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venerdì 6 aprile 2018

Killing Hasselhoff (2017)

Non rammento come ma qualche tempo fa sono venuta a conoscenza di una roba chiamata Killing Hasselhoff, film diretto dal regista Darren Grant. Potevo lasciarmelo sfuggire?


Trama: sommerso di debiti e pressato da un pericoloso strozzino, Chris ha davanti un'unica soluzione: uccidere David Hasselhoff ed incassare così la taglia della celebrity death pool messa in piedi con gli amici!



Siccome davanti ad un film come Killing Hasselhoff non si può parlare di regia, fotografia, interpreti e quant'altro, sarò molto breve. Il film di Darren Grant vince facile già dal titolo, anche perché normalmente non mi sarei nemmeno avvicinata ad una commedia co-prodotta dai WWE Studios ed interpretata dal Mr. Chow di Una notte da leoni, e continua a vincere (almeno per quel che riguarda lo spettatore medio americano) affiancando alla star del titolo una serie di celebrità più o meno note pronte a sputtanarsi in perfetto stile Sharknado, giusto con un goccio di perizia tecnica in più. La comicità è quella Crassa e bassa di un film dei Vanzina, quell'umorismo al limite del cattivo gusto a base di tette, killer gay e neri che rientrano in ogni stereotipo del genere, battute sui messicani, sui nani, sui ciccioni e chi più ne ha più ne metta ma, maledetti loro, funziona perché Killing Hasselhoff è brevissimo ed incalzante e non da tempo allo spettatore di vergognarsi per l'abbondanza di risate ignoranti. Mr. Chow sarebbe da prendere a schiaffi dal mattino alla sera (e, sinceramente, mi repelle anche un po') ma qualche genio del casting ha deciso di infilare nell'operazione anche un esilarante Rhys Darby che da il meglio di sé, assieme al comico Colton Dunn, nell'indispensabile gag reel dei titoli di coda. Ammettiamolo, di solito le gag finali sono un riempitivo ma nel caso di Killing Hasselhoff è proprio grazie ad esse che si riesce a comprendere l'abisso dell'incapacità attoriale di The Hoff, incalzato dalla parlantina di Dunn e da battute palesemente improvvisate, al punto che il nostro può solo balbettare sconsolato delle risposte smozzicate con l'occhio azzurro pallato del cervo teutonico abbagliato dai fari. Ma anche così, come si fa a voler male a Boozy David, a un uomo che è riuscito a ricoprirsi di ridicolo e a sfruttare la cosa per diventare un'icona trash pop, a un attore che accetta di prendersi in giro sfoggiando un imbarazzante speedo coi colori della bandiera tedesca e concludere il film ballando e cantando tirandosela da piacione? Non si può, IO non posso essere obiettiva e per questo eleggo testé Killing Hasselhoff "miglior supercazzola dell'anno", pur consapevole che è proprio roba simile che rischia di decretare la morte del Cinema ma anche convinta che sarebbe meglio farsela 'na risata, ché magari domani ce svejamo sotto an cipresso. Mica come David Hasselhoff, eterno ed immutabile!


Di Ken Jeong (Chris Kim), David Hasselhoff (The Hoff), Jon Lovitz (Barry) e Michael Winslow (se stesso) ho già parlato ai rispettivi link.

Darren Grant è il regista della pellicola. Americano, ha diretto, tra le altre cose, il video di Survivor delle Destiny's Child. Anche produttore, ha 48 anni.


Rhys Darby interpreta Fish. Neozelandese, ha partecipato a film come I Love Radio Rock, What We Do in the Shadows e a serie quali How I Met Your Mother, X-Files e Una serie di sfortunati eventi. Ha 43 anni e un film in uscita, il nuovo Jumanji.


