E' passato un po' di tempo dalla sua uscita nelle sale italiane, ma in questi giorni sono riuscita a guardare Albert Nobbs, diretto nel 2011 dal regista Rodrigo García, tratto dal racconto The Singular Life of Albert Nobbs di George Moore e candidato a tre premi Oscar (migliore attrice protagonista, miglior attrice non protagonista e miglior make up, ne avesse vinto uno!!).
Trama: diciannovesimo secolo. Una donna, per evitare la povertà, passa decenni nei panni del maggiordomo Albert Nobbs ma la sua vita diventa più difficile mano a mano che aumenta la solitudine...
Albert Nobbs è un film particolarissimo. All'inizio mi aspettavo una pellicola che denunciasse la condizione della donna in Inghilterra e Irlanda alla fine del diciannovesimo secolo, ma non è solo questo. La singolare vita di Albert Nobbs racconta innanzitutto la solitudine di una persona costretta a perdere la propria identità, a rinunciare alla propria natura fino a rimuoverla del tutto, a diventare una creatura imperfetta, insicura, triste e piena di desideri irrealizzati. Il film non è una divertente commedia degli equivoci dove una donna si traveste da uomo per sbarcare il lunario e deve cercare di non farsi scoprire; il motivo che spinge, o meglio costringe, la protagonista a vestire panni maschili è un orrendo e sconcertante insieme di ingiustizie sociali e traumi adolescenziali, che da soli tuttavia non bastano a sedare le naturali pulsioni di un essere umano. Basta infatti l'arrivo di una persona nelle sue stesse condizioni ma felicemente sposata per fare sì che Albert Nobbs (il cui vero nome non verrà mai svelato) cominci a fantasticare di avere una vita sua, un piccolo negozio, magari persino l'amore, l'unica "cosa" in grado di illuminare una vita consacrata alla semplice e fredda sopravvivenza. Attorno a lui/lei ruota un intero microcosmo di donne oppresse, costrette a combattere contro uomini violenti ed egoisti, contro una società crudele ed ingiusta, e a reinventarsi per riuscire ad ottenere quelle cose che le persone più agiate o fortunate considerano banali e quasi dovute.
Considerate le delicate e complesse emozioni che animano il cuore del protagonista, il ritmo del film viene impostato quasi in modo da rispettarle, come se fosse un dramma teatrale invece che una pellicola: poche variazioni di set (l'albergo, la strada e la casa di Hubert Page), abbondanza di sequenze "rituali" e a loro modo coreografiche come quelle dove i dipendenti prestano i loro servizi all'hotel e, infine, molti dialoghi tra personaggi. Pregevolissimi, quindi, costumi e scenografie ma, soprattutto, indispensabile la presenza di attori bravissimi. Sembra banale cominciare da Glenn Close, qui quasi irriconoscibile, ma la verità è che Albert Nobbs sarà anche il protagonista del film però è uno dei personaggi meno accattivanti e più passivi della storia del cinema... quindi, a maggior ragione, la bravura dell'attrice sta nel coinvolgere il pubblico davanti al dramma umano di questo piccolo e timido omino/donnina. Fortunatamente, a fargli da contraltare e fungere da sprone, c'è un'incredibile Janet McTeer che parrebbe davvero un uomo nei primi fotogrammi e che, spesso e volentieri, ruba la scena al personaggio principale. Anche i nomi eccellenti che animano il sottobosco della pellicola sono molto validi, soprattutto Mia Wazikowska che ormai è anni luce distante dalla Alice Burtoniana, per fortuna, ma è un piacere anche vedere Pauline Collins in un personaggio falso e melodrammatico e Brendan Gleeson nei panni del dottore ubriacone ma fondamentalmente buono. In sostanza, mi spiace che Albert Nobbs non abbia avuto la risonanza che avrebbe meritato, perché è una visione che consiglio caldamente a chi cerca un film particolare e si trova a suo agio con ritmi lenti e ragionati.
