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giovedì 20 settembre 2018

Il Bollodromo #65: Lupin III - Parte 5 - Episodio 24

Anche stavolta siamo arrivati alla fine del viaggio! Con l'episodio 24 si conclude Lupin III - Parte 5, serie che mi ha dato parecchie soddisfazioni e che, benché non priva di difetti, si è confermata una delle migliori mai realizzate per celebrare la creatura di Monkey Punch. Ecco a voi il recap di ルパン三世は永遠に (Rupan Sansei wa eien ni - Lupin III per sempre, tradotto ottimamente dagli HorribleSubs con Viva Lupin III!).


Dopo che Lupin ha sfruttato PeopleLog per riversare sul web tutti gli altarini dei potenti della Terra, l'assistente di Enzo, Ling, cerca di mediare con i vertici mondiali ma Enzo non ci sta e, testardo, continua a ribadire l'indispensabilità della sua app per costruire un futuro migliore. Nel frattempo, in aiuto del fuggiasco Lupin accorre la mogliettina Rebecca Rossellini la quale, oltre a fornirgli supporto navale, gli porta anche una bella pizza filante da mangiare (maddai!), proprio quando la sede della Shake Hands viene attaccata dall'esercito USA sobillato da AlbeLt: Enzo e soci vengono bollati come terroristi e i morti all'interno dell'azienda, il cui edificio viene colpito da missili e colpi di mortaio, non si contano. Ling, resosi conto che il suo boss è un invasato senza possibilità di recupero, porta via le suole e abbandona all'ultimo piano Enzo, Ami e una Fujiko vestita da sposa che racconta alla fanciulla di come l'amore tra lei e Lupin è venuto meno a causa della convivenza e della vita pre-matrimoniale, niente di più, niente di meno. Della serie, "non ho detto gioia ma noia, noia, noia". Arrivati ai piedi dell'edificio della Shake Hands grazie a un sobrio sottomarino d'ORO (gentilmente offerto da Diana, la nipote di Sir Archer vista in Chi trova Lupin trova un tesoro, sottomarino evidentemente recuperato dai fondali marini visto che, se non erro, era affondato), Jigen e Goemon cominciano a fare quello che sanno fare meglio, ovvero sbaragliare interi eserciti con il mero ausilio di una pistola e una katana, per la gioia di vecchie e nuove conoscenze impegnate a seguire lo scontro via streaming, dando così la possibilità a Lupin di andare a salvare la principessa Fujiko come un novello Super Mario.


Arrivato in cima alla torre, Lupin evita di venire ucciso da Enzo in virtù della curiosità di quest'ultimo, che vuole assolutamente conoscere il segreto di Lupin, quello che ha consentito al ladro di gabbare PeopleLog. Ma Lupin ha di meglio da fare, ovvero confrontarsi con Fujiko, decisa ad avere finalmente una risposta alla fatidica domanda: "cosa sono io per te?" o, come direbbe il ladro gentiluomo, "chi è davvero Lupin III?". La risposta arriva, ma non è quella che ci saremmo aspettati. Dopo 50 anni di onorata attività, Lupin getta LETTERALMENTE la maschera, mostrando finalmente il suo vero volto alla donna che ama da sempre (e anche ad Ami ed Enzo, ma sono dettagli); è una sequenza splendida, perché la vera identità di Lupin rimane giustamente celata allo spettatore conquistato dallo sguardo di Fujiko, che da solo trasmette più di mille parole, lo sguardo di chi ha ottenuto la fiducia di uno degli uomini più straordinari della terra e la sua prova d'amore più grande. La cosa, in effetti, è anche un po' angosciante. Come già accennato in Green vs Red, non è detto che il Lupin che conosciamo e amiamo sia una persona sola perché nel corso del tempo potrebbero essersi susseguiti diversi uomini (o donne!) a portare alto lo scettro del "Lupin", ad incarnarne il mero concetto di ladro, gentiluomo, canaglia, icona e supereroe. Ciò farebbe di Goemon, Jigen, Fujiko e Zenigata degli immortali, ovviamente, ma anche lì... chi può dire che persino quei comprimari indispensabili non siano delle "idee", degli archetipi, che potrebbero venire incarnati da chiunque? Bella riflessione metatestuale, eh?


La stupenda atmosfera di sì grande rivelazione viene interrotta da un piccolissimo dettaglio: la torre della Shake Hands sta crollando e i nostri rischiano di fare una fine orribile. Con l'ausilio di Underworld (e l'orecchino-chip diventato, per l'occasione, luminoso come un qualsiasi accessorio majokko), Ami calcola tempistiche e metodi di uscita, cosa che permette a lei, Enzo, Lupin e Fujiko di fuggire a bordo di un comodissimo toboga di cartone. Scivolando allegramente lungo la torre distrutta, Enzo si riscopre padre e diventa persino un simpatico compagnone, mandando al diavolo in tre secondi l'aura da mastermind psicopatico che l'ha caratterizzato fin dalla prima comparsa nella serie, al punto che Ami, invitata da Lupin a fuggire con lui, rifiuta l'offerta e tiene il pacco, ovvero un padre terrorista che fino al giorno prima se ne fregava della moglie morta e ora dice che Ami in giapponese vuol dire "rete", nel senso di connessione. Vabbé. Tanto ci pensa papà Zenigata, che con un messaggio fa sapere ad Ami che lei ed Enzo saranno suoi ospiti finché le acque non si saranno calmate. Ah. Comodissimo avere un ispettore dell'Interpol per amico. Messi da parte Ami, il suo amore non corrisposto per Lupin e persino AlbeLt, pronto a conquistare il mondo con l'ausilio di un riluttante Ling, la serie e le avventure di Lupin si concludono (per ora) con uno spettacolo molto familiare: il quartetto di amici/nemici, seguiti da Zenigata e dal suo kohai, che corrono verso il tramonto e verso un futuro incerto fatto di tecnologie sconosciute ma prontissimi ad affrontarlo, nuovamente consapevoli del loro ruolo nel mondo. Tutto è bene quel che finisce bene dunque? Sì, lo immaginavo, ma non si può dire che Lupin III - Parte 5 non abbia dato modo di riflettere a noi fan sfegatati e non abbia proiettato Lupin nell'inquietante modernità! Visti i nodi lasciati in sospeso mi azzarderei ad aspettare una parte 6 ma siccome per la quinta non c'è nemmeno ancora una data di uscita italiana chissà quanto dovremo attendere... a prescindere, però, questo è stato davvero un bel viaggio, che mi ha lasciata incredibilmente soddisfatta. Brutto da dire ma Francia batte Italia 1 a 0! Alla prossima avventura!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 14 settembre 2018

Il Bollodromo #64: Lupin III - Parte 5 - Episodio 23

Manca solo un episodio e anche il lungo viaggio con Lupin III - Parte 5 finirà. Ma non è questo il momento di esser tristi perché bisogna parlare di  その時, 古くからの相棒が言った (Sono toki, furuku kara no aibou ga itta - A quel punto, un vecchio amico disse qualcosa). Vi avverto, questa settimana le foto saranno, a ragion veduta, monotematiche.


