Visualizzazione post con etichetta frozen - il regno di ghiaccio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frozen - il regno di ghiaccio. Mostra tutti i post
lunedì 3 marzo 2014
Oscar 2014
Buon lunedì a tutti! Stanotte è stata una delle più importanti per gli amanti del Cinema perché, come sapranno anche i sassi, sono stati assegnati i premi Oscar. Ammetto (ma per certi versi me lo aspettavo) che la premiazione in generale è stata un mezzo diludendo almeno per me, visto che The Wolf of Wall Street è stato snobbato in TUTTE le categorie, mortacci loro… tuttavia è bene cominciare il post con un minimo di orgoglio italiano, visto che l’Oscar come miglior Film Straniero è andato a La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Domani sera mi metterò comoda sul divano assieme alla mamma e mi preparerò a bestemmiare in turco per le infinite interruzioni pubblicitarie.. ma almeno, finalmente, avrò occasione di guardarlo ed esprimere un giudizio in merito. Nel frattempo, sulla fiducia, complimenti a Sorrentino (che pure poteva evitarsi i ringraziamenti a Maradona, possibile che dobbiamo farci SEMPRE riconoscere all'estero???) e a Tony Servillo!
Passiamo ora ai premi più attesi. Senza troppe sorprese, 12 anni schiavo e la storia vera del povero Solomon Northup (che ha vinto, oltre all’Oscar come Miglior Pellicola, anche quello per la miglior Sceneggiatura Non Originale) sbaragliano la concorrenza confermando la prevedibilità dell’Academy che, lungi dal premiare pellicole “scomode” come il mio favorito The Wolf of Wall Street, ha preferito assegnare gli Oscar a qualcosa di più patriotticamente impegnato. Pazienza, il film è bello e sono contenta lo stesso, ma mi duole assai per Martin Scorsese, che si è visto anche soffiare il premio per la miglior regia, finito nelle mani di Alfonso Cuarón. Il regista messicano, d’altronde, è riuscito nella non facile impresa di trasformare le sale cinematografiche di mezzo mondo in squarci di claustrofobico spazio profondo e ha conquistato l’Academy: nonostante la trama un po’ insulsa, Gravity è stato il film più premiato di questa edizione (ha vinto anche nelle categorie Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Miglior Colonna Sonora Originale, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Migliori Effetti Speciali). Chapeau ma, ribadisco, il mio cuore rimane fedele a Scorsese.
Altrettanto scontato lo scorno Di Capriano. Il povero Leo si è visto spernacchiare per l’ennesima volta e nientemeno che dal suo impronunciabile co-protagonista Matthew McConaughey. L’ex bellone di Hollywood si è devastato il fisico e ha giustamente portato a casa l’Oscar come miglior Attore Protagonista per la sua intensa performance in Dallas Buyers Club, quindi complimentoni anche a lui!
A trionfare nella categoria Miglior Attrice Protagonista è Cate Blanchett. Effettivamente, la sua presenza è l’unico elemento fuori dal comune dell’altrimenti ordinario Blue Jasmine e sono molto contenta che la statuetta sia andata alla bellissima attrice australiana.
Ad affiancare McConaughey nella vittoria post Dallas Buyers Club si aggiunge il bellissimo Jared Leto che conquista la statuetta come miglior Attore Non Protagonista, altro premio indiscutibilmente meritato nonostante la presenza di altri bravissimi sgnoccoloni in gara: il travestito Rayon è un personaggio difficilissimo da interpretare, a rischio macchietta, ma il giovane attore si è profuso in un’interpretazione delicata e molto credibile. Bravo!! E bravi anche parrucchieri ed esperti del make up che, sempre per Dallas Buyers Club, hanno vinto l’Oscar.
Felicissima anche per la (fino ad ora) sconosciuta Lupita Nyong’o, che ha vinto l’Oscar come miglior Attrice Non Protagonista per 12 anni schiavo. Vederla duettare con un mostro sacro come Michael Fassbender e tenergli testa, per quel che riguarda la bravura, in una delle scene più crude e tese degli ultimi anni è stata sicuramente una sorpresa. Le auguro una bella carriera anche se, al momento, non mi pare che l’attrice messicana abbia delle pellicole in uscita.
