Il tema della challenge settimanale era KAIJU, quindi ho scelto il film Matango il mostro (マタンゴ - Matango), diretto nel 1963 dal regista Ishiro Honda e tratto dal racconto The Voice in the Night di William Hope Hodgson.
venerdì 11 settembre 2026
2026 Horror Challenge: Matango il mostro (1963)
Il tema della challenge settimanale era KAIJU, quindi ho scelto il film Matango il mostro (マタンゴ - Matango), diretto nel 1963 dal regista Ishiro Honda e tratto dal racconto The Voice in the Night di William Hope Hodgson.
mercoledì 9 settembre 2026
Coyote vs. Acme (2026)
Ci ha provato la ACME ad impedirmi la visione, approfittando della collaborazione del multisala savonese, palesemente in combutta con la bieca multinazionale. Ma è "bastato" un salto a Genova per poter vedere Coyote vs. Acme, diretto dal regista Dave Green.
Trama
Recensione
Cast
- Dave Green è il regista del film. Americano, ha diretto film come Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra. Anche produttore e montatore, ha 43 anni.
- Will Forte interpreta Kevin Avery. Americano, ha partecipato a film come Il giro del mondo in 80 giorni, Un weekend da bamboccioni 2, Extra Ordinary, Panama Papers, Studio 666, Weird: The Al Yankovic Story e serie quali How I Met Your Mother e The Boys; come doppiatore, ha lavorato in Drawn Together, The Cleveland Show, I Simpson, American Dad! e The Lego Movie. Anche sceneggiatore e produttore, ha 56 anni.
- Lana Condor interpreta Paige Avery. Vietnamita, ha partecipato a film come X-Men: Apocalisse, Alita - Angelo della battaglia e Pretty Lethal - Ballerine all'inferno; come doppiatrice, ha lavorato in BoJack Horseman. Anche produttrice, ha 29 anni e un film in uscita.
- John Cena interpreta Buddy Crane. Ex wrestler americano, ha partecipato a film come The Suicide Squad - Missione suicida, Barbie, Superman e serie quali Hannah Montana e Peacemaker; come doppiatore, ha lavorato in Tartarughe Ninja: Caos mutante e I Simpson. Anche sceneggiatore e produttore, ha 49 anni e due film in uscita.
Curiosità
martedì 8 settembre 2026
Notte Horror 2026: La casa 7 (1989)
A causa del mega-problema avuto quest'anno col blog avevo pensato di lasciare perdere tutto e non partecipare nemmeno alla Notte Horror. Poi ho riflettuto, arrivando alla conclusione che non sono di certo io a dover scomparire come se avessi fatto qualcosa di male, quindi eccomi qua per il tredicesimo anno consecutivo a celebrare i filmacci del ciclo Notte Horror. Il mio compagno questa sera è La stanza di Gordie, che vi parlerà di Rawhead Rex, mentre io sono rimasta in territori più casalinghi, e ho scelto, per l'appunto, La casa 7 (The Horror Show, anche conosciuto come House III: The Horror Show), diretto nel 1989 dal regista James Isaac. ENJOY!
Trama
Il detective McCarthy cattura il killer Max Jenke, il quale viene condannato alla sedia elettrica. Appena prima di morire, Jenke giura vendetta a McCarthy e gli si insedia in casa come spirito, rovinandogli famiglia e carriera...Recensione
Cast
- James Isaac è il regista del film. Americano, ha diretto film come Jason X e Skinwalkers - La notte della luna rossa. Anche tecnico degli effetti speciali, produttore e attore, è morto nel 2012.
- Dedee Pfeiffer interpreta Bonnie. Americana, sorella di Michelle Pfeiffer, ha partecipato a film come Tutto in una notte, Un giorno di ordinaria follia e a serie quali La signora in giallo, Seinfeld, Ellen, Friends. CSI - Scena del crimine, La zona morta, CSI: NY, E.R. - Medici in prima linea e Supernatural. Anche produttrice, ha 62 anni.
