martedì 13 agosto 2019
Bollalmanacco On the Road: Liverpool, Manchester e il Lake District
Sequestro pericoloso
Liverpool è teatro di film che non conosco minimamente, ben tre sono quelli più citati dai vari siti che ho consultato. Debutto del regista Stephen Frears, Sequestro pericoloso racconta la storia di un comico con velleità di detective e mostra luoghi di Liverpool che ormai sono andati perduti da tempo.
Voci lontane... sempre presenti
Film che sarebbe interessante recuperare, racconta la vita di una famiglia proletaria di Liverpool tra gli anni '40 e i '50, con un'attenzione particolare alla musica popolare, Beatles compresi. Diviso in due parti, la seconda è stata girata, con lo stesso cast, a due anni di distanza dalla prima.
Nowhere Boy
Potevo non citare i Beatles almeno una volta? Giammai! Ecco un film sull'adolescenza di John Lennon, interpretato da Aaron Taylor-Johnson e diretto dalla futura moglie Sam Taylor-Wood (conosciuta proprio sul set).
Shakespeare a colazione
Passiamo al Lake District, che ha offerto i suoi meravigliosi paesaggi per luoghi fantastici ed evocativi quali quelli mostrati in Star Wars - Il risveglio della forza, Biancaneve e il cacciatore e Crimson Peak. In Shakespeare a colazione, terribilmente ironico e amarissimo, da vedere almeno una volta nella vita, il protagonista Withnail cerca di procurarsi del pesce con un fucile e la scena si svolge proprio in Cumbria.
28 giorni dopo
Sempre nella Regione dei Laghi, i protagonisti del film di Danny Boyle si rifugiano per fuggire dall'apocalisse zombie.
Non si deve profanare il sonno dei morti
Torniamo a parlare di zombie spostandoci a Manchester. Non c'è verso, infatti, per il protagonista di questo assurdo, divertentissimo film, di raggiungere la Cumbria, bloccato da zombie famelici risvegliati dal veleno nel terreno.
Peterloo
Poteva mancare Ken Loach col suo ultimo film? Peterloo racconta la triste storia del massacro omonimo, quando nel 1819, a St. Peter's Field, la cavalleria ha disperso i rappresentanti di una manifestazione pacifica uccidendone moltissimi. St. Peter's Field ora è diventata St. Peter's Square e all'interno ci si può trovare anche la statua di Emmeline Pankhurst oltre a una croce che commemora il massacro.
domenica 19 maggio 2019
Bollalmanacco On The Road: Matera
martedì 23 aprile 2019
Bollamanacco On the Road: Vienna
Cominciamo coi mega classici: Il terzo uomo compie 70 anni e il museo dedicato al film è a tre minuti a piedi dall'ostello quindi credo proprio che ci farò un salto. Lì e dalla ruota gigante, ovviamente!
Obbligatorio, neanche a dirlo, un giro sulle orme di Sissi...
... e uno sguardo alla Wiener Staatsoper. Magari senza gli stunt in cui si è profuso Tom Cruise durante Mission: Impossible - Rogue Nation.
Vienna è anche la città dei musei! Imperdibile, almeno per me, il Castello del Belvedere con opere di Klimt annesse, fulcro del film The Woman in Gold.
E una visita al museo Sigmund Freud non vogliamo farla? Magari mi toglie dalla mente il ricordo di quanto fosse "meh" A Dangerous Method.
E a proposito di film "meh": Prima dell'alba è quasi interamente ambientato a Vienna. Non ho mai apprezzato il film e non sono così romantica ma è un film cult che, parlando di Vienna, è bene citare.
Basta solo non salire in metropolitana o rischiamo di fare brutti incontri come succede alla protagonista di Cold Hell - Brucerai all'inferno!!
