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mercoledì 6 novembre 2019

La famiglia Addams 2 (1993)

Finalmente. Finalmente sono riuscita a riguardare La famiglia Addams 2 (Addams Family Values), uno dei miei film preferiti di sempre, diretto nel 1993 dal regista Barry Sonnenfeld.


Trama: la famiglia Addams si ingrandisce grazie all'arrivo del piccolo Pubert. A causa dell'odio dei due fratelli, Mercoledì e Pugsley, i genitori decidono di procurarsi una babysitter e la scelta ricade su Debbie, affascinante bionda che tuttavia mira al patrimonio dello zio Fester...


Esiste un film di cui conosco le battute a memoria? Sì, ragazzi, ed è La famiglia Addams 2. Che poteva essere una copia carbone del primo film e in parte lo è anche (il ballo, splendido, di Morticia e Gomez, la discesa nella disperazione di quest'ultimo per colpa del fratello Fester, le sequenze dedicate alle performance di Mano) ma, in realtà, racchiude due anime meravigliose che lo portano a svettare anni luce sopra l'originale. E' brutto dire che il piccolo Pubert, il nuovo nato degli Addams, è tanto carino quanto inutile, un mero escamotage per costringere gli Addams ad avere bisogno di una babysitter, ma è la verità: le cose che più contano all'interno de La famiglia Addams 2 sono il Campo Chippewa e, soprattutto, la stupefacente Debbie, esempio di come i personaggi secondari siano talmente ben scritti e caratterizzati da non temere il confronto con i titolari storici, partoriti dalla fantasia di Charles Addams. Partiamo dal campo Chippewa e lasciamo il meglio come dessert. Il campo Chippewa, con i suoi partecipanti tutti biondissimi e wasp, è l'estensione perfetta di quella recita da incubo mostrata nel primo La famiglia Addams, e rende di fatto la caustica Mercoledì una dei protagonisti più interessanti della pellicola, soprattutto quando la ragazzina è costretta a sfoderare tutte le sue arti oscure, la sua intelligenza e la perfidia per contrastare lo strapotere degli esilaranti, stupidissimi "Grangers" e dell'odiosa Amanda, reginetta del campo e futura attrice. Lo stile deliziosamente eccentrico della Famiglia Addams cozza contro l'accozzaglia di luoghi comuni e l'ipocrisia di chi è buono e bravo solo a parole ma in realtà arriva a ghettizzare chi non risponde ai canoni di perfezione imposti da un campo per ricconi, per non parlare poi della farsa tragicomica dello spettacolo a tema "Ringraziamento", pieno di inesattezze storiche e parole offensive mascherate da termini urbani, e l'applauso durante le sequenze di ribellione scatta in automatico.


E mentre Mercoledì e Pugsley hanno il loro bel da fare a riportare coi piedi per terra Gary Granger e i suoi adepti, tentando di sopravvivere al terribile "capanno dell'amicizia", lo zio Fester si innamora della folle Debbie, bionda gold digger (non a caso disseppellisce l'anello di fidanzamento di mammà) e psicopatica all'ultimo stadio. La cosa buffa è che Debbie, come direbbe Mercoledì, è solo maldestra, altrimenti sarebbe un perfetto membro della famiglia Addams, pazza e criminale com'è. Purtroppo per Fester, Debbie ha la stessa mentalità egoista ed elitaria dei partecipanti al campo Chippewa e ciò che vede degli Addams è solo un branco di mostri assurdi, NONOSTANTE l'incredibile tenerezza di un Fester che sbocconcella il pane per condividerlo con lei o si infila lunghissime carote nel naso, durante uno degli appuntamenti più belli della storia del cinema; da par suo, il povero Fester si trasforma in uno zerbino imparruccato color pastello, tra un "biscottino" e gli esilaranti tentativi della novella moglie di ucciderlo, a rischio di condannare l'intera famiglia all'annichilimento. Se dovessero puntarmi una pistola alla testa e chiedermi quale sia il ruolo migliore di Joan Cusack, da cinèfila dovrei dire Cheryl Lang (ma non vedo lo splendido Arlington Road da più di dieci anni, quindi...) ma il mio cuore palpita per Debbie, nemmeno fossi lo Zio Fester. Le smorfiette dell'attrice, i flash di rozzissima follia (ah, ma lei era una Barbie ballerina. Piena di grazia!), l'atteggiamento da first lady presidenziale e la danza al ritmo di Macho Man sono semplicemente meravigliosi e io non posso non amarla. E sì, questo alla fine non era un post normale ma solo un modo per mettere finalmente nero su bianco la mia adorazione perenne per La famiglia Addams 2, alla faccia della sciatteria degli anni '90!


Del regista Barry Sonnenfeld, che interpreta anche Mr.Glicker, ho già parlato QUI. Di Anjelica Huston (Morticia Addams), Raul Julia (Gomez Addams),  Christopher Lloyd (Zio Fester), Joan Cusack (Debbie Jellinsky), Christina Ricci (Mercoledì Addams), Carol Kane (Nonna), Carel Struycken (Lurch), David Krumholtz (Joel Glicker), Dana Ivey (Margaret Addams), Peter MacNicol (Gary Granger), Christine Baranski (Becky Martin-Granger), Mercedes McNab (Amanda), Nathan Lane (poliziotto) e Cynthia Nixon (Heather) ho parlato ai rispettivi link.


Se il film vi fosse piaciuto, ovviamente, recuperate La famiglia Addams. ENJOY!


martedì 28 agosto 2012

Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II (1989)

Continuano i post dedicati ad uno dei miei miti degli anni '80! Dopo avervi introdotto all'argomento con Ghostbusters - Acchiappafantasmi, oggi parlerò di Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II (Ghostbusters II), diretto nel 1989 da Ivan Reitman.


