Dopo aver guardato Ted mi è salita una scimmia sulla schiena a dir poco colossale. Una scimmia bionda e dal nome identico a quello del vecchio amichetto di Peter Parker. Così, questa settimana ho deciso di guardare Flash Gordon, diretto nel 1980 dal regista Mike Hodges, per cercare di capire come mai Seth MacFarlane abbia eletto questo film a cult di una generazione.
Trama: Mentre la Terra viene attaccata dal perfido imperatore Ming, il giocatore di football Flash Gordon e la sua futura fiamma Dale vengono praticamente rapiti dal folle Dottor Zarkov che, deciso a salvare l'umanità intera, li infila a forza in un razzo sparato proprio sul pianeta dell'imperatore di cui sopra...
La visione di Flash Gordon mi ha scissa in due. Da una parte sono tornata bambina e ho ricordato un volume dell'omonima serie a fumetti di Alex Raymond raccattata chissà dove e poi scomparsa di casa, ma non dalla mia memoria. Ricordo ancora il titolo dell'albo, Ritorno a Mongo, c'erano disegni bellissimi, delle sorte di ippogrifi del deserto e gli abiti dei personaggi che diventavano sempre più stracciati man mano che la storia andava avanti e le insidie aumentavano (mi è salita una voglia tale di riavere tra le mani questo fumetto che l'ho persino cercato su E-Bay. Per la cronaca, lo vendono intorno alle 5 euro, ma chissà se è lo stesso che avevo in casa. Chiusa la parentesi nostalgia nerd). Dall'altra parte ho invece rischiato più volte di cadere dalla sedia per le risate a profusione a causa dell'interminabile serie di chicche trash, camp, kitsch e WTF che si susseguono senza soluzione di continuità per tutta la durata del film. Ciò nonostante, sono quasi sicura che se avessi visto Flash Gordon da bambina lo avrei messo, come ha fatto MacFarlane, nella mia personale top 10 di supercult anni '80 perché è comunque zeppo di momenti epici, avventurosi, ironici e... oggesù, ma sono i Queen quelli che urlano "Flash! Aaa-aaah!" nei titoli di testa? Opperdiana, sono veramente loro!!! Niente pizza e fichi, signori.
La trama di Flash Gordon è banalotta ma sincera. C'è un eroe in grado di salvare (e salvarsi da) qualsiasi situazione, la sua futura fidanzata frivola ma di buon cuore, lo scienziato completamente folle ma armato di buone intenzioni e, per finire, tutti quegli inossidabili valori americani in grado di riportare sulla retta via un pianeta di selvaggi che (orrore!!) non credono nella forza dell'unione tra diversi popoli per abbattere il tiranno. Non ci credono, 'sti stolti! E, soprattuttamente, non conoscono il football americano! Ma parliamo del tiranno: un villain talmente cattivo da decidere di flagellare la Terra con calamità assortite solo per diletto. Come carico a coppe, inoltre, questo Minghione svedese ma truccato come Fu Manchu vorrebbe anche portarsi a letto la fedele futura fidanzata del protagonista solo perché, titillandola con la magia di un anello, la reazione vagamente orgasmica della tipa gli ricorderebbe la figlia. Figlia che, con buona pace della povera Ornella Muti che la interpreta, si farebbe veramente qualsiasi uomo presente sul pianeta Mongo. Facendo due più due, questa cosa mi da da pensare. Ma lasciamo perdere, certi rapporti incestuosi è meglio lasciarli dove sono. Flash Gordon, si diceva, ha tutto questo più l'avventura: ci sono battaglie in cielo, in terra e nelle paludi, mostri simili ai Visitors, pistole che sparano raggi laser, esplosioni a non finire, scooter volanti e persino un catfight, giusto per non far mancare nulla agli spettatori maschietti. Il tutto affidato a un cast internazionale mica da ridere, perché il buon De Laurentiis, a differenza dei produttori attuali, aveva sganciato soldi per quella che adesso pare una pacchianata ma che all'epoca sicuramente avrà ottenuto un successo incredibile (anche se il nostro avrebbe voluto nientemeno che Fellini a dirigerla. True story).
