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mercoledì 10 giugno 2026

Masters of the Universe (2026)


Attirata come una falena dal trailer, domenica ho portato il Bolluomo a vedere Masters of the Universe, diretto dal regista Travis Knight.

Trama

Il piccolo principe Adam viene mandato sulla Terra per salvarsi dal malvagio Skeletor e impedirgli di ottenere la Spada del Potere. Sfortunatamente, nel salto dimensionale Adam perde la Spada e la ritrova solo dopo 15 anni, quando, ormai cresciuto e quasi convinto che il Regno di Eternia sia un sogno, viene attaccato dagli sgherri del malvagio...

RECENSIONE

Non odiatemi se vi dico che mi sono divertita tantissimo guardando Masters of the Universe, e che non mi aspettavo nulla di diverso dalla tamarrata vista al cinema. D'altronde, sono una femminuccia nata nel 1981, non ho mai avuto modo di giocare con i pupazzi della Mattel che, se non vado errata, venivano venduti con dei giornaletti "seri", e conosco He-Man solo per quella cafonata di serie animata della Filmation, quella con lo Skeletor da avanspettacolo, Adam in versione Enzo Paolo Turci e la moraletta finale dei personaggi con grassa risata annessa. Ah, e lasciamo pure perdere I dominatori dell'universo, film del 1987: ai suoi primi due passaggi televisivi si era rotta l'antenna, la videocassetta affittata non funzionava, quindi non ho avuto il coraggio di recuperarlo in funzione di Masters of the Universe, per paura che mi si svampassero televisioni e altri device vista la sfiga che mi porta. Sono dunque arrivata in sala con nessuna aspettativa e la convinzione che avrei avuto davanti una trashata invereconda, e così è stato. Nel film di Travis Knight, Adam è l'equivalente del Thor di Taika Waititi, un babbalone di un altro universo finito sulla Terra privato del proprio retaggio e disperato perché nessuno crede all'esistenza di Eternia. Adam lavora all'interno di un'azienda per le risorse umane, cosa che richiama appunto gli spiegoni educativi della serie Filmation, ed è in questo dettaglio che risiede quel minimo di insegnamento morale veicolato dal film: non bisogna essere "LUI-L'UOMO" per proteggere i propri cari, né rinunciare alla propria natura immolandola a un irraggiungibile modello di leggendaria virilità, perché la forza, come sempre, è dentro di noi, basta accettare i nostri pregi come i nostri difetti. Altrimenti si diventa degli stronzi non come Skeletor, quanto piuttosto come il papà di Adam, il quale dev'essere andato a lezione da Genzo Ikari, oppure degli ubriaconi come Duncan "Man-at-Arms", uomo talmente d'un pezzo da aver abbracciato la bottiglia al primo fallimento serio. Attorno a questo minuscolo nucleo di crescita del personaggio, il quale segue il tipico percorso americano fatto di successo, pesante caduta e conseguente rinascita, c'è un microcosmo di personaggi che negli anni '80 venivano accettati per quel che erano ma che, nel tempo, sono diventati materiale da meme, ed è proprio questa costante presa per il culo del materiale originale a comporre un buon 70% della trama.

