Un po' di tempo fa passavo dal sempre ottimo blog Il buio in sala e ho scovato un post in cui il padrone di casa raccontava un aneddoto "da videoteca". I dettagli della vicenda li potete trovare QUI ma in pratica questo è il succo del discorso: un giorno in videoteca Giuseppe ha deciso di prendere tutti i film che avevano totalizzato ZERO noleggi e di dare loro una settimana per venire noleggiati e poter così "resuscitare" e rimanere in macchina, mentre gli altri sarebbero stati definitivamente rimossi, venduti o buttati.
La cosa carina, che arriva a toccare il Bollalmanacco, è che Giuseppe ha deciso di applicare anche al blog questo "gioco" (o esperimento) per "salvare" o fare resuscitare quei post che non hanno mai ricevuto nemmeno un commento e a me è sembrata un'idea geniale, degna di venire riproposta.
Ovviamente, come già detto su Il buio in sala, se determinati post continueranno a rimanere a 0 non li cancellerò (non ci penso nemmeno!!) però magari vi verrà la curiosità di recuperare i film in oggetto, chissà. Se non altro, a me sarà servito per mettere a posto le recensioni vecchissime e le foto che le corredavano!
Ecco quindi la lista, divisa per categorie, dei film recensiti sul Bollalmanacco che sono stati snobbati e non hanno ricevuto nemmeno un commento. Alcuni, effettivamente, lo meritavano per la loro natura di horror da due soldi ma ci sono anche dei capolavori che non hanno mai fatto del male a nessuno, anzi!
Mano a mano che verranno resuscitati (SE verranno resuscitati) aggiornerò questo post, ovviamente. Quindi, cosa state aspettando? Scorrete la lista, commentate e salvate anche voi un film!! ENJOY!
HORROR SCRAUSI O FILM URENDI
Perkins '14 - La mescolanza di zombie, sciocchi sentimenti paterni e il povero Perkins, giusto nominato.
ESP – Fenomeni paranormali - L'ennesimo, mortale clone di Paranormal Activity [RESUSCITATO da 50/50 Thriller]
The Killer Shrews - Trashume anni '50: topi-cane o cani-topo?
999 9999 - Il numero della sfiga! [RESUSCITATO da Obsidian]
Korang – La terrificante bestia umana - Mexploitation più truce e porcella di quel che sembra! [RESUSCITATO da Obsidian]
436 – La profezia - Fred Durst vs. La Sfiga
Predators - L'insulto finale a un mito degli anni '80
Ombre dal passato - Pacey contro i fantasmi dell'odio verso i remake inutili
Puppet Master - Il primo di una serie di trashate sui pupazzetti assassini!
I Drink Your Blood - Meat Pies rabbiose e zombie hippy!
Scream 3 - Pessima (quasi) fine per un'ottima saga
ALTRI HORROR DISCRETI O BUONI
Shiver - Prodottino spagnolo, senza infamia né lode
From Within - La figlia di Bruce Willis nel bel mezzo di un'epidemia suicida
Frozen - Tre sfigati bloccati su una seggiovia NON cantano Let it go! [RESUSCITATO da Caden Cotard e ADOTTATO da Beatrix]
Dying Breed - Ozploitation a base di cannibali!
Scream - Un cult anni '90 [RESUSCITATO da Cannibal Kid]
Scream 2 - Il degno sequel di un cult anni '90
Acolytes - Sempre dall'Australia, un thriller horror assai piacevole
Acacia - Poesia e horror all'orientale! [RESUSCITATO da Obsidian]
Abominable - L'abominevole uomo delle foreste, con tante guest star horror e inaspettato divertimento! [RESUSCITATO da Aislinn]
1972: Dracula colpisce ancora - Christopher Lee che succhia sangue nella swinging London!
Nightmare (2010) - Poteva essere un remake peggio, tolta la F Fibilante del povero Freddy/Topo
CULT MOVIES
Il grande inquisitore - Un cultone con Vincent Price, disturbantissimo!
Poltergeist – Demoniache presenze - Uno degli horror più belli (e più paurosi!) degli anni '80. [RESUSCITATO da Obsidian]
MASH - Suicide is painless... [RESUSCITATO da GIOCHER]
A Venezia un dicembre rosso... Shocking - Il finale più scioccante della storia del cinema per un film meraviglioso! [RESUSCITATO da Tiziano e ADOTTATO da Lisa e Obsidian]
Animal House - Cultone. Anche solo per il Toga Party che ha fatto storia! [RESUSCITATO da GIOCHER]
L'ululato - Più lo si guarda e più diventa bello!
OTTIMI FILM
Red - Geniale, val la pena guardarlo anche solo per l'interpretazione di John Malkovich [RESUSCITATO da Aislinn]
Auto Focus - Un giorno senza sesso è un giorno sprecato [RESUSCITATO da Marco "Grande Arbitro" Giorgio]
ALTRI GENERI, FILM SUFFICIENTI, DISCRETI O BUONI
L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva - Invece di andare a vedere Cogan - Killing them Softly, mi portarono a vedere il quarto capitolo delle avventure di Syd... [RESUSCITATO da Marco "Grande Arbitro" Giorgio]
Come ammazzare il capo... e vivere felici - Inaspettatamente esilarante! [RESUSCITATO da Marco "Grande Arbitro" Giorgio]
Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare - Più o meno come gli altri tre capitoli ma manca qualcosa.. [RESUSCITATO da Jean Jacques]
Limitless - Godibile dall'inizio alla fine. E poi Bradley Cooper è un fico! [RESUSCITATO da Non c'è paragone e ADOTTATO da Jean Jacques]
Colpo grosso - Lo sapevate che prima di Ocean's Eleven c'era questo? [RESUSCITATO da Marco "Grande Arbitro" Giorgio]
The Expendables – I mercenari - Il primo, esilarante capitolo di qualcosa che NESSUNO pensava sarebbe diventato una trilogia!! [RESUSCITATO da Marco "Grande Arbitro" Giorgio e ADOTTATO da Jean Jacques]
Keyhole - Film troppo cervellotico per poter essere guardato o descritto
mercoledì 5 novembre 2014
martedì 4 novembre 2014
Vittima degli eventi (2014)
Una delle cose che non sono riuscita a fare a Lucca è stata andare all'anteprima di Vittima degli eventi, il fan movie dedicato a Dylan Dog diretto da Claudio Di Biagio. Poco danno visto che dal 2 novembre è disponibile su YouTube e infatti ecco la recensione di questo piccolo, sentito e validissimo omaggio alla creatura di Tiziano Sclavi!