Le guest star che popolano la pellicola sono innumerevoli (Justin Bieber da la voce a K.I.T.T.) e, per una riconosciuta, ne spuntano altre tre o quattro incapaci di attirare la mia attenzione oppure a me totalmente nuove; tra le prime segnalo la Scary Spice Melanie Brown e l'ex bagnina Gena Lee Nolin (che peraltro era anche in Sharknado 4, possibile che sta gente sia talmente alla fame da accozzarsi ad Hassellhoff a prescindere da qualunque minchiata faccia?) mentre tra gli sconosciuti c'è il fratello di Chris Rock, Tony, il comico canadese Howie Mandel (la voce originale di Gizmo), il rapper Kid Cudi (chiii???), il frontman dei Train Pat Monahan e l'ex wrestler iraniano The Iron Sheik. A proposito di wrestler, siccome il film è co-prodotto dai WWE Studios avrebbe dovuto comparire anche Hulk Hogan ma pare che il baffone non sia più sotto contratto per presunte pesanti dichiarazioni a sfondo razziale e che le scene che lo vedevano protagonista siano state eliminate. Hai capito Baffo Hogan? Detto questo, se Killing Hasselhoff vi fosse piaciuto recuperate Facciamola finita. ENJOY!

martedì 16 agosto 2016

2 Lava 2 Lantula! (2016)

Non mi bastavano gli Sharknado dite? Ovvio, no. Dall'anno scorso ci sono anche le tarantole sputa lava, sempre gentile omaggio del canale televisivo SyFy, che tornano in massa in questo 2 Lava 2 Lantula!, diretto dal regista Nick Simon. Sarò brevissima, dai.


Trama: l'attore Colton West è costretto a tornare a vestire i panni di improbabile eroe "reale" quando orde di Lavalantule attaccano la Florida mettendo in pericolo la sua figliastra.


L'anno scorso avevo recuperato Lavalantula a causa delle pubblicità viste nel corso di Sharknado 3 e quest'anno ho fatto il bis in seguito alle brevi sequenze "crossover" tra i protagonisti delle due serie e anche un po' per indulgenza nei confronti di Steve Guttenberg e Michael Winslow. Però adesso basta, una non può campare così, per quanto l'ignoranza cinematografica dell'emittente SyFy sia sempre qualcosa di apprezzabile (nei limiti della mancanza di neuroni estiva); un conto è guardare 'sta rumenta e divertirsi, un conto è la sfacciataggine di Ferrante, un conto è quando invece si cerca di imitare laMMerda senza un briciolo di stile né voglia di rinnovarsi, trasformando così il divertimento ignorante in noia. 2 Lava 2 Lantula!, nonostante il titolo genuinamente imbecille e un paio di "evoluzioni" reative alle armi usate dai protagonisti, è praticamente la fotocopia stanca del primo film, ne segue sia la struttura, sia i cliffhanger (vabbé), sia la risoluzione finale, con l'unica differenza che invece di trovarsi davanti, come boss di fine livello, una mamalantula, stavolta i nostri sono costretti ad affrontare nientemeno che una gargantualantula. Nel prossimo capitolo probabilmente ci sarà direttamente un Godlantula, il che pare un po' una bestemmia, di quelle che lo spettatore medio potrebbe tirare davanti alla visione di questo film. Il resto della pellicola si trascina fiaccamente tra dialoghi inascoltabili, citazioni imbarazzanti di film epici come Mr. Crocodile Dundee, Pulp Fiction, Top Gun, il Dottor Stranamore e vaghe strizzate d'occhio alla serie Scuola di Polizia, utili queste ultime solo a far rimpiangere il vecchio Steve Guttenberg, che in 2 Lava 2 Lantula! passa tutto il tempo a ringhiare e smascellare parole guardandosi attorno scazzato. E se questa voleva essere la parodia di un eroe action preferisco tremila volte quello stordito di Ian Ziering, che almeno ha il fisico. Oltre che a trama, effetti speciali ed attori "titolari" stiamo male anche a guest star: gli altri superstiti di Scuola di polizia (riconfermata Hooks, che evidentemente aveva bisogno di mangiare più di altri) hanno tutti fatto il gesto dell'ombrello eclissandosi, quindi i produttori hanno dovuto ripiegare su Tahnee Welch e Tyrone Power Jr., entrambi assieme a Guttenberg nel cast di Cocoon - L'energia dell'universo e Cocoon - Il ritorno: devo quindi supporre che in un eventuale Lavalantula 3 potrei aspettarmi gente come Beverly D'Angelo, Jennifer Tilly oppure Tom Selleck e Ted Danson? Ossignore, facciamo che anche no! Piuttosto Sharknado tutta la vita (anche se un Magnum P.I. vs Lavalantula... vabbé!)!