Poveri cristi come Fisto e Ram-Man vengono infatti "scherzati" per i loro nomi inverosimili con giochi di parole che inevitabilmente si perdono nell'edizione italiana, ma che fondamentalmente renderebbero il film "barely legal" quanto l'intero sproloquio a base di spade e terga tirato fuori sul finale da Skeletor. Lo stesso Skeletor è un meme vivente, la versione fantasy (si può dire fantasy per i Masters? Ma chi se ne frega, il blog è mio) del Dr. Male di Austin Powers, circondato da beoti che non hanno il coraggio di dirgli quanto sia, fondamentalmente, pericoloso quanto ridicolo. Persino Evil-Lyn non può fare altro che guardarlo con la morte del cuore, impossibilitata a dirgli quanto sia minchione nonostante quella consapevolezza gliela si legga negli occhi ad ogni inquadratura. Masters of the Universe è tutto così, una gag dietro l'altra ad annullare anche quei due/tre momenti che potrebbero essere tragici, ma se pensate che per me sia stato un difetto, dovete cambiare recensione. Anche perché, là dove manca la tragedia, ci sono momenti epici come se piovessero, grazie ad uno stupendo score invasivo e cafonissimo a cui ha messo pesante mano Brian May, che sottolinea ogni scena d'azione e di battaglia (a un certo punto parte persino Princes of the Universe dei Queen, perfetta per il tema del film, nonostante fosse sigla di Highlander, ma giuro che in Masters of the Universe trova spazio tutto, da Boys Don't Cry a What's Up? passando persino per The Power degli Snap!, dove mi è scesa inevitabilmente una lacrima. E vogliamo parlare dei Darkness? Che meraviglia.). Travis Knight, che ricordavo delicato regista dello splendido Kubo e la spada magica, qui seppellisce ogni cosa di CGI ma, non essendo un cane maledetto come Jon M. Chu, non la usa come pigra stampella per sopperire alla mancanza di senso del ritmo e di gusto per la composizione, quindi non fa venire voglia di strapparsi gli occhi. A quello, purtroppo, ci pensano gli oggetti di scena, l'unica cosa veramente brutta del film, orribili quasi a livello Descendants. Anzi, c'è un'altra cosa bruttina, e non sto facendo body shaming. A fronte di un cast tutto sommato azzeccatissimo, partendo dal protagonista con quella deliziosa faccetta clueless, la scelta di mettere Alison Brie come Evil-Lyn ha privato il personaggio di qualsiasi tipo di fascino, e se non siete d'accordo scrivete pure "Meg Foster" su Google, poi ne riparliamo. Come ho detto, questi sono però difetti trascurabili. Masters of the Universe è un giocattolone perfetto, che purtroppo farà probabilmente schifo alle nuove generazioni che lo percepiranno come il cugino povero e scemo dei supereroi Marvel/DC; per quanto mi riguarda, spero che le TRE scene post-credit, soprattutto una, si evolvano in almeno un seguito, che non mancherò di correre a vedere al cinema!     

CAST

Del regista Travis Knight ho già parlato QUI. Camila Mendes (Teela), Idris Elba (Duncan), Jared Leto (Skeletor), Alison Brie (Evil-Lyn), Morena Baccarin (Sorceress), Kristen Wiig (voce di Roboto) e Dolph Lundgren (Macho-Man) li trovate invece ai rispettivi link.

CURIOSITà

Sasheer Zamata, che interpreta Suzie, era Jennifer Kale nella serie Agatha All Along. Se Masters of the Universe vi fosse piaciuto recuperate il film I dominatori dell'universo. ENJOY!

martedì 22 maggio 2018

Deadpool 2 (2018)

Siete pronti a tornare tra le braccia amorevoli del mercenario chiacchierone? Io domenica sono corsa a vedere Deadpool 2, diretto da David Leitch, e sono arrivata a capire una cosa: AMO Ryan Reynolds! NO SPOILER, tranquilli!


Trama: a causa di una serie di sfortunati, inspoilerabili eventi, Deadpool si ritrova a dover combattere contro Cable, soldato proveniente dal futuro e deciso a impedire che esso si compia.