Di Mia Wazikowska (Helen), Pauline Collins (Madge), Brendan Gleeson (Dr. Holloran) e Aaron Taylor-Johnson (Joe) ho già parlato ai rispettivi link.
Rodrigo García è il regista della pellicola. Colombiano, figlio dello scrittore Gabriel García Márquez, ha diretto Le cose che so di lei ed alcuni episodi delle serie I Soprano e Six Feet Under. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 54 anni.
Glenn Close interpreta Albert Nobbs, ruolo che aveva già interpretato nel 1982 a teatro e per cui ha ricevuto la sesta nomination all’Oscar. Americana, la ricordo per film come Il grande freddo, Attrazione fatale, Le relazioni pericolose, Hook – Capitan Uncino, La casa degli spiriti, Mary Reilly, La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera, Mars Attacks! e Air Force One. Come doppiatrice ha lavorato nei film Tarzan, Pinocchio, Hoodwinked e in alcuni episodi de I Simpson, inoltre ha partecipato alle serie Will & Grace e The Shield. Anche produttrice, sceneggiatrice e regista, ha 66 anni e cinque film in uscita tra cui Guardians of the Galaxy.
Jonathan Rhys Meyers (vero nome Jonathan Michael Francis O'Keefe) interpreta il Visconte Yarrell. Irlandese, lo ricordo per film come Velvet Goldmine, Titus, Sognando Beckham, Alexander, Match Point, Mission: Impossible III, From Paris With love e Shadowhunters – Città di ossa. Anche produttore, ha 36 anni, un film e una serie in uscita, Dracula.
Janet McTeer interpreta Hubert Page, ruolo per cui ha ricevuto la seconda nomination all'Oscar, questa volta come migliore attrice non protagonista. Inglese, ha partecipato a film come In cerca d'amore, Velvet Goldmine e The Woman in Black. Anche sceneggiatrice, ha 52 anni e un film in uscita.
Mark Williams, che interpreta il maggiordomo Sean Casey, ha prestato il volto al buon Arthur Weasley nella saga cinematografica di Harry Potter. Amanda Seyfried e Orlando Bloom, invece, erano stati scritturati per i ruoli di Helen e Joe ma hanno dovuto rinunciare per impegni pregressi. Posso dire che, In My Humble Opinion, è stato meglio così? Direi di sì e aggiungo che, se Albert Nobbs vi fosse piaciuto, potete sempre recuperare Victor/Victoria! ENJOY!!
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martedì 10 settembre 2013
venerdì 17 febbraio 2012
WE, Bolla! del 17/02/2012
Settimana cinematografica molto insulsa quella che comincia oggi. Tanto che la serata Sono fotogenico che intendevo organizzare con delle amiche particolarmente folli potrei tranquillamente farla mercoledì o giovedì. Piuttosto che guardare ‘sta rumenta…. ENJOY!!!
Jack e Jill
Reazione a caldo: DUE Adam Sandler? Già non ne sopporto uno…
Bolla, rifletti!: quando, parecchio tempo fa, erano usciti Il professore matto con tutti i suoi seguiti, solo una cosa avevo pensato. Un comico (in quel caso Eddie Murphy), quando arriva a giocare la carta dello sdoppiamento, della moltiplicazione su schermo, è davvero alla frutta. Adam Sandler non mi ha mai fatto ridere, con quella sua spocchia e quella mollezza congenita, quindi la conclusione è inevitabile, eviterò questo Jack e Jill come la peste, dovessi anche leggerne meraviglie.
In Time
Reazione a caldo: Ossignore, quello è Justin Timberlake?!
Bolla, rifletti!: Non andrò MAI a vedere un film con Justin Timberlake, nemmeno se il regista è Andrew Niccol. Che, per inciso, The Truman Show a parte, non mi ha mai fatta impazzire. E la trama, francamente, mi deprime: un futuro dove la gente può vivere eternamente venticinquenne ma solo se ha i soldi? Facciamo che lascio correre, vah, che sono già fuori tempo massimo. Al limite lo recupero in qualche altro modo. Il prossimo, prego!