Avevamo lasciato i nostri eroi in una situazione un po' spinosa, con Lupin quasi ferito a morte da Goemon, i poliziotti a pochi passi da loro, Fujiko in gabbia e Jigen intortato dall'assistente di Enzo. Il fondatore di PeopleLog e della Shake Hands ha scoperto essere il genitore di Ami, figlia da lungo tempo perduta, e in virtù di ciò decide di concorrere per il premio "Padre dell'anno", freddando la speranzosa fanciulla con un bel "Ah sì? Interessante, fammelo aggiungere alla lista delle cose di cui non mi frega una mazz... come dici, la mamma è morta? Ah, non lo sapevo... altro ottimo punto della lista in questione!", con sommo scorno di Ami e del povero assistente che credeva Enzo avesse creato PeopleLog proprio per trovare la figlia dispersa. Ma Ami è testarda, a un certo punto ci riprova, tirando fuori un accorato discorso sulle sue speranze di conoscere, prima o poi, il suo vero padre perché Lupin si era presentato come tale e allor... "No, scusa, ciccia, hai FINITO di parlare? E che è sto monologo, impara il dono della sintesi, sciacquati dalle balle che papà deve lavorare". Un genitore modello, proprio. Viste le facce del povero assistente, oserei dire che Enzo è stato sostituito da qualche sosia ma magari invece è proprio uno stronzo vero. Solo la prossima puntata ce lo dirà. Ma chissenefrega della famiglia disfunzionale dell'anno, torniamo a parlare di Lupin.


Mentre Fujiko, in un incredibile impeto di fiducia (o forse perché dentro la gabbia dorata ci sta davvero bene), decide di rimanere prigioniera della Shake Hands nell'attesa che Lupin evada, il ladro gentiluomo e un Goemon in piena crisi mistica vengono presi in custodia da Zazà; intanto, Jigen scopre quanto è difficile la vita del latitante ai tempi di PeopleLog nonostante l'ausilio del comodo jumpsuit da lupo di peluche e viene salvato per il rotto della cuffia da AlbeLt. Non voglio sapere COSA gli sia costato quest'aiuto insperato, NON fate illazioni, anche perché mica è finita lì. Giunge quindi il giorno del trasferimento di Lupin in un carcere a Lione e ovviamente l'assistente di Zenigata si lamenta per la scarsa considerazione dedicata all'ispettore. Quest'ultimo, integerrimo, ricorda giustamente alla recluta che non è la prima volta che qualcuno cattura Lupin, anzi, ma che non è questo lo scopo ultimo della sua esistenza; il vecchio, adorabile Zazà vuole "imprigionare il cuore di Lupin", metterlo davanti alla sconfitta definitiva, costringerlo a scontare i suoi crimini... e poi prendersi finalmente un saké con lui. Sarei una brutta persona se dicessi che non hanno cominciato a bruciarmi gli occhi davanti a queste dichiarazioni ma non avevo idea che il bello dovesse ancora venire e che io mi sarei ritrovata come la Tanya di Mamma Mia! davanti al señor Cienfuegos. Infatti, il convoglio carcerario (composto da automobili, autoblindo, elicotteri e quant'altro, tenetelo a mente) a un certo punto si ferma, in virtù del mero carisma di un Jigen piazzato in mezzo alla strada con la Mercedes SSK d'ordinanza. Il folle ispettore capo, quindi NON Zenigata, decide di minacciare il buon Daisuke e, ancor peggio, di sparargli via la sigaretta, condannando così a morte tutti i presenti. In un momento di pura, incredibile epicità, Jigen tira fuori la pistola e comincia a giocare al tiro a segno con gli sfortunati poliziotti, uccidendoli uno dopo l'altro; dopodiché, non pago, tira fuori dalla Mercedes un arsenale col quale distrugge elicotteri ed autoblindo senza sprecare nemmeno un colpo o scomporsi, palesando la solita, meravigliosa ed abituale freddezza mentre dal divano di casa mia partivano scroscianti gli applausi conditi da fiumi di lacrime, ché io un Jigen così lo aspettavo da un po'.


Lupin e Goemon corrono incontro al pistolero liberi e felici ma... "A quel punto, un vecchio amico disse qualcosa" e quel qualcosa nella fattispecie è: ma perché non appendiamo cappello, pistola e spada al chiodo, ché siamo un branco di vecchiacci superati? In pratica, Jigen li ha liberati solo per cazziarli e ricondurli alla ragione ma Lupin non ci sta: annullando, di fatto (e come ci saremmo aspettati, via...) tutti i dubbi esistenziali costruiti nel corso della serie, dichiara che sì, la vita è tutta un film (non un quiz) e che lui continua a sentire la colonna sonora Superhero che lo spinge ad andare avanti recitando costantemente il suo ruolo di Lupin III. Se andrà bene festeggeranno, come al solito, se andrà male... amen, ma il ritiro non è contemplato, si può solo combattere per riaffermarsi come protagonisti alla facciazza barbuta di Enzo e del suo PeopleLog. Ovviamente, Jigen e Goemon si fanno passare tutti i dubbi in tempo zero e persino Zenigata restituisce la spada a Goemon. Passa un mese e di Lupin e soci non c'è più traccia finché, proprio su PeopleLog, il ladro gentiluomo non comincia a svelare gli altarini di presidenti, dittatori, politici assortiti e membri della Lega, costringendo governi e matusa a mettere un bel freno all'app della Shake Hands. I nostri eroi si sono rifugiati nelle catacombe di Mont Saint-Michelle e, in soldoni, stanno trollando alla grandissima il maledetto Enzo, come dei perfetti leoni da tastiera! La settimana prossima ci aspetta il gran finale con il trionfo di Lupin... e, oddio, il ritorno di Rebecca? Spero di no, Dio me ne scampi e liberi!!!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 7 settembre 2018

Il Bollodromo #63: Lupin III - Parte 5 - Episodio 22

Con le ferie finite, si torna ad un ritmo più regolare per quel che riguarda i post su Lupin III - Parte 5. Ridendo e scherzando, mancano più due episodi al gran finale e anche questa puntata, 答えよ斬鉄剣 (Kotaeyo, Zantetsuken - Rispondi, Zantetsuken!) si è rivelata molto interessante e pregna di sorprese! ENJOY!


Braccati dall'intero universo social (del quale fanno parte anche nemici storici della banda, come Mr. Gold, che di regola dovrebbe essere morto e sepolto come altri webeti "di spessore" mostrati nel corso della puntata), Lupin e Jigen si travestono da pupazzi (altra citazione, ché Jigen ritira fuori il suo amato costume da lupo) e si incontrano con Ami e Goemon sull'isola quartier generale della Shake Hands (o Shake Hanz, come scrivono i giapponesi?). C'è però un problema non da poco, perché il samurai è ancora assai piccato per quanto letto su PeopleLog, ovvero il fatto di essere un mero minion di Lupin. Giustamente, quest'ultimo gli fa notare che non si può credere a tutte le cretinate scritte sul web, soprattutto quando è la stessa app a segnalartele come inaccurate, e lì per lì Goemon parrebbe soddisfatto della risposta, il che consente a Lupin, Jigen e Ami di lasciarlo di guardia e addentrarsi nei meandri della Shake Hands, sebbene Ami non riesca a metterne i server fuori uso. Purtroppo per i nostri eroi, il deprecabile Enzo Bron non è solo un genio dei computer ma anche un fine conoscitore della mente umana e, appena Goemon rimane da solo, non ci mette molto ad intortarlo e convincerlo che sì, il samurai non sarà un minion, ma per Lupin è solo uno dei tanti oggetti da collezione e, ancora peggio, un nemico non all'altezza (benché Goemon cerchi di opporre una blanda resistenza, asserendo che una app non può di certo capire la complessità delle relazioni umane).