martedì 14 agosto 2018
Bollalmanacco On the Road: Scozia
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| Si comincia con Glasgow, set di Perfect Sense! |
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| Glenfinnan Viaduct. Dubito che riuscirò a vedere Harry e Ron ma.. |
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| Braveheart sarà ovunque, no? |
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| La splendida Skye, set di Stardust! |
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| Highlander, castello di Eilean Donan. Sento già la musica dei Queen in sottofondo.. |
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| E correremo come Renton e soci ad Edinburgo... |
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| Sperando di non finire nel peggior bagno della Scozia!!! |
mercoledì 24 aprile 2013
Bollalmanacco On the Road: Giappone
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| Sogno numero 1: andare al Karaoke, assolutamente! E se trovo la stilosissima parrucchetta rosa di Scarlett Johansson in Lost in Translation tanto meglio!! |
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| Ecco, forse il Sumo invece è meglio evitarlo, potrei beccare un Ciccio Bastardo come quello di Austin Powers in Goldmember! |
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| Sarebbe meglio, invece, beccare Gamera... |
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| ... o Godzilla? Eh, dau lampu au trun... |
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| L'importante è non finire così. Sveglia e jetlaggata a fissare Toshio e Asako del film Ju-On! |
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| Più che i mostri di cui sopra sarebbe bello incontrare Hachi e Nana. O almeno Ai Yazawa! |
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| Ma tanto so che finirà così: il mio compare che mi trascina fuori dai negozi di Shibuya con la faccia scazzata di Jean Reno in Wasabi. |
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| Ovviamente, partirò con le mie Onitsuka Tiger identiche a quelle della Sposa. Il locale che ha ispirato Quentin è il Gonpachi, nei pressi di Roppongi. Se riuscirò ad andare posterò le foto. |
sabato 16 marzo 2013
Bollalmanacco On the Road: Le perle del Caribe
Voi mi raccomando però, non lo abbandonate e continuate a leggere e commentare, magari recuperando vecchi post! ENJOY e... a presto!!!!
Guadalupa: La Soufrière (La Soufrière - Warten auf eine unausweichliche Katastrophe, 1977)
E chi lo sapeva che nella prima e ultima tappa del viaggio avrei trovato nientemeno che un vulcano attivo? Evidentemente lo sapeva quel folle di Werner Herzog, che nel 1976 ha deciso di prendere baracca e burattini e andare a Guadalupa per girare un documentario sull'imminente eruzione vulcanica che stava per spazzare via l'unico contadino testardamente rimasto sull'isola. Alla fine la Katastrophe del titolo non si è verificata e pare che il regista ci sia rimasto un po' male. E vabbé, speriamo che il vulcano non decida di fare il cretino proprio in questi giorni...
St. Maarten: Speed 2 - Senza limiti (Speed 2: Cruise Control, 1997)
Dal cinema d'autore di Herzog, passiamo alla tamarreide senza limiti e al seguito di uno dei film che chiunque credo abbia visto durante la propria infanzia/adolescenza, ovvero Speed. Se nel capostipite l'azione si svolgeva su un autobus, nel sequel l'arma del delitto è proprio... una nave da crociera, che per l'appunto si aggira per le acque al largo di St. Maarten. E Cristo, prima il vulcano, ora la nave? Vabbé, se vedrò uno con la faccia di Willelm Dafoe, prima gli chiederò l'autografo poi lo getterò fuori bordo, giusto per stare sicuri. Intanto sto pensando se ho mai visto Speed 2 ma direi proprio di no e non ci tengo a recuperarlo.
La Romana: Apocalypse Now (Id., 1979)
Sento già le voci di protesta: ma l'hanno girato nelle Filippine!!! E' vero, però c'è una leggenda metropolitana che dice che alcune riprese del capolavoro di Coppola siano state effettuate sul Rio Chavón, nell'isola di La Romana. Il mio cuoricino cinefilo vuole credere che sia vero e di poter entrare a far parte di un pezzetto di storia cinematografica. Anzi, appena sbarcherò mi metterò a declamare "L'orrore. L'orrore." così, tanto per.
Tortola: The Old Man and the Sea (Id., 1990)
Ok, questo l'ho davvero infilato a caso. Parliamo di un film per la TV tratto dal famoso romanzo di Hemingway che tanto mi aveva ammorbata alle medie e che, mi si dice, dovrebbe essere stato girato a Tortola. Il film TV in questione vede Anthony Quinn nei panni di Santiago e nel cast di supporto anche Patricia Clarkson, ma è stato nominato all'epoca solo per un paio di Emmy "tecnici", quindi non dev'essere stato 'sto gran capolavoro. Magari vi viene voglia di recuperarlo, io per stavolta invece passo!