War Horse
Reazione a caldo: Cavallo goloSSSSso!!
Bolla, rifletti!: dopo il delfino curioso di qualche settimana fa, mancava il cavallo goloso. Di cui ho già visto almeno quattro trailer in questi mesi, trailer che mi hanno indurita a livelli impensabili. Sì, perché questo War Horse è studiato a tavolino per fare piangere, per beccarsi Oscar, per ammorbare l’audience schiacciandola con la tipica storia edificante che mescola speranza, guerra, animali, bambini, vecchi, eroismo, sentimenti profondi ed alti valori morali. Quindi ho deciso che non soccomberò né al potere equino né a quello del Señor Spilbergo. E con questo chiudo, visto che al cinema d’élite ripropongono Albert Nobbs. Alla prossima settimana!!
Jack e JillReazione a caldo: DUE Adam Sandler? Già non ne sopporto uno…
Bolla, rifletti!: quando, parecchio tempo fa, erano usciti Il professore matto con tutti i suoi seguiti, solo una cosa avevo pensato. Un comico (in quel caso Eddie Murphy), quando arriva a giocare la carta dello sdoppiamento, della moltiplicazione su schermo, è davvero alla frutta. Adam Sandler non mi ha mai fatto ridere, con quella sua spocchia e quella mollezza congenita, quindi la conclusione è inevitabile, eviterò questo Jack e Jill come la peste, dovessi anche leggerne meraviglie.
In TimeReazione a caldo: Ossignore, quello è Justin Timberlake?!
Bolla, rifletti!: Non andrò MAI a vedere un film con Justin Timberlake, nemmeno se il regista è Andrew Niccol. Che, per inciso, The Truman Show a parte, non mi ha mai fatta impazzire. E la trama, francamente, mi deprime: un futuro dove la gente può vivere eternamente venticinquenne ma solo se ha i soldi? Facciamo che lascio correre, vah, che sono già fuori tempo massimo. Al limite lo recupero in qualche altro modo. Il prossimo, prego!
War HorseReazione a caldo: Cavallo goloSSSSso!!
Bolla, rifletti!: dopo il delfino curioso di qualche settimana fa, mancava il cavallo goloso. Di cui ho già visto almeno quattro trailer in questi mesi, trailer che mi hanno indurita a livelli impensabili. Sì, perché questo War Horse è studiato a tavolino per fare piangere, per beccarsi Oscar, per ammorbare l’audience schiacciandola con la tipica storia edificante che mescola speranza, guerra, animali, bambini, vecchi, eroismo, sentimenti profondi ed alti valori morali. Quindi ho deciso che non soccomberò né al potere equino né a quello del Señor Spilbergo. E con questo chiudo, visto che al cinema d’élite ripropongono Albert Nobbs. Alla prossima settimana!!
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venerdì 10 febbraio 2012
WE, Bolla! del 10/02/2012
Questa settimana è bigia sia per il multisala di zona che per le uscite USA. La rubrica Get Babol infatti si ferma per mancanza di consigli, mentre dalle mie parti, se non fosse che devo ancora andare a vedere Millenium: uomini che odiano le donne, nel cinema potrebbero rimanere solo quei buffi cespugli rotolanti del deserto. Vediamo un po' e... ENJOY!!
Star Wars - Episodio I – 3D
Star Wars - Episodio I – 3DReazione a caldo: molto caldo. Bisognerebbe dare fuoco alle bobine.
Bolla, rifletti!: Non sono mai stata una fan di Guerre Stellari. Ho visto i primi tre film, mi sono piaciuti molto, soprattutto i primi due, ma poi è finita lì. Non li ho in DVD, non li ho rivisti, non ci tengo particolarmente a rivederli, basta una volta. Ma questi prequel li ho vissuti come un affronto, una cretinata commerciale da cui stare maledettamente alla larga. E adesso mi si ripropongono, come la peperonata alle 4 di notte, in 3D??? La tecnologia più inutile che mente umana abbia mai creato??? Spero vivamente che nessuno abbocchi e che l'operazione sia un flop colossale. Ma chi voglio prendere in giro, non succederà mai, la gente è matta.