Fermiamoci un attimo col riassunto "ragionato" della puntata e permettetemi di divagare ora su un paio di questioni che gli sceneggiatori continuano ad inserire quasi per caso ma che, in realtà, sono diventati il leitmotiv della serie. Quello che si avverte in questa Part 5 è la ferma volontà (che magari poi si rivelerà un castello di carte, chi può dirlo) di scuotere l'universo di Lupin dalle fondamenta e costringere i vari protagonisti a mettere in discussione i loro legami e il loro posto nel mondo. I riferimenti al tempo che passa sono costanti e non sono quasi mai nostalgici o positivi, quanto piuttosto dolorosi e zeppi di rimpianto; basti pensare a tutte le mezze frasi buttate lì da Jigen (anche lui spinto sull'orlo del dubbio da Enzo e dal suo compare), allo scatto rabbioso di Yatagarasu quando accusa Zenigata di essersi fossilizzato sulla caccia a Lupin senza ambire ad incarichi più prestigiosi, all'amarezza di una Fujiko che pare ormai rassegnata a lasciare andare il suo compagno di sempre, allo stesso Goemon, nato come nemico e ridotto sempre più spesso al ruolo di spalla di cui burlarsi o da sfruttare come "tagliatutto" all'occorrenza. Per noi fan di vecchia data riflessioni simili sono un fulmine a ciel sereno, abituati come siamo a testimoniare a litigi che si risolvono in una puntata o a vedere i nostri eroi eterni ed immutabili, ma i tempi cambiano e devono giustamente cambiare anche Lupin e soci, così come stiamo cambiando noi. Ribadisco, probabilmente la serie finirà a tarallucci e vino, ma questi protagonisti malinconici e terribilmente autoconsapevoli mi piacciono davvero tantissimo e non posso che applaudire a questo diverso approccio degli sceneggiatori. Fine riflessione, torniamo all'episodio.


Mentre Zenigata raggiunge la Shake Hands assieme a Yatagarasu così da arrestare tutti i membri della banda in un colpo solo e l'assistente di Enzo fa fesso Jigen calciandogli via la pistola, Lupin e Ami raggiungono la bella Fujiko, sempre prigioniera di una gabbia dorata ma vestita e truccata di tutto punto. Cassandra de noantri, Fujikochan predice a Lupin la fine della carriera (miracoli di PeopleLog) e si propone come ultimo oggetto da rubare al termine di un'esistenza votata all'autodistruzione, nel costante tentativo di soddisfare un desiderio di morte impellente; Lupin non fa nemmeno in tempo a toccarsi facendo debiti scongiuri che arriva Goemon inca**ato come un'ape e deciso a sfidarlo, ché le uniche risposte ai dubbi del samurai, come da titolo, possono arrivare solo dalla spada Zantetsuken. Nonostante le proteste di Ami il duello comincia e, tra un flashback e l'altro, l'allucinato samurai riesce a passare Lupin a fil di spada, tagliandolo quasi in due per poi pentirsene subito dopo, colto da illuminazione divina. E mentre Fujiko non batte ciglio la povera Ami, disperata, chiede aiuto al barbuto Enzo... chiamandolo nientemeno che PAPA' (o papa, come faceva Eleven in Stranger Things), una relazione che lo spettatore più attento a tutte le chat presenti nella puntata poteva intuire già al secondo minuto, ben prima che l'assistente di Enzo raccontasse a Fujiko di come Enzo avesse divorziato e di come la moglie giapponese si fosse suicidata il giorno in cui le avevano rapito la figlia. In pratica, a sentire l'assistente, Enzo sarebbe una sorta di filantropo addolorato... ma chi ci crede?? Ci si risente la prossima puntata, durante la quale potremmo forse assistere alla fine della carriera di Lupin!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

domenica 2 settembre 2018

Il Bollodromo #62: Lupin III - Parte 5 (Episodi 19, 20, 21)

E torna, dopo TRE settimane, l'appuntamento con Lupin III - Parte 5, giusto il tempo di recuperare tutte le puntate che mi ero lasciata alle spalle in vacanza. Pronti per godervi un paio di filler niente male e l'inizio del fantomatico Episode IV? ENJOY!


Episodio 19 - 7.62mmのミラージュ (7.62mm no miraaji - Un miraggio da 7.62mm)

Ed ecco, neanche a dirlo, la puntata che aspettavo, ovvero qualcosa di completamente (o quasi) dedicato a Jigen. Filler ambientato, da quel che mi è parso di capire, nella timeline della Parte 5, la storia è imperniata su una doppia sfida, quella a scacchi tra Lupin e un ricco uomo d'affari... e quella tra Jigen e un cecchino che mira ad uccidere il re dei ladri. O meglio, UNA cecchina, la bella Mirage. Avrei pensato a qualche filarino tra Jigen e la signorina ma nel corso della puntata si scopre che Mirage, ai bei tempi in cui Jigen non portava ancora quel frangione inguardabile, era sì sua "collega" ma anche già incinta, non di lui. La cosa le ha risparmiato, probabilmente, di morire in modo indegno come tutte le fidanzate del pistolero ma non di venire toccata comunque dalla sfiga vista la malattia mortale che l'ha colpita costringendo la figlia a diventare killer per soldi. Santo cielo, Daisuke, non comprare più proiettili ma cornetti portafortuna! Scherzi a parte, per essere un filler la puntata scorre rapida e coinvolgente, ha delle belle animazioni e azzarda anche una narrazione non lineare, tra flashback e fastforward. Ho però solo una domanda: Ma davvero, quanti diamine di anni hanno Jigen e Lupin???? Sono riusciti a rubare l'intruglio di Isabella Rossellini in La morte ti fa bella e non lo dicono?


Episodio 20 - 怪盗銭形 (Kaitou Zenigata - Zenigata, ladro)

Secondo filler, stavolta dedicato a Zenigata, come da titolo, e ambientato in Russia ai tempi della seconda serie. Il nostro terzetto di ladri si reca nelle fredde terre russe per mettere a segno un po' di colpi ma, sorpresa, ogni volta vengono battuti sul tempo da un altro trio all'erta e pieno di brio, capitanato da un ladro apparentemente infallibile e quasi più abile di Lupin. Il nostro amato ladro gentiluomo non ci mette molto a scoprire che il suo rivale è Zenigata, vittima di un'amnesia causata da un incidente stradale e intortato dai suoi due investitori/soccorritori. A risvegliare Zenigata sarà dapprima la gioia di aver battuto Lupin per una volta nella vita... e poi il familiare senso di sconfitta quando il bottino gli viene soffiato sotto il naso. Altro filler godibile, pieno di divertenti furti assai simili a quelli che mi entusiasmavano tanto da bambina, con uno Zenigata finalmente serio professionista al pari di Lupin... e quest'ultimo impegnato a "salvare" l'amato/odiato ispettore, più per affetto che per desiderio di rimanere l'unico, infallibile ladro in circolazione. Anche in questo caso, come nell'episodio dedicato a Jigen, la puntata è "spezzata" da degli eyecatch molto belli e particolari!


