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lunedì 26 dicembre 2011

Get Babol #4

Siamo arrivati al quarto appuntamento della rubrica che prende spunto dai suggerimenti settimanali del sito GetGlue per capire cosa ci aspetterà in futuro nelle sale. Questa settimana pochi suggerimenti e poco natalizi, stranamente. Uno dei film suggeriti lo conosco e progetto di andarlo a vedere già da un po', quanto agli altri due sono delle incognite. Ma vediamo nel dettaglio.

The Girl With the Dragon Tattoo
Di David Fincher
Con Daniel Craig, Rooney Mara e Christopher Plummer.

Trama (da Imdb): Il giornalista Mikael Blomkvist viene aiutato da Lisbeth Salander, una giovane hacker, a ritrovare una donna scomparsa da quarant'anni...

Getglue me lo consiglia perché mi sono piaciuti Traffic e, ovviamente, i libri di Stieg Larsson. Chi segue da un po' di tempo il mio blog sa che ho già recensito l'originale Uomini che odiano le donne, con una Noomi Rapace allora praticamente sconosciuta, e sa che non mi è piaciuto particolarmente. Oltre a trovarlo inferiore al libro, l'ho trovato anche girato ed interpretato malissimo, quasi a livello di fiction televisiva, piatto e privo di emozione. In virtù di questo, vorrei dare un'opportunità a questa pellicola di Fincher, anche se temo un po' l'americanata. Non amo molto Daniel Craig e Rooney Mara non mi aveva convinta quando l'avevo vista nel remake di Nightmare, ma sono felice perché la presenza di Robin Wright assicurerà sicuramente maggior spessore al bel personaggio di Erika e poi Goran Visnjic nei panni di Armanski... yum!!! In Italia uscirà il 3 febbraio 2012 col titolo Millenium: Uomini che odiano le donne.




Extremely Loud and Incredibly Close
Di Stephen Daldry
Con Thomas Horn, Tom Hanks e Sandra Bullock.

Trama (da Imdb): un ragazzino di nove anni, pacifista e col pallino delle invenzioni, cerca a New York una serratura che combaci con una misteriosa chiave lasciatagli dal padre, morto l'11 settembre 2001 nella tragedia del World Trade Center.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Effettivamente, avevo adorato quel film, ma in questo ci sono due degli attori che più detesto in assoluto, ovvero quel bolso di Tom Hanks e quella gatta molla di Sandra Bullock. Tra l'altro, temo che sarà un film di una pesantezza e una tristezza più unica che rara, visto che le trame legate all'11 settembre mi fanno venire un magone infinito. E infatti, ho appena finito di vedere il trailer e ho già le lacrime agli occhi. Maledizione. Non so se avrò la voglia di piangere al cinema, ma credo che un'occasione potrei dargliela, a prescindere dai comprimari adulti sto bambino mi piace un botto. E poi c'è Max Von Sydow, che cavolo. In Italia uscirà il 17 febbraio col titolo Molto forte, incredibilmente vicino.




Albert Nobbs
Di Rodrigo Garcìa
Con Glenn Close, Mia Wasikowska e Aaron Johnson.

Trama (da Imdb): Glenn Close interpreta una donna costretta a travestirsi da uomo per poter sopravvivere nell'Irlanda del XIX secolo. Dopo trent'anni passati ad indossare abiti maschili, si troverà intrappolata in una prigione creata da lei stessa.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto L'età dell'innocenza. In Italia è già stato presentato al Torino film festival, pare, ma non ne ho letto nulla, sono sincera. La trama mi ispira, l'ambientazione anche e gli interpreti, poi, non ne parliamo (ci sono anche Brendan Gleeson e quel pezzo di figo di Jonathan Rhys Meyers!!), Glenn Close è una grande. Attendo con ansia un'uscita italiana ufficiale, anche se dispero di vederlo dalle mie parti.

mercoledì 1 settembre 2010

Uomini che odiano le donne (2009)

Siccome sto leggendo, con somma soddisfazione, La ragazza che giocava col fuoco, ovvero il secondo capitolo della trilogia Millenium scritta dallo svedese Stieg Larsson, ieri sera ho provato a vedere Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor), tratto dal primo libro e diretto nel 2009 dal regista Niels Arden Oplev.

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La trama: Mikael Blomkvist, giornalista della rivista indipendente Millenium, viene condannato per diffamazione dopo aver pubblicato un articolo su un magnate dell’industria. Nonostante ciò il capo del gruppo Vanger lo contatta per dipanare un mistero vecchio di 40 anni: scoprire chi ha ucciso la nipote Harriet. In questo ingrato compito Mikael viene inaspettatamente aiutato da una dotatissima hacker dal passato oscuro e dal presente assai turbolento: Lisbeth Salander.