Eh sì, mi tocca davvero fare outing, manco fossi 'Pool davanti a Colosso: mi sono innamorata di Ryan Reynolds. Lo considero sempre mostruoso con o senza trucco, nonché un pessimo attore, ma ca**o come crede lui nel personaggio cinematografico di Deadpool, come sia RIUSCITO a diventarlo dentro e fuori dal set, arrivando persino a prendersi spietatamente per il c*lo, davvero, nessuno mai. Fondamentalmente, Deadpool 2 è la riproposizione pedissequa (Weasel: "Ehm. No, davvero, io non so cosa voglia dire pedissequa") del primo film, con supereroi sboccati che fanno le peggio cose accompagnati da umorismo di grana grossissima, metacinema come se non ci fosse un domani, citazioni come se piovessero, una colonna sonora che fa ridere tanto quanto la sceneggiatura, contentini per i nerd più accaniti. Che a me, ovviamente, va benissimo: ho riso come una demente dall'inizio alla fine e sebbene dovessi dire che da Leitch come regista mi sarei aspettata di più nei corpo a corpo (eh, temo che Atomica Bionda sia stato l'apice della sua carriera...) e per quel che riguarda il tasso di gore, le sequenze catastrofiche non sono comunque mancate e i comprimari di Deadpool stavolta sfiorano il sublime... ma capisco perché in sala a ridere eravamo giusto in tre/quattro e il Bolluomo spesso si girava a guardarmi con la faccia di chi cerca aiuto e trova solo biasimo. Non avendo riguardato il primo Deadpool non saprei dire se succedesse anche lì (ormai la mia memoria fa cilecca) ma Deadpool 2 presuppone una conoscenza enciclopedica non solo dell'universo Marvel (cinematografico e cartaceo) ma anche di film e serie TV come nemmeno Ready Player One e siccome al 90% sono tutte citazioni "vocali" prima ancora che visive, inserite tra una parolaccia e l'altra di cinque/sei personaggi logorroici da morire, lo sforzo di attenzione richiesto allo spettatore è altissimo e si rischia davvero di chiedersi perché la gente stia ridendo. Detto questo, Deadpool 2 sarebbe un film da rivedere almeno altre tre/quattro volte in lingua originale (il brano di Yentl ne è un esempio lampante, visto che la strofa incriminata "Do You Wanna Build a Snowman?" in italiano è "Sei già sveglia oppure dormi?", come sa chiunque ha stravisto Frozen) e con un bel telecomando in mano, così da mettere qualche fermo immagine di tanto in tanto e cogliere gli omaggi a Stan Lee e Alpha Flight, per esempio.


Ma parliamo un po' di storia, attori e "villani", partendo da questi ultimi. Josh Brolin rimarrà nella memoria dei Marvel fan come Thanos ma il suo Cable oscuro tanto da sembrare un eroe DC, per quanto molto divertente nel suo porsi come buddy di Deadpool sul finale, non ha il carisma della sua controparte cartacea e lo stesso vale per il Fenomeno, poco più di un divertissement perfetto per sfoderare il brano più esilarante della colonna sonora (potete ascoltarlo senza disturbi alla fine dei titoli di coda oppure QUI); il "vero" cattivo della pellicola è invece una sorpresa adattissima alle atmosfere irriverenti del film ma non riesco a capire se Reynolds e soci abbiano volutamente scelto di scrivere una sceneggiatura così "sentimentale" e retorica onde prendere in giro la maggior parte dei film di genere oppure fossero seri nell'intento di dotare il mercenario chiacchierone di un cuore e un'etica morale, per quanto contorta. Probabilmente avranno voluto mostrare il dito medio al successo di Logan - The Wolverine (sono una persona malvagia, rido ancora adesso per quel carillon!!) ma quasi sicuramente non lo sapremo mai, così come non sapremo mai perché un nome "importante" come quello di Essex sia stato sprecato così proprio in un film che contempla la presenza di Cable. Ma questi sono sproloqui da nerd e per farmi perdonare vi rimando al nutrito e spoileroso infoporn finale. Voto dieci invece a Zazie Beets, una Domino molto meno misteriosa di quella dei fumetti ma comunque simpatica e sexy, protagonista di alcune delle sequenze più spettacolari grazie proprio al suo potere della "fortuna", mentre stavolta la contrapposizione Colosso/Deadpool mi ha divertita meno del film precedente (anzi, diciamo che a un certo punto quel terrificante accento russo m'è venuto persino a noia) e anche Testata Mutante Negasonica non ha brillato di luce propria quanto avrei sperato, non dopo aver visto quello di cui è capace Brianna Hildebrand. Le spalle comiche per fortuna sono favolose come sempre: ai già collaudati Weasel, Dopinder e Blind Al si aggiungono i vari membri di X-Force, tra i quali ovviamente spicca l'adorabile Peter, anche perché gli altri... vabbé, lasciamo perdere e godetevi uno dei gruppi più amati della carta stampata, benché in una versione particolare. E godetevi (perpietàdiDeadpoolnonfateico**ioni!) le scene mid-credits perché stavolta valgono da sole, letteralmente, tutto il film. Anche se mi chiedo... come faranno ora a girare Deadpool 3? Oh beh, come direbbe Ryan Reynolds, "tanto basta scrivere due min**iate sulla sceneggiatura, chi sta a guardarla?". Io, neanche a dirlo, aspetto comunque trepidante il terzo capitolo, magari ballando su un tamarrissimo pezzo di musica dubstep!!