Episodio 21 - 時代遅れの大泥棒 (Jidaiokure no dai doborou - Un grande ladro antiquato)

Con la ventunesima puntata inizia il quarto arco narrativo della serie e l'azienda informatica Shake Hands diventa il villain principale dopo essersi fatta conoscere nella terza parte. Il barbuto Enzo, boss della Shake Hands, presenta al mondo la sua ultima creazione, la app PeopleLog, che consente alle persone di riconoscere istantaneamente chi sta loro davanti tramite un elaborato sistema di incroci e informazioni on line, tra social, motori di ricerca ecc. E mentre il povero Zenigata invoca giustamente la privacy, la app fa proseliti tra la gente comune armata di smartphone, danneggiando pesantemente il povero Lupin: PeopleLog è infatti in grado non solo di riconoscerne il volto a discapito dei travestimenti ma anche di predirne le mosse durante le fughe e i furti. I risultati di tutto questo delirio tecnologico sono molti e tutti negativi, in quanto Lupin viene attaccato dal clan dei Topi, letteralmente sputtanato sui social da una miriade di vecchi nemici più o meno affidabili (gran belle citazioni, tra l'altro!), perde il rifugio in Francia ed è costretto a separarsi da Goemon il quale, per inciso, scopre di essere considerato dagli utenti del web un semplice minion prendendosela decisamente a male. Lupin cerca di correre ai ripari contattando l'unica che può aiutarlo, Ami... ma Zenigata ha ulteriori brutte notizie: Fujiko, messa alle strette da PeopleLog, si è consegnata spontaneamente ai vertici della Shake Hands ed Enzo ora la tiene prigioniera, completamente nuda all'interno di una gabbia. Hai capito il porco Enzo???!!! A parte tutto, il quarto arco narrativo riprende le premesse del primo e le porta a livelli ancor più angoscianti, mescolando ottimamente critica sociale e volontà di creare, per una volta, una sfida che parrebbe davvero insormontabile per il povero Lupin. Non vedo l'ora di sapere come si dipanerà la vicenda!!


venerdì 10 agosto 2018

Il Bollodromo #61: Lupin III - Parte 5 - Episodio 18

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva del blog con la serie Lupin III - Parte 5. Come già la scorsa settimana, anche oggi il post verterà su un filler talmente pieno di gag che a un certo punto ho creduto di aver sbagliato anime... ENJOY!


Benché nei commenti dell'ultimo post avessimo pensato a un episodio ambientato nella quarta serie (e in effetti la cravatta di Jigen era quella, grigio chiarissimo anziché nera), in realtà 不二子の置きみやげ (Fujiko no Oki Miyage - Il souvenir di Fujiko) si colloca temporalmente agli inizi dell'avventura in Francia ed è ambientato all'interno del rifugio ubicato sopra il ristorante dove Jigen e Lupin sono soliti andare a mangiare travestiti da vecchietti. Ora, l'episodio in questione è davvero imbecille e riassumerlo in un post non rende l'idea della quantità di dialoghi tra l'assurdo e l'imbarazzante sconfinanti nell'umorismo slapstick e surreale che ci sono all'interno, quindi vi consiglierei di guardarlo e stop. Per invogliarvi, la faccenda più o meno è questa. Dopo una notte passata a ubriacarsi come rospi, Lupin, Jigen e Goemon si ritrovano addormentati nel rifugio di cui sopra e a un certo punto Jigen sente il richiamo della foresta e si reca al bagno; il pistolero scopre così che lo sciacquone non funge, con sommo scorno di Lupin il quale, proprio in quel momento, rischia di soccombere ai suoi bisogni fisiologici. Certo di poter andare nell'altro bagno, di proprietà di Jigen, Lupin si vede mostrare il dito medio e cerca quindi di aggiustare lo sciacquone con le bacchette di Goemon, il quale si dichiara ovviamente orripilato e offeso. Non c'è altra soluzione che chiamare un idraulico che tuttavia se la prende con comodo, quindi Goemon viene spedito a prendere del cibo da asporto nel ristorantino di sotto al quale pare sia arrivata della roba fatta di grano saraceno ma i nostri rimangono di sasso quando scoprono che il cuoco non dispone di soba ma solo di farina. Al samurai non rimane altro che appendere la spada al chiodo e scambiarla con un più utile mattarello e mettersi quindi a cucinare per la coppia di dementi.




Nel frattempo, spunta Fujiko vestita solo di una camicia (probabilmente di Lupin) che le copre giusto la patata. La signorina insiste per andare in bagno, proprio QUEL bagno, quello rotto, e con un barbatrucco riesce ad impedire che l'idraulico arrivi a metterlo a posto. I tre babbei però mangiano la foglia e capiscono che lo sciacquone è rotto perché Fujiko ci ha nascosto qualcosa dentro, probabilmente della refurtiva; ogni tentativo di far parlare la donna, però, risulta vano e chi ci "rimette" di più è proprio Goemon il quale, costretto dagli altri due ad andare a parlamentare, si ritrova attaccato al muro da una Fujiko completamente nuda. Che sfortuna, eh? In quella, arriva persino Zenigata, attirato dal profumo nipponico del cibo cucinato da Goemon. Intenerito dalle parole di elogio che l'ispettore ha per lui, Lupin non se la sente di mandarlo via e lo accoglie travestito da vecchietto, nutrendolo e conversando amabilmente. Approfittando del bailamme, Fujiko sguiscia all'interno del bagno e recupera l'oggetto nascosto nello sciacquone: un pacchettino che la donna, la sera prima, aveva portato a Lupin per festeggiare il loro anniversario, romanticheria naufragata davanti a un Lupin gonfio come un batrace e in procinto di aumentare ulteriormente il tasso alcolemico in compagnia di Jigen e Goemon. Dispiaciuta all'idea di buttarlo via, Fujiko aveva deciso di "punirlo" in quel modo ma Lupin è un cretino, quindi nulla: difatti, quando il ladro gentiluomo si ritrova all'improvviso il cesso funzionante e il pacchettino zuppo d'acqua sul tavolo... lo butta via lo stesso, senza nemmeno aprirlo. Sarà questo il motivo per cui Fujiko lo ha giustamente mandato al diavolo? Beh, sarebbe sensato. Siccome il 14 partirò per la tanto attesa vacanza, il post su Lupin non ci sarà per un paio di settimane quindi godetevi per me la prossima puntata, probabilmente imperniata su un vecchio amore di Jigen che, di fatto, non arriverà vivo alla fine dell'episodio!  


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 3 agosto 2018

Il Bollodromo #60: Lupin III - Parte 5 - Episodio 17

Si vede che fa caldo per tutti, eh. Il diciassettesimo episodio di Lupin III - Parte 5, intitolato 探偵 ジム・バーネット三世の挨拶 (Tantei Jimu Baanetto Sansei no Aisatsu - Arriva il detective Jim Barnett III), è probabilmente il più moscio visto finora.


