La settimana scorsa sono andata al cinema a vedere Five nights at Freddy's 2, diretto dalla regista Emma Tammi.
Trama
RECENSIONE
Purtroppo, dopo un primo tempo scoppiettante che semina anche molti indizi e sottotrame interessanti, Five nights at Freddy's 2 si "siede" su un secondo tempo ripetitivo durante il quale, ovviamente, la presenza degli animatronic diventa preponderante. Il problema, almeno per quanto mi riguarda, è stato che i pupazzoni sono molto meno terrificanti rispetto al capitolo precedente, e anche molto meno sanguinari. Anche nel primo Five Nights at Freddy's la violenza era molto limitata e tanti omicidi avvenivano fuori campo, tuttavia avvenivano, e quello che veniva dato ad intendere era anche peggio di quello che veniva mostrato; qui, invece, c'è un body count molto più ridotto e, ancor peggio, c'è pochissima fantasia, in quanto spesso gli animatronic si limitano a "fare brutto" e spaventare le potenziali vittime. Nel secondo tempo, inoltre, si percepisce la fretta di chiudere in qualche modo il film e diventa evidente la natura "di passaggio" di un'opera realizzata già con lo sguardo proiettato verso un probabile terzo capitolo. A farne le spese, in particolare, è l'Henry di Skeet Ulrich, personaggio che non sviluppa appieno il suo potenziale (a meno di non essere fan del videogame, se non si sta attenti al dialogo tra Henry e Mike si rischia di non capire nemmeno quanto la sua presenza sia importante, neppure rimanendo in sala fino alla fine dei titoli di coda), mentre tra le new entry c'è l'inutile Michael, portatore sano di un twist talmente loffio che davanti alla rivelazione ho esclamato un sentito "e sti cazzi?". In realtà, c'è da dire che non mi sono mai sentita coinvolta, neppure durante il primo film, dai problemi familiari di Mike ed Abby, né dalle crisi di Vanessa. Non so se è un problema di scrittura, di attori o di doppiaggio italiano che rende le interpretazioni ancora più monocordi (la situazione migliora leggermente in v.o., ma non è una gran svolta), ma se si potessero eliminare 'ste tre pittime e mettere qualcun altro a lottare contro il malvagio e ben più carismatico Matthew Lillard, credo che il franchise ne gioverebbe parecchio.
Al solito, invece, tanto di cappello per gli effetti speciali e il reparto scenografie. Questa volta i locali infestati diventano due e il Freddy's originale è molto più interessante e ricco della pizzeria abbandonata protagonista del primo film. La presenza di un canale navigabile interno, di una serie di passaggi segreti che conducono ad angusti sotterranei e di un enorme pacco regalo, danno vita alle sequenze migliori di Five nights at Freddy's 2, tra le poche, assieme a quelle oniriche dove però è il digitale a farla da padrone, ad avermi messo addosso vera ansia. Come sempre, anche gli animatronic realizzati dalla Jim Henson's Factory sono bellissimi e molto realistici. Personalmente, preferivo il character design e la natura pelosetta dei pupazzi precedenti, e il design della nuova Chica, come sottolineato ironicamente in un paio di dialoghi, è un filo imbarazzante, ma la Marionetta, assieme a tutti i minions che si porta appresso (ahimé, poco utilizzati), compensa ampiamente con momenti di terrore puro. C'è della gioia, inoltre, a ritrovare sul grande schermo, assieme alla pubblicizzatissima "coppia d'oro" Lillard/Ulrich, quell'adorabile merda di Wayne Knight, sempre a suo agio nei ruoli dello stronzo senza speranza. Vedete, quindi, che di aspetti positivi ce ne sono, all'interno di Five nights at Freddy's 2, tuttavia è un sequel che fa parecchi passi indietro rispetto al primo capitolo e, nonostante le ottime premesse, si sgonfia mano a mano che la storia prosegue e, detto in tutta sincerità, non credo valga la pena di spenderci dei soldi in sala, a meno che non siate fan del videogame. Come ho scritto all'inizio, probabilmente sono fuori target, ma ciò non toglie che sarei ugualmente molto curiosa di vedere un terzo capitolo, anche solo per togliermi l'amaro lasciato in bocca da un film che ricominciava ad essere interessante proprio sul finale.
CAST
- Elizabeth Lail interpreta Vanessa. Americana, aveva già partecipato al primo Five Nights at Freddy's, a film come Countdown e a serie come C'era una volta. Ha 33 anni.
- Wayne Knight interpreta Mr. Berg. Americano, lo ricordo per film come Dirty Dancing, Nato il quattro luglio, JFK - Un caso ancora aperto, Jurassic Park, Basic Instinct, Space Jam, Rat Race, Ave, Cesare! e serie quali La signora in giallo, Una famiglia del terzo tipo, That '70s Show, CSI, Nip/Tuck, Bones e Loro; come doppiatore, ha lavorato in Hercules, Tarzan, Toy Story 2, Kung Fu Panda, Kung Fu Panda 3 e Robot Chicken. Ha 70 anni.
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