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giovedì 29 novembre 2018

(Gio) WE, Bolla! del 29/11/2018

Buon giovedì a tutti! Cominciano ad avvicinarsi le maledette festività Natalizie quindi anche le proposte cinematografiche si fanno più "importanti" e a tema... ENJOY!

Bohemian Rhapsody
Reazione a caldo: Yeah!!!
Bolla, rifletti!: L'attesissimo biopic su Freddy Mercury, già osannato fin da trailer, riuscirà ad entusiasmare anche chi apprezza le canzoni dei Queen ma non è una fan all'ultimo stadio, come me? Speriamo!!                 

Il Grinch
Reazione a caldo: Aaaw!
Bolla, rifletti!: Premesso che a me piaceva anche la versione con Jim Carrey, come rinunciare ad un cartone sul Grinch prodotto dalla Illumination Entertainment? E poi Natale è così purtroppamente vicino che non posso esimermi!

Ride
Reazione a caldo: Hm.
Bolla, rifletti!: L'esordio di Mastandrea dietro la macchina da presa sembra contemporaneamente interessante e pesantuzzo, considerato come tocca un tema assai sentito in Italia, quello delle morti sul lavoro. Credo aspetterò a recuperarlo ma sono sicura che sarà molto bello.

Se son rose
Reazione a caldo: Per piacere.
Bolla, rifletti!: Il cinepanettone di Pieraccioni, nel quale lui continua ancora ad essere convinto di essere un gran figo. Ma anche no.

Al cinema d'élite si parla invece di libri!

La casa dei libri
Reazione a caldo: Carino!!
Bolla, rifletti!: Un Chocolat ma coi libri e quanto mi piacciono i period drama ambientati nelle cittadine di provincia!! Sicuramente non riuscirò a guardarlo al cinema ma lo recupererò di sicuro!!

martedì 11 settembre 2018

Ride (2018)



Spinta da un trailer intrigante e da un paio di commenti positivi su Facebook, sabato sono andata a vedere Ride, diretto dal regista Jacopo Rondinelli.


Trama: due amici appassionati di imprese estreme vengono contattati da una misteriosa organizzazione per partecipare a un contest segreto. Dopo qualche tentennamento iniziale, i due decidono di accettare l'invito, ma l'esperienza si rivela presto un incubo...


Chi non ha piacere a concedere una chance al cinema italiano dovrebbe cambiare idea e correre in sala a vedere Ride, e lo dico soprattutto a chi i film ama vederseli sullo schermo di un pc: la creatura di Rondinelli e dei realizzatori di Mine (qui sceneggiatori) è qualcosa che va goduto in sala, con la musica martellante nelle orecchie e le immagini che scorrono senza soluzione di continuità, appiccicate l'una all'altra da un montaggio adrenalinico quanto può esserlo una discesa in bici senza freni. E' questo il bello di Ride, quella sensazione di trovarsi sulle montagne russe senza blocchi di sicurezza, in sella alle bici di Kyle e Max, divorati dall'adrenalina e dal terrore di vederli spetasciati giù per le ripide discese trentine, spiaccicati ai piedi di altissimi grattacieli o peggio (sì, lo ammetto. In alcune sequenze ho guardato dall'altra parte perché le vertigini mi stavano soverchiando) mentre attorno a loro incombe qualcosa di terribilmente sbagliato. Il contest segreto a cui scelgono di iscriversi i protagonisti affonda le radici nei torture porn alla Hostel, almeno come spunto iniziale, in quei film dove i personaggi si ritrovano pedine di un gioco manovrato da persone senza volto, vittime di capricci di ricchi annoiati o di qualcosa di ancora più oscuro; in questo caso, a Kyle e Max viene offerta la possibilità di diventare ricchi partecipando a una gara che richiede loro di impegnarsi in quello che sanno fare meglio, ovvero affrontare sentieri scoscesi profondendosi in acrobazie su due ruote. E se all'inizio pare tutto rose e fiori (sebbene il giovane Carcarlo Pravettoni che funge da Cicerone ha per l'appunto l'aria da viscido venditore di auto usate ed elenca un paio di regole che dovrebbero già far sentire odore di bruciato a distanza di chilometri), andando avanti Kyle e Max si rendono conto che nel contest si rischia di morire davvero, alla faccia di tutta la loro abilità tecnica. Insomma, niente di particolarmente nuovo sotto il sole, è vero, ma andare a vedere Ride solo per la trama, che si sfilaccia in un paio di "finali" anche troppo ambiziosi e confusetti dopo avere retto per buona parte del film senza molti momenti WTF, non renderebbe giustizia all'opera prima di Jacopo Rondinelli.