 Di Steve Guttenberg (Colton West) e Michael Winslow (Marty) ho parlato ai rispettivi link.

Nick Simon è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come The Girl in the Photographs. Anche sceneggiatore e produttore, ha 43 anni.


Martin Kove interpreta il colonnello Jester. Americano, ha partecipato a film come L'ultima casa a sinistra, Karate Kid - Per vincere domani, Rambo 2 - La vendetta, Karate Kid 2 - La storia continua..., Karate Kid 3 - La sfida finale e a serie come Il tenente Kojak, Charlie's Angels, L'incredibile Hulk, Starsky e Hutch, Chips, La signora in giallo, Ai confini della realtà, Walker Texas Ranger e Hercules. Anche produttore e regista, ha 70 anni e ben dodici film in uscita.


Se 2 Lava 2 Lantula! vi fosse piaciuto recuperare Lavalantula e ovviamente la serie Sharknado. ENJOY!

venerdì 5 febbraio 2016

Balle spaziali (1987)

Chiedo perdono, qualche tempo fa vi ho buggerati. Avevo promesso di non toccare più l'argomento Star Wars fino al 2017 ma oggi ci picchierò molto vicino grazie al post dedicato ad uno dei miti della mia infanzia: Balle spaziali (Spaceballs), diretto e co-sceneggiato nel 1987 dal regista Mel Brooks.



Trama: in una galassia lontana lontana il malvagio Presidente Scrocco, coadiuvato dal fido Casco Nero e dal Colonnello Nunziatella, trama per rubare l'aria al pianeta Druidia. Cerca così di rapire la principessa Vespa ma deve fare i conti con Stella Solitaria e il suo aiutante Rutto, protetti dal potere dello Sforzo...



Alzi la mano chi oggi ha più di 30 anni e ancora ricorda con gioia le serate passate davanti alla TV a guardare scult come Balle spaziali!! All'epoca dei suoi passaggi televisivi questa parodia "minore" di Mel Brooks era probabilmente famosa quanto la trilogia che metteva alla berlina e non c'era ragazzino che non si scompisciasse dalle risate davanti alle mattane di Casco Nero, al potente Yogurt con il suo Sforzo, all'abominevole Pizza The Hutt, all'"allarme" vergine di Dorothy, al tenero Rutto e all'inopportuna Comandantessa Zircon, apprezzando forse più le fantasiose e a tratti geniali forzature dell'adattamento italiano che la storia in sé (col senno di poi posso affermare tranquillamente che come parodie sono molto meglio riuscite Robin Hood - Un uomo in calzamaglia e Dracula morto e contento, non nomino ovviamente Frankenstein Jr. perché lì siamo nell'empireo dei cult). Storia che ricalca piuttosto fedelmente quella dei primi due Guerre Stellari, con personaggi che sono le parodie delle loro controparti "reali" e un protagonista che è l'unione di Han Solo e Luke Skywalker, dotato dell'arrogante piacioneria del primo e dei poteri del secondo; Balle spaziali gioca interamente sulle esilaranti gag dei "cattivi" (Scrocco, Nunziatella e soprattutto Casco Nero fanno a gara per accaparrarsi il ruolo di massimo idiota nel film ma vince di misura il primo pare, almeno a quello che dicono ad un certo punto gli altri due!) e affonda i denti della sua parte più satirica nelle scandalose campagne marketing condotte da Lucas, il quale ha convertito fin da subito la trilogia di Guerre Stellari in una macchina per soldi basata interamente sul merchandising. Nel mondo di Scrocco e persino in quello di Yogurt tutto è basato sul profitto e qualsiasi oggetto compaia sullo schermo reca fiero il logo di Balle Spaziali, pellicola dove i protagonisti sono consapevoli di trovarsi all'interno di un film, tanto da utilizzarne la videocassetta per trovare i nemici oppure augurarsi di ritornare in un seguito (che, dispiace dirlo, c'è stato solo in Italia, nel momento in cui dei titolisti/distributori scellerati hanno deciso di tradurre Martians, Go Home! con Balle Spaziali 2 - La vendetta).