Del regista David Leitch ho già parlato QUI. Ryan Reynolds (Wade Wilson/Deadpool, anche sceneggiatore della pellicola e motion capture per il Fenomeno, oltre che voce originale), Josh Brolin (Nathan Summers/Cable), Morena Baccarin (Vanessa), Brianna Hildebrand (Testata Mutante Negasonica), Brad Pitt (Svanitore), Bill Skarsgård (Zeitgeist), Matt Damon (Redneck numero 2), T.J. Miller (Weasel), Terry Crews (Bedlam), Alan Tudyk (Redneck numero 2), Eddie Marsan (Direttore), Nicholas Hoult (Bestia, non accreditato), James McAvoy (Charles Xavier, non accreditato), Evan Peters (Quicksilver, non accreditato), Tye Sheridan (Ciclope, non accreditato) e Hugh Jackman (Wolverine, in filmati d'archivio modificati in post produzione) li trovate invece ai rispettivi link.

Karan Soni interpreta Dopinder. Americano, ha partecipato a film come Safety not Guaranteed, Piccoli brividi, Deadpool, Ghostbusters e Creep 2. Ha 29 anni e un film in uscita.


Come tutti i sequel che si rispettino anche Deadpool 2 ha avuto una storia travagliata. Tim Miller, regista del primo capitolo, si è chiamato fuori dal progetto per divergenze creative con Ryan Reynolds e si è portato dietro Gina Carano e Junkie XL, compositore della colonna sonora di Deadpool. Brad Pitt, che "compare" come Svanitore, aveva partecipato all'audizione per il ruolo di Cable ma aveva dovuto rinunciare per l'impossibilità di far combaciare i vari impegni; altri candidati per il ruolo erano Russell Crowe, "benedetto" nientemeno che da Rob Liefeld, e Michael Shannon, che si è tirato indietro per impegni pregressi. Zazie Beets, che interpreta Domino e che ha strappato la parte ad attrici come MacKenzie Davis e Sofia Boutella, dovrebbe tornare nell'annunciato X-Force assieme a Ryan Reynolds e Josh Brolin. Nell'attesa che esca, chissà quando, se Deadpool 2 vi fosse piaciuto recuperate Deadpool e magari X-Men - Origins: Wolverine, Wolverine - L'immortale e Logan - The Wolverine visto che sono ampiamente citati! ENJOY!


E ritorna, per la gioia di tutti i bambini...
L'angolo del Nerd (o del gnégnégné, fate voi) rigorosamente scritto a memoria e senza l'aiuto di Wikipedia
HIC SUNT SPOILER!:

Cable: uno dei personaggi creati negli anni '90 dal nemico giurato dell'anatomia, Rob Liefeld, introdotto inizialmente come "terrorista" traviatore della generazione giovane degli X-Men, i Nuovi mutanti, da lui trasformati nella formazione paramilitare X-Force nonché paladino del "sacchettismo" preso in giro anche nel film. Col tempo si è scoperto che il vecchiaccio veniva dal futuro e che era nientemeno che il figlio di Ciclope e di un clone di Jean Grey, spedito nel futuro per salvarlo dal cosiddetto "virus tecnorganico", ovvero quella rumenta che lo ha reso un mezzo cyborg. In realtà Cable, il cui vero nome è Nathan Christopher Summers, ha enormi poteri telepatici e telecinetici e virtualmente sarebbe il mutante più potente della terra, se non fosse per quel virus. La sua nascita è stata infatti pianificata da Sinistro, il cui cognome è Essex (vi dice nulla? Leggete QUI...) ma ci si è messo di mezzo Apocalisse a rovinargli i piani. Non sto a tediarvi con ulteriori ragguagli, vi dico solo che in tempi recenti (dieci anni fa?) Cable ha salvato, adottato e cresciuto tale Hope (nominata nel film), salvatrice di mutanti imbevuta del potere di Fenice nonché ultima speranza dell'umanità "casualmente" identica a Jean Grey. Due co**oni, via. E mi chiedete perché ho abbandonato i fumetti degli X-Men?

