Top Gun - Tony Scott (1986)
Top Gun è uno di quei film che avrò visto una sola volta da bambina, ché a me di Tom Cruise non è mai fregato nulla e padre era più amico di Bud e Terence, o di Stallone. Di conseguenza, non ricordavo nulla della trama, tranne che c'è, per l'appunto, un giovane Tom Cruise che vola su degli aerei superfighi, in aperta competizione con altri giovani piloti tutti pronti ad conquistare il ruolo di Top Gun. Non fossi un'appassionata di cinema e non mi documentassi un po' relativamente ai film che vedo avrei ben poco da scrivere in più: Top Gun è, fondamentalmente, uno "spokon" (passatemi il termine improprio) ambientato nel mondo dell'areonautica militare, con sfide tra ragazzi che coroneranno in un'importantissima partita/missione prima della quale, ahinoi, ci sarà l'inevitabile tragedia che metterà in discussione la disputa della stessa e rischierà di far ritirare per sempre il protagonista incredibilmente dotato. E' semplice come lo ricordate, ma ovviamente dietro ci sono tutta la passione che contraddistingueva il buon Tony Scott e un'artigianalità atta a superare i limiti di budget e di giorni in cui poter usufruire di aerei veri, due caratteristiche che hanno generato un film creato in fieri, con dialoghi aggiunti durante il montaggio, praticamente un manuale dell'arte di arrangiarsi. Un film giusto al momento giusto, con attori perfetti, una linearità in grado di conquistare gli spettatori dell'epoca e anche una bella colonna sonora, che nonostante tutto riesce ad intrattenere ancora oggi in virtù della sua trama "universale"... anche se, la vera domanda sorta spontanea a me e al Bolluomo è stata: ma quanto diamine è gay Top Gun? Tra confronti "a muso duro" durante i quali pensavo che i protagonisti si sarebbero messi a limonare e interminabili scene girate dentro docce e spogliatoi, più che tensione agonistica e testosterone si respira tensione sessuale (tifavo più Maverick e Iceman che Maverick e Charlie), ma l'apice lo tocca la meravigliosa partita a pallavolo, dotata della stessa estetica di un video dei Culture Club e subdola come il fanservice di un manga. Altro che Nightmare 2!
Oscar: ne ha vinto uno (per la canzone Take My Breath Away) a fronte di quattro nomination (le altre erano Miglior Sonoro, Miglior Montaggio, Miglior Missaggio Sonoro).
Curiosità: il film è dedicato allo stuntman e pilota Art Scholl, morto a 54 anni durante la produzione del film, a causa di una manovra non riuscita che ha fatto schiantare il suo aereo nel Pacifico. Le sue ultime parole sono state "Ho un problema - Ho un problema vero". Le cause dell'incidente non sono mai state chiarite né sono mai stati recuperati l'aereo o il corpo di Scholl.
Top Gun: Maverick - Joseph Kosinski (2022)
Comincia come una copia anastatica dell'originale, con le stesse inquadrature, la stessa colonna sonora, a momenti persino lo stesso Tom Cruise, non fosse che, per fortuna, qualche ruga di invecchiamento ce l'ha anche lui, e continua sullo stesso binario di Top Gun, riproponendo situazioni simili riaggiornate al gusto attuale (per esempio, la partita stavolta è di football americano e c'è una ragazza in mezzo, cosa che, assieme all'ampio utilizzo di ombre, priva la sequenza di ogni parvenza di dubbia gaiezza, con buona pace di chi non voleva l'infanzia stuprata). Come da titolo, però, il focus della storia è Maverick, ovvero il superamento del dolore e dei traumi passati, accompagnato non da un passaggio di testimone (chi mai potrebbe essere fico quanto Cruise?), quanto piuttosto dalla conferma che il vecchio, se ha le palle, rischia di essere molto migliore del nuovo nonostante sia ad un passo dal diventare obsoleto ed è forse questo il motivo per cui il film è piaciuto a tutti. Di sicuro, c'è da togliersi il cappello davanti a sequenze adrenaliniche realizzate con un budget inesistente negli anni '80, che ha consentito alla produzione persino l'utilizzo di aerei veri, e immagino che, visto al cinema, l'effetto sarà stato quello di ritrovarsi al posto del pilota, ma vi assicuro che anche visto su uno schermo normale il coinvolgimento è stato totale. Non posso fare altro che pensare a cosa avrebbe potuto fare Tony Scott, a cui il film è dedicato, con carta bianca e una simile quantità di soldi. Di sicuro, mi vien da dire, avrebbe ricercato molta più originalità di Kosinski e magari avrei accettato più volentieri la marea di Nomination piovute addosso a una pellicola che, alla fine, si limita a cavalcare l'onda della nostalgia e ad accontentare i vecchi fan di un film che, probabilmente, moltissimi ricordano più bello di ciò che effettivamente è. Per quanto mi riguarda sono stata molto contenta dell'omaggio a Val Kilmer, durante il quale i miei occhi hanno un po' sudato, mentre Miles Teller trasformato in un clone baffuto di Ciccio Edwards non si può guardare. So di essere in minoranza e so anche che non succederà, ma mi auguro sinceramente che Top Gun: Maverick venga fortemente ridimensionato durante la notte degli Oscar, perlomeno nelle categorie non tecniche.
Nomination: Miglior Montaggio, Miglior Canzone Originale, Miglior Sonoro, Migliori Effetti Speciali, Miglior Film, Miglior Sceneggiatura Non Originale.
Curiosità: Tom Cruise ha insistito perché l'utilizzo di green screen e riprese aeree in CGI fosse ridotto al minimo e che le sequenze di volo venissero realmente girate all'interno degli abitacoli. Di conseguenza, gli attori hanno dovuto sottoporsi ad intense sessioni di allenamento per imparare a sopportare la pressione gravitazionale.



