosi così di tutta la forza gore che potrebbe avere. E' un peccato, anche perché i "vecchietti" non la mandano a dire e si profondono in mattanze violentissime, arrivando persino a spappolare teste a suon di calci ben dati, con tutto l'entusiasmo che potrebbero avere dei veterani di guerra che non vedono l'ora di poter tornare a menar le mani. E se i ragazzetti, o meglio, i "giovani punk" che hanno la sventura di incrociarli sembrano usciti dritti da un film di Miller, i VFW non riescono a dissimulare la cazzutaggine nemmeno sotto gli abiti dimessi da working class heroes o i più rassicuranti completi da venditori di auto usate: Stephen Lang mi mette soggezione da quando l'ho visto in Man in the Dark, Fred Williamson sembra non essere mai uscito dal Titty Twister (e sono passati 24 anni!!), Martin Kove è sempre una meravigliosa faccia di merda e, al limite, l'unico che poverello si è imbolsito a bestia è William Sadler, ma a lui viene offerta l'arma migliore di tutto il film quindi cosa stiamo a lamentarci? Ce ne fossero di film come questo!
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| Cosa stiamo a lamentarci? |
Sierra McCormick interpreta Lizard. Americana, ha partecipato a film come L'odio che uccide e a serie come Supernatural, Criminal Minds, Hannah Montana, Medium e CSI - Scena del crimine. Anche produttrice, ha 23 anni e due film in uscita.
Dora Madison, che interpreta Gutter, era la protagonista di Bliss, sempre di Joe Begos. ENJOY!