Quello che mi ha intrigata di Ride è la perizia tecnica con la quale è stato realizzato. Brutto da dire ma Ride "non sembra nemmeno un film italiano", poiché è privo di effetti pecorecci o attori dalla dizione imbarazzante (anzi, Ludovic Hughes e in particolare Lorenzo Richelmy sono bravissimi), ed è zeppo di tante piccole accortezze in grado di renderlo accattivante senza cadere negli errori tipici delle pellicole girate in soggettiva o comunque per mezzo di telecamere amatoriali. In questo caso, buona parte delle riprese di Ride sono state affidate a GoPro e droni, alternando il punto di vista dinamico di Kyle e Max, influenzato dagli scossoni delle bici, dalla loro velocità e da qualunque cosa succeda ai due protagonisti, a quello più statico ed "esterno" dei droni o delle telecamere che li spiano per conto delle misteriosa organizzazione di cui sono vittime; l'alternarsi di questi punti di vista rende lo spettatore un po' vittima e un po' carnefice (anche un po' nauseato ma mai ai livelli di abomini horror come The Gallows), portandolo a vivere sulla propria pelle le sensazioni di terrore provate da Kyle e Max ma anche a fare subdolamente il tifo per uno di loro, soprattutto quando ai piedi dello schermo compaiono segnapunti e stats neanche ci si trovasse davanti a un videogioco. Ride si concede anche delle digressioni nel territorio dello sci-fi, con quei monoliti ipertecnologici che fungono da check-point per i protagonisti, e anche nell'horror più o meno allucinato, in questo caso con alterne fortune. Se, infatti, le sequenze girate nel sottosuolo sono parecchio angoscianti e lo stesso vale per la "tortura" tecnologica alla quale vengono sottoposti Kyle e Max, il momento prettamente "horror" risulta sì spiazzante ma anche fuori luogo, almeno a parer mio, quasi appiccicato con lo sputo, benché ascoltando alcuni dialoghi lo spettatore un po' più scafato avrebbe dovuto subodorare l'inghippo. Ma sono dettagli, suvvia, che non possono andare ad intaccare il valore di Ride, pregevolissimo esperimento tutto italiano che spero vivamente infonda coraggio a tanti giovani, validi cineasti nostrani ai quali basterebbero un po' di fiducia e un po' di quei fondi destinati alle solite commediole/drammoni tipiche del nostro cinema per sfondare. Cercate di aiutare questi potenziali registi, fate i bravi e andate a vedere Ride e, se io non vi ho convinto, magari ci riuscirà Lucia.

Jacopo Rondinelli è il regista della pellicola, al suo primo lungometraggio. Purtroppo non sono riuscita a trovare molte informazioni ma se volete saperne di più QUI c'è il suo sito personale.


giovedì 6 settembre 2018

(Gio)WE, Bolla! del 6/9/2018

Buon giovedì a tutti! Prima settimana di settembre, prima settimana di ritorno a una programmazione cinematografica più "seria" e varia, benché il film più bello del mucchio sia rimasto al palo, almeno a Savona: all'interessante Revenge, che vi consiglio di andare a vedere di corsa, è stato preferito Slender Man, vittima di critiche spietate da parte di chi lo ha già visto. Potere di un distributore più capillare ma, signori miei, che palle! ENJOY!

Mamma mia! Ci risiamo
Reazione a caldo: So che me ne pentirò ma...
Bolla, rifletti!: Mamma mia! era stato un film assai godibile e dopo l'uscita al cinema mi è capitato di guardarlo con piacere un altro paio di volte. A mio avviso, non c'era bisogno di un sequel, che sono certa mi deluderà parecchio, ma tant'è: Mamma mia! Ci risiamo diventerà il corollario di un aperitivo tra amiche quindi preparatevi a leggerne la recensione.

Slender Man
Reazione a caldo: So che me ne pentirò ma... (parte 2)
Bolla, rifletti!: Già che esce un horror al cinema posso non andarlo a vedere? Vittima di problemi produttivi, ridotto a un PG-13 per paura di offendere l'opinione pubblica già sul piede di guerra (almeno in America) contro tutto ciò che riguarda creepypasta e moderne leggende metropolitane, so già che il film farà schifo ma non posso esimermi.

Ride
Reazione a caldo: Intrigante
Bolla, rifletti!: Thriller di stampo italiano e probabilmente opera prima del regista Jacopo Rondinelli, scritto e prodotto dagli autori di Mine (che devo ancora vedere), questo film promette bene fin dal trailer, adrenalinico e misterioso quanto basta. Spero di non rimanere delusa!

Teen Titans Go! Il film
Reazione a caldo: Amico, ma che orari di m****!!
Bolla, rifletti!: Adoro i Teen Titans Go! ma ovviamente a Savona lo ritengono uno show solo per bambini e l'unico orario disponibile è da denuncia. Prima o poi passerà su Boing immagino, basta attendere per il recupero!

Riapre anche il cinema d'élite, con programmazione doppia!

Il maestro di violino
Reazione a caldo: Hmm...
Bolla, rifletti!: Sulla carta sembrerebbe un Attimo fuggente con un maestro di musica al posto di quello di letteratura quindi potrebbe anche essere interessante. Il problema è che ho già tantissimo da vedere questa settimana!

Don't Worry
Reazione a caldo: Ok, questo mi ispira.
Bolla, rifletti!: Storia di un vignettista satirico costretto su una sedia a rotelle, con un cast della Madonna. Ho sinceramente un po' paura di Van Sant dopo La foresta dei sogni ma il film sembra davvero interessante. Il problema, come sopra, restano gli impegni del weekend!

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