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martedì 20 marzo 2012

L'altra faccia del diavolo (2012)

L’avevo detto che ieri sera sarei andata a vedere L’altra faccia del diavolo (The Devil Inside), mockumentary satanico del regista William Brent Bell. L’avevo detto, e perché nessuno mi ha fermata???


Trama: nel 1989, in America, Maria Rossi uccide tre persone e chiama la polizia. Viene arrestata e trasferita all’Ospedale Centrino di Roma. Vent’anni dopo, la figlia decide di provare a sé stessa e al mondo intero che la madre non era semplicemente pazza, bensì indemoniata, e tenta un esorcismo non autorizzato assieme a due preti e l’amico cameramen, con ovvie conseguenze…


L’altra faccia del diavolo è sicuramente quella da pirla, di chi buggera sprovveduti spettatori spillando soldi. Una faccia dimmerda, per dirla tutta. Come avrete capito, questo film è una boiata incredibile, girato veramente col chiulo, involontariamente esilarante a tratti e con un finale che meriterebbe il posto d’onore negli annali della minchiata. Avrei dovuto capirlo fin dai trailer che lo precedevano (Project X, The Dictator, American Reunion, tutti film demenziali aMMeregani, cosa c’entrano con un horror??) che mi sarei trovata davanti un film comico, però alla fine gli esorcismi sono fatti bene, specialmente il primo che è abbastanza impressionante e realistico, e l’attrice che interpreta Maria Rossi è bravina. Però le cose positive qui finiscono, e fortuna che il film dura “solo” un’ora e venti, sennò sai quanto altro schifo toccava buttar giù.


La cosa che, a dire il vero, mi ha dato fastidio fin dall’inizio è il senso costante di nausea che mi ha bloccato lo stomaco dopo soli dieci minuti. Adesso, capisco che L’altra faccia del diavolo è un mockumentary, ma non puoi permetterti di non inserire neppure un’inquadratura stabile! La figlia di Maria Rossi avrà anche scelto un cretino come collaboratore, ma mi pare che la sua intenzione fosse quella di girare un documentario; come cavolo fai a venderlo se il 90% delle immagini sembrano girate da un povero bambino spastico con una forma avanzata di Parkinson??? Insostenibile, già solo per questo non avrebbero dovuto nemmeno distribuire questa porcata. La seconda cosa che rende L’altra faccia del diavolo incredibilmente atroce è che i posseduti non fanno per niente paura, anzi, sono simpatici!! Sarei rimasta ore a sentire tutte le deliranti, sboccate, sciocche cretinate che gli sceneggiatori hanno messo loro in bocca, sempre meglio che ascoltare la figlia rompicoglioni di Maria Rossi, i deliri dei due pretini fighètti (apro una parentesi: all’inizio si dice che il Vaticano non ha aiutato la realizzazione del film. Grazie al razzo, non ho mai visto due preti, esorcisti o quel che sono, meno legati alla Chiesa di questi due. Mi stupisco che gli esorcismi precedenti avessero funzionato!!) o gli interventi “incisivi” del cameramen Michael, roba tipo “… …. Non so davvero cosa dire”. Anche io in effetti ho un po’ perso le parole, soprattutto per l’immagine che avete dato di Roma: piovosa, zeppa di maniaci che guardano il culo alle straniere, popolata da poliziotti assolutamente incompetenti, imbecilli e ignoranti persino per quanto riguarda le basilari norme di sicurezza e, infine, colma di ristoranti tipici: Irish pub e Sushi bar. Mavvaff…


Ma per fortuna, dopo l’esorcismo sulla povera Maria, il film ha una svolta! Sì, perché i demoni non sono uno, sono almeno quattro, e indovinate un po’ quello che potrebbe succedere? Su, non è nemmeno spoiler, lo dice persino la ridicola locandina italiana con la suora cieca (e NON indemoniata!) messa lì giusto per fare atmosfera: il male si diffonde. E come si diffonde! Se prima, infatti, il film poteva vantare qualche guizzo di imprevedibilità, da questo momento in poi ogni scena è telefonata, da quella esilarante del battesimo a quella del “omioddiononricordopiùcomefinisceilPadreNostroBANG!!!”, fino ad arrivare al finale. Aaah, che finalone!!! Immaginate, solo per un istante, che Freddy Krueger avesse deciso di vendicarsi dei figli dei suoi aguzzini riunendoli semplicemente in una baracca per dare loro fuoco, che Rosemary si fosse gettata dalla finestra dell’appartamento senza partorire, che i protagonisti di The Walking Dead avessero fatto una spedizione fino alla centrale nucleare più vicina e avessero scagliato sui morti viventi un’atomica; insomma, immaginate qualsiasi soluzione incredibilmente paracula per concludere un film che non sapete come finire. Non ci arriverete neppure lontanamente vicini. Insomma, tenetevi pure L’altra faccia del diavolo, io preferisco la solita, grazie.