Trama: Adele è vittima di un terribile e ricorrente incubo in cui una donna misteriosa viene decapitata e le offre la testa. Spaventata, la ragazza si rivolge a Dylan Dog che decide di indagare...
Da brava scettica (e in questo sono uguale a Dylan) non mi aspettavo granché da Vittima degli eventi, lo ammetto, sebbene una serie di entusiastiche recensioni lette in rete e il trailer (che, per una volta, mostrava dei personaggi molto simili a quelli del fumetto e delle atmosfere sufficientemente inquietanti) mi avessero convinta a dargli una chance. Fortunatamente, invece, ho concluso la visione con un sorriso soddisfatto e la speranza che la Bonelli possa un giorno commissionare a Di Biagio e Luca Vecchi un bel lungometraggio in grado di rinfocolare nel cuore dello spettatore un barlume di speranza verso il cinema italiano e, soprattutto, in grado di rendere doveroso omaggio ad un'icona horror nostrana che è stata data in pasto agli aMMeregani solo per venire rimasticata e distrutta. Cercando di non fare troppi spoiler, posso dire che Vittima degli eventi mi è piaciuto innanzitutto per il modo intelligente con cui vengono citati ed inseriti funzionalmente nella trama tutti quei tic, quei vezzi e quegli elementi che rendono uniche le storie di Dylan Dog; la profonda cultura e sensibilità del personaggio protagonista, quei dettagli dissonanti nascosti nei dialoghi e nelle vignette che riuscivano a rendere complessa ed inquietante anche una storia apparentemente lineare, le gag di Groucho, la naturalezza con cui la damsel in distress di turno finiva per innamorarsi, ricambiata, del protagonista, l'insicurezza e la determinazione dello stesso Dylan Dog sono tutte caratteristiche indispensabili per la buona riuscita di una storia "Dylaniata". In più, Di Biagio e Vecchi hanno aggiunto molti contentini per i fan riuscendo a non trasformare il mediometraggio nella fiera del cosplay fatto male o dell'omaggio piazzato "ad minchiam", così che l'appassionato possa ritrovare il clarinetto, il galeone incompleto, la galleria degli orrori, il campanello urlante, la pistola e quel certo negozietto, tutti inseriti senza fretta e al momento giusto, perfettamente amalgamati all'interno della trama (e il finale... quel finale è una "piccola bomba"!!).
La regia di Di Biagio non ha nulla da invidiare a quella di un navigato professionista, visto che non ricerca la soluzione facile ma ripropone il mondo attraverso punti di vista sghembi, come se la realtà che circonda Dylan non fosse lineare bensì costantemente filtrata dall'incubo; la sequenza più interessante, oltre a quella iniziale, è quella in cui Dylan vaga per Roma sotto l'effetto di un'erba allucinogena, un espediente in grado di trasformare luoghi turistici come il ponte di Castel Sant'Angelo in un universo parallelo dove il pericolo e l'ignoto potrebbero assalire le ignare vittime senza preavviso alcuno. Anche i pochi effetti speciali sono validi, così come le scenografie e l'uso delle luci che, a mio personalissimo parere, toccano l'apice all'interno dello "studio" di Madame Trelkovski, dove l'unione di toni rossi e donne-manichino a dir poco surreali creano un effetto straniante da brividi. Gli attori sono tutti in parte e molto bravi, sia due mostri sacri come Alessandro Haber e Milena Vukotic, perfetti nei ruoli di ispettore Bloch e Madame Trelkovski, sia interpreti un po' meno navigati come Valerio Di Benedetto e, soprattutto, Luca Vecchi, che incarna un Groucho a dir poco favoloso, ironico ma mai ridicolo. Per quel che riguarda Di Benedetto, che interpreta Dylan Dog, l'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è l'accento romanaccio messo in bocca al personaggio; ho sorvolato sull'ambientazione romana perché ha consentito l'utilizzo di leggende legate al folklore della città, tuttavia quell'accento l'ho trovato un po' seccante, non posso farci nulla. Gusto personale, ovviamente, del tutto soggettivo, un "difetto" che non inficia assolutamente la qualità di un fan movie in grado di surclassare pesantemente moltissime blasonate produzioni italiane ed estere. DAJE regà, continuate così! Auguro a Vittima degli eventi successi a non finire e voi che state leggendo questo post non titubate e andate subito su YouTube a vedere questo gioiellino!
Claudio Di Biagio è il regista della pellicola. Forse lo conoscerete come il volto dietro a Non aprite questo tubo e come attore lo ricorderete nel cast di Freaks!, di cui ha diretto anche un episodio.
Valerio Di Benedetto interpreta Dylan Dog. Ha partecipato a film come Il giorno dell'odio, Spaghetti Story e a serie come Freaks! e Romanzo criminale.
Alessandro Haber interpreta l'ispettore Bloch. Originario di Bologna, lo ricordo per film come Sogni mostruosamente proibiti, Amici miei - Atto II°, Fantozzi subisce ancora, Regalo di Natale, Grandi magazzini, Da grande, Willy Signori e vengo da lontano, Parenti serpenti, Il ciclone e Fuochi d'artificio. Anche regista, ha 67 anni.
Milena Vukotic interpreta Madame Trelkowski. Originaria di Roma, ricordo questa splendida attrice innanzitutto come moglie di Fantozzi nei film Fantozzi contro tutti, Fantozzi subisce ancora, Fantozzi va in pensione, Fantozzi alla riscossa, Fantozzi in paradiso, Fantozzi - Il ritorno, Fantozzi 2000 - La clonazione e poi anche per pellicole come Giulietta degli spiriti, Tre passi nel delirio, Il fascino discreto della borghesia, Dracula cerca sangue di vergine... E morì di sete!, Amici miei, Quell'oscuro oggetto del desiderio, Bianco, rosso e verdone, Cornetti alla crema, Amici miei - Atto II°, Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio e Roba da ricchi; inoltre, ha partecipato a serie come Il commissario Rex e Un medico in famiglia. Ha 76 anni e un film in uscita.