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Credo che questa sarà la recensione più breve mai pubblicata sul mio blog. Il motivo di questa mia affermazione è che da parecchio tempo non vedevo un film dal taglio “classico” come Uomini che odiano le donne. Diciamo che, se avete letto il libro come me, la pellicola in questione non vi farà né caldo né freddo, perché nulla aggiunge e nulla toglie al romanzo, al quale è molto fedele. Anzi, al limite arriva a banalizzare un pochino la storia, inevitabilmente: un conto è seguire con passione le indagini di Mikael e Lisbeth immergendosi nel filo dei ragionamenti scritti su carta, un conto è vedere il prosieguo delle indagini sulla scomparsa di Harriet condensato in monotoni viaggi in macchina, scartabellamenti di documenti, qualche foto di cadavere, alcuni flashback (unico “vezzo” artistico del regista, con la loro fotografia onirica e sfocata) e poco più. Se poi si conoscono già il colpevole e il finale, è ovvio che persino la suspance va a farsi benedire.

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Al limite, un paio di cose mi hanno colpita, mentre un’altra mi ha fatto storcere il naso. Innanzitutto, lo “shock” culturale: come già per Lasciami entrare, è incredibile quanto riesca a percepire l’”estraneità” di un mondo come quello svedese. Mi è bastata un’occhiata agli interpreti (bravi, per carità) e a tutto l’insieme del film per capire che il mio cervello è proprio condizionato dal cinema nostrano e da quello americano (senza parlare di quello orientale, che è un mondo a sé!), per cui qualsiasi altra cinematografia mi risulta assai particolare, sia per l’atteggiamento degli attori, sia per la mancanza di orpelli che rendano più “patinato” l’insieme, che risulta forse un po’ freddo e statico. Seconda cosa, mi hanno colpita la rara crudezza e l’angosciante realismo delle due sequenze che vedono interagire Lisbeth e il suo laido tutore Nils Bjurman. Sarei curiosa di vedere se verranno lasciate nella loro interezza o “edulcorate” nel remake che stanno preparando in America. Per quanto riguarda la cosa che non mi è piaciuta, mi riferisco ai flashback relativi all’infanzia di Lisbeth, veri e propri spoiler del secondo episodio (che per fortuna avevo già letto) che c’entrano poco con la storia di Uomini che odiano le donne e a mio avviso confondono lo spettatore “ignaro”. In conclusione, comunque, il film merita un’occhiata perché non è male, però il libro resta sempre imprescindibile e lo supera di una buona misura, anche perché nella pellicola alcuni personaggi importanti, come la direttrice di Millenium Erika Berger, non vengono praticamente presi in considerazione o si limitano ad una brevissima comparsata.

Niels Arden Oplev è il regista della pellicola. Dell’autore danese non conosco, lo ammetto, nessun altro film. Al momento pare si stia cimentando in alcuni episodi della serie in sei parti Millenium, tratta dai libri di Larsson. Ha 49 anni.

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Michael Nyqvist interpreta Mikael “Kalle” Blomkvist. Svedese, anche nel caso di questo attore gli unici film che conosco (pur non avendoli ancora visti) sono i due seguiti di Uomini che odiano le donne, ovvero La ragazza che giocava col fuoco e La regina dei castelli di carta. Ha partecipato anche lui, ovviamente, alla serie Millenium. Ha 50 anni e due film in uscita.

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Noomi Rapace interpreta Lisbeth Salander. Per quanto riguarda la sua filmografia, gli unici film e telefilm che conosco sono gli stessi in cui compare anche Michael Nyqvist. Svedese, ha 31 anni e tre film in uscita.

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Un paio di curiosità: come già accennato poco sopra, oltre ai due seguiti ufficiali esiste una serie in sei parti (due per ogni libro) chiamata Millenium, i cui attori protagonisti sono gli stessi del film. Della pellicola è già in preparazione il remake USA, che dovrebbe venire diretto nientemeno che dal regista di Se7en e Fight Club, David Fincher, con Daniel Craig nei panni di Blomkvist, Rooney Mara (la Nancy del nuovo Nightmare) nel ruolo di Lisbeth, Stellan Skarsgård (uno dei fidanzati di Meryl Streep in Mamma mia!) in quello di Martin Vanger e Robin Wright (la ex moglie di Sean Penn) in quello di Erika Berger, e c’è da scommettere, vista l’attrice coinvolta, che questo personaggio nel remake non verrà snobbato come nell’originale. E detto questo, visto che dovrebbe essere coinvolto Fincher, credo proprio che questa volta attenderò il rifacimento con ottimismo.  E ora vi lascio con il trailer del film... ENJOY!!




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