martedì 6 ottobre 2026

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 6: Strange Harvest (2024)


Sesto giorno di Nuovi Incubi Halloween Challenge, con un horror girato in un decennio, ambientato in un altro. Pensandoci un po' su,  mi è parso perfetto Strange Harvest, diretto e sceneggiato nel 2024 dal regista Stuart Ortiz ma ambientato nel corso dei due decenni precedenti.

TRAMA

Due detective raccontano la loro ventennale esperienza sulle tracce dell'efferato serial killer Mr. Shiny.

RECENSIONE

Aiuto. Sono passate più di due settimane dalla visione di Strange Harvest e, a causa di mille impegni e altre priorità, non ho avuto neppure un momento per buttare giù un post. Spero dunque di riuscire ugualmente a scrivere qualcosa di interessante, in quanto, oltre a questo problema di tempistiche, c'è anche il fatto che, diversamente da tanti miei colleghi più intelligenti e sul pezzo, io non amo particolarmente il genere mockumentary. Strange Harvest, per l'appunto, è un mockumentary fatto e finito, dichiaratamente ispirato al fenomeno culturale delle docuserie true crime, di cui sfrutta con abilità tutti i topoi, riproponendone lo stile. La struttura del film, sostanzialmente, è composta da due lunghe interviste ai detective che hanno seguito il caso di Mr. Shiny, un serial killer che, per vent'anni, ha imperversato nella zona di Orange County, prima di venire ucciso dalla polizia. Le testimonianze dei detective sono intervallate da quelle delle famiglie delle vittime, di chi è sopravvissuto per miracolo, di chi ha incontrato Mr. Shiny per caso senza saperlo, dalle notizie sempre più sensazionalistiche relative a un paio di omicidi quasi casuali, che si sono ricollegati dopo anni ad una serie di delitti rituali sempre più cruenti. Di fronte allo spettatore viene ricostruito un puzzle che, fino alla fine, rimane pieno di buchi ed imprecisioni, il che rende Strange Harvest ancora più efficace: la pragmatica narrazione dei due detective, che razionalizza anche i dettagli più raccapriccianti, trasmette infatti l'impotenza umana e la benedetta ignoranza di fronte a forze lovecraftiane contro le quali si può fare ben poco, salvo sottomettersi diventando ciechi veicoli della loro volontà imperscrutabile, oppure soccombere, sia come vittime sacrificali che come formiche da spazzare via dalla faccia della Terra senza neppure dare loro il tempo di capire cosa fosse quel terrificante occhio cosmico apertosi per guardarle con disgusto. 

Mr. Shiny, per quanto siano terrificanti sia il suo modus operandi (ho schifo e terrore delle sanguisughe ancor prima che arrivasse il frigorifero di Patrick Hostetter in It, quindi ho rischiato di vomitare in un paio di sequenza) sia l'asettica maschera che indossa, è solo la punta dell'iceberg di qualcosa che va oltre la "semplice" perversione umana. Gli investigatori forse l'hanno capito ma hanno scelto di ignorarlo, ma lo spettatore navigato non può fare finta di nulla, di fronte agli inquietanti glitch di un paio di riprese dal vivo e, soprattutto, di fronte al terrificante finale, dove tutte le fila vengono tirate a scoprire l'orrore cosmico per eccellenza, in un crescendo di orrore che non si ferma nemmeno durante titoli di coda che, potenzialmente, aprirebbero la via ad un sequel o addirittura ad una serie. D'altronde, Stuart Ortiz ha dichiarato di avere creato apposta per il film un esaustivo compendio su tutta la lore e la mitologia legata a Mr. Shiny, al punto da potere realizzare un "cinematic universe" a lui dedicato, volendo. Ciò dimostra quanto Ortiz sia cresciuto e migliorato dai tempi di quella che, per me, era stata l'enorme delusione di ESP - Fenomeni paranormali, e quanto il regista si sia impegnato nella realizzazione di Strange Harvest, accuratissimo anche dal punto di vista del rispetto filologico dell'epoca rappresentata (per realizzare il film sono stati utilizzati videocamere e pattern grafici dei primi anni '90 e 2010, evitando di appoggiarsi esclusivamente a filtri digitali). Considerato, come scritto all'inizio, che non amo molto i mockumentary, il fatto di avere apprezzato Strange Harvest e di avere provato parecchia inquietudine durante la visione, vi dà la misura del valore dell'opera, che vi consiglio di recuperare senza indugio, se siete appassionati del genere! 

CAST

Del regista e sceneggiatore Stuart Ortiz ho già parlato QUI.

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