domenica 5 ottobre 2014

Annabelle (2014)

Avevo promesso a me stessa che lo avrei evitato come la peste, invece giovedì mi sono lasciata convincere e sono andata vedere Annabelle, diretto dal regista John R. Leonetti e basato sul film L'evocazione - The Conjuring. Segue post sconclusionato...


Trama: Mia e John, due sposini che aspettano un figlio, vengono aggrediti in casa dai membri di una setta satanica. La brutta esperienza lascia indenni loro e la piccola nascitura ma non la bambola Annabelle, che diventa veicolo per qualcosa di ben più terribile...


Ore 00.00: esco dal cinema dopo la visione di Annabelle.
Ore 00.15: arrivo a casa percorrendo la distanza Savona - Ellera in 15 minuti netti, una roba che neanche Schumacher ai tempi d'oro, prendendo le curve a una velocità di 70/80 km/h senza guardare lo specchietto retrovisore né il sedile del passeggero per timore che Annabelle sia lì, pronta a ghermirmi. Nella mente continuo a ripetermi "Vabbé, al massimo se ti piglia muori. L'importante è che faccia veloce, che sarà mai" e, soprattutto, prego di non trovarmi davanti gatti, cinghiali o volpi. Ovviamente l'autoradio è a bomba e io canto a squarciagola I need a dollar di Aloe Blacc sperando di non cominciare a sentire interferenze che potrebbero dare a intendere la presenza di un'entità maligna in auto.
Ore 00.16: accendo tutte le luci in giardino e in casa, facendo più casino possibile per svegliare i miei e andando anche a rompere le scatole alla gatta Bedelia cercando il calore di un esserino vivente e possibilmente innocuo. Cerco di prepararmi per la notte senza guardare nello specchio del bagno o dare le spalle ad ingressi e/o angoli morti e, per la prima volta in 9 anni (ovvero da quando ci siamo trasferiti a Ellera) lascio la porta della camera aperta. Non si sa mai.
Ore 00.30: finalmente nel letto, sepolta sotto le coperte con giusto un piccolo spiraglio per respirare. Stranamente, mi addormento subito (forse ero stremata) nonostante l'immagine di Annabelle mi si riproponga ad intervalli regolari, come la peperonata. Mi sveglio solo una volta, di soprassalto, per un rumore improvviso, e rimango con gli occhi pallati per non so quanto tempo prima che Morfeo, colto da pietà, mi richiami a sé e mi faccia sognare (giuro) GATTINI. Teneri e pelosini.
Ore 7.20: suona la sveglia, vado in bagno, mi guardo allo specchio. Altro che Annabelle, il riflesso che vedo è anche peggiore, più bianco e più devastato. Dentro di me giuro nuovamente, come il Corvo di Poe: Nevermore!


Tutto 'sto casino che poi io Annabelle non l'ho neanche visto. O meglio, ho visto solo le sequenze tranquille, con le dita affondate nei braccioli della poltrona, mentre il resto del film è passato a scacchi, filtrato da quelle stesse dita intrecciate a mo’ di gabbia davanti agli occhi. Ah sì, d’accordo, se esistesse ancora una parte di me razionalmente cinefila vi direbbe che Annabelle è la summa di tutti gli horror che vanno di moda negli ultimi anni, un trionfo di momenti ripetitivi fatti di colpetti, rumori, oggetti che si accendono/muovono da soli, porte che si chiudono cigolando e ombre che passano silenziose alle spalle dei protagonisti. Vi direbbe che il prequel de L’evocazione è strutturato allo stesso modo, con un lunghissimo prologo in cui i personaggi, nonostante l’entità sia lì a fargli costantemente il gesto dell’ombrello, non riescono a capire che in casa hanno qualcosa di anomalo finché questo qualcosa non li prende per i capelli e quasi li ammazza, dopodiché parte la solita “indagine” fai-da-te dove tutti, anche la vicina di casa, improvvisamente diventano demonologi e ti dicono “mo’ sono razzi tuoi, dovevi pensarci prima, adesso l’entità è davvero incazzata come un’ape”. Vi direbbe che, come ogni horror moderno che si rispetti, Annabelle parte lento con qualche spavento ben piazzato e degli interessanti riferimenti storici per poi deflagrare con un finale sboròne oltre ogni dire, dove non c’è limite alla cattiveria degli sceneggiatori (che si ritrovano tra le mani una pargoletta cicciottella e morbidosa a cui far idealmente accadere le peggio cose, brutti bastardi!) e all’inventiva di regista e responsabili degli effetti speciali, preludio alla solita conclusione dove i sopravvissuti tornano alla vita di tutti i giorni come se nulla fosse successo invece di andare in analisi per il resto della loro esistenza. A questi punti, vi direbbe anche che i protagonisti sono scema e più scemo, la famiglia del Mulino Bianco da prendere a ceffoni e da citare per plagio (per quel che riguarda abiti e oggetti) di Rosemary’s Baby. Sì sì, io tutto questo ve lo potrei anche dire.