Dunque, siccome stiamo parlando di un giallo, per quanto all'acqua di rose, ché i realizzatori della puntata avevano solo una ventina di minuti a disposizione, ho deciso di NON rivelare il finale della storia, a beneficio di quanti dovessero passare qui per caso. L'episodio comincia con un Lupin in giacca verde che viene convocato nel castello di un'anziana nobildonna il cui marito è stato ucciso con un colpo di pistola tre anni prima, da un assassino ancora ignoto; il marito della signora era l'inventore di sistemi di sicurezza sofisticatissimi, nonché il proprietario di un anello con un enorme smeraldo che Lupin ha tentato spesso di rubare, senza successo. Poiché il defunto era un enorme fan di Lupin (come testimonia l'album di ritagli dove l'uomo conservava le notizie relative al ladro gentiluomo, con tanto di foto improbabili testimonianti le avventure della prima serie, tra le quali una del gatto de Caccia allo smeraldo e una di Pank in Il passato ritorna) la moglie ha deciso di ingaggiarlo come investigatore e di offrirgli il tanto bramato smeraldo come pagamento. Ottenuto l'aiuto del ladro gentiluomo, la signora convoca i tre principali sospettati del delitto al castello, ognuno dotato di un motivo valido per uccidere; una volta riuniti tutti i presenti, compresa l'unica cameriera, all'interno della sala, la vecchia rivela di aver scoperto un modo per ricavare il DNA dell'assassino dall'anello che il marito indossava al momento della morte e... schiatta a sua volta, presa in pieno da un colpo di pistola sparato nel corso di un provvidenziale black-out.


Da questo momento in poi Lupin si presenta ai tre sospetti come Jim Barnett III, in omaggio al detective creato da Maurice Leblanc, e la puntata si risolve in pochi minuti durante i quali il nostro scova un paio di indizi che lo portano al colpevole, cullandosi nelle proprie parole esplicative al punto che ci mancava solo che entrasse Goro, venisse colpito da un dardo soporifero e poi fatto parlare da Lupin tramite un farfallino/ricetrasmittente. Sì, lo ammetto: questo episodio mi è sembrato più un omaggio a Detective Conan che al Lupin della prima serie, il cui spirito risorge, vivo e pulsante, soltanto durante i catch eye che spezzano in due l'episodio, disegnati divinamente e raffiguranti un Lupin duro, fiero ed incazzoso. Invece qui, di Lupin, a parte l'intelligenza non c'è nulla e a questo diludendo di storiella si aggiunge la poca cura dedicata alle animazioni e al character design dei comprimari (la vecchia, tanto quanto, è bellina benché non capisco come mai lei sembri centenaria mentre il marito tre anni prima faceva jogging, ma i tre sospettati sono la quintessenza della banalità e la cameriera un insieme di cliché che la rendono emblema dell'idea giapponese di maid). TEMO che la prossima puntata non sarà meno deludente visto che durante le anticipazioni si parla già di cessi rotti e Lupin che non sa dove andare a fare pipì... AIUTO!!!!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 27 luglio 2018

Il Bollodromo #59: Lupin III - Parte 5 - Episodio 16

A quanto pare Lupin non va in vacanza e (per adesso) nemmeno io quindi beccatevi il commento al sedicesimo episodio di Lupin III - Parte 5, intitolato 初恋の話をしょう (Hatsukoi no hanashi o shou - Parliamo del primo amore). ENJOY!


La puntata si apre con Jigen e Goemon che, dopo essersi rifocillati, decidono di andare a cercare Lupin ed entrare così nel vivo dell'azione. Intanto, Lupin ed Ami si introducono nella roccaforte del Primo Sacerdote travestendosi abilmente da Generale orbo e Principessa Dolma, cosa che da modo alla ragazza di mostrare a Lupin le sue abilità di hacker (Ami non solo ha salvato il ladro gentiluomo e Fujiko facendo schiantare un dirigibile nel bosco, come da cliffhanger dello scorso episodio, ma consente anche a Lupin di superare uno scanner retinico senza colpo ferire). Nel frattempo il Re di Padar, "al sicuro" all'interno di un dirigibile della Shake Hands, riesce a parlare alla nazione e a tutto il mondo attraverso una connessione internet prontamente ripristinata, invitando il suo popolo a non indulgere in una guerra civile; applausi da parte del bieco Enzo o' barbone, che pianifica un mondo senza confini, senza guerre, senza ladri, senza nulla a parte lui, credo. Ma questa probabilmente sarà una storia da riservare all'Episode IV immagino. Infine, all'interno della fortezza del Primo Sacerdote, la Principessa scopre che il vecchio rattuso ha solo voglia di accentrare il potere su di sé senza nessun rispetto per Padar, il suo popolo o le tradizioni che lo governano. Mi verrebbe da dire "bella scoperta!" ma probabilmente Dolma è tanto rapida a scoccare frecce quanto è lenta nei ragionamenti.


In virtù di ciò, il Primo Sacerdote sta quasi per farla fuori liberandosi di un peso ma fortunatamente a salvarla arrivano Lupin e Ami. I quali, per inciso, rischiano di venir uccisi a loro volta se non fosse per la presenza di Jigen e Goemon che, per una volta, hanno giocato d'anticipo e capito quali sarebbero state le mosse del loro capo, infiltrandosi tra le guardie scelte del Gran Sacerdote. Messo alle strette, quest'ultimo decide di giocare la carta della corruzione e comincia a promettere soldi, potere, gioielli e donne a Lupin senza rendersi conto che Ami sta riprendendo tutto, trasmettendolo in mondovisione. In un attimo, i soldati di Padar passano dall'essere alleati del vecchio porco a volerlo uccidere e, palesando l'intelligenza di un branco di volpi, quasi quasi ammazzerebbero anche Dolma, credendola sua alleata e serva degli Stati Uniti. Vedendo che la situazione non butta benissimo, l'ex agente della CIA Ugo punta una pistola alla tempia della Principessa fingendo di volerla rapire per conto degli USA e viene freddato dai soldati; parte così un terrificante momento "Tristezza a palate" durante il quale Ugo ricorda la sua triste infanzia e muore mostrando un sorriso d'aMMore a Dolma. La fanciulla, pur col cuore spezzato, sfrutta così Ami per mettere in rete un monito contro i "cani statunitensi", invitandoli a rimanere cortesemente fuori dalle balle. I vertici mondiali, tra cui spicca un soddisfatto AlbeLt, decidono all'istante che il regno di Padar è degno di stima e finisce tutto a tarallucci, vino e maledizioni del defunto Ugo.


Sul finale, Dolma promette a Lupin di diventare "malvagia" e confida ad Ami che Ugo era, di fatto, il suo primo amore (ecco il perché dello sdolcinato titolo dell'episodio). Ringalluzzita dalla confidenza, Ami corre da Lupin e, davanti a due imbarazzatissimi Jigen e Goemon, gli dice di amarlo o, meglio, di "credere di", visti gli scompensi fisici che le vengono al solo pensare a lui. Il ladro nicchia, ovviamente, ma Ami lo trae d'impaccio promettendogli di tornare alla carica solo quando sarà diventata "migliore di Fujiko Mine". Tra un furioso colpo di tosse e l'altro, Jigen e Goemon infilano qualcosa che sa tanto di "Ti mancano almeno 10 kg di sise!!" ma Lupin è un signore e si limita a sorridere ed annuire, ché non si sa mai, arrivato a 60/70 anni ogni lasciata è persa. Ma Fujiko, in tutto questo? E' con Zenigata! E non cominciate a pensare subito male, nemmeno fossimo in una puntata de La donna chiamata Fujiko Mine! Il vecchio ispettore è ligio, probo e soprattutto curioso come noi, al punto da chiedere per ben due volte alla ladra che diamine sia successo tra lei e Lupin. La donna ricorda ciò che è accaduto nel post cliffhanger, quando Lupin non ha risposto alla sua domanda ma si è limitato a brasarla con sguardo e voce da marpione rubandole la Gemma di Sangue prima di scappare... e a Zazà dice solo "Lo odio!", lasciando lui e noi con un palmo di naso. E vabbé, ne sapremo di più nel corso dell'Episode IV, che vi devo dire. Anche perché la prossima puntata (una sorta di Lupin meets Cluedo) sarà un filler ambientato ai tempi della giacca verde col ladro gentiluomo come unico protagonista!