Trama: Gli Acchiappafantasmi sono tornati, e stavolta devono salvare il piccolo figlio di Dana dalle mire di Vigo il Carpatico, e New York da un fiume di slime ectoplasmatico che si nutre delle emozioni negative dei cittadini...


Un po’ meno “mitico” del primo capitolo, questo Ghostbusters II ne ricalca lo schema più o meno fedelmente, con la minaccia paranormale che, a poco a poco, diventa sempre più incombente, le autorità che non credono ai poveri acchiappafantasmi e il confronto finale con l’entità maligna che, chissà perché, punta sempre alla sfigatissima quanto affascinante Dana. A differenza del capostipite, che mostrava la “novità” di un’attività come quella di acchiappare fantasmi, Ghostbusters II comincia invece dal momento in cui l’intera città di New York ha deciso di dimenticare i suoi eroi e relegarli al ruolo di ciarlatani, con ovvie conseguenze: l’ingenuità dunque, più che il difetto, che rende questo film inferiore a Ghostbusters è una sorta di blanda critica sociale che, in realtà, tradisce il buonismo e patriottismo di fondo, che punta a mostrare gli americani come un popolo fondamentalmente bue, pronto a riscoprire i valori che dovrebbero animarlo solo se c’è la possibilità di riunirsi attorno ad un simbolo, che sia una lattina di Coca Cola o la Statua della Libertà. Da qui, l’idea un po’ deboluccia ed infantile del fiume di melma “umorale”, che si nutre dell’odio e delle emozioni negative della città di New York e che tocca l’apice dell’inquinamento proprio nel periodo di Capodanno, quando tutti dovrebbero essere più propensi al perdono e al cambiamento. Uh, credici.


Detto questo, non crediate che Ghostbusters II non mi piaccia, anzi. Il film è pieno di momenti e personaggi mitici, impossibili da dimenticare o da non citare almeno una volta nella vita. Lasciamo stare per un momento i protagonisti e parliamo dei villain: come non amare il povero Janosz, con quel terribile, esilarante accento che ci hanno propinato fin da piccoli i doppiatori italiani? Roba come “il buiame”, “il bianco pelo” o “Vigo, comanda me padrone!” mi fa piangere dalle risate ancora adesso, per non parlare poi di Vigo il Carpatico, Terrore della Moldavia, l’uomo inguardabile per eccellenza, la “bionda scema” protagonista del set fotografico più esilarante dopo quello di Pozzetto in Sono fotogenico. Passando ai protagonisti e ai personaggi del primo film, c’è qualche cambiamento a livello visivo, “imposto” quasi sicuramente dall’uscita, nel 1986, della serie animata The Real Ghostbusters: le tutine degli acchiappafantasmi sono personalizzate con colori diversi, il ruolo di Winston assume leggermente più importanza, la segretaria Janine sfoggia la sgargiante e rossa capigliatura dei cartoni animati e ricompare anche Slimer come fantasma fondamentalmente buono. Più che di cambiamenti, quindi, parlerei di aggiustamenti di tiro oppure omaggi (anche alla pellicola precedente), che non cambiano comunque il fatto che l’alchimia e il cameratismo tra i vari attori riescono a dare vita al solito tripudio di gag, battute e sequenze mitiche, sostenute da effetti speciali comunque buoni, che risentono poco del peso del tempo, e da qualche momento vagamente inquietante (non so a voi, ma a me Janosz versione Mary Poppins spettrale ha sempre messo ansia!). In definitiva, un film da recuperare assolutamente.

Vigo il Carpatico approves
Del regista Ivan Reitman ho già parlato qui. Di Bill Murray (Peter Venkman), Dan Aykroyd (Ray Stantz), Sigourney Weaver (Dana), Harold Ramis (Egon Spengler), Rick Moranis (Louis), Ernie Hudson (Winston), Annie Potts (Janine), Kurt Fuller (Jack Hardemeyer) e David Margulies (il sindaco) ho già parlato nei rispettivi link. Nella pellicola compaiono anche Cheech Marin, nei panni del marinaio che commenta l’arrivo del Titanic, e Philip Baker Hall in quelli di un poliziotto, mentre Max Von Sydow presta la voce a Vigo.

Peter MacNicol interpreta Janosz. Americano, lo ricordo per film come La scelta di Sophie, La famiglia Addams 2, Dracula morto e contento e Mr. Bean – L’ultima catastrofe, inoltre ha partecipato alle serie Ally McBeal, 24, Numb3rs e Grey’s Anatomy. Anche regista e sceneggiatore, ha 58 anni.


Harris Yulin interpreta il giudice Wexler. Caratterista americano, ha partecipato a film come Scarface, Corsari, Mi sdoppio in quattro, Mr. Bean – L’ultima catastrofe, The Million Dollar Hotel e a serie come Il tenente Kojak, Dynasty, Wonder Woman, X – Files, Buffy l’ammazzavampiri e 24. Ha 75 anni e due film in uscita.


Il bambino che dice a Ray che, secondo suo padre, “gli acchiappafantasmi vendono fumo e merda” è il figlio del regista Ivan Reitman, Jason, mentre sua figlia è la bambina che gioca con il cucciolo durante l’esperimento di Egon. Per rimanere sempre in famiglia, uno degli psichiatri che cercano di curare i Ghostbusters è il fratello di Bill Murray, Brian Doyle – Murray.  Come già accennato nel post precedente, state attenti ad Aykroyd e alla sua folle idea di far uscire un terzo film e recuperate assolutamente Ghostbusters - Acchiappafantasmi. ENJOY!!!






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