Russell Collins: Alto e biondo, insomma col casting di D2 non ci azzecca una cippa, Russell "Rusty" Collins ha fatto parte della prima formazione di X-Force prima di venire rapito da Stryfe (clone di Cable proveniente anch'egli dal futuro) che gli ha fatto il lavaggio del cervello rendendolo malvagio. I poteri sono quelli mostrati nel film, gli manca solo la compagna di sempre accanto, Sally "Skids" Blevins. Ah, ora credo che nei fumetti sia morto.

Domino: Albina con un occhio nero, Neena "Domino" Thurman faceva parte del Six Pack, la prima squadra di mercenari in cui ha militato Cable, poi è stata rapita dalla mutaforma Vanessa (all'epoca malvagia, come Deadpool) che si è sostituita a lei per un po' di tempo, anche nelle fila di X-Force. Tornata nei ranghi, s'è tirata un paio di storie con Cable e, più recentemente, con Wolverine (alla coppia è dedicato il bellissimo Wolverine: Sex and Violence) e persino con Colosso. Il potere che ha è quello della fortuna ma diciamo che nei fumetti non è così smaccato come nel film!

Shatterstar: Come viene detto nel film, Shatterstar è un alieno proveniente dal Mojoverso, pianeta "televisivo" governato dal berlusconiano Mojo, dove le persone vengono gettate nelle arene e uccise per il piacere del pubblico. Shatterstar ha fatto parte per anni della seconda squadra di X-Force, distinguendosi come uno dei membri più sanguinari, mentre recentemente aveva cominciato a militare in X-Factor, dove ha finalmente palesato di essere gay e di provare sentimenti per il compagno di squadra Rictor. Per anni si è favoleggiato che Shatterstar fosse il figlio dei mutanti Longshot e Dazzler ma se non rammento male alla fine si è scoperto che Longshot era nato in provetta da materiale genetico di Shatterstar, il che ne fa... il nonno di sé stesso? Gesù... Ah, come poteri abbiamo agilità sovrumana e la capacità di emettere scariche bioelettriche attraverso le spade.

Black Tom Cassidy: Fratello di Banshee (per chi segue solo i film, ne avete visto una versione giovane QUA), amico di vecchissima e lunghissima data del Fenomeno, Black Tom Cassidy è irlandese ed è sempre stato un nemico degli X-Men. Più che essere un gangsta figo è un signore di mezza età vestito come un peerla, zoppo e costantemente appoggiato a un shillelag. Per quel che riguarda i poteri se non mi sbaglio riusciva a emettere scariche di energia attraverso il legno e a manipolare le piante.

Svanitore, Bedlam, Zeitgeist e Yukio: personaggi che ricordo pochissimo o affatto. Bedlam e Zeitgeist hanno fatto parte di un paio di formazioni di X-Force quando non ne leggevo le storie e sono credo durati il tempo di un arco narrativo, massimo due, il tempo di cambiare gli scrittori; lo Svanitore è un nemico dei vari X-Gruppi ma non è un uomo invisibile, bensì si teletrasporta, di fatto scomparendo. Yukio è invece un mix tra l'assassina già comparsa in Wolverine - L'immortale e la giovane mutante di nome Surge, dalla quale riprende i poteri energetici.

Fenomeno: ne ho parlato QUI


martedì 23 febbraio 2016

Deadpool (2016)

Nonostante recensioni altalenanti tra il tiepido e l'entusiasta, o forse proprio in funzione di queste, oppure perché "cazzumene, parliamo di un film su Wade!!!", domenica sono andata a vedere Deadpool, diretto dal regista Tim Miller, alias "il tizio pagato tantissimo". Segue post SENZA SPOILER.


Trama: dopo che gli è stato diagnosticato un cancro incurabile, il mercenario Wade Wilson decide di mettersi nelle mani di ben poco raccomandabili figuri e sottoporsi ad una cura sperimentale che attiverebbe le sue cellule mutanti latenti. In qualche modo l'esperimento funziona e Wade si libera dal cancro, diventando tuttavia un mutante sfigurato capace di autorigenerarsi...


