Luglio col bene che ti voglio, portatore dei primi blockbuster estivi! Ieri sera è stata la volta di
World War Z, diretto dal regista
Marc Forster e tratto dall’omonimo romanzo di
Max Brooks. La recensione che segue contiene
SPOILER quindi non leggete se non volete togliervi la sorpresa.
Trama:
Gerry, ex agente delle Nazioni Unite, viene richiamato in servizio dopo che una pandemia in grado di trasformare gli uomini in zombie comincia a decimare la popolazione mondiale…
World War Z può essere riassunto così:
Brad Pitt tuttofare,
Brad Pitt paraculo,
Brad Pitt porta jella e
Brad Pitt man of steel.
Bradano (d'ora in poi lo chiameremo così) è il protagonista assoluto della pellicola, alla faccia degli zombi e della marea di personaggi, leggasi pedine sacrificabili, che gli ruotano attorno. Il che non significa che
World War Z sia un brutto film, perché effettivamente
Bradano è un bell'uomo, gli effetti speciali sono da paura anche se non ne fanno, il ritmo rimane sostenuto per tutta la durata della pellicola, le prime sequenze sono
sconvolgenti a tratti allucinanti, come si diceva al
Pippo Kennedy Show. Tecnicamente parlando abbiamo davanti un
kolossal della madonna, come faccio a dirvi di non andare a vederlo? Sicuramente, potrei dirvi di snobbare il 3D perché, a naso, non cambierebbe nulla per quel che riguarda il film ma uscireste dalla sala con due euro in meno che potreste spendervi invece per un ottimo gelato. Potrei dirvi che, sempre a naso, sarebbe meglio procurarsi il libro di
Brooks perché un'epidemia zombie non può, non deve essere ridotta al
Bradano che s'atteggia da superfigo. Ma, lo stesso, dire che
World War Z è un brutto film non si può. E allora mi viene in soccorso l'internetto che mi dice che, effettivamente, tutto quello che mi ha portata a considerare la seconda metà della pellicola un gigantesco WTF è frutto di ripensamenti dell'ultim'ora e di rimaneggiamenti della sceneggiatura affidati a
Goddard e
Lindelof. come avrò modo di spiegare nelle note di chiusura. Quindi, diciamo che
World War Z è un bel film ma purtroppo è stato rovinato in fieri e noi ci siamo beccati la versione tecnicamente pregevole ma oggettivamente
despicable, l'aMMericanata tamarra.
War World Z scorre liscio (si fa per dire) come l'olio finché
Bradano non sale sull'aereo dopo la caduta di Gerusalemme. Fino a quel momento ci avevo creduto, mi ero anche commossa perché un paio di sequenze sono oggettivamente bastarde quanto la pubblicità del gattino
Barilla. Poi, dev'essere arrivata l'incoscienza,
Goddard e
Lindelof devono aver lasciato il lavoro nelle mani di due scimmie urlatrici poco addestrate: gli unici aspetti positivi di questo
twist nella sceneggiatura sono l'incredibile figaggine di
Pierfrancé, l'apparizione del sempre simpatico
Moritz Bleibtreu e l'arrivo di uno zombi così espressivo ed accattivante da far sfigurare
Bradano con due semplici schiocchi di mandibola. A parte queste tre cose, il resto è incosciente delirio: spiegatemi come diamine fa
Bradano a sopravvivere, nell'ordine, ad un disastro aereo da lui provocato con bomba a mano (totale sopravvissuti: lui e la soldatessa monca e aggiungete il fatto che, pur sconvolto dagli eventi, il nostro riesce a scoprire il metodo per fregare gli zombi, cosa che non era riuscita alle menti più brillanti del pianeta), al conseguente impalamento tramite scheggione metallico, all'auto-iniezione di un virus sconosciuto e potenzialmente mortale e a tornare dalla famiglia con giusto un paio di croste in faccia e i capelli spettinati. Spiegatemi anche PERCHE' diamine, con tutti gli scienziati sulla nave, gli elicotteri, i mezzi per arrivare sulla terraferma etc... a prendere il virus c'è dovuto andare
Bradano a piedi nonostante avesse spiegato tranquillamente la situazione via cellulare al suo superiore. A regà, datemi gli stessi soldi che avete dato ai due signori dal nome famoso che ve le butto giù io un paio di modifiche sensate, non presentiamo alle platee di mezzo mondo 'sta roba fatta a tirar via, su!!! Anzi, sapete che vi dico? Arrivata a questo punto mi sono arrabbiata e ho cambiato idea, consiglio di NON andare a vedere
World War Z, perché è una
kolossale presa per i fondelli anche se è ben girato e c'è
Pierfrancé che merita.
Anzi, donne, andatelo a vedere SOLO per Pierfrancé.
Brad Pitt (Gerry Lane),
James Badge Dale (Capitano Speke),
David Morse (l'ex agente della CIA),
Peter Capaldi (uno dei dottori dello W.H.O.) e
Pierfrancesco Favino (il più figo dei dottori dello W.H.O.) li trovate ai rispettivi link.
Marc Forster è il regista della pellicola. Tedesco, ha diretto film come
Monster’s Ball – L’ombra della vita, Neverland – Un sogno per la vita, Vero come la finzione, Il cacciatore di aquiloni e
Quantum of Solace. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 44 anni.
Moritz Bleibtreu interpreta uno dei dottori dello W.H.O. Tedesco, lo ricordo per film come
The Experiment, Lola corre, Munich e
Vallanzasca - Gli angeli del male. Ha 42 anni e quattro film in uscita.
Mireille Enos, che interpreta la moglie di Gerry, era stata la consorte di
Josh Brolin in
Gangster Squad, Elyes Gabel, sfigatissimo benché geniale ricercatore di belle speranze, era l'altrettanto sfigatissimo fidanzato della protagonista di
Dead Set, mentre il Jack di
Lost, Matthew Fox, compare brevemente come uno dei soldati che salva
Bradano e famiglia all’inizio del film. A dire il vero, su internet si legge che il poveraccio avrebbe dovuto avere una parte ben più consistente e ingrata, ovvero quella del soldato “rovina famiglie”, impegnato in una relazione con la moglie di
Bradano… ma la premiata ditta
Lindelof &
Goddard hanno deciso di tagliarlo completamente fuori nel corso delle riscritture della sceneggiatura, che hanno garantito anche un finale diverso (e, come avete letto nella recensione, meno sensato) alla pellicola: all’inizio l’aereo doveva atterrare in Russia e Gerry doveva finire a combattere zombi con l’esercito; sarebbe dovuto arrivare l’inverno e il protagonista avrebbe capito che l’arma per uccidere i non morti era il freddo, quindi avrebbe viaggiato per arrivare in Oregon e guidare uno sparuto gruppo di soldati in una battaglia atta a raggiungere la sua famiglia. Il film si sarebbe concluso con questo incerto
cliffhanger e, se devo essere sincera, avrei preferito questa soluzione alle belinate con cui se ne sono usciti
Lindelof e
Goddard dopo la caduta di Israele! Maledetti
studios edulcoranti! Quindi, detto questo, dubito che succederà ma se
World War Z dovesse piacervi recuperate la saga di
Rec, i film Romeriani dedicati agli zombi e
28 giorni dopo. ENJOY!!!