Balle Spaziali è ricco di trovate simpatiche ma c'è da dire che dopo quasi 30 anni dalla sua uscita quello che porta lo spettatore ad apprezzarlo sono soprattutto i camei di attori amatissimi in quegli anni e le citazioni capaci di non soccombere al tempo che passa (John Hurt e l'alien ballerino meriterebbero l'Oscar ancora oggi, così come la citazione de Il pianeta delle scimmie mentre Max Headroom chi se lo ricorda più?). Il compianto John Candy nei panni di Rutto è fantastico nella sua incosciente tenerezza canina e vedere spuntare Michael Winslow ad imitare la vocetta del radar mette i brividi lungo la schiena ma è a Rick Moranis che va il mio amore eterno: il suo Casco Nero è la banalità del male, la mancanza di spina dorsale di un ragioniere occhialuto costretto a fare la voce grossa, un umanissimo (e basso) Gatto Silvestro al quale toccano le peggiori sfighe. Da il bianco anche Mel Brooks, che non solo è regista e co-sceneggiatore ma interpreta anche due personaggi, il cattivissimo Presidente Scrocco (col suo saluto esilarante) e l'anziano Yogurt con il suo Sforzo, ovvero lo Schwartz, in lingua originale. A questo punto, poveracci, mi tocca spezzare una lancia per gli adattatori al doppiaggio perché se mi dovessi trovare davanti un'opera di Mel Brooks da tradurre probabilmente mi metterei a piangere, zeppe come sono di riferimenti alla cultura Yiddish e, ovviamente, a quella Americana: trasformare Pizza the Hutt (riferimento a Jabba the Hutt, ovviamente, ma anche alla catena Pizza Hut) in Pizza Margherita, il Colonnello Sandurz (dal colonnello Saunders del Kentucky Fried Chicken, ecco perché a un certo punto Casco Nero gli da del pollo) in Colonnello Nunziatella e, appunto, lo Schwartz (che non vuol dire nulla in effetti ma ricorda tanto la parola Yiddish Schwanz, ovvero coda o fallo, non a caso le spade laser si tengono in maniera "equivoca") in Sforzo e tante altre "acrobazie" linguistiche meritano il plauso per il tentativo di venire incontro al pubblico italiano e rendere il film più fruibile e divertente. A voi, non resta altro che scoprirlo o ri-scoprirlo e augurarvi che lo Sforzo sia con voi!!


Di Mel Brooks, regista, sceneggiatore e interprete sia di Scrocco che di Yogurt, ho già parlato QUI. John Candy (Rutto), Rick Moranis (Casco Nero), Bill Pullman (Stella Solitaria), Michael Winslow (Addetto al radar), John Hurt (John Hurt) e Tony Cox (Dink) li trovate invece ai rispettivi link.

Daphne Zuniga interpreta la Principessa Vespa. Americana, ha partecipato a film come La mosca 2, Pandora's Clock - La Terra è in pericolo e a serie come Casa Keaton, Melrose Place e Nip/Tuck; come doppiatrice, ha lavorato per le serie Johnny Bravo e Spaceballs: The Animated Series. Anche produttrice e regista, ha 44 anni e tre film in uscita.


Dick Van Patten (vero nome Richard Vincent Van Patten) interpreta Re Roland. Americano, ha partecipato a film come Pistaaa... arriva il gatto delle nevi, Tutto accadde un venerdì, Quello strano cane di... papà, Robin Hood - Un uomo in calzamaglia e a serie come Strega per amore, Wonder Woman, L'uomo da sei milioni di dollari, Happy Days, Chips, La famiglia Bradford, Love Boat, La signora in giallo, Genitori in blue jeans, Baywatch e That's 70s Show; come doppiatore, ha lavorato nella serie I Griffin. E' morto nel 2015 all'età di 86 anni.