Sì, sì, carina, aspettiamo che ti crescano le sise!
Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5




giovedì 19 luglio 2018

Il Bollodromo #58: Lupin III - Parte 5 - Episodio 15

Quindicesimo episodio di Lupin III – Parte V e, se volete la mia opinione spassionata, ルパンと彼女の関係 (Rupan to kanojo no kankei - La relazione tra lei e Lupin) è stata una delle puntate più belle della serie! Ah, il post viene pubblicato oggi in quanto al cinema non è uscito nulla di nuovo, perlomeno a Savona, quindi... ENJOY!


Per chi se lo fosse chiesto nei commenti della scorsa volta: sì, la principessa Dolma ha veramente scoccato una freccia contro Lupin. E sì, c’è anche un motivo recondito, non è che la ragazzetta si sia rincoglionita all'improvviso. Dolma ha accettato di diventare la principessa “di comodo” per il Gran Sacerdote onde salvare la vita di suo padre, con l’intento di riprendersi il regno appena possibile con l’aiuto di Ugo (giuro), il biondo agente della CIA afflitto da un tormentato passato di guerre civili e quindi pronto a diventare il primo servitore della principessa mettendolo nello stoppino agli odiati USA. Ma, diciamocela tutta, di questa fantapolitica che ci importa? Noi vogliamo sapere de "La relazione tra lei e Lupin", quindi parliamo di Fujiko! La fanciulla riesce in un colpo solo (e mostrando la forza di un wrestler qualsiasi) a sollevare da terra Lupin, fuggire con un paracadute portandosi in spalla persino Ami, rubare la Lacrima di Sangue e probabilmente anche risolvere il problema della fame nel mondo, chissà. Mostrando insospettabili doti di chirurgo, e tirando fuori un completo set medico non si sa bene da dove (probabilmente da in mezzo alle sise), Fujiko estrae la freccia dalla schiena di Lupin e lo rattoppa, lasciandolo poi a dormire onde guarire più velocemente. Purtroppo per Ami, nottetempo il ladro gentiluomo comincia a tremare dal freddo e Fujiko non può fare altro che denudarsi e profondersi nel remake di quella famosa puntata di Georgie che ancora causa turbamenti a noi ragazzine nate e cresciute negli anni '80, per la gioia di Lupin che il giorno dopo ha sul volto dormiente un bel sorrisone soddisfatto. Ma quindi, ma quindi, c'è ancora aMMore tra i due?


Chissà. Sta di fatto che, in un flashback, ci viene mostrato come durante un colpo Lupin abbia effettivamente chiesto la mano di Fujiko, ovviamente a modo suo, e come la fanciulla, sempre a modo suo, abbia accettato. Purtroppo non ci è dato sapere cosa sia successo dopo visto che l'azione incalza e i nostri vengono sgamati dalle truppe del Gran Sacerdote, dando il via a un inseguimento durante il quale Fujiko comincia a meritarsi il rispetto di Ami, almeno finché miss Mine non decide di lasciare Lupin (ancora svenuto) e la ragazzina in mezzo al bosco, alla mercé di droni e soldati. Apro una piccola parentesi. In tutto questo, neanche a dirlo, Jigen e Goemon sono in albergo a mangiare e a porsi domande esistenziali ampiamente condivisibili come "Ma noi, di base, serviamo davvero a Lupin visto che riesce ad uscire da solo dal 99,9% dei casini?", mentre all'interno di un dirigibile il padre di Dolma CREDE di essere in salvo, quando invece è ospite dell'azienda informatica Shake Hands, il cui mostruoso boss pare avere intenzioni non proprio "umanitarie" nei confronti del mondo intero. Chiusa parentesi, torniamo all'argomento principale della puntata. Fujiko, nonostante la sua laurea in inganni, viene messa con le spalle al muro dai soldati del Gran Sacerdote e ciò costringe Lupin, nel frattempo ripresosi, a correre letteralmente in suo soccorso... ma Fujiko lo ferma con la domanda fatidica: "Ma alla fine COSA sono io per te?". Il ladro gentiluomo, interdetto, non fa in tempo a rispondere "Tu sei la mia..." che succede il delirio, tra baracche che esplodono, soldati che fuggono e dirigibili che cadono, concludendo così la puntata e lasciando noi povere spettatrici con un cliffhanger che nemmeno Beautiful.


Come ho detto all'inizio, questa a mio avviso è stata una delle migliori puntate della serie. Finalmente gli autori hanno cominciato a rivelare qualcosina sul risentimento che divide Lupin e Fujiko fin dalla prima puntata e su quell'alone di tristezza che avvolge i due ogni volta che il passato viene rivangato. A quanto pare, dopo anni quel sentimento litigarello, infantile e più di complicità che d'amore si è concretizzato in qualcosa di più adulto, profondo e maturo... per poi spezzarsi, come spesso accade quando cambia lo status quo dei rapporti tra esseri umani. Ancora non sappiamo perché da una promessa di matrimonio si sia passati ad una separazione ma conoscendo Lupin e Fujiko c'è sotto più di quanto appare (spero non sia a causa del matrimonio con Rebecca, non avrebbe senso). A prescindere, ribadisco, AMO vedere i due ex innamorati finalmente approfonditi, lui più di una scimmia ladra al limite del decerebrato e lei più di una zoccolotta dal tradimento facile, sfaccettati e umani come mai negli ultimi dieci anni. Allo stesso modo, ho molto gradito il momento introspettivo condiviso da Jigen e Goemon, che spiegherebbe perché i due personaggi siano un po' sottotono in questa quinta serie, mera "manovalanza" spesso e volentieri all'oscuro dei piani del boss della banda il quale, fondamentalmente, esce incolume da ogni situazione senza fare troppo affidamento sul pistolero e il samurai. Sarà l'inizio della fine anche per loro? Speriamo di no! Alla settimana prossima!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 13 luglio 2018

Il Bollodromo #57: Lupin III - Parte 5 - Episodio 14


Anche questa settimana il post su Lupin III - Parte 5 arriva di venerdì, così da consentire al Bollalmanacco di superare l'estate indenne. Oggi parliamo del quattordicesimo episodio, 王国の盗み方 (Oukoku no nusumi-kata - Come rubare un regno), dove Lupin risulta particolarmente fiQuo! ENJOY!