A dirla tutta, comunque, ho visto film molto più recenti in grado di superare abbondantemente in quanto a bruttezza, sciatteria senso del ridicolo questo Flash Gordon che, comunque sia, mette in scena costumi e scenografie kitsch ma altamente fantasiosi e che non lesina effetti speciali, sicuramente un po' datati ma usati con intelligenza. Sì, ovviamente non bisogna fare troppo caso ai dialoghi (imbarazzante quello tra Flash e Dale sul finale, dove i due si fidanzano senza praticamente conoscersi, ma in generale ci sono delle chicche sparse qua e là in quasi tutte le sequenze...) e, soprattutto, alla recitazione eccessiva e caricaturale di quasi tutti i coinvolti, tra i quali si salvano in corner giusto Timothy Dalton e le due attrici italiane, un'Ornella Muti palesemente doppiata e una Mariangela Melato con la pronuncia vagamente "Super Mario", ma se chiudiamo gli occhi davanti a queste cose o le accettiamo come trashissimo grasso che cola, allora saremo in grado di passare una serata ad alto tasso di nerditudine anni '80. E tornare un po' bambini e meno cinefili criticoni e precisini, per una volta.
Di Max Von Sydow, che interpreta l'imperatore Ming, ho già parlato qui, mentre Timothy Dalton, ovvero il principe Barin, lo trovate qua.
Mike Hodges (vero nome Michael Tommy Hodges) è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto La maledizione di Damien. Anche produttore e sceneggiatore, ha 80 anni.
Sam J. Jones (vero nome Samuel Gerald Jonese) interpreta Flash Gordon. Americano, ha partecipato al film Ted e a serie come The A - Team, Hunter, Baywatch, Renegade e Walker Texas Ranger. Ha 58 anni.
Topol (vero nome Chaim Topol) interpreta il Dr. Zarkov. Palestinese, ha partecipato a film come Il violinista sul tetto, Galileo e Solo per i tuoi occhi. Anche produttore, ha 77 anni.
Ornella Muti (vero nome Francesca Romana Rivelli) interpreta la principessa Aura. Famosissima attrice romana, la ricordo per film come Innamorato pazzo, Tutta colpa del paradiso, Grandi magazzini, Io e mia sorella, Stasera a casa di Alice, Oscar - Un fidanzato per due figlie, Il conte Max, Vacanze di Natale '91, Il conte di Montecristo e To Rome with Love. Ha 57 anni.
Brian Blessed interpreta l'alato principe Vultan (personaggio che ha ripreso in una puntata de I Griffin). Inglese, ha partecipato a film come Robin Hood - Principe dei ladri, Hamlet, Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma e ha prestato la voce a Clayton in Tarzan e al Re Pirata in Pirati! Briganti da strapazzo, inoltre ha partecipato alla serie Doctor Who. Anche regista, ha 76 anni e tre film in uscita.
Mariangela Melato interpreta Kala. Gloria nostrana originaria di Milano, la ricordo per film come La classe operaia va in paradiso, Mimì metallurgico ferito nell'onore, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, Di che segno sei?, Il pap'occhio e Un uomo perbene. Anche compositrice, ha 71 anni.
Richard O'Brien (vero nome Richard Timothy Smith) interpreta Fico. Questo meraviglioso artista inglese è la mente che ha creato il musical più cult della storia nonché uno dei miei film preferiti, The Rocky Horror Picture Show (nel quale ha recitato nei panni del gobbo Riff Raff), inoltre ha partecipato a pellicole come Shock Treatment, Dark City, La leggenda di un amore: Cinderella, La casa stregata di Elvira e, ultimamente, si è dato al doppiaggio di un'altra roba cultissima, ovvero la serie Phineas e Ferb. Anche sceneggiatore, stuntman e compositore, ha 70 anni.
