venerdì 30 ottobre 2026

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 30: They Look Like People (2015)


Eccoci arrivati all'ultimo post dedicato alla Nuovi Incubi Halloween Challenge! Domani, su Instagram, troverete un carosello sul meraviglioso Trick'r'Treat e la settimana prossima tornerò alla normale programmazione del blog. Oggi invece parliamo di "bromance", tema che mi ha portata scegliere il film They Look Like People, diretto e sceneggiato nel 2015 dal regista Perry Blackshear.

Trama

Dopo anni, l'impiegato Christian incontra sotto casa l'amico di una vita, Wyatt, in fuga da una presunta invasione aliena...

Recensione

Non ho assolutamente idea di dove abbia tirato fuori questo They Look Like People. Probabilmente, quando sono usciti i temi giornalieri della challenge devo avere scritto su Letterboxd o addirittura su Google una roba come "bromance horror" ed è uscito questo titolo. Non particolarmente interessante, mi spiace dirlo, né particolarmente horror, ma di sicuro molto attinente all'argomento del giorno. Infatti, il fulcro di They Look Like People è proprio la profonda amicizia tra Wyatt e Christian, due uomini che, nonostante una separazione di anni, ci mettono ben poco a rinstaurare le dinamiche, talvolta anche sciocche ed infantili, del loro storico legame. Il motivo della "separazione" risiede nel fatto che Wyatt si era trovato la fidanzata ed era in procinto di sposarsi, ma qualcosa è andato storto; questo qualcosa sono le allucinazioni di cui soffre Wyatt, vittima di una malattia mentale che lo porta a sentire suoni simili a quelli che farebbe uno sciame di mosche, ad immaginare di ricevere delle telefonate, a vedere persone che sembrano tali ma, in realtà, sono dei mostri alieni pronti ad invadere la Terra. O forse non si tratta di una malattia, Perry Blackshear non scioglie tutti i dubbi sul finale, anche perché non è la "verità" il tema del film. Ciò che interessa al regista e sceneggiatore è mostrare come questa convinzione di Wyatt impatti sul suo rapporto con la realtà e con i suoi affetti, in particolare con Christian, il quale, a sua volta, non è privo di problemi personali. Solo, senza alcuna fiducia in sé stesso (al punto da stordirsi di registrazioni motivazionali ed estenuanti esercizi in palestra per dimostrare di poter essere un maschio “alfa”), Christian si aggrappa disperatamente al ritorno dell’amico di sempre, soltanto per poi trovarsi coinvolto in qualcosa di folle e terribile, che richiede una cieca fiducia verso l'altro. Nel corso del film i due si metteranno alla prova a vicenda, immersi in un'atmosfera di paranoica inquietudine che sfocia in un finale al cardiopalma che è la cosa migliore di They Look Like People.

Per il resto, il film di Perry Blackshear è una produzione indie nel senso più stretto del termine. Intanto, They Look Like People è un'opera orgogliosamente mumblegore (più mumble che gore), nel corso della quale i personaggi discutono, si confrontano, vivono eventi quotidiani non particolarmente emozionanti o necessari ai fini della trama. Come ho scritto su, le sequenze più prettamente horror si contano sulle dita di una mano; le allucinazioni di Wyatt, a causa del basso budget a disposizione, sono soprattutto uditive, e solo in alcuni momenti si vedono delle persone trasformate in creature dagli occhi vuoti e dagli ampi, inquietantissimi sorrisi. Anche il numero di location interne è ridotto, il che è comunque funzionale alla rappresentazione di una vita squallida, ripetitiva (quella di Christian) e della quotidianità di una persona intrappolata, che sa di non poter fuggire alla minaccia aliena che ne sconvolge le percezioni, condannandolo alla solitudine perpetua, prima che sopraggiunga una possibile morte. Ciò detto, pur riconoscendo che The Look Like People non è un film realizzato senza alcuna cognizione di causa o comunque da un dilettante allo sbaraglio, devo purtroppo ammettere di essermi annoiata non poco durante la visione, proprio perché la natura di bromance è preponderante rispetto al discorso horror o sci-fi, il che si traduce in un ritmo mooolto lento, in grado di stemperare anche quei pochi momenti di tensione paranoica legati al personaggio di Wyatt e alle sue allucinazioni. Sicuramente non è un film da vedere la sera, dopo una giornata di lavoro; sono miracolosamente riuscita a non addormentarmi ma la tentazione era davvero fortissima!

Cast

Perry Blackshear è il regista e sceneggiatore del film. Americano, ha diretto film come The Siren e When I Consume You. E' anche produttore, attore e compositore. 

Curiosità

MacLeod Andrews (Wyatt), Evan Dumouchel (Christian) e Margaret Ying Drake (Mara) hanno partecipato anche dagli altri due film del regista. Se They Look Like People vi fosse piaciuto recuperate Bug, Take Shelter e The Voices. ENJOY!

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