mercoledì 21 ottobre 2026

Street Fighter (2026)


Interrompo un attimo la Nuovi Incubi Halloween Challenge, che recupererò lunedì unendo due temi, per parlarvi di un film che aspettavo più del Natale, Street Fighter, diretto e co-sceneggiato dal regista Kitao Sakurai.

Trama

Dopo la morte del loro maestro, i lottatori Ryu e Ken hanno preso strade diverse: il primo è sparito, il secondo è diventato una macchina per soldi preso in giro per la sua mancanza di serietà. Quando lo spietato Bison, in cerca del potere psichico supremo, indice un torneo per stanare Ryu, i due si rincontrano...

Recensione

Non sono esperta di videogame, lo sapete bene, ma se c'è una cosa che amavo da bambina era buttare via soldi nei cabinati picchiaduro, e il più bello di tutti era Street Fighter, superato solo da Street Fighter II. Mi sono ovviamente fermata lì, ché le console in casa mia hanno avuto ben poco successo e, anche col Bolluomo, non riesco a sfidare il tunnel carpale che mi viene a furia di schiacciare tasti a caso solo per batterlo (mai saputo come si facessero le varie mosse, ci mancherebbe!), ma è comunque con somma gioia che ho accolto la notizia dell'uscita di un nuovo live action dedicato a Street Fighter. Un giorno dedicherò un post a quel favoloso disastro di Street Fighter - Sfida finale, ma non oggi, quindi non lo prenderò nemmeno in considerazione, se non per dire che il film di Kitao Sakurai lo cita più volte come il caposaldo weird che è. E mi pare di capire che, dopo la visione di Street Fighter, siano in molti a rimpiangere con nostalgia l'adattamento di Steven E. de Souza, disgustati dall'atmosfera ipercazzona del nuovo film. Confronto al quale, per inciso, il recente Masters of the Universe, ma persino i Thor di Taika Waititi, ci fanno la figura di Quarto potere, almeno a livello di sceneggiatura; io stessa, che pur mi sono divertita come una matta, ammetto infatti che il nuovo Street Fighter è esile come un foglio di carta velina, zeppo di battutacce che avrebbero fatto vergognare i peggiori comici di LOL, con l'ulteriore aggravante di concludersi con un finale sospeso che porta ad esclamare "ma che cazzo, dopo quasi due ore non siete stati in grado di mettere un punto alla vicenda?". Al netto di tutti i difetti che, giustamente, spingono i fan ad incazzarsi, io comunque ho approvato questa sfacciata e fluidissima (ci sono tanti di quei personaggi in odore di bisessualità che la "bro" in "bromance" perde quasi di significato, che meraviglia!!) operazione nostalgia, la cui trama è solo un pretesto per infilare un combattimento dopo l'altro, quella particolare mossa speciale, il personaggio che magari nemmeno ricordavate, il dettaglio perfetto che neppure i cosplayer più sgamati riuscirebbero a riprodurre. La battaglia di Ryu contro l'oscurità, la vendetta di Chun Li, il riscatto di Ken, il piano malvagio di Bison per rubare lo psycho power (una roba imbarazzante da sentire in italiano) e diventare sempre più potente: vi sfido a ricordarli tra un paio di settimane, lasciamo perdere se mai dovesse effettivamente uscire un secondo capitolo.

A livello di regia e realizzazione c'è da dire che, con me, Street Fighter ha vinto facile fin dall'inizio. Per un attimo, infatti, ho avuto il dubbio di avere sbagliato sala, in quanto i serissimi flashback realizzati dallo studio d'animazione Titmouse, Inc. mi hanno ricordato le atmosfere della splendida serie animata anni '90 e mi hanno fatto quasi venire voglia di avere uno spin-off a tema interamente realizzato con quello stile. Paradossalmente, la parte live action è invece molto più baracconesca e colorata, e non si sottrae neppure alle mosse più ridicole del franchise, unite comunque a parecchie sequenze di combattimento ben realizzate che sfruttano un valido montaggio e un'ottima (e ruffianissima, ma anche temporalmente sfasata, ché What's Up è uscita quando facevo le medie, mica le elementari!!) colonna sonora. E a proposito di baracconate colorate, non si può non fare un plauso a costumisti, parrucchieri e truccatori, grazie ai quali un casting attento a prendere attori quanto più somiglianti possibile alle loro controparti videoludiche, è riuscito a dare vita a personaggi amatissimi. Ciò mi porta, inevitabilmente, a parlare degli attori. Il mio cuore era esploso dalla gioia alla notizia che l'adorato David Dastmalchian avrebbe interpretato Bison; purtroppo, David avrebbe meritato ben più della caricatura feticista a cui è stato ridotto il supervillain del franchise, che non risulta minaccioso nemmeno per un istante, anzi, spesso porta ad abbassare gli occhi per l'imbarazzo. Lo stesso vale per Jason Momoa, col volto vagamente deformato dalla CGI per assomigliare a Blanka, eppure ancora troppo umano e caruccetto per assomigliare al mostro elettrico strappateste, per non parlare di quel paio di battute da avanspettacolo che gli vengono messe in bocca. Molto meglio gli attori "sconosciuti", in primis Andrew Koji , Noah Centineo e Callina Liang, perfetti nei panni di Ryu, Ken e Chung-Li, ma aspetto il secondo capitolo nella speranza che arrivino a brillare anche i Dalshim e Guile di Vidyut Jammwal e Cody Rhodes, i quali mi hanno dato già enormi soddisfazioni, per il tempo che sono durati. Se dicessi, quindi, che non mi sarei aspettata qualcosa di più da questo attesissimo Street Fighter sarei una bugiarda, ma confido che, avendone l'occasione, Sakurai e company aggiusteranno il tiro in futuro e, nel frattempo, mi accontento di avere passato un paio d'ore di ignorantissimo divertimento. 

Cast

Di David Dastmalchian (M. Bison), Jason Momoa (Blanka) e Ma Dong-seok (Gouken) ho già parlato ai rispettivi link.

  • Kitao Sakurai è il regista e co-sceneggiatore del film. Nippo-americano, ha diretto film come Aardvark, Bad Trip ed episodi di serie come Beef: Lo scontro. Anche produttore, direttore della fotografia e attore, ha 44 anni. 

Curiosità

Callina Liang, che interpreta Chun-Li, era la protagonista del film Presence. Joe Anoa'i e Cody Rhodes, alias Akuma e Guile, sono due wrestler parecchio famosi, Eric André, che interpreta Don Sauvage, è un comico altrettanto famoso e 50 Cents, beh, quando è apparso nei panni di Balrog ho esclamato "ma dai, sto scappato di casa sembra 50 Cents!", quindi non aggiungo altro. I Fratelli Philippou erano stati scelti come registi, ma erano già impegnati con Bring Her Back e hanno, fortunatamente, rinunciato. Se Street Fighter vi è piaciuto recuperate Street Fighter - Sfida finale, Street Fighter - La leggenda (che non ho mai visto e non penso vedrò mai), Mortal Kombat e Mortal Kombat II. ENJOY!

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