Dopo gli eventi accorsi la settimana passata, Lupin e soci scoprono che Fujiko si era spacciata per insegnante nel college di Annecy e, onde non farsi rubare sotto il naso la Lacrima Insanguinata, decidono di seguire la principessa Dolma, nel frattempo "prelevata" dalla CIA, e recarsi nel regno di Padar. Il Paese in questione è letteralmente spaccato in due: da una parte c'è un re, il padre di Dolma, interessato a mantenerlo in un progresso ipertecnologico dove tutto viene regolato da internet, droni e veicoli automatici (che impediscono a Jigen di fumare, per inciso), dall'altro c'è il solito Gran Sacerdote iper religioso ma malvagio che invece vorrebbe il dilagare della povertà, dell'ignoranza e della repressione. Indovinate un po' da che parte sta la CIA? Esatto!! Gli americani, come al solito, scelgono di non fare nulla pubblicamente e di aiutare sottobanco il maledetto Gran Sacerdote, aiutandolo a tenere in ostaggio la principessa Dolma ed appoggiando l'imminente colpo di stato condotto dal vecchio rattuso. Mentre Lupin e i suoi Merry Men si ingegnano per infiltrarsi all'interno della roccaforte del Gran Sacerdote, sfruttando una stampante 3D che Goemon è costretto a camallarsi sulla schiena, la strana coppia Fujiko/Ami scopre l'ubicazione della principessa (grazie, neanche a dirlo, al fascino di Fujiko, con sommo scorno di Ami che la odia sempre di più) e a loro volta le due fanciulle riescono a penetrare nel rifugio dei conservatori.


Nel frattempo, dal Gran Sacerdote arriva anche Zenigata, sulla scia di un biglietto che Lupin ha fatto recapitare proprio lì. Dopo qualche iniziale tentennamento, l'ispettore viene condotto dal responsabile della sicurezza a fare un giro del palazzo e, nel giro di qualche minuto, Zazà si rivela essere lo stesso Lupin. Ora, io non credo di avere mai visto un Lupin così determinato, minaccioso e cool come quello mostrato in questa serie, un ladro che non ama farsi menare per il naso e che si impone, con forza, sui nemici sfruttandone le debolezze, com'è giusto e sacrosanto che sia. Infatti, dopo aver neutralizzato il responsabile della sicurezza, Lupin riesce persino a rifilare un formidabile pistolotto anti-USA al biondo agente della CIA incaricato di sorvegliare Dolma e ad incaprettarlo nel momento esatto in cui il bruto stava per strangolare Ami, nel frattempo arrivata a sua volta a un passo dalla prigione della principessa. Piccola parentesi su Ami. La piccola, poverina, è palesemente infatuata di Lupin e da qui nasce il suo odio per Fujiko e la competizione che la hacker manifesta verso quest'ultima; nel trailer della prossima puntata si è visto come i riflettori saranno (probabilmente e finalmente) puntati sulla disaffezione di Fujiko verso Lupin e viceversa quindi non prevedo un futuro molto roseo per la giovane Ami e i suoi sentimenti, alla faccia di tutti i suoi rossori incontrollati. Ma torniamo a noi. Lupin non fa in tempo a godersi il meritato trionfo, né Ami riesce a gioire per l'incontro con Dolma... che quest'ultima scocca una freccia e colpisce il ladro gentiluomo alle spalle, apparentemente senza un motivo, lasciandolo sanguinante e in ginocchio. Cosa si nasconde dietro questo gesto scellerato? Chissà! Lo scopriremo nella prossima puntata!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

venerdì 6 luglio 2018

Il Bollodromo #56: Lupin III - Parte 5 - Episodio 13


Dopo la settimana di pausa giustamente concessa agli animatori, è tornata in onda sulla TV giapponese la quinta serie di Lupin e, approfittando di questo "stacco", ho scelto di cambiare il giorno di programmazione dei post ad essa dedicati, che d'ora in avanti pubblicherò al venerdì così da avere più materiale per garantire continuità nel blog anche d'estate. Ma ora bando alle ciance e parliamo un po' di 弓と王女とテロリスト (Yumi to Oujo to Terorisuto - L'arco, la principessa e il terrorista), tredicesimo episodio della serie. ENJOY!


Con questa puntata comincia il Terzo Capitolo della serie e con esso una nuova storia che vede il ritorno dell'hacker Ami. Avevamo lasciato la ragazzina ad Annecy, in una boarding school piena di ragazzine facoltose, e lì la ritroviamo. Attraverso una triste mail scritta a Zenigata, ormai diventato suo tutore a tempo pieno, scopriamo che la vita scolastica di Ami non è proprio tutta rose e fiori: le lezioni sono ovviamente noiose per una col suo Q.I. e farsi delle amicizie non è facile, soprattutto perché Ami continua a ricorrere all'Underworld e alle sue skill informatiche per qualsiasi cretinata. Alla fanciulla si prospetta quindi un lunghissimo periodo d'isolamento ma ecco che il suo cammino incrocia quello della principessa di Padar, un incrocio tra Nadia de Il mistero della pietra azzurra e la Principessa Mononoke. Spirito libero che, nonostante le nobili origini, ama tirare con l'arco (appendendo corvi morti in giro per evitare che altri corvi "invadano" la scuola. Ora, a parte che ad Annecy i corvi non sono nemmeno parenti dei demoni-mostro che ci sono in Giappone ma poi... che barbarie, santo cielo!!) e cucinare sbobba accendendo fuochi nei prati, la principessa fa subito amicizia con Ami, affascinata dagli ideali della nobile rampolla, secondo i quali ognuno deve fare ciò che lo rende felice (uccidere corvi, n.d.B.) a prescindere dal giudizio altrui. Fine dello slice of school life, chissenefrega di 'ste due mocciose! Quel che voglio sapere è "cosa fa Jigen nel frattempo?".


Si stira i ventordici completi tutti uguali che tiene nell'armadio, che domande. Ciò gli fa onore, ché un uomo che riesce ad essere cool pur "abbassandosi" a stirare come una casalinga di Voghera lo vorrei in casa anche subito, e non mi è dispiaciuto nemmeno l'inedito look cappello floscio + codino che compone la sua divisa da casa (meglio di quelle imbarazzanti camicie da notte che gli mettevano negli anni '70... ho ancora gli incubi!!). Ma torniamo all'argomento principale. Intanto che Jigen stira, Lupin imbastisce il prossimo piano: rubare una gemma custodita proprio dalla principessa di Padar, guarda un po' il caso!  Nel frattempo Fujiko, la quale col piffero che stira, si è già introdotta all'interno dello staff della boarding school puntando la stessa gemma ma non fa in tempo a portare avanti il proprio piano che l'edificio viene assediato dai terroristi. E niente, per i Giapponesi ormai Francia = terrorismo, l'abbiamo capito. Il commando prende quindi prigioniere le ragazze più facoltose della scuola, principessa in primis, così da chiedere la liberazione di alcuni commilitoni incarcerati in cambio della vita delle fanciulle; inoltre, i terroristi paiono conoscere bene le capacità di hacker di Ami, che viene per questo  imbavagliata e rinchiusa in un'altra aula. La ragazza, credendosi tanto figa quanto furba, prova a corrompere il suo carceriere proponendogli di slegarla così da fare "cose", ma costui non è uno scemo e le ricorda che ci sono millemila "cose" da fare anche legati. Ami, che non ha visto Kill Bill, va giustamente in panico e comincia già a dire addio alla propria verginità... ma per fortuna sua arriva a salvarla Fujiko, che prima la prende in giro per lo scarso utilizzo di trucchetti che la donna usava con successo già negli anni '70 (rimediando una botta di kuso bitch!, in pratica zoccolademmerda!) poi le mostra, con la pratica, quanto ne deve fare di strada ancora prima di sfruttare il proprio corpo come arma.