Passiamo adesso ai premi "minori" che minori non sono. Nonostante non l’abbia ancora visto, sono molto contenta che Spike Jonze abbia vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale con il suo Her che, indubbiamente, dev’essere un bel delirio. Altrettanto felice, ovviamente, per la vittoria dello splendido Frozen – Il regno di ghiaccio come miglior Film d’Animazione e della canzone Let it Go, punta di diamante della bellissima colonna sonora di questo gioiellino firmato Disney. Fa quasi pena, invece, il riconoscimento “postumo” a Il grande Gatsby, che conquista due meritatissimi Oscar tecnici, Miglior Scenografia e Migliori Costumi. Troppo poco, troppo tardi mi sa. Per quest’anno è tutto, ragazzi… ci si risente nel 2015! ENJOY e... coraggio, Leo!!
lunedì 30 dicembre 2013
Frozen - Il regno di ghiaccio (2013)
Nonostante malanni assortiti, febbri e raffreddori, sono comunque riuscita ad andare a vedere Frozen - Il regno di ghiaccio (Frozen), diretto nel 2013 dai registi Chris Buck e Jennifer Lee, dando così un senso alla tradizione natalizia che prevede almeno UN cartone animato visto al cinema.
Trama: Elsa ed Anna sono due sorelle assai legate tra loro, almeno finché la maggiore, maledetta con un incontrollabile potere congelante, non ferisce involontariamente la minore. Elsa si isola così dal mondo che la circonda mentre Anna continua la sua vita, dimentica dell'accaduto e sempre più abbattuta dalla mancanza di contatti con la sorella; le cose cambiano quando Elsa viene incoronata regina e, durante la festa in suo onore, i poteri tenuti così faticosamente a bada si scatenano condannando il regno ad un inverno perenne...
Ispirato da un racconto di Hans Christian Andersen, Frozen è uno dei cartoni Disney più strani e non convenzionali che mi sia mai capitato di vedere e, paradossalmente, anche quello più legato alla tradizione della Casa del Topo. Nonostante l'esperienza, la maggior parte di quello che avevo predetto all'inizio non si è avverato e, anzi, il twist verso la fine della pellicola mi ha piacevolmente sorpresa, ma la cosa che ho maggiormente apprezzato per quanto riguarda la trama, assieme alla vivacità della rossa Anna e il carattere tormentato di Elsa, è la spietata critica alle vecchie Principesse come Cenerentola, Biancaneve, la Bella Addormentata o persino Jasmine, alle quali bastava un appuntamento o anche solo uno sguardo per consacrare il primo Principe venuto ad Amore con la A maiuscola, degno di impalmarle e ereditare un regno nonostante, probabilmente, di lui non sapessero nulla o quasi. Frozen è un cartone animato dove l'Amore vince, com'è giusto, ma per fortuna non parla di un unico tipo di Amore, bensì cerca di apprezzare e comprendere tutte le sfumature di questa forza così importante, capace di infondere calore a prescindere dalla natura di chi ne è soggetto e troppo spesso ridotta a mero ornamento dei Baci Perugina: Amore inteso come forza universale in grado di vincere paura, insicurezza, diffidenza e incapacità di comunicare, problemi tipici della società in cui viviamo, problemi che proiettano su di noi e su chi ci circonda una coltre di ghiaccio ancora più spessa e inattaccabile di quella in cui si trincera la povera, bellissima Elsa che, da par suo, sarebbe un perfetto, malinconico ed elegante Diverso Burtoniano.