William Brent Bell è il regista e cosceneggiatore della pellicola. Americano, è al suo terzo film come regista e sta per girarne un quarto.


Fernanda Andrade interpreta Isabella. Brasiliana, ha partecipato a serie come CSI: Miami, CSI: NY e Sons of Anarchy. Anche produttrice, ha 28 anni.


Simon Quarterman interpreta Padre Ben. Inglese, ha partecipato a film come Il re scorpione 2 – Il destino di un guerriero e a serie come Midsomer Murders. Ha un film in uscita.


Evan Helmuth interpreta Padre David. Americano, ha partecipato a Garfield: il film e a episodi delle serie Alias e CSI: NY. E’ anche produttore.


Fatta qualche ricerca su Internet, posso confermare che non esiste, a Roma, l’Ospedale Psichiatrico Criminale Centrino (ma centrino perché sta in centro, o centrino perché costringono i degenti a tricottare oggettini all’uncinetto?), però effettivamente le scuole per esorcisti esistono. Speriamo che non siano frequentate da imbecilli o pseudofighetti come in questo film. Ah, e non rimanete a guardare i lentissimi titoli di coda, magari sperando ci sia qualche colpo di scena dopo: una scritta in sovrimpressione vi dice solo che gli eventi relativi al caso Maria Rossi rimangono tuttora avvolti nel mistero, e di andare su questo sito (il solito fake pubblicitario...) per saperne di più. Io invece vi invito a stare alla larga dalle sale cinematografiche e affittarvi L’esorcista, Rosemary’s Baby, Il presagio, qualsiasi altro film a tema satanico che non sia questo. Mi ringrazierete. ENJOY!

venerdì 16 marzo 2012

WE, Bolla! del 16/3/2012

Finalmente questa settimana riuscirò a tornare al cinema. Certo, per poca roba che mi procurerà una delusione incredibile, ma che ci posso fare? Pare che il futuro riservi cose ancora peggiori, nonostante ci siano parecchi film che mi piacerebbe vedere, quando usciranno. Il problema è che dalle mie parti evitano accuratamente ciò che potrebbe essere di qualche interesse. Sigh. Pazienza, prendiamo quello che arriva e… ENJOY!


Magnifica presenza
Reazione a caldo: Ma cos’è?
Bolla, rifletti!: Ah, ora ricordo, il nuovo film di Ozpetek. Quel regista che dopo aver visto Le fate ignoranti ho deciso di evitare abbastanza accuratamente, trincerandomi dietro una testarda (e, lo ammetto, poco cinefila) ignoranza riguardo ad ogni suo progetto passato, presente e futuro. Adesso spunta con questo nuovo film e, per amor di completezza, ne ho letto la trama, scorrendo anche gli interpreti. Sembrerebbe carina, se non altro, lontana dalla pesantezza del film che ho visto io, stranamente particolare rispetto ai soliti film italiani, che spesso evitano il sovrannaturale (o una parvenza di) come la peste. Tanti buoni propositi stroncati purtroppo dal trailer, che mi mette il nervoso solo a vederlo. Confermo, lo eviterò.


L’altra faccia del diavolo
Reazione a caldo: Oh, finalmente!
Bolla, rifletti!: Sento già le voci. “Bolla, ma come!! Eviti così gratuitamente l’ultima fatica di un ottimo regista italiano per dei preconcetti del menga e ti fiondi a vedere quello che, sai già, sarà un film di merda?”. SI. Sì, perché sono mesi, mesi santiddio, che non vado a vedere un horror al cinema. Sono in astinenza, quindi ben venga anche una schifezza indipendente come L’altra faccia del diavolo, di cui ho già letto malissimo, soprattutto per quanto riguarda il finale. Ma tanto, chissenefrega: mi farà paura a prescindere, visto che mi basta vedere un cretino che fa “bù” mascherato da Satana per non dormire una settimana.

E siccome il cinema d’élite ripropone La sorgente dell’amore, con quest’ultimo sproloquio chiudo, alla prossima settimana!!

sabato 7 gennaio 2012

Get Babol #6

Secondo me, questa volta c'è da leccarsi i baffi, almeno per chi è appassionato di horror/thriller. Infatti, le uscite settimanali USA (o meglio, quelle consigliate dal sito Getglue!) sono praticamente monotematiche. Vediamo in dettaglio e... ENJOY!

The Devil Inside
Di William Brent Bell
Con Fernanda Andrade, Simon Quaterman, Evan Helmuth.