Tra gli interpreti spunta anche un giovane Robbie Coltrane, futuro Hagrid ma all'epoca semplice passante nei pressi dell'aereo su cui decollano i protagonisti. E se vi chiedete dove avete già visto il piccolo uomo che la principessa Aura si porta al guinzaglio, ricordatevi La fabbrica di cioccolato di Tim Burton, perché il kenyano Deep Roy era il modello per tutti gli Oompa Loompa del film. Rimanendo sempre in tema di attori, pare che Kurt Russel abbia rifiutato il ruolo di Flash perché il personaggio era privo di personalità, mentre il povero Schwarzenegger è stato scartato a causa dell'accento troppo marcato. Altro rifiuto è venuto dal regista Nicholas Roeg, che avrebbe voluto dipingere il protagonista come un messia, non come un povero streppone, mentre George Lucas, una volta saputo che De Laurentiis si era già accaparrato i diritti del serial su Flash Gordon, si è consolato girando Guerre Stellari. A proposito di serial e affini, ne esistono almeno sei dedicati al personaggio, tutti girati tra gli anni '30 e il 2007, senza dimenticare la parodia erotica del 1974, Flesh Gordon. Inoltre, attenzione attenzione, da qualche tempo si vocifera di un possibile remake, ma ancora nulla si profila all'orizzonte... per fortuna! Se però Flash Gordon vi fosse piaciuto, potrei consigliarvi di guardare Il quinto elemento, Conan il barbaro e i primi tre film di Guerre Stellari (per intenderci, quelli girati negli anni '70-'80). ENJOY!!
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martedì 27 novembre 2012
domenica 7 ottobre 2012
Ted (2012)
Venerdì sera mi sono letteralmente fiondata a vedere Ted, il primo film diretto da quel gran geniaccio di Seth MacFarlane, con aspettative a dir poco elevate. L'orsetto sboccato avrà mantenuto quello che aveva promesso?
Trama: da piccolo, John esprime un desiderio, ovvero che il suo orsacchiotto diventi davvero il suo migliore amico. Il bambino viene esaudito... e a trentacinque anni si ritrova costretto a scegliere tra l'amore della sua vita e l'ingombrante presenza del volgarissimo, esilarante "rimbombamico" di peluche.
Prendete una qualsiasi puntata dei Griffin ed estendetene la durata fino a raggiungere un'ora e mezza, sottraete le parti più surreali del cartone animato e rendete i personaggi leggermente meno caricati e un pochino più intelligenti: in questo modo riuscirete a farvi una vaga idea di quello che vi aspetterà durante la visione di Ted. Letta così, la mia sembrerebbe una critica, ma non è affatto così, perché la pellicola d'esordio di Seth MacFarlane è una divertentissima supercazzola con un protagonista a dir poco esilarante, che conserva alcune delle caratteristiche tipiche dei lavori televisivi del regista e omaggia quelle vecchie, demenziali commedie anni '80 con le quali sono cresciuti quelli della mia generazione. Ovvio, non aspettatevi la rivelazione comica dell'anno perché, purtroppo, una volta superata la metà del film il ritmo si smorza e la trama prende una piega un po' ridicola e a dir poco pretestuosa, tuttavia nel corso della visione ci si fanno parecchie grasse risate e si esce dal cinema con una voglia pazza di avere un peluche come Ted per amico... oppure di vedere Flash Gordon.
Sì perché il punto di forza di Ted (che è poi, fondamentalemente, il motivo del successo de I Griffin) è il gusto unpolitically correct per l'assurdo e la critica di alcuni stereotipi tipicamente americani, unito ad un citazionismo nerd che travalica i limiti della comprensione umana, lo sfacciato utilizzo con presa in giro di attori ormai dimenticati, film imbarazzanti, colonne sonore, citazioni e gadget che hanno fatto storia. In questo senso, le sequenze più riuscite sono quella iniziale, quando il narratore (in originale il grandissimo Patrick Stewart) ci introduce la storia come se fosse un'edificante fiaba per bambini salvo poi aggiungere dettagli "stridenti" con frasi sempre più ciniche e assurde, l'esilarante colloquio di Ted con il suo datore di lavoro e le conseguenti lavate di capo con promozione annessa e la delirante, divertentissima festa a casa dell'orsacchiotto con guest star quali Sam J. Jones, ovvero il Flash Gordon dell'omonimo e trashissimo film anni '80, e un folle vicino cinese con tanto di oca guerriera al seguito. A fronte di tutto questo, la banale storia dell'uomo affetto da sindrome di Peter Pan che cerca di responsabilizzarsi per la donna che ama diventa solo un pretesto per giocare con la carismatica figura di questo orso ex bambino prodigio, sboccato, alcolista, amante delle canne e gran donnaiolo.