Martinica: Gioco a due (The Thomas Crown Affair, 1999), Selvaggi (1995)
Concludiamo in bellezza con ben due film (in bellezza virgola, ma comunque...). Gioco a due, se non ho capito male visto che non ho mai avuto occasione di guardarlo, è un thriller con sfumature "rosa" dove Pierce Brosnan fa la parte del ladro playboy e Rene Russo quella della sbirra incaricata di incastrarlo che alla fine si riscopre innamorata del bel piacione. Non mi sembra il mio genere, ma è sicuramente meglio dell'altro film girato a Martinica, ovvero il nostrano Selvaggi, che ricordo vagamente da uno dei suoi tremila passaggi televisivi. Girato da Carlo Vanzina ed infarcito di tutte le hits dell'epoca (Baby Baby di Corona, Scatman etc...) il film parlava di un gruppo di turisti costretti a sopravvivere su un'isola deserta dei Caraibi, con scontri tra personaggi a base di incomprensioni politiche e regionali a cui si aggiungeva la solita mostra di tette e culi. Una mer(d)aviglia, insomma!
venerdì 8 febbraio 2013
Bollalmanacco On The Road: Venezia
A Venezia... un dicembre rosso shocking
Un capolavoro del genere thriller, un film difficile da dimenticare soprattutto per l'incredibile bellezza della regia e della fotografia... nonché per la bravura degli attori. Venezia diventa una presenza inquietante più che una città, una falsa speranza che nasconde in ogni anfratto dei pericoli inimmaginabili. Credete a me, starò MOLTO attenta a tutto ciò che è rosso. La recensione di questa meraviglia la trovate qui.
Nosferatu a Venezia
Ah, Klaus. Come sguazzavi tu tra aulici capolavori e trash spudorato, nessuno mai. Qui lo vediamo vezzosamente agghindato da una parrucchetta color stoppa mentre striscia guardingo tra i canali della città lagunare. Un pasticciaccio brutto girato a più (incompetenti) mani, un film visto eoni fa e per fortuna quasi dimenticato, che non escludo però di poter recuperare per un bel post all'insegna del weird e delle grasse risate.
Nero veneziano
Praticamente Il presagio a Venezia. Visto anche questo in tempi ormai lontani dopo averlo registrato probabilmente alle 3 di notte su Italia Uno, ne ho davvero pochi ricordi, tra cui l'inespressività del protagonista cieco e un paio di apparizioni sataniche. Considerato che la colonna sonora è del grandissimo Pino Donaggio e che tra i protagonisti c'è anche la Olga Karlatos di Zombi 2 credo proprio che effettuerò un recupero anche di questo film, magari al ritorno dal weekend.
Il mostro di Venezia
Film che sicuramente non ho mai avuto modo di vedere. La trama sembra assai simpatica e degna di ulteriori approfondimenti: un killer fa il suBBaqui nella laguna, con tanto di tenuta da palombaro, piombando non visto alle spalle di povere e solitarie giovinette. Una volta rapite le bélle, il maniaco si veste da frate, indossa una maschera della morte e le porta nei sotterranei della città, parlottando tra sé mentre le imbalsama e le infila nella sua collezione privata. La pellicola è in bianco e nero e potete trovarla in inglese su Youtube con il titolo The Embalmer.
Giallo a Venezia
Altro misconosciuto film anni '70 ma con un regista dal nome familiare, tale Mario Landi. Andatevi a leggere la trama e il commento su Exxagon perché c'è da farsi un mare di risate. Ilarità a parte, l'idea di vedere Venezia messa alla berlina, tra commissari mangia-uova, forbici che vengono infilate in parti del corpo innominabili, cozze titillate da grissini e quant'altro non mi sconfinfera per nulla. Lascio l'onore di vederlo e recensirlo a qualche blogger più coraggioso, soprattutto perché la faccia da gatto di balsa di quel Gianni Dei lì potrebbe perseguitarmi nei secoli a venire.
Shark in Venice
E dopo tanto male nostrano.... pensavate mica che i maledetti americani e il loro fuffosissimo trash avrebbero lasciato in pace Venezia? No. Ma per fare le cose in grande, anziché infilare nei canali dei maniaci... ci hanno infilato UNO SQUALO. Sì, nel 2008 giravano ancora belinate simili e scritturavano persino Stephen Baldwin. No comment. Da quel poco che ho visto su Youtube la qualità degli FX è imbarazzante e le immagini patinate di Venezia sono ancora peggio, roba da indurre l'intestino a ribellarsi per molto tempo. Se c'era uno squalo nei Canali probabilmente ha commesso suicidio dopo aver saputo di questo film.