Sara Lazzaro, che interpreta Adele, è comparsa anche nell'orrido Evil Things - Cose cattive mentre lo sceneggiatore Luca Vecchi, che interpreta Groucho, ha partecipato come attore al pregevole Smetto quando voglio. Detto questo, non perdete tempo e andate QUI per vedere aggratise Vittima degli eventi! ENJOY!
Trama: Adele è vittima di un terribile e ricorrente incubo in cui una donna misteriosa viene decapitata e le offre la testa. Spaventata, la ragazza si rivolge a Dylan Dog che decide di indagare...
Da brava scettica (e in questo sono uguale a Dylan) non mi aspettavo granché da Vittima degli eventi, lo ammetto, sebbene una serie di entusiastiche recensioni lette in rete e il trailer (che, per una volta, mostrava dei personaggi molto simili a quelli del fumetto e delle atmosfere sufficientemente inquietanti) mi avessero convinta a dargli una chance. Fortunatamente, invece, ho concluso la visione con un sorriso soddisfatto e la speranza che la Bonelli possa un giorno commissionare a Di Biagio e Luca Vecchi un bel lungometraggio in grado di rinfocolare nel cuore dello spettatore un barlume di speranza verso il cinema italiano e, soprattutto, in grado di rendere doveroso omaggio ad un'icona horror nostrana che è stata data in pasto agli aMMeregani solo per venire rimasticata e distrutta. Cercando di non fare troppi spoiler, posso dire che Vittima degli eventi mi è piaciuto innanzitutto per il modo intelligente con cui vengono citati ed inseriti funzionalmente nella trama tutti quei tic, quei vezzi e quegli elementi che rendono uniche le storie di Dylan Dog; la profonda cultura e sensibilità del personaggio protagonista, quei dettagli dissonanti nascosti nei dialoghi e nelle vignette che riuscivano a rendere complessa ed inquietante anche una storia apparentemente lineare, le gag di Groucho, la naturalezza con cui la damsel in distress di turno finiva per innamorarsi, ricambiata, del protagonista, l'insicurezza e la determinazione dello stesso Dylan Dog sono tutte caratteristiche indispensabili per la buona riuscita di una storia "Dylaniata". In più, Di Biagio e Vecchi hanno aggiunto molti contentini per i fan riuscendo a non trasformare il mediometraggio nella fiera del cosplay fatto male o dell'omaggio piazzato "ad minchiam", così che l'appassionato possa ritrovare il clarinetto, il galeone incompleto, la galleria degli orrori, il campanello urlante, la pistola e quel certo negozietto, tutti inseriti senza fretta e al momento giusto, perfettamente amalgamati all'interno della trama (e il finale... quel finale è una "piccola bomba"!!).
La regia di Di Biagio non ha nulla da invidiare a quella di un navigato professionista, visto che non ricerca la soluzione facile ma ripropone il mondo attraverso punti di vista sghembi, come se la realtà che circonda Dylan non fosse lineare bensì costantemente filtrata dall'incubo; la sequenza più interessante, oltre a quella iniziale, è quella in cui Dylan vaga per Roma sotto l'effetto di un'erba allucinogena, un espediente in grado di trasformare luoghi turistici come il ponte di Castel Sant'Angelo in un universo parallelo dove il pericolo e l'ignoto potrebbero assalire le ignare vittime senza preavviso alcuno. Anche i pochi effetti speciali sono validi, così come le scenografie e l'uso delle luci che, a mio personalissimo parere, toccano l'apice all'interno dello "studio" di Madame Trelkovski, dove l'unione di toni rossi e donne-manichino a dir poco surreali creano un effetto straniante da brividi. Gli attori sono tutti in parte e molto bravi, sia due mostri sacri come Alessandro Haber e Milena Vukotic, perfetti nei ruoli di ispettore Bloch e Madame Trelkovski, sia interpreti un po' meno navigati come Valerio Di Benedetto e, soprattutto, Luca Vecchi, che incarna un Groucho a dir poco favoloso, ironico ma mai ridicolo. Per quel che riguarda Di Benedetto, che interpreta Dylan Dog, l'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è l'accento romanaccio messo in bocca al personaggio; ho sorvolato sull'ambientazione romana perché ha consentito l'utilizzo di leggende legate al folklore della città, tuttavia quell'accento l'ho trovato un po' seccante, non posso farci nulla. Gusto personale, ovviamente, del tutto soggettivo, un "difetto" che non inficia assolutamente la qualità di un fan movie in grado di surclassare pesantemente moltissime blasonate produzioni italiane ed estere. DAJE regà, continuate così! Auguro a Vittima degli eventi successi a non finire e voi che state leggendo questo post non titubate e andate subito su YouTube a vedere questo gioiellino!
Claudio Di Biagio è il regista della pellicola. Forse lo conoscerete come il volto dietro a Non aprite questo tubo e come attore lo ricorderete nel cast di Freaks!, di cui ha diretto anche un episodio.
Valerio Di Benedetto interpreta Dylan Dog. Ha partecipato a film come Il giorno dell'odio, Spaghetti Story e a serie come Freaks! e Romanzo criminale.
Alessandro Haber interpreta l'ispettore Bloch. Originario di Bologna, lo ricordo per film come Sogni mostruosamente proibiti, Amici miei - Atto II°, Fantozzi subisce ancora, Regalo di Natale, Grandi magazzini, Da grande, Willy Signori e vengo da lontano, Parenti serpenti, Il ciclone e Fuochi d'artificio. Anche regista, ha 67 anni.
Milena Vukotic interpreta Madame Trelkowski. Originaria di Roma, ricordo questa splendida attrice innanzitutto come moglie di Fantozzi nei film Fantozzi contro tutti, Fantozzi subisce ancora, Fantozzi va in pensione, Fantozzi alla riscossa, Fantozzi in paradiso, Fantozzi - Il ritorno, Fantozzi 2000 - La clonazione e poi anche per pellicole come Giulietta degli spiriti, Tre passi nel delirio, Il fascino discreto della borghesia, Dracula cerca sangue di vergine... E morì di sete!, Amici miei, Quell'oscuro oggetto del desiderio, Bianco, rosso e verdone, Cornetti alla crema, Amici miei - Atto II°, Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio e Roba da ricchi; inoltre, ha partecipato a serie come Il commissario Rex e Un medico in famiglia. Ha 76 anni e un film in uscita.