Quindi, davanti a un personaggio costruito in modo così perfetto, sia per quanto riguarda la personalità che per quanto riguarda gli effetti speciali che lo rendono letteralmente vivo e in grado di interagire con gli ambienti e con le persone in carne ed ossa, il difetto del film salta subito all'occhio, ed è proprio l'incapacità degli attori veri di tenere testa al protagonista di peluche. A farne le spese sono non tanto Mark Wahlberg e Mila Kunis, simpatici e abbastanza credibili nella loro rappresentazione di giovane coppia in crisi alle prese con il terzo, incontrollabile estremo di un triangolo che, decisamente, non avevano considerato, quanto purtroppo il povero Giovanni Ribisi, costretto in un ruolo di ex bambino traumatizzato dall'impossibilità di avere Ted tutto per sé e cresciuto per diventare padre di un ciccionissimo e viziato moccioso a cui nessuno può dir di no. La parte finale del film, che vede protagonista questa improbabile coppia di rapitori padre e figlio, strappa qualche risata per la vaga analogia con Il silenzio degli innocenti ed è funzionale alla crescita definitiva di John, però risulta anche la più debole della pellicola ed è molto tirata per i capelli, come se MacFarlane non avesse un'idea ben chiara su come concludere Ted. Detto questo, comunque, come primo sforzo cinematografico del regista questo film merita la sufficienza piena e consiglio a tutti di andarlo a vedere, perché le risate sono assicurate!
Di Mark Wahlberg (John), Mila Kunis (Lori), Giovanni Ribisi (Donny) e Tom Skerritt (se stesso), ho già parlato nei rispettivi link.
Seth MacFarlane è regista e sceneggiatore della pellicola, nonché voce originale dell'orso Ted. Americano, alla sua prima esperienza come regista, può vantarsi di essere la mente dietro alle serie I Griffin, American Dad! e The Cleveland Show. Anche produttore, ha 39 anni.
Joel McHale interpreta Rex. Nato a Roma, ha partecipato a film come Spiderman 2 e a serie come Will & Grace, CSI: Miami, Robot Chicken e Sons of Anarchy. Anche sceneggiatore e produttore, ha 41 anni.
Patrick Stewart in originale presta la voce al narratore. Inglese, famosissimo per aver interpretato il ruolo del Capitano Picard nella serie Star Trek e in diversi film tratti da essa, lo ricordo per altre pellicole come Excalibur, Dune, Space Vampires, Pazzi a Beverly Hills, Robin Hood - Un uomo in calzamaglia, X - Men, X - Men 2, X - Men - Conflitto finale, X - Men Origins: Wolverine; come doppiatore, ha lavorato per i film Nausicaa della valle del vento, Pagemaster - L'avventura meravigliosa, Il principe d'Egitto e per le serie I Simpson, American Dad! , I Griffin e Futurama. Anche regista e produttore, ha 72 anni e tre film in uscita, tra cui l'imminente Die Hard - Nulla è come appare.
Patrick Warburton, che nel film interpreta l'ambiguo Guy, è la voce originale del paralitico sbirro Joe de I Griffin. Se Ted vi fosse piaciuto, vi consiglio di buttarvi sull'esilarante Paul. ENJOY!
Trama: da piccolo, John esprime un desiderio, ovvero che il suo orsacchiotto diventi davvero il suo migliore amico. Il bambino viene esaudito... e a trentacinque anni si ritrova costretto a scegliere tra l'amore della sua vita e l'ingombrante presenza del volgarissimo, esilarante "rimbombamico" di peluche.
Prendete una qualsiasi puntata dei Griffin ed estendetene la durata fino a raggiungere un'ora e mezza, sottraete le parti più surreali del cartone animato e rendete i personaggi leggermente meno caricati e un pochino più intelligenti: in questo modo riuscirete a farvi una vaga idea di quello che vi aspetterà durante la visione di Ted. Letta così, la mia sembrerebbe una critica, ma non è affatto così, perché la pellicola d'esordio di Seth MacFarlane è una divertentissima supercazzola con un protagonista a dir poco esilarante, che conserva alcune delle caratteristiche tipiche dei lavori televisivi del regista e omaggia quelle vecchie, demenziali commedie anni '80 con le quali sono cresciuti quelli della mia generazione. Ovvio, non aspettatevi la rivelazione comica dell'anno perché, purtroppo, una volta superata la metà del film il ritmo si smorza e la trama prende una piega un po' ridicola e a dir poco pretestuosa, tuttavia nel corso della visione ci si fanno parecchie grasse risate e si esce dal cinema con una voglia pazza di avere un peluche come Ted per amico... oppure di vedere Flash Gordon.