Mica facile scrivere un post senza spoiler su Deadpool, visto che lui per primo vi fregherebbe infilandone mezza dozzina a tradimento per poi ridere tantissimo del vostro essere boccaloni (effettivamente ve lo meritereste, scassapalle). Prima di cominciare prenderò dunque un bel respiro, allontanerò la voce di 'Pool dalle orecchie e mi avvolgerò in un manto di metallo organico diventando buona, retta e pia come Colosso (un Colosso un po' d'antan, eh. L'ultima volta che l'ho visto era impegnato a sbattersi Domino, per dire). Dall'alto della mia ritrovata rettitudine posso e devo dire che Deadpool, dopo il trattamento orrendo subito dal personaggio in X-Men le origini - Wolverine (ma cosa vuoi saperne che sbavavi talmente tanto su Liev Schreiber che il film ti è persino piaciuto??), è tutto quello che mi sarei aspettata da un film dedicato al mercenario chiacchierone, ovvero quasi due ore di battute al fulmicotone, momenti imbarazzanti, scopate, teste mozzate, sangue, visioni surreali, abbattimenti della quarta parete e tutto ciò che, in generale, ha caratterizzato le storie di Deadpool dagli anni '90 in poi. Il tutto appoggiato (uah uah hai detto appoggiato!!) ad una storia di vero aMMore, di quelle strappalacrime ed eterne che piacciono tanto a noi donnicciole, cariche di sofferenza ed ostacoli per i poveri piccioncini che vengono costretti a rimanere separati per lungo tempo; quello di Vanessa e Wade è un amore folle, quasi un'estremizzazione di quel sentimento sopra le righe che univa Clarence ed Alabama in True Romance (hai rotto la ciolla con 'sti continui riferimenti a Tarantino!!) e la storia di "supereroi" (supereroe sarà tua sorella!) è soltanto un di più che serve a renderla più conturbante ed appetibile anche per quel pubblico di ragazzini che, in teoria, non avrebbero neppure dovuto vedere il film. Poi, come dicono le vocine nella mia testa (CHI??), Deadpool non è un film di supereroi, perché di eroico Wade non ha proprio nulla e non smette di ricordarcelo ad ogni goccia di sangue spillato dai suoi nemici, AL LIMITE il buon Wilson è un eroe all'interno del suo "piccolo" mondo, pronto a dedicarsi con tutto sé stesso al bene delle poche persone che ama (e del chimichanga).


Fin dai meravigliosi titoli di testa Deadpool si conferma un film diverso dai soliti Marvel e Fox (ma unire i due universi no, vero?) e brilla della consapevolezza di essere un prodotto di finzione costretto a sottostare alle regole dell'entertainment e della già citata rivalità tra le due case di produzione. Per esempio, volevate degli X-Men importanti? Cascate male, perché il massimo che vedrete saranno le foto di Hugh Jackman, per il resto vi dovrete accontentare di Colosso, di una presa in giro dello Xavier cinematografico e di Testata Mutante Negasonica che, per inciso, è apparsa pochissimo all'interno dei fumetti degli X-Men e, soprattutto, con poteri totalmente diversi (Oh ma che ca**o vuoi? Nerd!!). Speravate in qualche presa in giro nei confronti dell'Uomo Ragno o, Dio non voglia, Capitan America? Seeh, qualche riferimento furbetto lo troviamo (ehi, fatti i fatti tuoi!) ma niente di troppo compromettente. Poco danno ovviamente perché Ryan Reynolds e il suo Deadpool reggono il film senza troppi problemi, interagendo con un paio di comprimari azzeccati e molto amati dai fan (che palle 'sta mancanza di spoiler!) e, soprattutto, divertendosi un casino, con l'attore impegnatissimo a fare il cretino fuori dal set, sui social e quant'altro (adorabile ciccino!). L'abbattimento dell'odiato PG-13 segna l'arrivo di goduriosissime scene d'azione nelle quali finalmente le lame tagliano (snikt!) e le pistole aprono buchi nei nemici senza che allo spettatore sembri di essersi perso qualcosa, inoltre vengono sdoganati tette, culi, patate e un linguaggio che farebbe venire meno Capitan America in persona perché, diciamolo, Deadpool è un prodotto per adulti e sarebbe stato un delitto edulcorarlo (vai così, sorella!!). A questo proposito noi italiani ci abbiamo fatto come al solito la figura da cioccolatai (oh, cinematograficamente parlando non siete davvero capaci a fare un ca**o!), consentendo ad orde di genitori imbecilli di portare al cinema pargoli che non hanno raggiunto nemmeno il numero doppio per quel che riguarda l'età al grido di "tanto non è vietato ai minori": ho capito, porca Eva, allora propinate ai bambini tutti gli horror non vietati ai minori di 14 anni poi non venitemi a rompere le scatole perché vi tengono svegli la notte o vi subissano di domande imbarazzanti (ma secondo te si sono divertiti a spiegare cosa fossero le signorine con la patata e le tette all'aria all'interno dello strip club?)! Terrificante anche il doppiaggio, con Ajax condannato ad avere la voce di Joe Bastianich solo perché inglese (vuoi che muoro?) e Colosso con un accento russo ai limiti dell'imbarazzante (una bella petizione per avere film in lingua originale e sottotitolati?), due cose che mi porterebbero a dirvi di lasciare perdere il cinema e recuperare il divertentissimo Deadpool in DVD/BluRay(/altro). Basta che lo guardiate perché è bellissimo (confermo!), talmente bello che vorrei subito Deadpool 2 (non alzatevi prima della fine di TUTTI i titoli di coda o vi inchiodo alla poltrona, str**zi!)!