Joan Rivers (vero nome Joan Alexandra Molinsky) è la voce originale di Dorothy. Americana, ha partecipato a film come Senti chi parla, La signora ammazzatutti, I Puffi, Iron Man 3 e a serie come Love Boat, Perfetti... ma non troppo e Nip/Tuck; inoltre ha lavorato come doppiatrice per le serie Spaceballs: The Animated Series, I Simpson e il film Shrek 2. Anche sceneggiatrice, produttrice e regista, è morta nel 2014 all'età di 81 anni.


Dom DeLuise (vero nome Dominick DeLuise) è la voce originale di Pizza Margherita. Americano, lo ricordo per film come Mezzogiorno e mezzo di fuoco, L'ultima follia di Mel Brooks,  Robin Hood - Un uomo in calzamaglia, Il silenzio dei prosciutti e Killer per caso, inoltre ha partecipato a serie come Beverly Hills 90210, Una famiglia del terzo tipo, Hercules e Sabrina vita da strega; come doppiatore, ha lavorato nelle serie The Ren & Stimpy Show, Mucca e Pollo, Scuola di polizia, Rugrats, Il laboratorio di Dexter, Robot Chicken, Spaceballs: The Animated Series e per i film Brisby e il segreto di Nimh, Fievel sbarca in America, Oliver & Company e Fievel conquista il West. Anche regista e produttore, è morto nel 2009 all'età di 75 anni.


George Lucas si era letteralmente innamorato dello script del film, tanto da avere prestato a Brooks non solo il Millenium Falcon ma anche alcuni effetti speciali e scene "scartate" dalla trilogia... ovviamente, a condizione che non venisse prodotto alcun merchandising di Balle spaziali. Per quanto riguarda gli attori, pare che Brooks abbia cercato inutilmente di convincere Tom Cruise o Tom Hanks ad interpretare Stella Solitaria mentre Steve Martin sarebbe stata la prima scelta per il Colonnello Nunziatella. Del film, come ho detto, non è stato girato un seguito; in compenso, nel 2008 è uscita Spaceballs: The Animated Series, durata solo una stagione ed inedita in Italia. In conclusione, se Balle spaziali vi fosse piaciuto recuperate Robin Hood - Un uomo in calzamaglia, Frankenstein Jr., Mezzogiorno e mezzo di fuoco, L'aereo più pazzo del mondo, la trilogia de Una pallottola spuntata, Hot Shots! e Hot Shots! 2. ENJOY!

mercoledì 25 novembre 2015

Lavalantula (2015)

D'estate si fa molta pubblicità a Sharknado ma ci si dimentica che il canale SyFy non è SOLO la lucrosa saga dedicata agli squali volanti ma è anche e soprattutto un portatore sano di supercazzole in generale. Come questo Lavalantula, diretto dal regista Mike Mendez.


Trama: Los Angeles viene scossa da violenti terremoti e dalle viscere della terra cominciano ad uscire delle enormi tarantole capaci di sputare lava...


Nel corso di Sharknado 3 ho notato spesso in sovrimpressione la pubblicità di Lavalantula e, ovviamente, mi sono andata ad informare, scioccata da un simile titolo. Quando ho letto che il protagonista dell'ennesimo ibrido mostruoso della SyFy altri non era che Steve Guttenberg, il mitico Mahoney di Scuola di polizia, ho fatto carte false per averlo eppure, fino a oggi, non ero ancora riuscita a guardare quest'incredibile e assurda trashata che, diciamocelo, è praticamente uno Sharknado con Tarantole. Anzi, Lavalantule alle quali poi si aggiunge nientemeno che una "Mamalantula", durante uno dei dialoghi più deliranti della pellicola. Quindi come dovrei parlare di Lavalantula se non copiando pedissequamente tutto quello che ho scritto nei tre anni di visioni Sharknadiche? D'altronde, l'unica cosa che differenzia i due film sono gli attori principali (fino a un certo punto, però. Guardate e capirete, ché c'è un incontro/scontro a dir poco storico): da una parte abbiamo Ian Zering, incapace a recitare ma col phisique du role per interpretare il fighètto salvatore del mondo, dall'altra abbiamo Steve Guttenberg che, per quanto non abbia mai meritato un Oscar, perlomeno un paio di espressioni facciali le ha ma, impresso com'è nel ricordo di migliaia di spettatori nei panni del poliziotto mingherlino, risulta poco credibile come attore di film action in declino. Soprattutto perché Guttenberg, poveraccio, non è palestrato, è semplicemente vecchio, gonfio e bolso e la faccia da schiaffi di Mahoney torna ad essere riconoscibile solo quando Steve indossa degli occhiali da sole o duetta con l'altra guest star del film, Michael Winslow, alias la fucina umana di rumori molesti che in Scuola di polizia figurava sotto il nome di Jones. A onor del vero i due interagiscono poco ma quando lo fanno è una gioia per lo spettatore nostalgico come la sottoscritta, soprattutto se poi viene citato anche il Blue Oyster, noto locale gaYo in cui finivano spesso e volentieri Harris e Proctor, oppure spuntano un'irriconoscibile Hooks e un'invecchiata Callahan.