Sì perché il punto di forza di Ted (che è poi, fondamentalemente, il motivo del successo de I Griffin) è il gusto unpolitically correct per l'assurdo e la critica di alcuni stereotipi tipicamente americani, unito ad un citazionismo nerd che travalica i limiti della comprensione umana, lo sfacciato utilizzo con presa in giro di attori ormai dimenticati, film imbarazzanti, colonne sonore, citazioni e gadget che hanno fatto storia. In questo senso, le sequenze più riuscite sono quella iniziale, quando il narratore (in originale il grandissimo Patrick Stewart) ci introduce la storia come se fosse un'edificante fiaba per bambini salvo poi aggiungere dettagli "stridenti" con frasi sempre più ciniche e assurde, l'esilarante colloquio di Ted con il suo datore di lavoro e le conseguenti lavate di capo con promozione annessa e la delirante, divertentissima festa a casa dell'orsacchiotto con guest star quali Sam J. Jones, ovvero il Flash Gordon dell'omonimo e trashissimo film anni '80, e un folle vicino cinese con tanto di oca guerriera al seguito. A fronte di tutto questo, la banale storia dell'uomo affetto da sindrome di Peter Pan che cerca di responsabilizzarsi per la donna che ama diventa solo un pretesto per giocare con la carismatica figura di questo orso ex bambino prodigio, sboccato, alcolista, amante delle canne e gran donnaiolo.
Quindi, davanti a un personaggio costruito in modo così perfetto, sia per quanto riguarda la personalità che per quanto riguarda gli effetti speciali che lo rendono letteralmente vivo e in grado di interagire con gli ambienti e con le persone in carne ed ossa, il difetto del film salta subito all'occhio, ed è proprio l'incapacità degli attori veri di tenere testa al protagonista di peluche. A farne le spese sono non tanto Mark Wahlberg e Mila Kunis, simpatici e abbastanza credibili nella loro rappresentazione di giovane coppia in crisi alle prese con il terzo, incontrollabile estremo di un triangolo che, decisamente, non avevano considerato, quanto purtroppo il povero Giovanni Ribisi, costretto in un ruolo di ex bambino traumatizzato dall'impossibilità di avere Ted tutto per sé e cresciuto per diventare padre di un ciccionissimo e viziato moccioso a cui nessuno può dir di no. La parte finale del film, che vede protagonista questa improbabile coppia di rapitori padre e figlio, strappa qualche risata per la vaga analogia con Il silenzio degli innocenti ed è funzionale alla crescita definitiva di John, però risulta anche la più debole della pellicola ed è molto tirata per i capelli, come se MacFarlane non avesse un'idea ben chiara su come concludere Ted. Detto questo, comunque, come primo sforzo cinematografico del regista questo film merita la sufficienza piena e consiglio a tutti di andarlo a vedere, perché le risate sono assicurate!
Di Mark Wahlberg (John), Mila Kunis (Lori), Giovanni Ribisi (Donny) e Tom Skerritt (se stesso), ho già parlato nei rispettivi link.
Seth MacFarlane è regista e sceneggiatore della pellicola, nonché voce originale dell'orso Ted. Americano, alla sua prima esperienza come regista, può vantarsi di essere la mente dietro alle serie I Griffin, American Dad! e The Cleveland Show. Anche produttore, ha 39 anni.
Joel McHale interpreta Rex. Nato a Roma, ha partecipato a film come Spiderman 2 e a serie come Will & Grace, CSI: Miami, Robot Chicken e Sons of Anarchy. Anche sceneggiatore e produttore, ha 41 anni.
