Conquistata da un trailer che prometteva Giappone e tamarrate come se piovessero, domenica sono corsa a vedere Bullet Train, diretto dal regista David Leitch e tratto dal romanzo I sette killer dello Shinkansen di Kotaro Isaka.
Trama: al ladro/killer Ladybug viene commissionato il furto di una valigetta all'interno di uno Shinkansen diretto a Kyoto. Il lavoro, all'apparenza semplicissimo, si complicherà all'inverosimile...
Dal canto suo, infatti, David Leitch parrebbe perseverare nel suo progressivo allontanamento da prodotti tamarri ma "seri" come John Wick e Atomica Bionda per continuare sulla scia del sovraccarico cazzaro di Deadpool (non a caso in Bullet Train ci sono tantissimi attori che hanno avuto a che fare, chi più e chi meno, con Deadpool 2). Tra coloratissime scritte bilingue in sovraimpressione che introducono i vari killer, morbidi pupazzoni, dialoghi con gabinetti automatici, utilizzo di armi improprie, flashback rapidissimi ed esilaranti, citazioni pop e linguaggio "colorito", non è difficile immaginarsi Wade Wilson aggirarsi nei corridoi dello shinkansen, pronto a sgozzare i nemici tra una battuta e l'altra, e si vede che il regista è perennemente in cerca di quel miracoloso equilibrio tra stunt fenomenale e slapstick comedy. Su grande schermo e con l'occhio "vergine" di una prima visione, il film non presenta sequenze sciatte o mal realizzate, soprattutto per quanto riguarda i momenti di confronto corpo a corpo, e il finale in particolare, salvo quale esagerazione a livello di CGI, per quanto necessaria, lascia letteralmente a bocca aperta per la sfacciataggine con cui ignora qualsiasi legge della fisica. Personalmente, in quanto cultrice di killer "weird", ho apprezzato soprattutto il bestiario di assassini presenti nel film e la caratterizzazione dei vari attori. Dopo anni di assenza in ruoli da protagonista (parliamone, nell'ultimo Kingsman spuntava giusto 5 minuti), Aaron Taylor-Johnson torna a bucare lo schermo con un personaggio affascinante e carismatico anche nella sua puntuale dabbenaggine, e l'unica cosa che mi dispiace è che ciò lo ha portato a venire nuovamente inghiottito in quel carrozzone Marvel/Sony che era riuscito ad abbandonare, stavolta come Kraven il cacciatore, nemesi di Spider-Man; il suo Tangerine è diventato in tempo zero il mio personaggio preferito all'interno di un cast in parte e carichissimo, dove assieme a un Brad Pitt mattatore e alcune ghiotte guest star spiccano, in personalissimo ordine di gradimento, Hiroyuki Sanada, Brian Tyree Henry e Michael Shannon. Onestamente, posso dire di essermi divertita tantissimo con questo Bullet Train e, se dovessi proprio trovargli un difetto, è l'assenza di un crossover con John Wick. Ma invece di spendere soldi in MCU e DC Cinematic Universe, perché non create un JohnWickVerse? Pensateci!!
Del regista David Leitch, che interpreta anche Jeff Zufelt, ho già parlato QUI. Brad Pitt (Ladybug), Joey King (Prince), Aaron Taylor-Johnson (Tangerine), Brian Tyree Henry (Lemon), Hiroyuki Sanada (il vecchio), Michael Shannon (Morte Bianca), Sandra Bullock (Maria), Logan Lerman (il figlio) e Zazie Beetz (Hornet) li trovate invece ai rispettivi link.
Un paio di curiosità: Ryan Reynolds compare, non accreditato, nel ruolo di Carver, Channing Tatum nei panni del passeggero fissato col sesso mentre la bionda "hostess" del treno non è altri che Karen Fukuhara, l'adorabile Kimiko della serie The Boys, e il controllore Masi Oka, ovvero Hiro della serie Heroes. Sandra Bullock ha rimpiazzato Lady Gaga nel ruolo di Maria. Se Bullet Train vi fosse piaciuto recuperate tutti i film della saga John Wick, Atomica Bionda, Free Fire e Pulp Fiction. ENJOY!























