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venerdì 28 giugno 2024

Trilogia del terrore (1975)

La challenge HorrorX524 prevedeva la visione di un film TV. La mia scelta è ricaduta su un titolo assai famoso che ancora mi mancava all'appello, Trilogia del terrore (Trilogy of Terror), diretto nel 1975 da Dan Curtis e tratto da tre storie brevi di Richard Matheson.


Trilogia del terrore
contiene al suo interno un episodio talmente famoso che persino chi non l'ha mai guardato conosce il feticcio Zuni per nome, ma com'è il resto del film? Partiamo da Julie, prima delle quattro donne presenti in questa trilogia, che, come le altre, dà il titolo alla storia che la vede protagonista. Julie è un odioso racconto di prevaricazione maschile e ricatti (d'altronde, cos'altro si può pretendere da un Chad?), che prende il via nel momento in cui uno studente si incapriccia della sua insegnante. Il finale è molto soddisfacente e contiene un twist interessante, e la fascinosa Karen Black nei panni dimessi di miss Julie è irresistibile. La Black, aggiungo, è il vero punto di forza del film e uno dei tre elementi fondamentali che ne ha decretato il successo: se Dan Curtis ci ha messo l'esperienza anche per quanto riguarda la conoscenza dei ritmi televisivi e Richard Matheson ci ha messo l'arte di saper raccontare, l'attrice infonde alle protagoniste dei vari episodi un carisma indispensabile perché lo spettatore si interessi a loro, anche quando le storie sono un po' fiacche.


Ciò vale, soprattutto, per il secondo episodio, Millicent and Therese, il cui twist è ampiamente prevedibile, dopo 50 anni di variazioni sul tema. Diciamo che questa è l'unica storia che non mi ha convinta, vuoi, appunto, perché con me l'elemento sorpresa non ha funzionato, vuoi perché come thriller psicologico punta troppo su dialoghi fiume e ben poco sull'atmosfera, che si fa incerta ed inquietante solo verso il finale. Per fortuna, come scrivevo, c'è l'abilità camaleontica di Karen Black a tirare su la qualità dell'episodio. In versione bionda putracchia l'attrice è forse anche troppo sopra le righe e continuo a preferirla nei panni dimessi di donne nevrotiche e represse, anche perché, essendo naturalmente dotata di una bellezza "selvatica", difficile da celare con un paio di occhiali e una crocchia castigata, riesce sempre a caratterizzarle con una vena di follia e ambiguità di rara efficacia. 


Ma non nascondiamoci dietro un dito: il motivo per cui Trilogia del terrore, nonostante sia un film per la TV, è passato alla storia del genere, risiede fondamentalmente nel terzo episodio, Amelia. Per darvi un'idea di quanto sia ancora oggi potente a livello di regia, scrittura, interpretazioni ed effetti speciali, vi dico solo che sapevo benissimo cosa sarebbe successo alla povera Amelia, eppure ho guardato il 90% dell'episodio con le mani sulla bocca e gli occhi spalancati (e, durante una sequenza in particolare, con il cuore che quasi mi scoppiava in petto, perché se un certo gremlin ha fatto una certa fine, il merito è di Dan Curtis e Richard Matheson, sicuro). Amelia, coi suoi 15 minuti di durata, offre allo spettatore una storia perfetta dall'inizio alla fine. Comincia con una telefonata di rara angoscia filiale, che inquadra alla perfezione Amelia e la sua vita di merda, col risultato di rendere ancora più doloroso tutto ciò che le succede dopo, emotivamente oltre che fisicamente, e continua con una caccia senza esclusione di colpi e senza tregua, dotata di ritmo frenetico e rara spietatezza, vissuta all'interno di quattro mura claustrofobiche dove non esistono ripari che durino più di qualche secondo. Il terribile design di Zuni, la sua vocetta maligna e un finale a effetto completano l'opera e rendono Amelia giustamente indimenticabile, nonché valido motivo per recuperare tutto il film. Provare per credere! 


Del regista Dan Curtis ho già parlato QUI mentre Karen Black, nei ruoli di Julie, Millicent, Therese e Amelia, la trovate QUA.


George Gaynes
, che interpreta il dottor Chester Ramsey, era il commissario Lassard della saga di Scuola di polizia. Karen Black e Robert Burton, che interpreta Chad, erano sposati all'epoca delle riprese, invece la bambina con la bambola rotta è la figlia del regista. Nel 1996 è stato girato un seguito del film, Trilogia del terrore II, che però non ho mai visto; se Trilogia del terrore vi fosse piaciuto, recuperatelo e aggiungete i primi due Creepshow, I delitti del gatto nero, La morte dietro il cancello, Racconti dalla tomba e The Mortuary Collection. ENJOY!  

venerdì 17 luglio 2015

Ballata macabra (1976)

Continua l'informale "rassegna Dance Macabre", discontinua ma sempre presente nel mio cuore! Oggi tocca a Ballata macabra (Burnt Offerings), diretto e co-sceneggiato nel 1976 dal regista Dan Curtis partendo dal racconto omonimo di Robert Marasco.


Trama: una famiglia decide di affittare una villa per le vacanze estive. Presto cominciano ad accadere cose strane e pericolose ed in particolare mamma Marian inizia a risentire dell'atmosfera negativa del luogo, diventando morbosamente attaccata all'edificio...