Patrick Stewart in originale presta la voce al narratore. Inglese, famosissimo per aver interpretato il ruolo del Capitano Picard nella serie Star Trek e in diversi film tratti da essa, lo ricordo per altre pellicole come Excalibur, Dune, Space Vampires, Pazzi a Beverly Hills, Robin Hood - Un uomo in calzamaglia, X - Men, X - Men 2, X - Men - Conflitto finale, X - Men Origins: Wolverine; come doppiatore, ha lavorato per i film Nausicaa della valle del vento, Pagemaster - L'avventura meravigliosa, Il principe d'Egitto e per le serie I Simpson, American Dad! , I Griffin e Futurama. Anche regista e produttore, ha 72 anni e tre film in uscita, tra cui l'imminente Die Hard - Nulla è come appare.
Patrick Warburton, che nel film interpreta l'ambiguo Guy, è la voce originale del paralitico sbirro Joe de I Griffin. Se Ted vi fosse piaciuto, vi consiglio di buttarvi sull'esilarante Paul. ENJOY!
giovedì 4 ottobre 2012
WE, Bolla! del 4/10/2012
Buon giovedì, gente! Esatto, è giovedì e non venerdì… che confusione! Sarà perché ti amo..? No, sarà perché da oggi i film in Italia escono giovedì, quindi grazie a questa piccola rivoluzione la solita rubrica dedicata al weekend cinematografico vi delizierà un giorno prima del solito. Fondamentalmente, cambia ben poco quindi… basterà questo barbatrucco a portare più soldi nelle casse dei cinema italiani? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto vediamo un po’ cos’è uscito… ENJOY!
Step Up Revolution 3D
Reazione a caldo: riuscirà a rendere tridimensionale anche le mie copiose pernacchie?
Bolla, rifletti!: ma che c’è da riflettere? Siamo già arrivati al QUARTO episodio di ‘sta roba?? In treddì? Ma vi rendete conto che dovrei anche spendere DIECI euRI per vedere la solita storiella melensa con la ballerina di belle speranze che si innamora del ballerino già affermato che… vabbé, lasciam perdere, andate a teatro a vedervi un balletto che è meglio, date retta. O iscrivetevi a qualche corso di danza, gioverà alla vostra salute.
Ted
Reazione a caldo: Ooooh, adesso sì che si ragiona!!
Bolla, rifletti!: siccome ne ho già parlato qui, dico solo che l’unico difetto che, al momento, troverei a questo film è l’assenza della voce originale del regista Seth MacFarlane. Per il resto, spero di correre a vederlo già domani, è una delle pellicole che aspettavo con più ansia quest’anno!!
Il cinema d’élite rispetta invece il solito, vecchio giorno di uscita e comincia a programmare la prima visione da domani:
Un sapore di ruggine e ossa
Reazione a caldo: Hmmmm…
Bolla, rifletti!: sono sincera. Le storie imperniate su due persone più volte beffate dalla vita, che cercano di trovare forza l’uno nell’altra, mi distruggono psicologicamente, per questo dovrei immergermi nella visione di un film simile con spirito propenso. Non è sicuramente questo il periodo, ma questa pellicola sembrerebbe molto valida e Marion Cotillard è un’attrice che mi fa sempre piacere vedere. Chissà se un giorno riuscirò a recuperare Un sapore di ruggine e ossa…
Step Up Revolution 3D
Reazione a caldo: riuscirà a rendere tridimensionale anche le mie copiose pernacchie?
Bolla, rifletti!: ma che c’è da riflettere? Siamo già arrivati al QUARTO episodio di ‘sta roba?? In treddì? Ma vi rendete conto che dovrei anche spendere DIECI euRI per vedere la solita storiella melensa con la ballerina di belle speranze che si innamora del ballerino già affermato che… vabbé, lasciam perdere, andate a teatro a vedervi un balletto che è meglio, date retta. O iscrivetevi a qualche corso di danza, gioverà alla vostra salute.
Ted
Reazione a caldo: Ooooh, adesso sì che si ragiona!!
Bolla, rifletti!: siccome ne ho già parlato qui, dico solo che l’unico difetto che, al momento, troverei a questo film è l’assenza della voce originale del regista Seth MacFarlane. Per il resto, spero di correre a vederlo già domani, è una delle pellicole che aspettavo con più ansia quest’anno!!