Sara Lazzaro, che interpreta Adele, è comparsa anche nell'orrido Evil Things - Cose cattive mentre lo sceneggiatore Luca Vecchi, che interpreta Groucho, ha partecipato come attore al pregevole Smetto quando voglio. Detto questo, non perdete tempo e andate QUI per vedere aggratise Vittima degli eventi! ENJOY!
domenica 2 novembre 2014
Mini-meme: Incubi e Meraviglie
In questo momento sarò appena tornata a casa da Lucca e sicuramente non
avrò avuto modo di recensire film quindi torna molto comodo questo meme per il quale sono stata nominata dal Grande Arbitro Giorgio sul blog Giocomagazzino. Lo ringrazio e non tentenno ulteriormente... ENJOY!
La premessa è questa: "Il meme è stato originariamente proposto e ha a che vedere con il titolo di un libro scritto da Marco Lazzara 'Incubi e meraviglie' e di seguito dovrò prima rispondere a due domande, conseguentemente mostrare una foto del testo in questione e nominare poi altre due persone per la prosecuzione della catena. Qui di seguito le domande e le rispettive risposte che ho dato"
Qual'è stato il vostro peggior incubo?
Io sono famosa per gli incubi "seriali", con robe orrende che si ripropongono. Il più terribile, fatto ai tempi credo delle medie, riguardava sicuramente il Diavolo, che cercava di prendermi mentre io mi nascondevo nel garage della mia vecchia casa, dove c'era anche la cantina. Ormai è passato troppo tempo perché possa ricordare esattamente i dettagli ma ancora oggi so benissimo quello che ho letto scritto sul muro di suddetta cantina, vergato in rosso: "Tornerò". Ad oggi, il dimonio non è ancora tornato ma a pensarci mi vengono i sudori freddi...
Cosa vi desta maggiore meraviglia?
Siccome amo molto viaggiare, senza dubbio i luoghi sconosciuti che mi si parano davanti per la prima volta. Anche solo una porta dipinta di un colore particolare, un cibo mai visto, un odore sconosciuto, un modo di dire particolare, sono piccole cose in grado di destarmi meraviglia!
Eccoci qui, rapidi ed indolore. Ed ora, io nominescion Aislinn e Valentina, se avranno voglia di raccogliere la sfida!!
La premessa è questa: "Il meme è stato originariamente proposto e ha a che vedere con il titolo di un libro scritto da Marco Lazzara 'Incubi e meraviglie' e di seguito dovrò prima rispondere a due domande, conseguentemente mostrare una foto del testo in questione e nominare poi altre due persone per la prosecuzione della catena. Qui di seguito le domande e le rispettive risposte che ho dato"
Qual'è stato il vostro peggior incubo?
Io sono famosa per gli incubi "seriali", con robe orrende che si ripropongono. Il più terribile, fatto ai tempi credo delle medie, riguardava sicuramente il Diavolo, che cercava di prendermi mentre io mi nascondevo nel garage della mia vecchia casa, dove c'era anche la cantina. Ormai è passato troppo tempo perché possa ricordare esattamente i dettagli ma ancora oggi so benissimo quello che ho letto scritto sul muro di suddetta cantina, vergato in rosso: "Tornerò". Ad oggi, il dimonio non è ancora tornato ma a pensarci mi vengono i sudori freddi...
Cosa vi desta maggiore meraviglia?
Siccome amo molto viaggiare, senza dubbio i luoghi sconosciuti che mi si parano davanti per la prima volta. Anche solo una porta dipinta di un colore particolare, un cibo mai visto, un odore sconosciuto, un modo di dire particolare, sono piccole cose in grado di destarmi meraviglia!
Eccoci qui, rapidi ed indolore. Ed ora, io nominescion Aislinn e Valentina, se avranno voglia di raccogliere la sfida!!
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venerdì 31 ottobre 2014
Ghosts of Halloween: La casa 3 - Ghosthouse (1988)
Happy Halloween, teniette!! Oggi la solita congrega di Blogger ha deciso di festeggiare l'evento con una bella carrellata di film sui fantasmi e io ho colto l'occasione per superare uno dei miei più grandi spauracchi d'infanzia, La casa 3, diretto e co-sceneggiato nel 1988 da Umberto Lenzi sotto lo pseudonimo di Humphrey Humbert. ENJOY!!
Trama: un radioamatore capta un terribile grido d'aiuto seguito da un'inquietante nenia. L'uomo riesce a scoprire il luogo di provenienza del messaggio e si reca con la fidanzata in una casa abbandonata dove anni prima era stato commesso un orribile omicidio...
Come avevo già detto in questo post, ho passato anni a temere La casa 3, la bambola-pagliaccio che cambiava espressione dall'inquietante al malvagio in tempo zero e, soprattutto, la terrificante nenia che ne accompagnava ogni apparizione; per una sorta di timore reverenziale, quando il videonolo di Albisola chiuse e decise di disfarsi di moltissime vecchie videocassette mi impegnai a "salvare" quella de La casa 3 portandomela per l'appunto a casa, dove è custodita tutt'oggi, mai guardata e mai riaperta. Con l'avvento del supporto digitale ho comprato poi il DVD da un sito inglese (quindi purtroppo non potrò commentare le perle del doppiaggio italiano, roba tipo "Jack lo sventratore" e altre simili amenità...) e anche quello sarebbe rimasto intonso se non avessi deciso che era arrivato ormai il momento di affrontare le mie ataviche paure. Quindi, dopo più di 20 anni, com'è stato riguardare La casa 3? Beh, la nenia è ancora oggi terrificante e la prima volta che l'ho riascoltata il mio cervello è subito andato in tilt, condizionato tipo cane di Pavlov dai terribili ricordi d'infanzia, poi per fortuna sono riuscita a continuare la visione superando il desiderio di fuggire dalla stanza; la bambola-pagliaccio è sempre una presenza devastante (e di una bastardaggine infinita quando indulge nel trucco "ora ci sono e ora non ci sono più!"!!), soprattutto perché, nel meraviglioso regno del low-budget dove non esistono nemmeno gli animatronics, non ha nessuna pretesa di essere "vera" ma è giustamente fasulla come qualsiasi pupazzo che uno potrebbe tenersi in casa, infine la bambina che interpreta la perfida Henrietta ha un convincentissimo sguardo da pazza e fa quasi più paura dell'immondo clown che l'accompagna. Per il resto, vabbé, non posso dare torto a chi definisce La casa 3 film di serie Z di una pochezza infinita.