Questi elementi particolari e a loro modo innovativi si accompagnano invece ad una struttura "estetica" che più tradizionale non si può; la presenza di innumerevoli numeri musicali e canzoni (peraltro molto gradevoli, sebbene le originali siano migliori, ma rischiano di infastidire le persone meno amanti della natura musicale delle tradizionali opere Disneyane), le due esilaranti e tenerissime spalle comiche Olaf e Sven, il character design, persino la natura "moderna" della principessa Anna e del suo compagno di avventure Christoph mescolano suggestioni vecchie e recenti, richiamando alla mente soprattutto il recente Rapunzel - L'intreccio della torre (i cui protagonisti, tra l'altro, compaiono brevemente). Tecnicamente parlando, gli animatori e i coloristi si sono superati soprattutto nel modo superlativo in cui Elsa da sfogo ai suoi poteri creando castelli, abiti e tatuaggi di ghiaccio in un paio di sequenze a dir poco magistrali, oppure nei due numeri musicali in cui Anna dapprima sogna il suo incontro con un principe e poi corona il suo desiderio vivendo un appuntamento da favola che copre praticamente tutti i topoi del genere, ma si può dire che Frozen sia una gioia per gli occhi in ogni scena. Occhi che, per inciso, lacrimeranno per le risate ma anche per la commozione; era qualche tempo che non mi capitava di assistere ad una tragedia iniziale così dolorosa ma anche dignitosa, intelligentemente mostrata nel più completo ed angosciante silenzio. Insomma, la magia Disney ha colpito anche quest'anno: non perdetevi Frozen, non osate uscire prima della fine dei lunghissimi titoli di coda (se riuscite, cercate anche di capire da quale affermazione di Christoph si dissociano i realizzatori..!) e godetevi senza vergogna le risate infantili che il corto iniziale Get a Horse! ,un incredibile mix di animazione anni '20 e moderni effetti 3D, sarà in grado di suscitare.
Di Ciarán Hinds, che in originale presta la voce a Granpapà (doppiato in italiano da Massimo Lopez), ho già parlato qui.
Chris Buck è il co-regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Tarzan e Surf's Up - I re delle onde. Anche animatore e doppiatore, ha 53 anni.
Jennifer Lee è la co-regista e co-sceneggiatrice della pellicola. Americana, anche doppiatrice e produttrice, ha 41 anni ed è alla sua prima esperienza come regista.
Kristen Bell è la doppiatrice originale di Anna. Americana, conosciuta per lo più come protagonista della serie Veronica Mars, ha partecipato a film come Pulse, L'isola delle coppie, Burlesque, Scream 4, Safety Not Guaranteed, Comic Movie e a serie come Heroes e Gossip Girl; come doppiatrice, ha lavorato per The Cleveland Show e Robot Chicken. Anche produttrice, ha 33 anni e un film in uscita.
Nella versione italiana, il pupazzo Olaf è stato doppiato da Enrico Brignano mentre Anna ed Elsa, rispettivamente, sono state doppiate da Serena Rossi e Serena Autieri; per quel che riguarda la canzone Let It Go nei titoli di coda, candidata ai prossimi Golden Globe come miglior canzone, la versione originale è cantata da Demi Lovato mentre quella italiana, dal titolo All'alba sorgerò, è cantata da 'sta Violetta tanto famosa da noi, va a saper perché. Detto questo, sappiate che Frozen - Il regno di ghiaccio, è tra i film d'animazione candidati ai Golden Globe: se vi fosse piaciuto, recuperate anche Ribelle - The Brave e Rapunzel - L'intreccio della torre. ENJOY!
Trama: Elsa ed Anna sono due sorelle assai legate tra loro, almeno finché la maggiore, maledetta con un incontrollabile potere congelante, non ferisce involontariamente la minore. Elsa si isola così dal mondo che la circonda mentre Anna continua la sua vita, dimentica dell'accaduto e sempre più abbattuta dalla mancanza di contatti con la sorella; le cose cambiano quando Elsa viene incoronata regina e, durante la festa in suo onore, i poteri tenuti così faticosamente a bada si scatenano condannando il regno ad un inverno perenne...