Il cinema d’élite rispetta invece il solito, vecchio giorno di uscita e comincia a programmare la prima visione da domani:
Un sapore di ruggine e ossa
Reazione a caldo: Hmmmm…
Bolla, rifletti!: sono sincera. Le storie imperniate su due persone più volte beffate dalla vita, che cercano di trovare forza l’uno nell’altra, mi distruggono psicologicamente, per questo dovrei immergermi nella visione di un film simile con spirito propenso. Non è sicuramente questo il periodo, ma questa pellicola sembrerebbe molto valida e Marion Cotillard è un’attrice che mi fa sempre piacere vedere. Chissà se un giorno riuscirò a recuperare Un sapore di ruggine e ossa…
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lunedì 2 luglio 2012
Get Babol! #26
Mentre in Italia la distribuzione se la sta prendendo bassa, in America si sta aprendo la stagione cinematografica per eccellenza. Aspettando che oltreoceano comincino a sfornare i pezzi da novanta estivi, vediamo cosa consiglia il sito Getglue per la settimana entrante... ENJOY!!
Ted
Di Seth McFarlane
Con Mark Wahlberg, Mila Kunis e Seth McFarlane
Trama (da Imdb): Grazie a un desiderio espresso da bambino, l'orsacchiotto di John Bennett, Ted, ha preso vita e gli è rimasto accanto da allora. L'amicizia tra i due, tuttavia, viene messa a dura prova quando Lori, ragazza di Joh da quattro anni, comincia a volere di più dalla loro relazione.
Il sito me lo consiglia perché mi piacciono I Griffin, American Dad! e il film Una settimana da Dio. Lasciamo da parte quest'ultimo e concentriamoci su un solo nome, Seth McFarlane, il creatore appunto di due dei cartoni animati più cinici, bastardi ed esilaranti dell'era post - simpsoniana. Ora, già solo il fatto che abbia creato I Griffin e American Dad! gli meriterebbe la mia stima sempiterna, ma le sessioni di doppiaggio in cui lui interpreta Stewie, Brian, Peter Griffin e Quagmire me lo hanno fatto amare alla follia. Il trailer di questo Ted è semplicemente esilarante, è ciò che potrebbe accadere a Stewie se desiderasse che l'inseparabile Rupert cominciasse a parlare (solo, in versione etero, ecco!). Ovviamente non vedo l'ora di poterlo guardare, ma rifiuto anche solo l'idea di aspettare la versione italiana, che uscirà a inizio ottobre, perché amo troppo la voce di McFarlane per vederla sostituita da quella di qualche doppiatore nostrano o, peggio, di qualche personaggio pseudofamoso.
Take This Walz
Di Sarah Polley
Con Michelle Williams, Seth Rogen e Sarah Silverman
Trama (da Imdb): Una donna felicemente sposata si innamora del suo vicino di casa artista.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Ghost World e American Beauty. Dunque, durante la visione del trailer sono stata colta da parecchia indecisione. La fotografia e i colori sono bellissimi, rendono la pellicola molto particolare. Inoltre, avendo conosciuto Seth Rogen solo attraverso film visti in inglese, ho imparato ad amarlo per quel suo modo di fare e quella sua assurda, incredibile voce. Questi sono sicuramente due punti a favore di Take this Waltz, ma la trama banalissima e già raccontata ottocento volte, unita al fatto che il povero Seth è costretto a recitare la parte dell'uomo tradito (scema Michelle Williams, scema! scema!!!!) mi porta ad avere parecchi dubbi. Non esiste ancora una data di uscita italiana, ma se mai dovessi decidere di guardare il film lo farei in inglese: come per Seth McFarlane, non sopporterei l'idea di sentire Rogen doppiato.
Unforgivable
Di André Téchiné
Con André Dussolier, Carole Bouquet e Mélanie Thierry
Trama (da Imdb): Mentre sta lavorando al suo nuovo libro, uno scrittore di libri gialli che vive a Venezia incontra e sposa la sua agente immobiliare. Dopo essersi trasferiti in una casa isolata sull'isola di Torcello, la sua ossessione per gli spostamenti quotidiani della moglie prende una svolta sinistra.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto A History of Violence. Film belga del 2011, dal trailer mi ispira davvero poco, mi sa di mattonella poco interessante e recitata in modo distaccato ed inespressivo. Interessante vedere come, per rendere l'idea di una storia che racconta effettivamente un dramma familiare sia stata scelta come "inquietante" colonna sonora la storica e vecchissima canzoncina/filastrocca La famiglia dei gobbon. Non so se anche questa rischierà di mettermi l'ansia addosso come fa Sarà perché ti amo dal giorno in cui ho visto Alta tensione, ma nell'eventualità credo proprio che eviterò questo Unforgivable (in originale Impardonnables).