Tolti infatti i tre elementi orrorifici che, se non ho inteso male, rischiano di terrorizzare solo me, La casa 3 è la solita accozzaglia italiota di cani a due e quattro zampe che "recitano", dialoghi al limite dell'imbarazzante e buchi di sceneggiatura assortiti, oltre ad essere una bieca operazione commerciale prodotta da Aristide Massaccesi per cavalcare il successo delle "case" di Raimi. Giusto per non rovinare l'aura di "film maledetto" sarò molto breve ma diciamo che i difetti della pellicola si concentrano non tanto sul terribile campionario di effetti speciali di cartapesta ma soprattutto sul pretestuoso inanellarsi di stupidità assortite che spingono i protagonisti dritti nelle braccia del maligno: il radioamatore che capta il messaggio di un presunto omicidio e non va alla polizia ma decide di indagare per i fatti suoi (furbo!), il tizio che riconosce la sua voce urlante incisa su cassetta e invece di fuggire rimane in una casa sconosciuta dove accadono cose terribili (che poi, la bambina col pagliaccio sono malvagi e noi spettatori lo sappiamo ma non è normale che uno completamente ignaro della cosa si metta ad urlare "Chi sei? Aiuto! Ommioddio aiuto, NO!!" se se li trova davanti per caso in cantina e loro si limitano a guardarlo...), la ragazzina scema che cerca ogni pretesto per entrare in una casa palesemente infestata giusto per insultare il fantasma (no ma fallo ancora incazzare, brava!) o la donna che decide di fare la doccia sempre nella casa nonostante lì dentro sia già morto un suo amico in circostanze misteriose (applausi!) sono solo gli esempi più eclatanti. Se a questi elementi aggiungiamo la presenza di un maniaco omicida che, in teoria, dovrebbe servire a "depistare" gli spettatori e che agisce senza alcuna motivazione logica (è posseduto? E' solo scemo? Perché ce l'ha tanto coi protagonisti??) e un paio di teVVibili manifestazioni demoniache come i coniglietti volanti in carta di riso che turbinano in un mare di piume o l'annegamento in un fiume sotterraneo di.. latte? zuppa d'avena? boh..., giusto per completare il quadro sono costretta a concordare con chi considera questo La casa 3 una ciofeca bella e buona. Solo che poi ripenso alla nenia e mi rendo conto che non va bene parlar male di questo film proprio ad Hallowen: lo spirito di Henrietta potrebbe arrivare a perseguitarmi!!
Umberto Lenzi è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Originario di Grosseto, ha diretto film come Zorro contro Maciste, Sandokan, la tigre di Mompracem, I pirati della Malesia, Kriminal, Roma a mano armata, Napoli violenta, Il trucido e lo sbirro, La banda del gobbo, Mangiati vivi!, Incubo sulla città contaminata, Cannibal Ferox, Pierino la peste alla riscossa, Le porte dell'inferno e Demoni 3. Anche attore e produttore, ha 83 anni.
Cosa dice la terribile nenia che continua a farmi tanta paura? Non si sa! Nel film si dice che quando viene ascoltata al contrario si può sentire la parola "burial" (ma figuriamoci...) però a me ogni volta sembra di sentire un ripetuto "Are you out? Are you there?" che mette ancora più i brividi. Ascoltatela anche voi QUI e sappiatemi dire! Intanto vi informo che la villa utilizzata nel film è Quella villa accanto al cimitero già usata da Fulci nell'omonimo film e, per finire, se La casa 3 vi fosse piaciuto consiglio la visione di La casa 4 (che, se non sbaglio, è quella con le streghe quindi quella più paurosa nonché più trash vista la presenza di David Hassellhoff e Linda Blair) e La casa 5.
Poi, ovviamente, ci sono i film scelti dagli altri Blogger!!!
Di seguito troverete l'elenco incompleto perché sto scrivendo questo post di mercoledì, venerdì sarò a Lucca e la programmazione non mi consente di prevedere il futuro: non scoraggiatevi e cercate ugualmente gli altri titoli! ENJOY!
WhiteRussian
Scrivenny
Obsidian Mirror
Cinquecento film insieme
Combinazione casuale
Pensieri Cannibali
Non c'è paragone
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umberto lenzi
giovedì 30 ottobre 2014
Il Bollalmanacco a Lucca Comics 2014!
Belin!!! Ti hanno invitata? Hai uno stand?
....
NO.
Però da oggi e fino all'1 Novembre sarò a far la spola tra Pisa e il Lucca Comics, ad immergermi nei fumetti e in altre nerdose amenità.
Domani è Halloween e sul Bollalmanacco troverete un bello special a tema fantasmi, realizzato in collaborazione con gli amici Blogger, mentre oggi salta ovviamente l'appuntamento con le uscite cinematografiche perché non so cosa uscirà a Savona ma tanto chissene: Dracula Untold non andrei a vederlo neanche se mi pagassero e mi dicono che il nuovo film con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, Una folle passione, non sia tutto 'sto capolavoro. Cosa rimane d'altro? Una melensaggine con Lily Collins (#scrivimiancora) e la solita commedia italiana con Bisio (Confusi e felici); l'unica speranza sarebbe La spia - A Most Wanted Man, l'ultimo film con Philip Seymour Hoffman ma dubito uscirà dalle mie parti.
Detto questo, buon tutto, ci si risente "in diretta" domenica sera!! ENJOY!
....
NO.
Però da oggi e fino all'1 Novembre sarò a far la spola tra Pisa e il Lucca Comics, ad immergermi nei fumetti e in altre nerdose amenità.