Di Ryan Reynolds (Wade Wilson/Deadpool), T.J. Miller (Weasel) e Gina Carano (Angel Dust) ho già parlato ai rispettivi link.

Tim Miller è il regista della pellicola. Americano, anche sceneggiatore, tecnico degli effetti speciali e produttore, è al suo primo lungometraggio ma, se tutto andrà bene, potrebbe dirigere anche Deadpool 2.


Morena Baccarin (vero nome Morena Silva de Vaz Setta Baccarin) interpreta Vanessa. Brasiliana, ha partecipato a film come Serenity serie come Firefly, The O.C., Kitchen Confidential, How I Met Your Mother, Numb3rs, Medium, V, The Flash e Gotham. Ha 37 anni e un film in uscita.


L'inglese Ed Skrein, che interpreta una versione leggermente più gnocca di Ajax (vedere per credere), è stato per tre episodi il Daario Naharis de Il trono di spade, prima di venire sostituito dall'attore Michiel Huisman. Olivia Munn ha fatto invece il provino per il ruolo di Vanessa, cosa che le è valsa invece la parte di Psylocke nell'imminente X-Men - Apocalisse mentre Daniel Cudmore, già Colosso in X-Men 2, X-Men - Conflitto finale e X-Men - Giorni di un futuro passato ha rifiutato di riprendere il ruolo perché non aveva intenzione di limitarsi a prestare le sue fattezze per la motion capture e lasciare che un altro doppiasse il personaggio. Per quanto riguarda i registi, nel 2010 era stato proposto a Robert Rodriguez di girare il film ma il messicanaccio ha rinunciato per realizzare Spy Kids 4 - E' tempo di eroi mentre nel 2014 i produttori avevano avvicinato David S. Goyer, il quale si è poi tuttavia dedicato ad altri progetti. I personaggi che invece non ce l'hanno fatta sono stati Cannonball (sebbene Testata Mutante Negasonica nella pellicola abbia più o meno gli stessi poteri) e Garrison Kane, le cui braccia cibernetiche avrebbero portato il film a sforare il budget. Per il bene di Deadpool, vi sconsiglio di recuperare X-Men le origini: Wolverine, nel quale Reynolds compare per la prima volta nei panni del mercenario chiacchierone, ma se volete capirci qualcosa di più riguardo all'universo descritto nella pellicola e se il film vi fosse piaciuto guardate tranquillamente  X-MenX-Men 2X-Men - Conflitto finale, X-Men - L'inizio X-Men: Giorni di un futuro passato, anche per prepararvi all'imminente X-Men: Apocalisse, nell'attesa che esca l'annunciato Deadpool 2. Ah, e recuperate anche il primo Kick-Ass, già che ci siete! ENJOY!

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