Ted
Di Seth McFarlane
Con Mark Wahlberg, Mila Kunis e Seth McFarlane
Trama (da Imdb): Grazie a un desiderio espresso da bambino, l'orsacchiotto di John Bennett, Ted, ha preso vita e gli è rimasto accanto da allora. L'amicizia tra i due, tuttavia, viene messa a dura prova quando Lori, ragazza di Joh da quattro anni, comincia a volere di più dalla loro relazione.
Il sito me lo consiglia perché mi piacciono I Griffin, American Dad! e il film Una settimana da Dio. Lasciamo da parte quest'ultimo e concentriamoci su un solo nome, Seth McFarlane, il creatore appunto di due dei cartoni animati più cinici, bastardi ed esilaranti dell'era post - simpsoniana. Ora, già solo il fatto che abbia creato I Griffin e American Dad! gli meriterebbe la mia stima sempiterna, ma le sessioni di doppiaggio in cui lui interpreta Stewie, Brian, Peter Griffin e Quagmire me lo hanno fatto amare alla follia. Il trailer di questo Ted è semplicemente esilarante, è ciò che potrebbe accadere a Stewie se desiderasse che l'inseparabile Rupert cominciasse a parlare (solo, in versione etero, ecco!). Ovviamente non vedo l'ora di poterlo guardare, ma rifiuto anche solo l'idea di aspettare la versione italiana, che uscirà a inizio ottobre, perché amo troppo la voce di McFarlane per vederla sostituita da quella di qualche doppiatore nostrano o, peggio, di qualche personaggio pseudofamoso.
Take This Walz
Di Sarah Polley
Con Michelle Williams, Seth Rogen e Sarah Silverman
Trama (da Imdb): Una donna felicemente sposata si innamora del suo vicino di casa artista.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Ghost World e American Beauty. Dunque, durante la visione del trailer sono stata colta da parecchia indecisione. La fotografia e i colori sono bellissimi, rendono la pellicola molto particolare. Inoltre, avendo conosciuto Seth Rogen solo attraverso film visti in inglese, ho imparato ad amarlo per quel suo modo di fare e quella sua assurda, incredibile voce. Questi sono sicuramente due punti a favore di Take this Waltz, ma la trama banalissima e già raccontata ottocento volte, unita al fatto che il povero Seth è costretto a recitare la parte dell'uomo tradito (scema Michelle Williams, scema! scema!!!!) mi porta ad avere parecchi dubbi. Non esiste ancora una data di uscita italiana, ma se mai dovessi decidere di guardare il film lo farei in inglese: come per Seth McFarlane, non sopporterei l'idea di sentire Rogen doppiato.
Unforgivable
Di André Téchiné
Con André Dussolier, Carole Bouquet e Mélanie Thierry
Trama (da Imdb): Mentre sta lavorando al suo nuovo libro, uno scrittore di libri gialli che vive a Venezia incontra e sposa la sua agente immobiliare. Dopo essersi trasferiti in una casa isolata sull'isola di Torcello, la sua ossessione per gli spostamenti quotidiani della moglie prende una svolta sinistra.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto A History of Violence. Film belga del 2011, dal trailer mi ispira davvero poco, mi sa di mattonella poco interessante e recitata in modo distaccato ed inespressivo. Interessante vedere come, per rendere l'idea di una storia che racconta effettivamente un dramma familiare sia stata scelta come "inquietante" colonna sonora la storica e vecchissima canzoncina/filastrocca La famiglia dei gobbon. Non so se anche questa rischierà di mettermi l'ansia addosso come fa Sarà perché ti amo dal giorno in cui ho visto Alta tensione, ma nell'eventualità credo proprio che eviterò questo Unforgivable (in originale Impardonnables).
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