Curiosità
Lewis Arquette, che interpreta il tenente Miller, è il patriarca degli Arquette ed era comparso accanto al figlio David in Scream 2. Kane Hodder ha fatto da stuntman a Brion James in alcune scene. James Isaac ha sostituito il regista originale del film, David Blyth, dopo che quest'ultimo è stato licenziato poco dopo l'inizio della produzione. Il film avrebbe dovuto essere il sequel ufficiale di Chi è sepolto in quella casa? e La casa di Helen, ma non ha nulla a che vedere con i capitoli precedenti; infatti, la MGM voleva ricominciare da capo e ha chiesto di modificare pesantemente la sceneggiatura introducendo un nuovo boogeyman potenzialmente iconico, re-intitolando il film The Horror Show. Nel 1992 è poi uscito, per il mercato dell'home video, House IV - Presenze impalpabili, seguito diretto di Chi è sepolto in quella casa?. Se La casa 7 vi fosse piaciuto recuperate quindi piuttosto Sotto Shock e Pentagram, che ho già visto e conosco, e aggiungete i per me sconosciuti Prison e L'occhio della morte, magari da segnarsi per le prossime Notti Horror.Notte Horror 2026
venerdì 4 settembre 2026
2026 Horror Challenge: The Hitcher - La lunga strada della paura (1986)
La challenge horror settimanale voleva un film uscito nel 1986, così ho deciso di festeggiare i 40 anni di The Hitcher - La lunga strada della paura (The Hitcher), diretto dal regista Robert Harmond.
Trama
Recensione
Cast
- Robert Harmon è il regista del film. Americano, ha diretto film come Teneramente in tre e They - Incubi dal mondo delle ombre. Anche produttore, direttore della fotografia e sceneggiatore, ha 73 anni.
- C. Thomas Howell interpreta Jim Halsey. Americano, ha partecipato a film come E.T. - L'extra-terrestre, I ragazzi della 56ª strada, The hitcher II - Ti stavo aspettando, The Amazing Spider-Man e a serie quali Moonlighting, I viaggiatori delle tenebre, Oltre i limiti, E.R. Medici in prima linea, 24, Outcast, The Punisher, The Terror, Criminal Minds, Creepshow e The Walking Dead. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 60 anni e due film in uscita.
Curiosità
martedì 1 settembre 2026
Insidious - Fuori dall'Altrove (2026)
Volevo andare a vedere Camp Miasma, ma abito nella maledetta Savona e ho dovuto accontentarmi di Insidious - Fuori dall'Altrove (Insidious: Out of the Further), diretto e co-sceneggiato dal regista Jacob Chase.
Trama
Recensione
Cast
- Jacob Chase è il regista e co-sceneggiatore del film. Americano, ha diretto film come Come Play - Gioca con me. Anche attore, montatore e produttore, ha 40 anni.
Curiosità
venerdì 28 agosto 2026
2026 Horror Challenge: Kuroneko (1968)
La challenge questa settimana chiedeva di guardare un film consigliato da Guillermo del Toro. La scelta è caduta dunque su Kuroneko (藪の中の黒猫, Yabu no naka no kuroneko), diretto e sceneggiato nel 1968 dal regista Kaneto Shindo.
Trama
Recensione
Cast
Curiosità
mercoledì 26 agosto 2026
Nightborn (2026)
Incuriosita dalla presenza di Ron Weasley, ho recuperato Nightborn (Yön lapsi), diretto e co-sceneggiato dalla regista Hanna Bergholm.
