mercoledì 3 aprile 2024

Conflitto finale (1981)

Domani dovrebbe uscire al cinema Omen - L'origine del presagio, e io ho avuto l'idea di rivedere la saga dall'inizio. All'appello, sul blog, mancava solo Conflitto finale (The Final Conflict), diretto nel 1981 dal regista Graham Baker.


Trama: l'Anticristo Damien Thorn è cresciuto ed è diventato capo del gruppo industriale ereditato dal padre e dallo zio. Tutto sembra andare a gonfie vele, finché non arriva il giorno del nuovo avvento di Cristo...


Della saga iniziata nel 1978 con Il presagio ricordavo benissimo il primo film, bello ancora oggi, avevo completamente rimosso il secondo (al punto che non ricordavo nemmeno di averne parlato sul blog) mentre questo Conflitto finale non l'avevo mai visto. C'è poi anche il film per la TV Omen IV: Presagio infernale, ma con tutti gli horror interessanti che stanno cicciando fuori grazie al "pensiero laterale" non ho molta voglia di recuperarlo. Senza guardare troppo al futuro incerto, concentriamoci su Conflitto finale. E' il tipico horror minore dell'epoca, senza grandi elementi che possano farlo ricordare per più di un paio di settimane. A livello di trama è abbastanza cretino o, per essere più precisi, lo è a livello di personaggi. Damien Thorn, che avevamo lasciato nel film precedente come adolescente consapevole della sua natura di Anticristo, qui è un thirtysomething all'apice della sua carriera affaristica e politica, pronto a fare piombare il mondo nel caos (come, non è mai dato sapere di preciso, i piani del protagonista sono un po' nebulosi o somigliano un po' troppo alla "normale" politica americana, alla faccia della banalità del male), e fin qui nulla di strano o sbagliato. All'inizio del film vengono ritrovati i sette famosi pugnali che sono l'unica arma in grado di fare fuori Damien; l'ordine religioso a cui vengono consegnati, invece di ingaggiare John Wick, decide di affidarli a sette preti/frati scappati di casa, tutti dotati dell'astuzia di una volpe, i quali probabilmente pensano che il figlio dell'Anticristo stia lì solo a far figura, visti i modi baldanzosi e ridicoli con cui cercano di fregarlo per piantargli il pugnale nella schiena. Inutile dire che chiunque si opponga a Damien, come già accadeva nel secondo capitolo, fa una fine ingloriosa, ma questi preti in particolare vincono il premio per gli approcci più fessi della storia dell'horror (lasciamo stare i tre che provano a ucciderlo con un arzigogolo degno di James Bond, ma il demente solitario che fa l'equilibrista sulle travi dello studio televisivo e l'imbelle che lo affronta in sella a un cavallo evidentemente pensavano di dovresti confrontare con Sbirulino, o non si spiega la mancanza di cautela). A questa sagra della goffaggine si aggiungono i ben più terribili e riusciti tentativi di eliminare i neonati che potrebbero essere la reincarnazione di Cristo, l'aspetto più inquietante e cattivo del film, e un filarino con una giornalista con figlio inespressivo a carico, quest'ultimo più che pronto a giurare fedeltà a Damien e farsi plagiare l'animo implume dal demonio.


Il problema di Conflitto finale è più o meno lo stesso di La maledizione di Damien. Lo spettatore sa benissimo che il protagonista è dotato di poteri semi-divini ed aiutato da papino che lo guarda da laggiù, quindi non c'è la minima suspence quando qualcuno cerca di ucciderlo, anzi, viene un po' da ridere per i modi esagerati con cui i suoi oppositori ci lasciano la pelle. Tra l'altro, Graham Baker non voleva realizzare niente di troppo esplicito e l'unica scena soddisfacente e gore è quella dell'allucinante suicidio dell'ambasciatore inglese (tra l'altro, anche lì, perché crearsi una trappola da fare invidia a Phibes quando bastava spararsi un colpo in testa?), il resto viene lasciato all'immaginazione dello spettatore oppure reso nella maniera più piatta possibile. Gli unici momenti di vera tensione, durante i quali si percepisce l'influenza di un demonio effettivamente in grado di inghiottire il mondo in un delirio di sangue e caos, è quando le inquadrature indugiano su poveri pargoletti in fasce per poi staccare su persone all'apparenza innocue come infermiere, boyscout e mamme, in un'atmosfera malata che ricorda un po' Il male di Dylan Dog. Sugli attori meglio stendere un velo pietoso. Fortunatamente, Sam Neill (che tuttavia inserisce la sua performance nel novero degli errori/orrori di gioventù) è abbastanza bello e carismatico da rappresentare un Damien convincente, nonostante i dialoghi talvolta imbarazzanti che gli hanno messo in bocca e i momenti in cui il protagonista interagisce con una statua di Cristo dallo sguardo talmente triste che parrebbe quasi pensare "ma chi me l'ha fatto fare di partecipare a questo film?". Le inquadrature degli occhi da San Bernardo della statua mi hanno fatto sbellicare dalle risate un paio di volte, lo ammetto, ed è per questo che non posso voler male al 100% a Conflitto finale, un film che prende la sua stessa stupidità dannatamente sul serio. 

 

Di Sam Neill, che interpreta Damien Thorn, ho già parlato QUI.

Graham Baker è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto film come Alien Nation. Ha 86 anni.


Durante le riprese, Sam Neill e Lisa Harrow, che interpreta Kate Reynolds, hanno avuto una relazione da cui è nato un figlio, Tim Neill. Il film è il terzo film della serie Il presagio (preceduto da Il presagio e La maledizione di Damien) ma non è l'ultimo, perché nel 1991 è uscito il film per la TV Omen IV: Presagio infernale. Se siete amanti della completezza recuperateli e aggiungete il remake del 2006! ENJOY!

6 commenti:

  1. Immagino che non ti sia piaciuto, quindi penso che si possa saltare a priori :D

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    1. Rispetto al quarto, che ho visto ieri, questo è un capolavoro della settima arte, quindi c'è sempre di peggio!!

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  2. Non credo di voler recuperare questa saga, di cui adoro il primo film, ma Sam Neill come Damien adulto è semplicemente perfetto!

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    1. E' l'unico motivo per guardare il film ma il primo è ancora imbattuto.

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  3. Gesù Cristo come "guest star" è il tocco di classe.

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    1. Tra l'altro è talmente scaltro che nel sequel ha pensato bene di non farsi vedere!!

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