L'altra cosa che differenzia Lavalantula da Sharknado, per quanto in minima parte, è la minor percentuale di sangue presente nel secondo film rispetto al primo. Questo perché, come evincerete dal titolo, le tarantole giganti non dilaniano i corpi degli sventurati losangelini come farebbe qualsiasi shark piovuto da un tornado bensì sputano lava bruciando le vittime fino al midollo oppure le morsicano, con risultati inaspettati e molto Cronenberghiani. Oddio, non esageriamo a scomodare il Gran Maestro del body horror in quanto, come immaginerete, gli effetti speciali di Lavalantula vanno dall'imbarazzante all'esilarante e, in generale, sono più o meno gli stessi che ci aspetteremmo da un videogame scadente o da una produzione SyFy o Asylum, appunto. Per il resto, i due film sono sostanzialmente identici: improbabili catastrofi meteorologiche o geologiche, animali assassini vomitati sulla popolazione inerme, eroe con famiglia a seguito (i cui membri ovviamente sono dotati di abilità fisiche o mentali peculiari e soprattutto un culo inenarrabile) che fugge, combatte e sopravvive venendo a scoprire cose che annichiliscono lo spettatore con dei WTF talmente forti da procurare se non la morte perlomeno lo stordimento, guest star più o meno conosciute e amate (sinceramente io ne ho riconosciute giusto un paio ma sono quasi sicura che il trafiletto finale sarà zeppo di informazioni) e un infausto presagio di sicuro sequel, come profetizzato per bocca di Michael Winslow. Sapete che 2 Lava 2 Lantula! è già previsto per l'anno prossimo, vero? Se vi piace il genere non fatevi cogliere impreparati e tenetevi pronti ad affrontare l'ennesima saga "di mostroni" ad alto tasso d'ignoranza, altrimenti evitate questo film come la peste!


Del regista Mike Mendez ho già parlato QUI. Michael Winslow (Marty) e Leslie Easterbrook (Doris) li trovate invece ai rispettivi link.

Steve Guttenberg (vero nome Steven Robert Guttenberg) interpreta Colton West. Americano, lo ricordo ovviamente per il ruolo di Mahoney nei film Scuola di polizia, Scuola di polizia 2: Prima missione, Scuola di polizia 3: Tutto da rifare e Scuola di polizia 4: Cittadini in... guardia, inoltre ha partecipato a film come Cocoon - L'energia dell'universo, Corto circuito, Tre scapoli e un bebè, High Spirits - Fantasmi da legare, Cocoon - Il ritorno, Tre scapoli e una bimba e a serie come Veronica Mars. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 58 anni e un film in uscita.


Come promesso nel post, ecco un breve elenco delle guest star più "notevoli" presenti in Lavalantula. Come moglie di Steve Guttenberg c'è la Nicole di Saranno Famosi, Nia Peeples, mentre nei panni di Teddie c'è l'ex Hooks di Scuola di polizia, Marion Ramsey; faccia conosciuta anche quella del "diversamente alto" Danny Woodburn, presente nel ruolo del produttore Arni, e quella dello sceneggiatore di Saw ed Insidious Leigh Whannel, qui nella parte di regista. Ovviamente c'è anche un'altra importantissima guest star ma non vi voglio rovinare la sorpresa! Con questo concludo e, nell'attesa che esca 2 Lava 2 Lantula! l'anno prossimo, se Lavalantula vi fosse piaciuto recuperate l'intera saga di Sharknado. ENJOY!




mercoledì 29 luglio 2015

Sharknado 3: Oh Hell No! (2015)

In una vecchia pubblicità si diceva "Il Natale quando arriva, arriva". Lo stesso vale per l'estate, che da qualche anno mena seco, almeno in America e sul canale SyFy, l'imprescindibile appuntamento con Sharknado, una delle saghe più sfacciatamente trash mai create da mente umana. Ed è per questo che mi appresto a parlarvi di Sharknado 3: Oh Hell No!, diretto dal regista Anthony C. Ferrante.