Infatti santa Fujiko, in quattro e quattr'otto, con le chiappe di fuori, le sise al vento, la parlantina sciolta e insospettabili capacità di piccola chimica, corre a liberare le principessine prigioniere e già che c'è fa secchi i terroristi E disinnesca una bomba, superando anche questa volta il dinamico trio Lupin/Jigen/Goemon nel frattempo giunto nella boarding school passando per il bosco. Ami può così riabbracciare la principessa di Padar e tutto è bene quel che finisce bene ma... nandarou??!! Uno dei professori, un biondastro dall'aspetto sfigato, si rivela essere un agente della CIA in disguise, incaricato di riportare la principessa nella sua terra d'origine, minacciata da un ancor misterioso pericolo. Quindi, anche stavolta, pare che la Francia si riveli solo un punto di partenza, ché dalla settimana prossima l'azione si sposterà nel fantomatico principato di Padar, dove chissà quali cose succederanno. Siccome questa puntata è stata una mera introduzione al nuovo filone narrativo, ho poco da dire in merito, posso solo aggiungere di essere felicissima per il ritorno di una Fujiko sexy, cattiva e dal cervello affilato come una lama e anche per quello di Zenigata, due personaggi coi quali spero Ami possa interagire più che con Lupin vista la gelosia verso la prima e l'amore filiale verso il secondo. Ultimo appunto: quando impareranno a coordinarsi le diverse squadre di animatori? Fujiko con reggiseno strappato prima e intero dopo non si può davvero vedere! Alla settimana prossima!


Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 5:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

giovedì 21 giugno 2018

Il Bollodromo #55: Lupin III - Parte 5 - Episodio 12



Nuovo episodio di Lupin III - Parte 5, interamente dedicato al samurai Goemon già a partire dal titolo: 十三代目石川五ェ門散財ス (Juusandaime Ishikawa Goemon Sanzai Su, che io tradurrei con Le spese folli di Goemon Ishikawa XIII). ENJOY!


All'inizio della puntata troviamo Goemon in mezzo a una fiera del fumetto francese, circondato da cosplayer e turisti che ovviamente lo ammirano per la verosimiglianza del suo "travestimento". Ma come mai il nostro samurai è finito in un ambiente così disdicevole? In pratica, lo scopo è quello di cercare una bionda di nome Chloe che si è ritrovata per le mani (a causa di tutta una serie di vicissitudini legate a casini in Russia) un rubino dal valore inestimabile. La bionda in questione potrebbe essere in tre posti diversi, Francia, Belgio e Sicilia, e siccome three is a magic number, Lupin e soci si dividono la caccia alla fanciulla con Goemon costretto a impelagarsi in mezzo ai nerd, Jigen in Belgio e Lupin in Sicilia. Non solo: poiché manifestazioni come quelle corrispondono ad un aumento spropositato di prezzi relativamente a vitto e alloggio (Lucca Comics docet), il samurai viene gabbato da un moccioso vestito da Naruto che lo invita nel Bed & Breakfast della madre all'oltraggioso prezzo di DUECENTO euro a notte. Per una bettola dove ancora grazie ci sia il letto. Non so come si dice "sticazzi!" né in giapponese né in francese ma, insomma! Detto questo, Goemon accetta perché la finestra dà direttamente sul bistrot gestito da Chloe che, diciamocela tutta, è un'impedita di prima categoria (cosa che ovviamente intenerisce Goemon come non mai. In Giappone impeditezza cronica è sinonimo di femminilità estrema) e ogni notte viene puntata da un gruppo di malviventi desiderosi di fregarle il rubino, malviventi che vengono presi sistematicamente a spadate dal samurai.


Il giorno dopo, al piccolo Naruto viene un'ideona. Siccome Chloe è impedita a nastro e il suo bistrot è costantemente vuoto, i due decidono di sfruttare Goemon come guest star del locale, che finisce così per diventare il posto più "in" del paese. Ma la felicità dura poco, ché i malvagi ladri nottetempo cercano nuovamente di rubare il rubino alla ragazza. Stavolta però accorre in aiuto di Goemon anche un agente privato dai capelli rossi, un bell'omino nonostante il suo imbarazzante costume da grappolo d'uva, e siccome il samurai sta letteralmente morendo per la mancanza di sonno, affida all'agente la sorveglianza diurna di Chloe. Quest'ultima, nel frattempo, mostra di nascondere un segreto: infatti, parrebbe che la Chloe che possiede il rubino sia una vecchia cicciona bionda, non una giovinetta dello stesso colore di capelli e con lo stesso nome, come indicato da Lupin. Perplesso, il samurai accetta comunque un inaspettato invito a cena da parte di Chloe. Complice una bottiglia di vino, se non fosse per la presenza del piccolo rompipalle Naruto ce ne sarebbe anche tra i due, ma la bevanda si rivela drogata dallo stesso Lupin il quale, subodorando l'infatuazione di Goemon, ha deciso di rubare personalmente il rubino alla bionda, travestendosi da agente roscio. Lupin scappa con gli altri ladri alle calcagna ma Goemon, nel frattempo risvegliatosi, trova il vero agente della sicurezza e con la complicità della sua agenzia FERMA L'INSEGUIMENTO SCAGLIANDO UN MISSILE DRITTO SU UNA STRADA FRANCESE. Giuro. Alla faccia dell'agenzia privata. Con una faccia di tolla incredibile, Lupin rivela a Goemon che il rubino della ragazza era falso e alla fine si scopre che la bionda è in realtà la nipote della vera Chloe, che nel frattempo in Belgio s'è venduta l'inestimabile gioiello mettendola nello stoppino a tutti. Tutto è bene quel che finisce bene... ma non per Goemon il quale, rimasto senza soldi a causa delle "spese folli" del titolo, è costretto a lavorare per la finta Chloe così da ripagare i puffi contratti al Bed & Breakfast. Poveraccio.


In generale, l'episodio 12 (i cui eyecatch interamente dedicati a Goemon, con Jigen e Lupin messi a mo' di pupazzi, sono molto carini!) è un filler scemo ma gradevole, simpatico nel suo mostrare un Goemon afflitto dal sonno e dalla mancanza di pecunia, caratteristica questa che a onor del vero è stata riproposta spesso in vari special TV del passato. Chloe è probabilmente una delle "Lupin Girl" più brutte che la storia ricordi, conciata come Maria di Tutti insieme appassionatamente e dotata del carisma di una pinzatrice, ma per la funzione che ha all'interno della puntata si può anche soprassedere, così come, per una volta, si può sorvolare sulla presenza dell'ennesimo moccioso appioppato a Goemon "perché sì". L'unica cosa che mi ha perplessa è vedere Lupin indossare la giacca rossa invece che blu visto che la storia, durante la quale vengono utilizzati euro e smartphone, è palesemente ambientata nel presente: errore dei coloristi oppure desiderio di sottolineare come l'episodio sia distaccato dalla trama principale? Probabilmente non lo sapremo mai. Quello che sappiamo invece è che la settimana prossima tornerà Ami assieme a una compagna di classe particolarmente badass. Chissà a cosa porterà questo connubio.

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