Com'è bello far l'amore
Com'è bello far l'amore Reazione a caldo: almeno hanno avuto il buon senso di non programmarlo in 3D.
Bolla, rifletti!: Di questo film ho già parlato qui. Per carità, sono sicura che sarà divertente, come ho detto De Luigi, la Gerini e il Mago Forest mi piacciono molto. Ma pagare otto euro per guardarlo? Manco morta!
Mentre invece dal cinemino d'élite arriva la solita stilettata al cuore, visto che per l'ennesima volta mi propongono un film che vorrei assolutamente vedere... e che alla fine non vedrò, vista l'ubicazione e la natura del cinema in questione.
Albert Nobbs
Mentre invece dal cinemino d'élite arriva la solita stilettata al cuore, visto che per l'ennesima volta mi propongono un film che vorrei assolutamente vedere... e che alla fine non vedrò, vista l'ubicazione e la natura del cinema in questione.
Albert Nobbs Reazione a caldo: eccheccavolo, ma i film migliori sempre altrove li danno?
Bolla, rifletti!: Il film mi aveva intrigato fin da quando ne avevo letto per parlarne qui. Glenn Close come attrice mi piace molto e tra l'altro per Albert Nobbs è anche candidata all'Oscar, quindi spero davvero di riuscire a vederlo prima della fatidica Notte, anche se non al cinema, dannazione!!
lunedì 26 dicembre 2011
Get Babol #4
Siamo arrivati al quarto appuntamento della rubrica che prende spunto dai suggerimenti settimanali del sito GetGlue per capire cosa ci aspetterà in futuro nelle sale. Questa settimana pochi suggerimenti e poco natalizi, stranamente. Uno dei film suggeriti lo conosco e progetto di andarlo a vedere già da un po', quanto agli altri due sono delle incognite. Ma vediamo nel dettaglio.
Trama (da Imdb): Il giornalista Mikael Blomkvist viene aiutato da Lisbeth Salander, una giovane hacker, a ritrovare una donna scomparsa da quarant'anni...
Getglue me lo consiglia perché mi sono piaciuti Traffic e, ovviamente, i libri di Stieg Larsson. Chi segue da un po' di tempo il mio blog sa che ho già recensito l'originale Uomini che odiano le donne, con una Noomi Rapace allora praticamente sconosciuta, e sa che non mi è piaciuto particolarmente. Oltre a trovarlo inferiore al libro, l'ho trovato anche girato ed interpretato malissimo, quasi a livello di fiction televisiva, piatto e privo di emozione. In virtù di questo, vorrei dare un'opportunità a questa pellicola di Fincher, anche se temo un po' l'americanata. Non amo molto Daniel Craig e Rooney Mara non mi aveva convinta quando l'avevo vista nel remake di Nightmare, ma sono felice perché la presenza di Robin Wright assicurerà sicuramente maggior spessore al bel personaggio di Erika e poi Goran Visnjic nei panni di Armanski... yum!!! In Italia uscirà il 3 febbraio 2012 col titolo Millenium: Uomini che odiano le donne.

Trama (da Imdb): un ragazzino di nove anni, pacifista e col pallino delle invenzioni, cerca a New York una serratura che combaci con una misteriosa chiave lasciatagli dal padre, morto l'11 settembre 2001 nella tragedia del World Trade Center.
Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Effettivamente, avevo adorato quel film, ma in questo ci sono due degli attori che più detesto in assoluto, ovvero quel bolso di Tom Hanks e quella gatta molla di Sandra Bullock. Tra l'altro, temo che sarà un film di una pesantezza e una tristezza più unica che rara, visto che le trame legate all'11 settembre mi fanno venire un magone infinito. E infatti, ho appena finito di vedere il trailer e ho già le lacrime agli occhi. Maledizione. Non so se avrò la voglia di piangere al cinema, ma credo che un'occasione potrei dargliela, a prescindere dai comprimari adulti sto bambino mi piace un botto. E poi c'è Max Von Sydow, che cavolo. In Italia uscirà il 17 febbraio col titolo Molto forte, incredibilmente vicino.