Trama: dopo essere stato premiato nientemeno che dal presidente degli Stati Uniti, Fin cerca di raggiungere la famiglia ad Orlando, prima che un MURO di tornado zeppi di squali si abbatta su tutta la Costa Est, cancellandola dalla faccia della Terra...


"Oh Hell No!". Un'esclamazione che viene pronunciata da uno dei personaggi del film, giustamente stufo di tutti gli squali che cadono dal cielo, ma anche un'anticipazione di quello che passerà più volte per il cervello allo spettatore durante la visione della pellicola. Se il primo Sharknado era una supercazzola priva di serietà, se il secondo capitolo era una becera scusa per inanellare un'infinita serie di autocitazioni e guest star, come si potrebbe infatti definire Sharknado 3 se non un "ecchecca**o, no! Ancora?" di dimensioni epiche? Fin dalla sigla iniziale che fa il verso ai film di James Bond viene chiarito allo spettatore che questa volta il terzo capitolo della saga creata da Ferrante e prodotta dalla Asylum sarà un esagerato trionfo di sboroneria al limite del supereroismo; Fin non è più l'ingenuo salvatore "per caso" di un tempo, bensì uno sharknadologo a tutti gli effetti che, oltre a portare una sfiga paurosa, riesce persino a "sentire l'odore degli squali nell'aria" e ha un rapporto privilegiato col Presidente degli Stati Uniti, la capacità di pilotare aerei e financo uno shuttle. Gli sharknado poi non si limitano più a spantegare squali a destra e manca ma distruggono direttamente intere città (e non città qualsiasi, attenzione!) e le bestiacce zannute, apparentemente, aspettano il tempo che corre tra un tornado e l'altro negli strati più gelidi dell'atmosfera terrestre, alla faccia del non poter respirare fuori dall'acqua (ma forse c'è il mare di nuvole come in One Piece?). Già questi di per sé sono dei bei WTF (come se non lo fosse già abbastanza l'idea stessa di uno sharknado) ma stavolta Ferrante e compagnia ci hanno dato giù pesante con sangue finto, guest star che muoiono male (non vi dico chi diventerà un uomo torso ma quello è stato l'unico momento in cui ho riso fino alle lacrime) esplosioni, botti, urla, devastazione, raggi della morte supersegretissimi e destini finali talmente tirati per i capelli che ho dovuto ripetere la visione di alcune sequenze un paio di volte per essere sicura che davvero davanti ai miei occhi si stessero palesando scene simili.