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| Lo squalo dipinto sulla pellicola si intuisce appena XD |
giovedì 15 aprile 2010
Il Bollalmanacco On the Road: Barcellona - Palma di Maiorca - Ajaccio
Eccoci qui di nuovo con la rubrica che unisce cinema e viaggio, che purtroppo non curo tanto quanto vorrei. Questa volta la Bolla si fa il regalo di compleanno e parte per una piccola crociera “per siuri” (giusto per citare il sempre degno Alan Ford) che toccherà Barcellona, Palma de Mallorca e Ajaccio. Tralasciando titoli ovvi come Natale in crociera, che non guarderei nemmeno se mi costringessero, e un tira – jella come il più famoso Titanic di James Cameron, spero davvero di non fare la fine dei malcapitati all’inizio dell’horror Ghost Ship, con Gabriel Byrne, che si ritrovano segati in due proprio durante una cena di gala su una nave.
Al di là di queste amene ed ottimistiche prospettive, vediamo un po’ se i luoghi che visiterò sono stati set di qualche film, importante o meno. La Spagna è luogo di provenienza di alcuni dei più famosi registi al mondo, tra cui il controverso Pedro Almodovar o il recente cantore dell’horror catalano Jaume Balaguerò, senza contare attori come Pénelope Cruz o il suo compagno Javier Bardem. Le famose Ramblas di Barcellona, nella fattispecie, hanno fatto da set a parecchi film, anche piuttosto recenti. Una delle ultime pellicole di Woody Allen, Vicky, Cristina, Barcellona vede le due star spagnole sopra citate recitare assieme alla bionda Scarlett Johansson. Non l’ho visto, non amo molto Allen, ma chi lo ha fatto ha detto che è molto bello, quindi rimedierò, magari proprio al ritorno dalla mia visita. Rimanendo nei territori che più mi sono congeniali, ovviamente non mancherò di cercare il palazzo infestato dove Balaguerò ha girato Rec e il suo seguito, Rec2. Inaspettatamente, anche Profumo - Storia di un assassino è stato girato in parte a Barcellona (e mi piacerebbe sapere dove, in effetti…) e anche The Orphanage, due film che ho visto, apprezzato, e di cui ho già parlato sul Bollalmanacco.
Un altro film splendido, che mostra luoghi meravigliosi come la Sagrada Familia è Tutto su mia madre di Almodovar, che ha vinto l’Oscar come miglior film straniero nel 1999 e che tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero vedere; Almodovar, e so che ora mi ucciderete, non mi fa impazzire, ma Tutto su mia madre merita davvero, e anche La mala educaciòn, sempre dello stesso regista e sempre ambientato a Barcellona, è molto bello, ma forse un po’ “crudo”, e decisamente non per tutti. Per chi volesse qualcosa di più “pruriginoso” c’è un film di Bigas Luna con un titolo che è tutto un programma, ovvero Prosciutto Prosciutto (mai visto, dovrò informarmi con l’amico Toto che sicuramente non se l’è perso XD), mentre chi si sente intellettuale nell’animo e non disdegna raffinati “polpettoni” vorrà sapere che anche Professione: Reporter di Michelangelo Antonioni, conJack Nicholson, è stato girato in parte a Barcellona. Il mio massimo sollucchero invece è sapere che attraccherò allo stesso porto dove un tempo giunse anche la storica Love Boat… “Mare, profumo di maareeee!!!”.
Per quanto riguarda Palma di Maiorca, pare che sia una location molto quotata anche da produzioni tedesche e persino giapponesi. Noi italiani la portammo agli onori nazionali nel 1960, quando il regista Giorgio Bianchi prese due grandissimi attori come Alberto Sordi e Gino Cervi per girare il suo Brevi amori a Palma di Majorca. Sicuramente, non uno dei film più memorabili di Albertone, una classica commedia all’italiana dell’epoca, basata su amori impossibili e fuggevoli. Inoltre sembra che, al momento, stiano girando in loco un action thriller inglese, per la regia di una povera disgraziata al suo secondo film (il primo era una biografia, credo la duecentesima, su Lady Godiva… ho paura…).
Niente da fare invece per Ajaccio, che a quanto pare non è rinomata meta cinematografica, nemmeno per francesi o italiani. In compenso, ogni anno, si tiene lì un festival del cinema italiano. E ora vi lascio con una storica chicca trash... la sigla di Love Boat!! ENJOY!















