Trama (da Imdb): In Italia, una donna rimane coinvolta in una serie di esorcismi non autorizzati mentre cerca di scoprire cosa sia accaduto a sua madre, la quale pare avesse ucciso tre persone mentre veniva esorcizzata.

Getglue me lo consiglia perché mi sono piaciuti Il presagio e Cabin Fever. Certo, se questo film unisse davvero la trama de Il presagio alle efferatezze splatter di Cabin Fever ci sarebbe da gioire. In effetti avevo già visto il trailer al cinema qualche mese fa e, dopo un mezzo sconcerto iniziale (sembrava la parodia di uno spot dell'892424), la cosa mi aveva intrigata. E poi questo genere di horror mi mette sempre una fifa pazzesca, a prescindere, quindi non potrò che andarlo a vedere quando e, soprattutto, SE uscirà. Certo, l'assenza di nomi illustri tra i realizzatori o gli attori non lascia ben sperare per una distribuzione valida, ma siccome il film è in parte ambientato nel nostro paese, chissà. La data dell'uscita nostrana, comunque, c'è: il film dovrebbe uscire a marzo col titolo L'altra faccia del diavolo.



Roadie
Di Michael Cuesta
Con Ron Eldard, Bobby Cannavale e Jill Hennessy.

Trama (da Imdb): Dopo vent'anni passati "on the road" con i Blue Oyster Cult, Jimmy Testagros ritorna al suo paese natale, per vivere con la madre. Le cose si complicano quando Jimmy si innamora di una vecchia amica, che ora è sposata con la sua nemesi storica...

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Broken Flowers. Ron Eldard lo avevo già notato quando faceva il babbo di Alice in Super 8 e non mi era dispiaciuto come attore, considerato anche la sua bella interpretazione in Sleepers. Ora, questo Roadie lo vede protagonista assoluto e dal trailer sembra promettere bene. La prima impressione è una di quelle commedie americane vagamente demenziali, ma credo ci sia di più: bella musica, personaggi profondi, un pizzico di malinconia. Credo proprio che cercherò di guardarlo, purtroppo però non si parla ancora di una distribuzione italiana.



The Hunter
Di Rafi Pitts
Con Rafi Pitts, Mitra Hajjar e Malek Jahan Khazai.

Trama (da Imdb): Un giovane uccide per vendetta due poliziotti. Scappa nella foresta e viene arrestato da altri due agenti. I tre sono circondati da alberi e boschi. Persi in un labirintico paesaggio desolato, comincia ad essere difficile capire chi è il cacciatore e chi la preda...

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Two Sisters. Cosa un raffinatissimo horror coreano possa avere in comune con un thriller iraniano è qualcosa che chi ha programmato il sito mi dovrà spiegare, ma sorvoliamo momentaneamente sulla cosa e cerchiamo di capire se vale la pena di guardare The Hunter. Innanzitutto, c'è da dire che in Italia è stato già presentato al Torino Film Festival del 2010 e dovrebbe essere stato distribuito l'anno scorso nel nostro paese con il titolo The Hunter - Il cacciatore, ma siccome non l'ho mai nemmeno sentito nominare immagino quale sia stata la sua distribuzione. Comunque, scartabellando sulla rete, si trovano recensioni assai positive: un film asciutto, privo di orpelli, con una prima parte in grado di "costruire" la tragedia imminente e mostrarci la durezza della società iraniana e una seconda parte più dialogata ed "universale", che riflette appunto sul binomio cacciatore/preda. Mi sembra un ideale candidato al recupero, insomma.



Beneath the Darkness
Di Martin Guigui
Con Dennis Quaid, Tony Oller e Aimee Teegarden.

Trama (da Imdb): Dopo aver assistito all'omicidio di un loro amico, un gruppo di ragazzi cercano di smascherare l'eroe locale, in realtà un maniaco assassino, cercando di non farsi uccidere a loro volta.

Getglue me lo consiglia perché mi è piaciuto Cape Fear. Il paragone mi sembrerebbe un po' azzardato, perché purtroppo quando nei thriller si infila l'elemento teen raramente si arriva ad ottenere dei capolavori. Dennis Quaid, però, con quella faccia da Normalman non mi dispiace nel ruolo di killer sotto mentite spoglie (anche se dubito raggiungerebbe l'intensità di Stanley Tucci in Amabili Resti, ma parliamo di tutta un'altra categoria di film!) e anche il trailer non è male, nonostante i ragazzini protagonisti siano, come al solito, fastidiosetti a vedersi. Il film è uscito proprio ieri negli States, chissà che prossimamente non riesca a recuperarlo, magari senza andare al cinema.

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