Ispirato da un racconto di Hans Christian Andersen, Frozen è uno dei cartoni Disney più strani e non convenzionali che mi sia mai capitato di vedere e, paradossalmente, anche quello più legato alla tradizione della Casa del Topo. Nonostante l'esperienza, la maggior parte di quello che avevo predetto all'inizio non si è avverato e, anzi, il twist verso la fine della pellicola mi ha piacevolmente sorpresa, ma la cosa che ho maggiormente apprezzato per quanto riguarda la trama, assieme alla vivacità della rossa Anna e il carattere tormentato di Elsa, è la spietata critica alle vecchie Principesse come Cenerentola, Biancaneve, la Bella Addormentata o persino Jasmine, alle quali bastava un appuntamento o anche solo uno sguardo per consacrare il primo Principe venuto ad Amore con la A maiuscola, degno di impalmarle e ereditare un regno nonostante, probabilmente, di lui non sapessero nulla o quasi. Frozen è un cartone animato dove l'Amore vince, com'è giusto, ma per fortuna non parla di un unico tipo di Amore, bensì cerca di apprezzare e comprendere tutte le sfumature di questa forza così importante, capace di infondere calore a prescindere dalla natura di chi ne è soggetto e troppo spesso ridotta a mero ornamento dei Baci Perugina: Amore inteso come forza universale in grado di vincere paura, insicurezza, diffidenza e incapacità di comunicare, problemi tipici della società in cui viviamo, problemi che proiettano su di noi e su chi ci circonda una coltre di ghiaccio ancora più spessa e inattaccabile di quella in cui si trincera la povera, bellissima Elsa che, da par suo, sarebbe un perfetto, malinconico ed elegante Diverso Burtoniano.
Questi elementi particolari e a loro modo innovativi si accompagnano invece ad una struttura "estetica" che più tradizionale non si può; la presenza di innumerevoli numeri musicali e canzoni (peraltro molto gradevoli, sebbene le originali siano migliori, ma rischiano di infastidire le persone meno amanti della natura musicale delle tradizionali opere Disneyane), le due esilaranti e tenerissime spalle comiche Olaf e Sven, il character design, persino la natura "moderna" della principessa Anna e del suo compagno di avventure Christoph mescolano suggestioni vecchie e recenti, richiamando alla mente soprattutto il recente Rapunzel - L'intreccio della torre (i cui protagonisti, tra l'altro, compaiono brevemente). Tecnicamente parlando, gli animatori e i coloristi si sono superati soprattutto nel modo superlativo in cui Elsa da sfogo ai suoi poteri creando castelli, abiti e tatuaggi di ghiaccio in un paio di sequenze a dir poco magistrali, oppure nei due numeri musicali in cui Anna dapprima sogna il suo incontro con un principe e poi corona il suo desiderio vivendo un appuntamento da favola che copre praticamente tutti i topoi del genere, ma si può dire che Frozen sia una gioia per gli occhi in ogni scena. Occhi che, per inciso, lacrimeranno per le risate ma anche per la commozione; era qualche tempo che non mi capitava di assistere ad una tragedia iniziale così dolorosa ma anche dignitosa, intelligentemente mostrata nel più completo ed angosciante silenzio. Insomma, la magia Disney ha colpito anche quest'anno: non perdetevi Frozen, non osate uscire prima della fine dei lunghissimi titoli di coda (se riuscite, cercate anche di capire da quale affermazione di Christoph si dissociano i realizzatori..!) e godetevi senza vergogna le risate infantili che il corto iniziale Get a Horse! ,un incredibile mix di animazione anni '20 e moderni effetti 3D, sarà in grado di suscitare.
Di Ciarán Hinds, che in originale presta la voce a Granpapà (doppiato in italiano da Massimo Lopez), ho già parlato qui.
Chris Buck è il co-regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Tarzan e Surf's Up - I re delle onde. Anche animatore e doppiatore, ha 53 anni.
Jennifer Lee è la co-regista e co-sceneggiatrice della pellicola. Americana, anche doppiatrice e produttrice, ha 41 anni ed è alla sua prima esperienza come regista.
