Il tema della Nuovi Incubi Halloween Challenge oggi è On the Road, e per l'occasione ho scelto Radio Killer (Joy Ride), diretto nel 2001 dal regista John Dahl.
Trama
Durante un lungo viaggio in auto, Lewis e il fratello Fuller decidono di giocare uno scherzo radiofonico a un camionista, senza rendersi conto di aver pestato i piedi alla persona sbagliata...
Recensione
Radio Killer, più che un horror, è un ottimo thriller on the road, che acquista ulteriori punti perché è uno dei pochi film che non mi ha fatta addormentare sul divano, il che di questi tempi è un lusso non da poco. Scritto da J.J. Abrams, Radio Killer ha parecchi rimandi allo spielberghiano Duel, ma a differenza dell'esordio del buon Steven e di The Hitcher, è saldamente ancorato alla realtà e non ha quella qualità onirica capace di renderlo un incubo ad occhi aperti. Tutto comincia quando Lewis e Fuller (il primo ha appena acquistato un'auto usata per fare il viaggio di ritorno dal college a casa con l'amica d'infanzia Venna, di cui è innamorato da sempre, il secondo è appena uscito di prigione e il fratello ha fatto una deviazione per andarlo a recuperare) decidono, per sconfiggere la noia del viaggio, di usare un baracchino per giocare uno scherzo a un camionista. Il camionista, tale Chiodo Arrugginito, ci casca con tutte le scarpe ma non la prende benissimo e, dopo aver mandato un "danno collaterale" in coma, inizia a perseguitare i due fratelli, alzando ulteriormente la posta quando alla coppia si aggiunge un'ignara Venna. Radio Killer si può, idealmente, dividere in due parti, con un "prima e dopo Venna", come se la presenza della ragazza scatenasse qualcosa in Chiodo Arrugginito, in grado di farlo diventare più machiavellico e crudele. Quando la trama ruota attorno a Lewis e Fuller c'è la tensione di un inseguimento sulle autostrade notturne, fatto di minacce via radio, figuri poco raccomandabili e camion scatenati che sembrano usciti dritti da un fotogramma di Brivido. Quando viene aggiunta Venna, la posta si alza, e il contrappasso per lo scherzo crudele di Lewis e Fuller travalica la "mera" persecuzione, trasformandosi in un gioco perverso fatto di indizi, prove da superare e vittime innocenti che rischiano di perdere la vita nei modi peggiori. In tutto questo, la sceneggiatura prova anche ad inserire la carta del triangolo tardo-adolescenziale, ma è una cosa andata persa all'interno di svariati finali scartati, che lascia il tempo che trova.
John Dahl è bravissimo a mantenere alta la tensione, preferendo evitare sequenze esplicite ed affidandosi maggiormente a stimoli "sonori"; in primis, c'è la voce inquietante di Ted Levine, capace di dare forma e sostanza ad un killer di cui si intravvedono giusto alcuni dettagli, o una silhouette fusa nelle ombre, ma la tensione sonora è parte integrante di molte sequenze al cardiopalma, come quella in cui Lewis e Fuller rimangono in silenzio ad ascoltare ciò che accade nella stanza accanto, oppure sul finale, quando la vita di Venna è legata a doppio filo al countdown delle stanze del motel. La potenza della figura di Chiodo Arrugginito risiede proprio nell'aura di mistero che lo circonda, nell'incertezza di ciò che quest'uomo ha fatto in passato e, di conseguenza, di quali siano i limiti della sua furia, se ce ne sono, una scelta che, in questo caso, risulta molto più efficace rispetto al mostrare immagini gore per il solo gusto di sconvolgere lo spettatore. La tensione viene anche alimentata dal fatto che Lewis e Fuller sono, sostanzialmente, due bravi cristi molto ben delineati, i quali sono incappati in uno stupido errore che non merita una vendetta così feroce, quindi lo spettatore è ulteriormente coinvolto dalle loro disavventura, e preoccupato per il loro destino. La coppia, tra l'altro, è molto bene assortita, perché le mattane dell'incontenibile Steve Zahn, che interpreta Fuller, sono equilibrate dall'occhio spento col viso di cemento da bravo ragazzo della buonanima Paul Walker; i due attori si rimpallano a vicenda i tratti tipici dell'eroe e del sopravvissuto, così risulta molto più difficile capire chi dei due ci rimetterà la pelle, se ce la rimetterà. Ed è anche difficile capire chi dei due sia il preferito della bella Venna, la quale parrebbe sempre un po' indecisa, e pronta a tirare fuori una salda cazzimma solo quando c'è da affrontare il maniaco persecutore. Per quanto mi riguarda, meglio così, la storia d'amore all'interno di Radio Killer ci sarebbe stata come i cavoli a merenda, invece in questo modo il film risulta una visione dinamica ed interessante!
Cast
Di Steve Zahn (Fuller), Leelee Sobieski (Venna), Jay Hernandez (Marine) e Ted Levine (la voce di Chiodo Arrugginito) ho parlato ai rispettivi link.
- John Dahl è il regista del film. Americano, ha diretto film come Il giocatore - Rounders ed episodi di serie quali Fear Itself, Breaking Bad, True Blood, Dexter, The Strain, House of Cards, Hannibal, Jessica Jones, Iron Fist e The Walking Dead. Anche sceneggiatore e produttore, ha 70 anni.
- Paul Walker interpreta Lewis. Americano, lo ricordo per film come Pleasantville, Fast and Furious, 2 Fast, 2 Furious, Fast & Furious - Solo parti originali, Fast & Furious 5, Fast & Furious 6, Fast & Furious 7. Anche produttore, è morto nel 2013, all'età di 40 anni.
Curiosità
Walton Goggins compare, non accreditato, nel finale alternativo, nei panni di un poliziotto. Radio Killer ha generato due seguiti, Radio Killer 2 - Fine della corsa e Radio Killer 3 - La corsa continua, ma non li ho mai visti. Quindi, se il film vi è piaciuto, mi limito a consigliarvi Duel, The Hitcher, Jeepers Creepers e Il giorno sbagliato. ENJOY!
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