Trama
Saga e Jon vanno a vivere nella casa d'infanzia di lei, in mezzo ai boschi finlandesi. Dalla loro unione nasce un bambino, il quale mette fin da subito in allarme Saga, che non lo riconosce come umano...Recensione
Nightborn, primo film in lingua inglese di Hanna Bergholm, prosegue un po' il discorso già iniziato con Hatching, e affianca nuovamente un idillio familiare fasullo, o comunque ipocrita, a una natura caotica ma in qualche modo più "sana" e vera, anche nei suoi aspetti negativi. Stavolta i due protagonisti sono Saga e Jon, una donna finlandese e un uomo inglese, i quali decidono di sposarsi e mettere su famiglia, andando a vivere in Finlandia, nella casa d'infanzia di lei. La dimora, che necessita di parecchi interventi di restauro, si trova in mezzo ai boschi ed è stata in parte fagocitata dalla natura, al punto che, in mezzo a quella che era la cameretta di Saga, è cresciuto persino un albero. Proprio sotto lo sguardo di alberi rigogliosi e dalle forme vagamente umane viene concepito il figlio di Saga e Jon, il quale fin da subito presenta delle caratteristiche peculiari che non vengono mai mostrate chiaramente allo spettatore, ma si evincono dagli sguardi perplessi di dottori ed infermiere, e soprattutto dallo sconcerto di Saga, incapace persino di definirlo col pronome "he", al quale preferisce un "it". La critica verso un'istituzione familiare ipocrita nasce dal fatto che tutti, persino Jon, chiudono gli occhi di fronte alle stranezze sempre più inquietanti del neonato; Nightborn diventa un maternity horror nel momento in cui Saga, già provata da tutte le naturali conseguenze del parto, rimane l'unica a vedere il bambino per quello che è e viene lasciata sola alla sua mercé, a rischio di perdere la vita durante l'allattamento. Alla paranoia crescente di Saga si associa un biasimo progressivamente più violento da parte di Jon e di tutti quelli che la circondano, oltre al sorgere di una connessione con qualsiasi cosa condivida la natura del piccolo, ovvero delle misteriose entità legate al folklore finlandese e alla famiglia di Saga. La famiglia (in particolare per quanto riguarda il legame tra genitori e figli), sotto lo sguardo di Hanna Bergholm si ripropone come la fredda unione di persone che non si sono scelte tra loro e che mal si sopportano per esigenze meramente sociali, o di facciata. La regista mette in scena il fallimento dei costrutti umani, e torna a raccontare la libertà e la gioia di legami benedetti dalla natura, istintivi e liberi da qualsiasi tipo di vincolo. Saga e il bambino arrivano ad accettarsi vicendevolmente quando la donna, invece di imporre le sue idee sul piccolo, sceglie di osservarlo e comprendere, accettandole, le sue esigenze, per quanto avulse dalla natura umana. Contestualmente, Saga cambia agli occhi degli altri, o forse torna quella che è sempre stata, una donna che ha dovuto rinunciare alla propria personalità per venire accettata dagli altri e non rimanere sola, se ho capito bene l'intento della metafora della Bergholm.La presenza degli elementi naturali è fondamentale in Nightborn e si traduce, in primis, nella scelta di rigogliosi boschi come location esterne, e poi in tutta una serie di dettagli presenti all'interno della casa d'infanzia di Saga, ma anche all'esterno, per non parlare dell'efficace trucco prostetico applicato al corpo di Seidi Haarla. Nel corso del film Saga va incontro a tutta una serie di cambiamenti fisici che, in maniera molto intelligente, colpiscono l'occhio dello spettatore consapevole, ma all'interno del contesto narrativo legato al punto di vista di Jon e degli altri comprimari, risultano plausibili anche come frutto di una naturale decadenza legata alla maternità. Chi non ho trovato granché naturale (ma, come al solito, potrebbe essere semplice gusto personale) è invece il piccolo Kuura, i cui movimenti sono troppo rigidi e dà l'idea di essere un mix un po' forzato di animatronic, bambolotti e bambini veri uniti dalla tecnologia digitale. D'altronde, è quel mio stesso gusto personale ad impedirmi di vedere Rupert Grint in altri ruoli che non siano quelli di Ron Weasley. Qui, come padre (!) adulto e responsabile, benché antipatico come la merda, a me è sembrato forzato, ed è molto meglio Seidi Haarla, attrice dotata di una bellezza ben distante dai canoni universalmente accettati, e anche della capacità di passare in un attimo da sposa timida e madre riluttante a forza della natura capace di mettere a posto figlio e marito con un paio di urla animalesche ben piazzate. Per quanto mi riguarda, dunque, Hanna Bergholm si riconferma una voce interessante all'interno del panorama horror internazionale, capace di mantenere una propria personalità distintiva dando vita a favole nere profondamente radicate nel folklore della sua terra. Nightborn mi è piaciuto e aspetto il suo prossimo film!



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