Anche oggi la Nuovi Incubi Halloween Challenge si incrocia con quella di Letterboxd. E' uscito fuori Giovani diavoli (Idle Hands), un film in cui avrei voluto recitare, presente nella videoteca del creatore della challenge di Letterboxd, diretto nel 1999 dal regista Rodman Flender.
Trama
Anton, ragazzo pigro dedito al divano e alle canne, scopre di avere una mano indemoniata e assassina...Recensione
Sento già i commenti di quei quattro lettori rimasti: "Ma veramente, con tutti i film che esistono, tu hai scelto Giovani diavoli come opera in cui recitare?". A parte che la risposta è "Perché no?", il fatto è che tutti gli horror in cui avrei bramato recitare sono stati già trattati sul Bollalmanacco, e l'unico che era rimasto fuori dal blog non era stranamente presente nella videoteca di Kynky. C'era però Giovani diavoli e, appena l'ho visto, mi è tornato in mente quanto amore avessi all'epoca (e ce l'ho tutt'ora) per Seth Green, e quanto avrei voluto recitare assieme a lui, in primis perché è un gran figo, e seconda cosa perché immaginavo le grassissime risate che si saranno fatti in un set dove, tra l'altro, erano capitati anche gli Offspring a suonare. Quindi, Seth Green, Devon Sawa e un concerto gratis degli Offspring. Capite bene che, a 18 anni, non c'era nulla di più cool per me. All'epoca dell'uscita italiana di Giovani diavoli avevo consumato la videocassetta registrata dalla TV, mi ero comprata il DVD appena l'avevo visto in un negozio di Genova e, prima ancora, avevo scaricato interi file wav. di dialoghi pronunciati da Seth Green per riascoltarli al PC, assieme alle canzoni della ruffianissima, perfetta colonna sonora; insomma, è un film che ho sempre amato con tutta me stessa, però non lo riguardavo da anni e avevo paura che, a 45 anni, mi sarei resa conto che non era così bello come ricordavo. Donna di poca fede! In realtà, Giovani diavoli non è bello, è bellissimo. Prosegue spedito come un treno in equilibrio tra horror serio e commedia "stoned", senza mai prendere in giro lo spettatore, perché è una delle poche horror comedy che fa sul serio nelle sequenze gore. Questo a prescindere da quanto sia cretino l'assunto, legato al titolo originale, per cui le mani pigre sono terreno fertile per il diavolo, o forse proprio per questo motivo. E non esistono mani più pigre di quelle di Anton, liceale che passa il tempo a guardare la TV sul divano e farsi canne assieme agli amici di sempre, Mick e Pnub. Il fulcro del film è la pigrizia, lo scoglionamento cosmico di questi tre adorabili scappati di casa, con Anton che non si accorge della morte dei genitori se non dopo tre/quattro giorni, finché lui e i due amici si rendono conto che il killer è proprio Anton, la cui mano pigra (la sinistra, perché la destra usa il telecomando e si fa le pippe, quindi insomma!) è stata posseduta da un demone dotato di un fortissimo istinto omicida. Già questa è un'idea che dà il la ad una serie infinita di possibilità, ma le cose migliorano quando, dopo essere stati uccisi da Anton, Mick e Pnub tornano come non-morti e come consiglieri "fraudolenti" del povero ragazzo, che si ritrova tra i piedi due adolescenti resi ancora più pigri e menefreghisti dalla loro condizione di morti. Tra perle di umorismo nero, un crescente numero di cadaveri, druide destinate a combattere il male, gemelli che fanno cose strane nei fast food, ragazze disnibite che limonano con gioia il vicino di casa, ma solo quando ne notano la creepytudine, e mani indemoniate che scalpano cantanti punk, Giovani diavoli prosegue per accumulo senza mai esagerare, inanellando tuttavia una serie di scelte talmente azzeccate da sembrare miracolose.Come ho detto, la caratteristica di Giovani diavoli è quella di rispettare, senza snaturarle, le due anime che lo compongono, a partire dallo stile. Le parti horror sono curatissime, cominciando da una sequenza introduttiva che mette davvero inquietudine, passando poi alle splatterate causate dalla mano di Anton (i ferri da calza!!), realizzate con ottimi effetti speciali che reggono il passare del tempo senza alcun problema. La mano di Anton subisce un'interessante metamorfosi dopo la separazione dal ragazzo, ampliando ulteriormente il ventaglio di ramificazioni horror della trama, e il make-up di Mick e Pnub è semplicemente stupendo; in particolare, l'animatronic della testa di Pnub è allucinante, e lo stesso vale per tutti i momenti in cui il personaggio si ritrova ad interagire con gli altri senza testa, toccando un altissimo picco di genialità nell'istante in cui Mick decide di "aggiustarlo" per consentirgli di mangiare un burrito. Il trio di protagonisti, a tal proposito, è molto affiatato. Vero, Devon Sawa è il protagonista e regge da solo senza problemi intere sequenze che lo vedono lottare disperato contro la crescente sete di sangue della mano, ma il film non varrebbe nemmeno la metà senza due spalle come Seth Green ed Elden Henson. Assieme, i due fanno faville, alternando momenti in cui il caustico umorismo di Mick (il cui aplomb ricorda, a tratti, l'adorato Oz di Buffy) la fa da padrone ad altri in cui è il goffo, ma non meno irriverente, Pnub ad essere sotto i riflettori e a causare ancora più problemi al povero Anton, che piano piano arriva a mettere in discussione il loro stile di vita. Di fatto, Mick e Pnub sono protagonisti tanto quanto Anton, e non vengono mai eclissati dagli altri comprimari, ai quali viene comunque concesso tutto lo spazio necessario per non essere soltanto delle semplici macchiette. Diciamo che, ad oggi, l'unico personaggio invecchiato un po' male è quello di Jessica Alba, dipinto come una ragazzetta dall'aria profonda e tormentata, in realtà pronta a darla al primo che le palpa violentemente le chiappe, la cui funzione nella trama è quella di essere la damsel in distress che, come anticipato in un dialogo all'inizio, aspetta il suo knight with a shining armour. E peccato che questa "armour" siano una vestaglia da casa, una t-shirt strappata e un paio di boxer che Anton non si cambia per tutto il film. EEW. A parte questo dettaglio trascurabile, se non avete mai visto Giovani diavoli è giunto il momento di rimediare e innamorarvi perdutamente di questa adorabile commedia horror!
Cast
Devon Sawa (Anton Tobias), Seth Green (Mick), Elden Henson (Pnub), Jessica Alba (Molly), Vivica A. Fox (Debi LeCure), Jack Noseworthy (Randy), Sean Whalen (McMacy) e Fred Willard (Papà Tobias) li trovate ai rispettivi link.- Rodman Flender è il regista del film. Americano, ha diretto film come Leprechaun 2 ed episodi di serie quali I racconti della cripta, Millenium, Dawson's Creek, Una mamma per amica e Scream: La serie. Anche produttore, attore e sceneggiatore, ha 64 anni.



