Kristen Bell è la doppiatrice originale di Anna. Americana, conosciuta per lo più come protagonista della serie Veronica Mars, ha partecipato a film come Pulse, L'isola delle coppie, Burlesque, Scream 4, Safety Not Guaranteed, Comic Movie e a serie come Heroes e Gossip Girl; come doppiatrice, ha lavorato per The Cleveland Show e Robot Chicken. Anche produttrice, ha 33 anni e un film in uscita.
Nella versione italiana, il pupazzo Olaf è stato doppiato da Enrico Brignano mentre Anna ed Elsa, rispettivamente, sono state doppiate da Serena Rossi e Serena Autieri; per quel che riguarda la canzone Let It Go nei titoli di coda, candidata ai prossimi Golden Globe come miglior canzone, la versione originale è cantata da Demi Lovato mentre quella italiana, dal titolo All'alba sorgerò, è cantata da 'sta Violetta tanto famosa da noi, va a saper perché. Detto questo, sappiate che Frozen - Il regno di ghiaccio, è tra i film d'animazione candidati ai Golden Globe: se vi fosse piaciuto, recuperate anche Ribelle - The Brave e Rapunzel - L'intreccio della torre. ENJOY!
giovedì 19 dicembre 2013
(Gio)WE, Bolla! del 19/12/2013
Buon giovedì a tutti! Entriamo nella settimana di Natale e i temuti film a tema si sprecano, ahimé... riusciranno i nostri eroi a trovare qualcosa da salvare? Io dico di sì! ENJOY!
Frozen - Il regno di ghiaccio
Reazione a caldo: QUESTO è il cartone di Natale che aspettavo!
Bolla, rifletti!: come ho già detto QUI non vedo l’ora di guardarlo. Purtroppo dovrò aspettare dopo Natale, mannaggia!
Indovina chi viene a Natale?
Reazione a caldo: Natale con i tuoi..
Bolla, rifletti!: a Natale so chi viene e dove vado, sicuramente, pur col bene che posso volere a Bisio e Abatantuono, non andrò a vedere l’ennesima commedia corale italiana che, ormai, è arrivata a sostituire il vituperato cinepanettone. Oppure l’odiata minaccia sarà dietro l’angolo, cammuffata?
I sogni segreti di Walter Mitty
Reazione a caldo: incrocio le dita perché lo tengano più di una settimana…
Bolla, rifletti!: sì perché qui è puro calcolo matematico ormai e devo essere in grado di capire se, dal multisala, sparirà prima Frozen o l’epopea del sognatore Ben Stiller, film che aspettavo da parecchio visto quanto adoro l’attore. Non sarà sicuramente il nuovo Forrest Gump, come dicono nei trailer, ma sono quasi certa sarà molto gradevole.
Colpi di fortuna
Reazione a caldo: l’unico colpo di fortuna sarebbe che lo togliessero e mettessero Walter Mitty in due sale…
Bolla, rifletti!: eccolo il cinepanettone travestito!! Gli elementi ci sono tutti: De Sica, il Nongiovane, Luca e Paolo, una trama che, almeno per metà, ricalca Ho vinto la lotteria di Capodanno… Gesùmmio, che sadness!!! Boicottare, boicottare subito!
Al cinema d’élite si punta su un mix di italiano e inglese…
Still Life
Reazione a caldo: Questo mi ispira parecchio..
Bolla, rifletti!: sì mi ispira ma già non riuscirò a vedere il film del multisala, figuriamoci quelli tenuti tre giorni. La trama mi ricorda tanto quella di un episodio del mio adorato Six Feet Under ed Eddie Marsan con la sua faccetta dolce mi è sempre piaciuto da morire come caratterista. Tutto questo fa di Still Life un sicuro candidato al recupero, nonostante la storia probabilmente melensa!
Frozen - Il regno di ghiaccio
Reazione a caldo: QUESTO è il cartone di Natale che aspettavo!
Bolla, rifletti!: come ho già detto QUI non vedo l’ora di guardarlo. Purtroppo dovrò aspettare dopo Natale, mannaggia!
Indovina chi viene a Natale?
Reazione a caldo: Natale con i tuoi..