Domani è Halloween e sul Bollalmanacco troverete un bello special a tema fantasmi, realizzato in collaborazione con gli amici Blogger, mentre oggi salta ovviamente l'appuntamento con le uscite cinematografiche perché non so cosa uscirà a Savona ma tanto chissene: Dracula Untold non andrei a vederlo neanche se mi pagassero e mi dicono che il nuovo film con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, Una folle passione, non sia tutto 'sto capolavoro. Cosa rimane d'altro? Una melensaggine con Lily Collins (#scrivimiancora) e la solita commedia italiana con Bisio (Confusi e felici); l'unica speranza sarebbe La spia - A Most Wanted Man, l'ultimo film con Philip Seymour Hoffman ma dubito uscirà dalle mie parti.
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| Se vedete una vecchia imbecille molestatrice col cappello da Totoro sono io! |
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mercoledì 29 ottobre 2014
Guardiani della Galassia (2014)
In Italia abbiamo dovuto aspettarlo per mesi, io ho dovuto attendere un paio di giorni in più ma finalmente posso dire la mia sull'ultimo film Marvel, Guardiani della galassia (Guardians of the Galaxy), diretto e co-sceneggiato dal regista James Gunn.
Trama: il mercenario e ladro Peter Quill, detto Starlord, ruba un potentissimo artefatto senza conoscerne il vero valore e senza sapere che il malvagio alieno Ronan progetta di utilizzarlo per distruggere un intero pianeta. Sulle tracce di Starlord si mettono quindi Gamora, ex alleata di Ronan, i due mercenari Rocket e Groot e il taurino Drax, che vuole vendicarsi di Ronan...
Guardiani della Galassia è stato davvero una bella sorpresa. Chi s'immaginava che, con un cast di personaggi praticamente sconosciuti sia al grande pubblico che a molti lettori di comics (me compresa) la Marvel riuscisse a tirare fuori un film in grado di coniugare divertimento, un pizzico di epicità, grandi effetti speciali e persino qualche lacrima? Sicuramente non io, che sono andata a vederlo giusto per il trailer che utilizzava le note di Hooked on a Feeling e schiaffava in bella vista il musetto incazzoso di un procione armato di fucile ma sotto sotto sposavo lo scetticismo Ortolaniano e temevo una gigantesca e pacchiana belinata. E invece, nonostante Guardiani della Galassia non sia l'erede di Star Wars come molti critici tendono a spacciarlo, mi sono divertita un sacco e mi sono anche affezionata ad un paio di personaggi, nella fattispecie il procione Rocket e soprattutto il dolcissimo alberone Groot, un essere talmente magico ed espressivo che gli Ent di Peter Jackson sono stati costretti a chinare il capo e ammettere la sconfitta. Non è tutto oro quello che luccica, ci mancherebbe, soprattutto a livello di trama: il film è un po' troppo lungo e la durata si sente, soprattutto perché manca un villain degno di questo nome, in grado impedire allo spettatore una visione tranquilla (Ronan sarà anche pazzo ma, diciamocelo, ha il carisma di una patata, meglio Thanos che si vede poco ma ti fulmina con uno sguardo), poi molte cose vengono date per scontate, tanto che il mio compagno di visione dopo dieci minuti mi ha sussurrato un costernato "Non ci sto capendo niente!", ma piano piano la matassa si dipana. Anche se sicuramente Gunn poteva osare di più a livello di trash ed umorismo corrosivo, il film prosegue abbastanza scorrevole tra un'esplosione, una mossa di wrestling e una fuga mirabolante, in mezzo alle quali la Disney riesce persino ad infilarci un positivo elogio dell'amicizia e della famiglia e, soprattutto, le risate e le gioie cinefil-nerd (Footloose è una continua fonte d'ispirazione!) si sprecano.
Non ho visto Guardiani della Galassia in 3D ma per quel che mi riguarda gli effetti speciali in generale e in particolare la computer graphic che anima i personaggi sono di prim'ordine; la barriera delle navicelle di Nova Prime è impressionante mentre Rocket (tutto pelosino e giustamente incazzoso!) e Groot (a cui basta uno sguardo per esprimere molte più emozioni degli attori in carne ed ossa) sembrano veri, tanto da surclassare buona parte del cast. Se Bautista, infatti, è perfetto quanto Michael Rooker per il ruolo, rispettivamente, di gigante buono e carogna intergalattica, i due protagonisti Pratt e Saldana non brillano né per carisma né per espressività mentre la marea di guest star eccellenti (Glenn Close e Benicio Del Toro su tutti) risultano abbastanza sacrificate. Tutto questo renderebbe Guardiani della Galassia un film carino, divertente e nulla più ma per fortuna ci sono la colonna sonora e un sacco di citazioni anni '80 ad alzarne il livello qualitativo; per buona parte della pellicola, infatti, si canticchia e si balla sulla poltrona grazie all'inseparabile Awesome Mix Vol.1 di Quill, mentre una lacrima nostalgica scende furtiva ad annebbiare la vista, soprattutto quando un certo personaggio si scatena sulle note di I Want You Back dei Jackson Five. A proposito di personaggi, OVVIAMENTE, non lasciate la sala prima della fine dei titoli di coda e preparatevi ad un'ovazione di livello "Chuck Norris che compare ne I Mercenari", magari incrociando le dita perché QUELL'altro personaggio possa venire recuperato nel prossimo, delirante film Marvel. Per concludere, Guardiani della Galassia è un ottimo antipasto per quello che sarà il filmone dell'anno prossimo, The Avengers: Age of Ultron, e se la Marvel sarà abbastanza furba da lasciare le redini di un eventuale sequel a giovani autori del calibro di James Gunn (magari con un po' più di libertà creativa, meno vincolati alle direttive della Casa del Topo) potrebbe anche uscire un capolavoro. Io, di sicuro, se ci saranno di nuovo Groot e Rocket mi fionderò a vederlo!
Del regista e co-sceneggiatore James Gunn, che compare nei panni di un Sakaaran, ho già parlato QUI. Chris Pratt (Peter Quill), Zoe Saldana (Gamora), Bradley Cooper (doppiatore originale di Rocket), Michael Rooker (Yondu Udonta), John C. Reilly (Dey), Glenn Close (Nova Prime), Benicio Del Toro (il Collezionista), Gregg Henry (il nonno di Quill), Josh Brolin (non compare nei credits ma è lui Thanos), Rob Zombie (anche lui non accreditato, doppia in originale il navigatore dei Ravager), Seth Green (sempre non accreditato, è la voce originale di QUEL personaggio che compare dopo i titoli di coda) e Nathan Fillion (l'alieno che Groot prende per il naso) li trovate ai rispettivi link.