Trama (da Imdb): Glenn Close interpreta una donna costretta a travestirsi da uomo per poter sopravvivere nell'Irlanda del XIX secolo. Dopo trent'anni passati ad indossare abiti maschili, si troverà intrappolata in una prigione creata da lei stessa.
Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto L'età dell'innocenza. In Italia è già stato presentato al Torino film festival, pare, ma non ne ho letto nulla, sono sincera. La trama mi ispira, l'ambientazione anche e gli interpreti, poi, non ne parliamo (ci sono anche Brendan Gleeson e quel pezzo di figo di Jonathan Rhys Meyers!!), Glenn Close è una grande. Attendo con ansia un'uscita italiana ufficiale, anche se dispero di vederlo dalle mie parti.
The Girl With the Dragon Tattoo
Di David Fincher
Con Daniel Craig, Rooney Mara e Christopher Plummer.Di David Fincher
Trama (da Imdb): Il giornalista Mikael Blomkvist viene aiutato da Lisbeth Salander, una giovane hacker, a ritrovare una donna scomparsa da quarant'anni...
Getglue me lo consiglia perché mi sono piaciuti Traffic e, ovviamente, i libri di Stieg Larsson. Chi segue da un po' di tempo il mio blog sa che ho già recensito l'originale Uomini che odiano le donne, con una Noomi Rapace allora praticamente sconosciuta, e sa che non mi è piaciuto particolarmente. Oltre a trovarlo inferiore al libro, l'ho trovato anche girato ed interpretato malissimo, quasi a livello di fiction televisiva, piatto e privo di emozione. In virtù di questo, vorrei dare un'opportunità a questa pellicola di Fincher, anche se temo un po' l'americanata. Non amo molto Daniel Craig e Rooney Mara non mi aveva convinta quando l'avevo vista nel remake di Nightmare, ma sono felice perché la presenza di Robin Wright assicurerà sicuramente maggior spessore al bel personaggio di Erika e poi Goran Visnjic nei panni di Armanski... yum!!! In Italia uscirà il 3 febbraio 2012 col titolo Millenium: Uomini che odiano le donne.

Trama (da Imdb): un ragazzino di nove anni, pacifista e col pallino delle invenzioni, cerca a New York una serratura che combaci con una misteriosa chiave lasciatagli dal padre, morto l'11 settembre 2001 nella tragedia del World Trade Center.
Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Effettivamente, avevo adorato quel film, ma in questo ci sono due degli attori che più detesto in assoluto, ovvero quel bolso di Tom Hanks e quella gatta molla di Sandra Bullock. Tra l'altro, temo che sarà un film di una pesantezza e una tristezza più unica che rara, visto che le trame legate all'11 settembre mi fanno venire un magone infinito. E infatti, ho appena finito di vedere il trailer e ho già le lacrime agli occhi. Maledizione. Non so se avrò la voglia di piangere al cinema, ma credo che un'occasione potrei dargliela, a prescindere dai comprimari adulti sto bambino mi piace un botto. E poi c'è Max Von Sydow, che cavolo. In Italia uscirà il 17 febbraio col titolo Molto forte, incredibilmente vicino.

Trama (da Imdb): Glenn Close interpreta una donna costretta a travestirsi da uomo per poter sopravvivere nell'Irlanda del XIX secolo. Dopo trent'anni passati ad indossare abiti maschili, si troverà intrappolata in una prigione creata da lei stessa.
Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto L'età dell'innocenza. In Italia è già stato presentato al Torino film festival, pare, ma non ne ho letto nulla, sono sincera. La trama mi ispira, l'ambientazione anche e gli interpreti, poi, non ne parliamo (ci sono anche Brendan Gleeson e quel pezzo di figo di Jonathan Rhys Meyers!!), Glenn Close è una grande. Attendo con ansia un'uscita italiana ufficiale, anche se dispero di vederlo dalle mie parti.
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