Bolla, rifletti!: a Natale so chi viene e dove vado, sicuramente, pur col bene che posso volere a Bisio e Abatantuono, non andrò a vedere l’ennesima commedia corale italiana che, ormai, è arrivata a sostituire il vituperato cinepanettone. Oppure l’odiata minaccia sarà dietro l’angolo, cammuffata?
I sogni segreti di Walter Mitty
Reazione a caldo: incrocio le dita perché lo tengano più di una settimana…
Bolla, rifletti!: sì perché qui è puro calcolo matematico ormai e devo essere in grado di capire se, dal multisala, sparirà prima Frozen o l’epopea del sognatore Ben Stiller, film che aspettavo da parecchio visto quanto adoro l’attore. Non sarà sicuramente il nuovo Forrest Gump, come dicono nei trailer, ma sono quasi certa sarà molto gradevole.
Colpi di fortuna
Reazione a caldo: l’unico colpo di fortuna sarebbe che lo togliessero e mettessero Walter Mitty in due sale…
Bolla, rifletti!: eccolo il cinepanettone travestito!! Gli elementi ci sono tutti: De Sica, il Nongiovane, Luca e Paolo, una trama che, almeno per metà, ricalca Ho vinto la lotteria di Capodanno… Gesùmmio, che sadness!!! Boicottare, boicottare subito!
Al cinema d’élite si punta su un mix di italiano e inglese…
Still Life
Reazione a caldo: Questo mi ispira parecchio..
Bolla, rifletti!: sì mi ispira ma già non riuscirò a vedere il film del multisala, figuriamoci quelli tenuti tre giorni. La trama mi ricorda tanto quella di un episodio del mio adorato Six Feet Under ed Eddie Marsan con la sua faccetta dolce mi è sempre piaciuto da morire come caratterista. Tutto questo fa di Still Life un sicuro candidato al recupero, nonostante la storia probabilmente melensa!
lunedì 25 novembre 2013
Get Babol! #87
Buon lunedì a tutti! Sta cominciando il freddino invernale ma per scaldarci arriva dagli USA, per gentile concessione dei consigli di GetGlue, almeno un titolo valido. Gli altri... mah! ENJOY!
Frozen
Di Chris Buck, Jennifer Lee
Con le voci di Kristen Bell, Josh Gad, Idina Menzel
Trama (da Imdb): Dopo che la sorella Elsa, dotata di poteri congelanti, ha intrappolato il regno in un eterno inverno, Anna, ottimista senza paura, si imbarca con Kristoff in un epico viaggio in condizioni assai simili a quelle che si troverebbero sull'Everest. I due incontreranno anche l'esilarante pupazzo di neve Olaf.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti A Bug's Life, Shrek e Mostri contro alieni. Da quando ne avevo sentito parlare a una cena e avevo visto il trailer, Frozen è diventato il cartone animato che aspettavo di più. Un character design graziosissimo, delle gag esilaranti, un pupazzotto di neve simpaticissimo e delle immagini di una bellezza incredibile, cosa si vuole chiedere di più ad un cartone? Forse giusto il marchio di garanzia Disney, per rimanere nella tradizione. Che, ovviamente, vedrà Frozen - Il regno di ghiaccio, uscire in Italia il 19 dicembre, giusto in tempo per le vacanze di Natale.
Oldboy
Di Spike Lee
Con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson
Trama (da Imdb): Ossessionato con la vendetta, un uomo cerca di scoprire perchè è stato rapito, imprigionato e tenuto in isolamento per 20 anni senza una ragione.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island, Kill Bill Vol. 1 e 2 e I soliti sospetti. Non odiatemi. L'originale di Chan-wook Park non l'ho visto ma solitamente quando un regista americano incontra un regista orientale quello che viene fuori è come minimo una m***a. E quell'invidioso di Spike Lee mi sta sulle palle sin dai tempi delle sue dichiarazioni poco lusinghiere sul mio amato aMMore Quentin. Ergo, anche se Samuel L. Jackson ha tradito ed è passato al nemico, non so se il 5 dicembre andrò a vedere Oldboy al cinema. Di sicuro, recupererò l'originale per tempo.