Rosemary, dove sei?
Però alla mia parte irrazionale, alla mia “fanciullina”, non frega una beneamata cippa di tutto quello che sicuramente leggerete in ogni recensione che verrà pubblicata su Internet. Perché quella bagassa di bambola Annabelle è un incubo che mi mozza il respiro in gola quando viene anche solo inquadrata, una roba che al confronto il bambolino Chucky è un simpatico umorista: non esiste pupazza più brutta e cattiva già di per sé, figuriamoci se la rendi posseduta. A dirla tutta, se i realizzatori avessero voluto davvero la mia morte, l'avrebbero fatta anche muovere a scatti, invece Annabelle è fortunatamente piuttosto statica, ma le due volte in cui deambula mi sono bastate per l'intera pellicola poi il resto lo fanno le inquadrature di quella faccia demoniaca e orripilevole. Se un mio eventuale marito si presentasse con un simile "dono" per festeggiare la gravidanza state pur certi che darei fuoco a lui e alla bambola, senza pensarci due volte. A proposito di fuoco e demoni, ovviamente al mio atavico terrore per le bambole si è combinato anche quello per il Diavolo che ti perseguita e ti compare alle spalle quando meno te l'aspetti, col risultato che la tachicardia si è automaticamente duplicata e, in un paio di occasioni, mi è quasi balenata alla mente l'idea di abbandonare la sala senza un perché. E non ero la sola, evidentemente: mai visto un horror in una sala così silenziosa. Siccome siamo liguri e raffinati, nessuno rideva, parlottava o urlava, volavano solo delle gran bestemmie, a mo' di aggraziata sottolineatura per ogni salto sulla sedia: Annabelle - bestemmia femminile - aggressione di fantasma - bestemmia maschile - Annabelle - tripla bestemmia assortita e così via, seguendo un pattern abbastanza regolare. Quindi, ricapitolando. Bambole e demoni vi terrorizzano? Annabelle è un gran bel film, più che bello è efficace. Bambole e demoni non vi fanno né caldo né freddo? Statevene pure a casa perché Annabelle è praticamente identico al 90% degli horror che sono usciti nell'ultimo decennio. Io, sinceramente, spero di dimenticarlo il prima possibile o farò stragi di cinghiali e gatti ogni volta che tornerò a casa di notte!

John R. Leonetti (vero nome John Robert Leonetti) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Mortal Kombat - Distruzione totale e The Butterfly Effect 2. Anche produttore, ha 58 anni.


Tra i vari attori spuntano Tony Amendola, il Geppetto di Once Upon a Time, nei panni del prete e l'ex Desperate Housewife Alfre Woodard nei panni della vicina di casa Evelyn. Se Annabelle vi fosse piaciuto, ovviamente recuperate il già citato L'evocazione - The Conjuring e magari anche Dolls - Bambole. ENJOY!

30 commenti:

  1. Niente male!
    Penso che lo vedrò!

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    1. Dagli un'occhiata ma non aspettarti troppo, eh!

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  2. Ricordo di aver molto apprezzato The Conjuring, compresa la sequenza di Annabelle, quindi penso che prima o poi vedrò anche questo capitolo a lei dedicato, ma senza troppa fretta..
    ps. Sono l' unico che avrebbe trovato più inquietante l' aspetto della vera Annabelle? L' aspetto da bambola assassina mi sembra troppo scontato..

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    1. La vera Annabelle a me fa tenerezza, la Raggedy Ann Doll è pucciosa. Questa, per contro, sembra Satana, è devastante!! ç_ç

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  3. Va bhe....
    Ci vediamo al prossimo post, che è meglio :)
    C'ho paura solo a leggerlo!

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    1. Ahahah ma no dai il mio post è tutto DI ridere!! :P

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  4. se mi dici così...mi fiondo!!!

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    1. Non fiondarti troppo o rischierai il diludendo! Io sono troppo di parte...!

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  5. Ancora non l'ho visto, ma mi ispira molto e devo assolutamente vederlo.

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    1. Come ho detto, non è nulla di che ma a me ha fatto paura!

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    1. Ahaha no dai, dagli un'occhiata per amore di Annabelle!

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  7. le bambole un po' mi inquietano, però credo sia difficile che questo film mi traumatizzi come ha fatto con te... :)

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    1. Credo anche io. La mia patologia è più radicata della tua :P

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  8. Certe cose te le vai proprio a cercare. Ora che ci penso, pure io dato che ho preferito Lucy a questo :(

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    1. Io ho visto anche Lucy e non mi è affatto dispiaciuto, domani pubblico il post dedicato all'ultima fatica Bessoniana!

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  9. ahahahahahahah! Anche a me le bambole mettono un'ansia bestiale addosso. Però questo film è davvero il piattume e la noia.
    E secondo me la bambola di pezza vera è molto più inquietante di quella scelta per i due film.

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    1. Come ho detto su, la vera Annabelle la trovo puccia. Di questa spero non sia rimasta nemmeno un modello preso per sbaglio dal set, ché se la vedo in giro la brucio, giuro!!

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  10. Dai, allora mi dovrò vedere anche i primi due, oltre a questo...

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  11. Post molto gustoso...( ed è così, fra l'altro, che vanno vissuti il Fantastico e il Sovrannaturale, se si razionalizza troppo, guai ! Non ti gusti più nulla )

    Acc, quella bambola nell'armadio, come puoi immaginare, mi ricorda qualcosa...ancora nessuna novità, purtroppo.

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    1. La bambolotta qui è peggio di quella zombA là, maledizione a lei! :D

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  12. Beh se ha fatto paura a te che di horror ne vedi tanti, c'è una speranza che un horror possa far ancora paura :) poi The Conjuring non mi era dispiaciuto, anzi...

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    1. Come sai però io non faccio testo perché sono terrorizzata dalle bambole assassine :D Comunque dagliela un'occhiata!

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  13. Come sai credo ci troviamo agli antipodi. Però posso capire che, se preda della paura, questo film possa fare l'effetto che ha fatto a te.

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    1. Come hai letto, la mia parte razionale è andata a farsi un giro :P

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  14. Bollicina, cacchio quanto c'hai ragione, mi ha messo paura pure a me, giuro su dio che non guarderò una bambona da ora in poi nemmeno barbie, si il film ti fa accapponare la pelle, e le inquadrature su annabelle sono a dir poco agghiaccianti, da paaaanicooooo

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    1. *bambola, maledetta tastiera tzèè

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    2. Ahahaah sono contenta di non essere stata la sola a morire di paura! :P

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