Il buon Stephen King mi sta facendo scoprire delle perle che nella mia ignoranza crassa nemmeno sapevo esistessero e, soprattutto, sta risvegliando in me il gusto per l'horror vintaggio anni '60-'70. Alla strafaccia della censura vigente, quelli erano gli anni in cui il cinema assestava allo spettatore le stilettate più cattive ed inaspettate, senza rispettare nessuno, nemmeno donne, vecchi o bambini e nell'attesa che arrivassero i Signori dello slasher o degli zombie ci pensavano onesti mestieranti come Dan Curtis a rendere insonni le notti degli americani. Pur essendo privo dei soliti fantasmi infestanti o di momenti da spavento facile Ballata macabra (il cui titolo americano si rifà ai sacrifici votivi ed è ovviamente molto più calzante anche se magari meno elegante di quello italiano) è infatti molto inquietante, tanto che ho avuto un po' di difficoltà a guardarlo da sola e al buio, soprattutto per la terrificante presenza di un terribile becchino ghignante ma non solo. L'orrore di Ballata macabra è di quelli che penetrano sotto la pelle, un'inquietudine sottile fatta di comportamenti bizzarri, improvvisi scoppi di violenza, eventi inspiegabili e silenzi, è il disagio derivante da legami familiari ed amicizie che si sgretolano poco a poco senza che i protagonisti possano fare nulla per impedirlo. E tutto perché un giorno papà e mamma decidono di passare le vacanze in una Casa. Le solite, maledette quattro mura tanto care alla tradizione gotica, a Shirley Jackson e a Stephen King, questi ultimi convinti sostenitori dell'idea che un edificio possa essere malvagio e pericoloso più di qualsiasi altro mostro partorito da mente umana. I membri della famiglia Rolf a poco a poco si lasciano condizionare dall'atmosfera di questa villa enorme, dove le serre sono piene di piante appassite e al piano superiore vive la misteriosa Mrs. Allerdyce, ottantenne con problemi di deambulazione e un'infinita collezione di ritratti fotografici, e cominciano a rimanere vittime di malesseri fisici e soprattutto mentali, in un'escalation di follia che raggiungerà l'apice nell'angosciante finale.


La Casa è la protagonista assoluta del film, un essere maligno con un sembiante ricco ed elegante che seduce la natura piccolo borghese dei protagonisti con promesse di lusso ad un prezzo troppo bello per essere vero. Gli arredi, le suppellettili, l'architettura degli interni e degli esterni diventano elementi fondamentali di Ballata macabra, tanto che la cinepresa di Dan Curtis indugia spesso in dettagli "di design" solo apparentemente insignificanti; importantissimi anche gli abiti ed il trucco di Karen Black che mutano impercettibilmente nel corso del film e diventano espressione della follia che sta prendendo il sopravvento nella mente della donna. A tal proposito, gli elementi più disturbanti di Ballata Macabra sono proprio gli attori. Non tanto la divina Bette Davis, nel ruolo spezzacuore di zia Elizabeth, quanto soprattutto Oliver Reed e la già citata Karen Black, due attori, mi si permetta la mancanza di rispetto, dotati di volti che ispirano ben poca simpatia o sicurezza; Reed ha già di suo un'espressione allucinata e una stazza imponente che lo rende inquietante mentre la Black, coi suoi lineamenti sensuali e lo sguardo cupo, è molto poco convincente nei panni della madre di famiglia. Questi due iconici artisti mettono in scena l'angosciante distruzione di un rapporto di coppia che forse cominciava già a mostrare delle crepe prima degli eventi portati sullo schermo (effettivamente Curtis aveva girato un'introduzione ambientata a New York, eliminata poi dallo stesso regista perché "troppo noiosa"), come se la vacanza fosse una sorta di riparazione, mentre un veleno invisibile si spande arrivando a contaminare anche il figlio e la zia, gli unici con in quali i protagonisti si mostrano rilassati, almeno all'inizio. A completare l'atmosfera cupa di Ballata Macabra c'è infine una bella colonna sonora che accompagna con insistenza lo spettatore fino ai titoli di coda, lasciandolo a fissarli impotente e con un discreto peso sullo stomaco, degno coronamento di un film che comincia lento, è vero, ma a poco a poco cattura proprio come la Casa che ne è protagonista. Recuperatelo, si trova tranquillamente su Youtube!


Di Karen Black (Marian Rolf), Oliver Reed (Ben Rolf), Burgess Meredith (Arnold Allardyce), Eileen Heckart (Roz Allardyce) e Bette Davis (Zia Elizabeth) ho già parlato ai rispettivi link.

Dan Curtis (vero nome Daniel Mayer Cherkoss) è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto episodi delle serie Dark Shadows e Venti di guerra. Anche produttore, è morto nel 2006 all'età di 78 anni.


Qualche anno dopo la casa utilizzata per questo film (la Dunsmuir Hellman House a Oakland) sarebbe diventata l'agenzia di pompe funebri di Fantasmi. Dan Curtis non ha mai apprezzato il finale aperto del racconto di Robert Marasco, che si interrompe con la sequenza della piscina in cui Ben guarda impotente il figlio mentre quest'ultimo cerca di non annegare, e ne ha inventato un'altro per il film che, tra l'altro, modifica leggermente anche la natura di Mrs. Allerdyce. Detto questo, se Ballata macabra vi fosse piaciuto recuperate Gli invasati, Sentinel, Changeling e Amityville Horror. ENJOY!

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