A differenza dei primi due capitoli c'è da dire che Sharknado 3 è MOLTO ambizioso. L'azione si snoda in parecchie città degli Stati Uniti e financo nello spazio, inoltre sono riusciti a tirare dentro persino un'icona trash come "Boozy" David Hasselhoff (l'unico motivo per cui mi sono decisa a dare l'ennesima chance alla saga ma, a dirla tutta, il suo personaggio è talmente insignificante e banale che non mi è scappato nemmeno da ridere...) ma il problema è che il film è anche MOLTO brutto. Intendo, più brutto dei suoi due predecessori, il che è tutto dire. Persino io che non ne capisco una fava di regia, fotografia, effetti speciali e montaggio ho intuito che forse stavolta i realizzatori avevano superato sé stessi in quanto ad inettitudine e, spulciando qui e là su internet, ho avuto la conferma che ormai, dopo millemila film, anche il mio "senso di Ragno" si è affinato: per realizzare Sharknado 3 erano infatti stati richiamati tutti quelli che avevano lavorato al primo, storico (e già graficamente orrendo, intendiamoci) capitolo ma siccome i poveracci avevano chiesto un diverso contratto e erano entrati in sciopero proprio durante le riprese, è stato deciso di rimpiazzarli con manovali privi di esperienza. Bravi!! Complimenti proprio! Avessero rimpiazzato anche Tara Reid, sempre più rifatta ed inespressiva, o quel mezzo pucchiaccone di Cassie Scerbo, costretta ad interpretare la parte della fatalona guerriera traumatizzata dalla visione ravvicinata dell'interno di uno squalo! Insomma, ormai (??) la saga Sharknado fa acqua da tutte le parti e non bastano il continuo avvicendarsi di guest star sempre meno blasonate (e che comunque la maggior parte dei teenager non riconoscerebbe: capisco Ciccio Martin ma quale ragazzino ricorda Jones di Scuola di polizia o la mocciosa de La macchina nera???), il carisma (!) di un Ian Ziering sempre più convinto del suo ruolo o la serrata interazione col pubblico a base di hashtag e sondaggi. E a proposito di quest'ultima questione, io getterei la spugna ma sono curiosa di sapere cos'hanno deciso i fan per Sharknado 4 dopo quel trionfo di WTF che hanno avuto il coraggio di chiamare "finale", quindi vi ridò sicuramente appuntamento all'anno prossimo, mannaggia ai pescetti!


Del regista Anthony C. Ferrante (che compare anche nei panni di un membro della NASA) ho già parlato QUI. Di Ian Ziering (Fin Shepard), Tara Reid (April Wexler) e David Hasselhoff (Gilbert Grayson Shepard) ho parlato invece ai rispettivi link.

L'ho trovata per caso sul web. Siccome sto ridendo da due ore non potevo non metterla!
Bo Derek (vero nome Mary Cathleen Collins) interpreta May Wexler. Americana, la ricordo per film come L'orca assassina, 10 e Tarzan l'uomo scimmia, inoltre ha partecipato a serie come Settimo cielo e CSI - Miami. Anche produttrice, ha 59 anni.


Michael Winslow interpreta Brian "Jonesy" Jones. Indimenticabile Jones della saga Scuola di polizia (personaggio che lui stesso ha doppiato nell'omonima serie animata e in un episodio di Robot Chicken), lo ricordo per altri film come Balle spaziali e inoltre è stato la "voce" di Mogway e Gremlins in Gremlins; ha partecipato anche a serie come Love Boat, Harry e gli Henderson, Detective Extralarge e, come doppiatore, a un episodio de I Griffin. Americano, è anche sceneggiatore e produttore, ha 57 anni.. e lo rivedremo in Lavalantula, che ho intenzione di guardare nei prossimi giorni.


Cassie Scerbo era già apparsa nel primo Sharknado sempre nel ruolo di Nova mentre l'attrice che interpreta la figlia di Fin, Claudia, è cambiata ed ecco spiegato il recurring joke del cambio di tinta (Aubrey Peeples era bionda mentre Ryan Newman è mora). Tra le altre guest star che sono riuscita a riconoscere segnalo la presenza dell'ex "Malcom in the Middle" Frankie Muniz, dell'imprenditore nonché proprietario dei Dallas Mavericks e della Magnolia Pictures Mark Cuban ("squalo", ovvero potenziale investitore, del reality americano Shark Tank, nel quale aspiranti imprenditori presentano le loro idee a questi abbienti ricconi) nei panni del presidente, del cantante Ne-Yo (l'agente Devoreaux), del wrestler Chris Jericho (l'addetto alle montagne russe), della scrittrice Jackie Collins (sorella minore di Joan Collins, interpreta sé stessa), dell'ex bambina prodigio (nonché protagonista di cult come Il cane infernale e La macchina nera) Kim Richards nei panni della svampita Babs Jensen, di Jerry Springer (l'incauto turista che vorrebbe posare davanti a uno squalo) e ovviamente del creatore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, George R.R. "Ciccio" Martin. Detto questo, nell'attesa che esca l'anno prossimo Sharknado 4, se Sharknado 3 vi fosse piaciuto recuperate Sharknado e Sharknado 2: The Second One. ENJOY!


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