Dave Bautista (vero nome David Michael Bautista Jr.) interpreta Drax. Americano, famoso principalmente come wrestler, ha partecipato a film come Il re scorpione 3 - La battaglia finale, L'uomo con i pugni di ferro e Riddick. Ha 45 anni e tre film in uscita.
Vin Diesel (vero nome Mark Sinclair Vincent) è il doppiatore originale di Groot. Americano, lo ricordo per film come Salvate il soldato Ryan, Pitch Black, Fast and Furious, Compagnie pericolose, xXx, The Chronicles of Riddick, Fast & Furious - Solo parti originali, Fast & Furious 5, Fast & Furious 6 e Riddick, inoltre aveva già lavorato come doppiatore per Il gigante di ferro. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 47 anni e tre film in uscita.
Lee Pace interpreta Ronan. Americano, ha partecipato a film come Lincoln, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e Lo Hobbit - La maledizione di Smaug. Ha 35 anni e tre film in uscita tra cui l'imminente Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, in cui interpreta Thranduil.
Karen Gillan interpreta Nebula. Scozzese, ha partecipato a film come Oculus - Il riflesso del male e a serie come Doctor Who. Ha 27 anni e tre film in uscita.
Djimon Hounsou interpreta Korath. Originario del Benin, ha partecipato a film come Stargate, Il gladiatore, In America, Blueberry, Constantine, Blood Diamonds e a serie come Beverly Hills 90210, E.R. Medici in prima linea e Alias. Anche produttore, ha 50 anni e sette film in uscita tra cui l'ennesima versione di Tarzan.
L'elenco di guest star presenti in Guardiani della Galassia è praticamente infinito: Laura Haddock, che interpreta la madre di Starlord, era comparsa brevemente anche in Capitan America - Il primo Vendicatore, l'onnipresente Stan Lee è il vecchiaccio laido che Rocket spia in compagnia di una donzella aliena, Peter Serafinowicz, ovvero l'odioso Pete di Shaun of the Dead, interpreta Saal, Sean Gunn, fratello del regista James, veste i panni di Kraglin e, soprattutto, è stato il modello per la motion capture con cui è stato realizzato Rocket, Alexis Denisof torna dopo The Avengers come servo di Thanos mentre il fondatore della Troma Lloyd Kaufman lo potete vedere tra i carcerati all'interno della prigione. Anche Robert Downey Jr. avrebbe dovuto comparire brevemente nei panni di Iron Man se nel frattempo non avesse annunciato che non avrebbe mai più ripreso il ruolo; fortunatamente, Robertino ci ha ripensato e nei prossimi anni lo vedremo ancora come Tony Stark! Tra i cambiamenti all'interno del cast invece c'è da dire che Djimon Hounsou si era offerto per il ruolo di Drax e Lee Pace per quello di Quill ma entrambi sono poi finiti ad ingrossare le fila dei cattivi. Per finire, se Guardiani della Galassia vi fosse piaciuto preparatevi perché nel 2017 dovrebbe uscire il seguito, nel frattempo però recuperate tutti i film Marvel usciti finora: Iron Man, L'incredibile Hulk, Iron Man 2, Thor, Captain America - Il primo vendicatore, The Avengers, Iron Man 3, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier! ENJOY!
Trama: il mercenario e ladro Peter Quill, detto Starlord, ruba un potentissimo artefatto senza conoscerne il vero valore e senza sapere che il malvagio alieno Ronan progetta di utilizzarlo per distruggere un intero pianeta. Sulle tracce di Starlord si mettono quindi Gamora, ex alleata di Ronan, i due mercenari Rocket e Groot e il taurino Drax, che vuole vendicarsi di Ronan...
Guardiani della Galassia è stato davvero una bella sorpresa. Chi s'immaginava che, con un cast di personaggi praticamente sconosciuti sia al grande pubblico che a molti lettori di comics (me compresa) la Marvel riuscisse a tirare fuori un film in grado di coniugare divertimento, un pizzico di epicità, grandi effetti speciali e persino qualche lacrima? Sicuramente non io, che sono andata a vederlo giusto per il trailer che utilizzava le note di Hooked on a Feeling e schiaffava in bella vista il musetto incazzoso di un procione armato di fucile ma sotto sotto sposavo lo scetticismo Ortolaniano e temevo una gigantesca e pacchiana belinata. E invece, nonostante Guardiani della Galassia non sia l'erede di Star Wars come molti critici tendono a spacciarlo, mi sono divertita un sacco e mi sono anche affezionata ad un paio di personaggi, nella fattispecie il procione Rocket e soprattutto il dolcissimo alberone Groot, un essere talmente magico ed espressivo che gli Ent di Peter Jackson sono stati costretti a chinare il capo e ammettere la sconfitta. Non è tutto oro quello che luccica, ci mancherebbe, soprattutto a livello di trama: il film è un po' troppo lungo e la durata si sente, soprattutto perché manca un villain degno di questo nome, in grado impedire allo spettatore una visione tranquilla (Ronan sarà anche pazzo ma, diciamocelo, ha il carisma di una patata, meglio Thanos che si vede poco ma ti fulmina con uno sguardo), poi molte cose vengono date per scontate, tanto che il mio compagno di visione dopo dieci minuti mi ha sussurrato un costernato "Non ci sto capendo niente!", ma piano piano la matassa si dipana. Anche se sicuramente Gunn poteva osare di più a livello di trash ed umorismo corrosivo, il film prosegue abbastanza scorrevole tra un'esplosione, una mossa di wrestling e una fuga mirabolante, in mezzo alle quali la Disney riesce persino ad infilarci un positivo elogio dell'amicizia e della famiglia e, soprattutto, le risate e le gioie cinefil-nerd (Footloose è una continua fonte d'ispirazione!) si sprecano.