Flores Raras
Di Bruno Barreto
Con Glória Pires, Miranda Otto, Tracy Middendorf
Trama (da Imdb): Cronaca della tragica storia d'amore tra la poetessa americana Elizabeth Bishop e l'architetta brasiliana Lota de Macedo Soares.
Il sito lo consiglia perché mi è piaciuto The Hours. L'incognita della settimana, ché Elizabeth Bishop e Lota de Macedo Soares non so nemmeno chi siano! Però mi pare di capire che, dopo La vita di Adéle, ci sia stato un boom di film dedicati alle coppie omosessuali in chiave "rosa". Il film non mi sembra nemmeno male, ben girato e con delle brave attrici, l'unica cosa che mi frenerebbe un po' dalla visione è il solito modo patinato e pacchianetto di rappresentare il viaggio come ricerca di sé stessi. Ma tanto, una data di uscita italiana non esiste ancora, ci mancherebbe.
Frozen
Di Chris Buck, Jennifer Lee
Con le voci di Kristen Bell, Josh Gad, Idina Menzel
Trama (da Imdb): Dopo che la sorella Elsa, dotata di poteri congelanti, ha intrappolato il regno in un eterno inverno, Anna, ottimista senza paura, si imbarca con Kristoff in un epico viaggio in condizioni assai simili a quelle che si troverebbero sull'Everest. I due incontreranno anche l'esilarante pupazzo di neve Olaf.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti A Bug's Life, Shrek e Mostri contro alieni. Da quando ne avevo sentito parlare a una cena e avevo visto il trailer, Frozen è diventato il cartone animato che aspettavo di più. Un character design graziosissimo, delle gag esilaranti, un pupazzotto di neve simpaticissimo e delle immagini di una bellezza incredibile, cosa si vuole chiedere di più ad un cartone? Forse giusto il marchio di garanzia Disney, per rimanere nella tradizione. Che, ovviamente, vedrà Frozen - Il regno di ghiaccio, uscire in Italia il 19 dicembre, giusto in tempo per le vacanze di Natale.
Oldboy
Di Spike Lee
Con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson
Trama (da Imdb): Ossessionato con la vendetta, un uomo cerca di scoprire perchè è stato rapito, imprigionato e tenuto in isolamento per 20 anni senza una ragione.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island, Kill Bill Vol. 1 e 2 e I soliti sospetti. Non odiatemi. L'originale di Chan-wook Park non l'ho visto ma solitamente quando un regista americano incontra un regista orientale quello che viene fuori è come minimo una m***a. E quell'invidioso di Spike Lee mi sta sulle palle sin dai tempi delle sue dichiarazioni poco lusinghiere sul mio amato aMMore Quentin. Ergo, anche se Samuel L. Jackson ha tradito ed è passato al nemico, non so se il 5 dicembre andrò a vedere Oldboy al cinema. Di sicuro, recupererò l'originale per tempo.
Flores Raras
Di Bruno Barreto
Con Glória Pires, Miranda Otto, Tracy Middendorf
Trama (da Imdb): Cronaca della tragica storia d'amore tra la poetessa americana Elizabeth Bishop e l'architetta brasiliana Lota de Macedo Soares.
Il sito lo consiglia perché mi è piaciuto The Hours. L'incognita della settimana, ché Elizabeth Bishop e Lota de Macedo Soares non so nemmeno chi siano! Però mi pare di capire che, dopo La vita di Adéle, ci sia stato un boom di film dedicati alle coppie omosessuali in chiave "rosa". Il film non mi sembra nemmeno male, ben girato e con delle brave attrici, l'unica cosa che mi frenerebbe un po' dalla visione è il solito modo patinato e pacchianetto di rappresentare il viaggio come ricerca di sé stessi. Ma tanto, una data di uscita italiana non esiste ancora, ci mancherebbe.
Labels:
cinema,
flores raras,
frozen,
frozen - il regno di ghiaccio,
get babol,
oldboy
Iscriviti a:
Post (Atom)






