Non ho visto Guardiani della Galassia in 3D ma per quel che mi riguarda gli effetti speciali in generale e in particolare la computer graphic che anima i personaggi sono di prim'ordine; la barriera delle navicelle di Nova Prime è impressionante mentre Rocket (tutto pelosino e giustamente incazzoso!) e Groot (a cui basta uno sguardo per esprimere molte più emozioni degli attori in carne ed ossa) sembrano veri, tanto da surclassare buona parte del cast. Se Bautista, infatti, è perfetto quanto Michael Rooker per il ruolo, rispettivamente, di gigante buono e carogna intergalattica, i due protagonisti Pratt e Saldana non brillano né per carisma né per espressività mentre la marea di guest star eccellenti (Glenn Close e Benicio Del Toro su tutti) risultano abbastanza sacrificate. Tutto questo renderebbe Guardiani della Galassia un film carino, divertente e nulla più ma per fortuna ci sono la colonna sonora e un sacco di citazioni anni '80 ad alzarne il livello qualitativo; per buona parte della pellicola, infatti, si canticchia e si balla sulla poltrona grazie all'inseparabile Awesome Mix Vol.1 di Quill, mentre una lacrima nostalgica scende furtiva ad annebbiare la vista, soprattutto quando un certo personaggio si scatena sulle note di I Want You Back dei Jackson Five. A proposito di personaggi, OVVIAMENTE, non lasciate la sala prima della fine dei titoli di coda e preparatevi ad un'ovazione di livello "Chuck Norris che compare ne I Mercenari", magari incrociando le dita perché QUELL'altro personaggio possa venire recuperato nel prossimo, delirante film Marvel. Per concludere, Guardiani della Galassia è un ottimo antipasto per quello che sarà il filmone dell'anno prossimo, The Avengers: Age of Ultron, e se la Marvel sarà abbastanza furba da lasciare le redini di un eventuale sequel a giovani autori del calibro di James Gunn (magari con un po' più di libertà creativa, meno vincolati alle direttive della Casa del Topo) potrebbe anche uscire un capolavoro. Io, di sicuro, se ci saranno di nuovo Groot e Rocket mi fionderò a vederlo!
Del regista e co-sceneggiatore James Gunn, che compare nei panni di un Sakaaran, ho già parlato QUI. Chris Pratt (Peter Quill), Zoe Saldana (Gamora), Bradley Cooper (doppiatore originale di Rocket), Michael Rooker (Yondu Udonta), John C. Reilly (Dey), Glenn Close (Nova Prime), Benicio Del Toro (il Collezionista), Gregg Henry (il nonno di Quill), Josh Brolin (non compare nei credits ma è lui Thanos), Rob Zombie (anche lui non accreditato, doppia in originale il navigatore dei Ravager), Seth Green (sempre non accreditato, è la voce originale di QUEL personaggio che compare dopo i titoli di coda) e Nathan Fillion (l'alieno che Groot prende per il naso) li trovate ai rispettivi link.
Dave Bautista (vero nome David Michael Bautista Jr.) interpreta Drax. Americano, famoso principalmente come wrestler, ha partecipato a film come Il re scorpione 3 - La battaglia finale, L'uomo con i pugni di ferro e Riddick. Ha 45 anni e tre film in uscita.
Vin Diesel (vero nome Mark Sinclair Vincent) è il doppiatore originale di Groot. Americano, lo ricordo per film come Salvate il soldato Ryan, Pitch Black, Fast and Furious, Compagnie pericolose, xXx, The Chronicles of Riddick, Fast & Furious - Solo parti originali, Fast & Furious 5, Fast & Furious 6 e Riddick, inoltre aveva già lavorato come doppiatore per Il gigante di ferro. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 47 anni e tre film in uscita.
Lee Pace interpreta Ronan. Americano, ha partecipato a film come Lincoln, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e Lo Hobbit - La maledizione di Smaug. Ha 35 anni e tre film in uscita tra cui l'imminente Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, in cui interpreta Thranduil.
Karen Gillan interpreta Nebula. Scozzese, ha partecipato a film come Oculus - Il riflesso del male e a serie come Doctor Who. Ha 27 anni e tre film in uscita.
Djimon Hounsou interpreta Korath. Originario del Benin, ha partecipato a film come Stargate, Il gladiatore, In America, Blueberry, Constantine, Blood Diamonds e a serie come Beverly Hills 90210, E.R. Medici in prima linea e Alias. Anche produttore, ha 50 anni e sette film in uscita tra cui l'ennesima versione di Tarzan.
L'elenco di guest star presenti in Guardiani della Galassia è praticamente infinito: Laura Haddock, che interpreta la madre di Starlord, era comparsa brevemente anche in Capitan America - Il primo Vendicatore, l'onnipresente Stan Lee è il vecchiaccio laido che Rocket spia in compagnia di una donzella aliena, Peter Serafinowicz, ovvero l'odioso Pete di Shaun of the Dead, interpreta Saal, Sean Gunn, fratello del regista James, veste i panni di Kraglin e, soprattutto, è stato il modello per la motion capture con cui è stato realizzato Rocket, Alexis Denisof torna dopo The Avengers come servo di Thanos mentre il fondatore della Troma Lloyd Kaufman lo potete vedere tra i carcerati all'interno della prigione. Anche Robert Downey Jr. avrebbe dovuto comparire brevemente nei panni di Iron Man se nel frattempo non avesse annunciato che non avrebbe mai più ripreso il ruolo; fortunatamente, Robertino ci ha ripensato e nei prossimi anni lo vedremo ancora come Tony Stark! Tra i cambiamenti all'interno del cast invece c'è da dire che Djimon Hounsou si era offerto per il ruolo di Drax e Lee Pace per quello di Quill ma entrambi sono poi finiti ad ingrossare le fila dei cattivi. Per finire, se Guardiani della Galassia vi fosse piaciuto preparatevi perché nel 2017 dovrebbe uscire il seguito, nel frattempo però recuperate tutti i film Marvel usciti finora: Iron Man, L'incredibile Hulk, Iron Man 2, Thor, Captain America - Il primo vendicatore, The Avengers, Iron Man 3, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier! ENJOY!
martedì 28 ottobre 2014
Il Bollalmanacco On Demand: Monster Dog - Il signore dei cani (1984)
Ormai ne sono certa, Obsidian mi odia. Perché altrimenti mi avrebbe chiesto la recensione di Monster Dog - Il signore dei cani (Leviatán), diretto e sceneggiato nel 1984 da Claudio Fragasso, per la rubrica On Demand? La prossima volta toccherà a The Cloth, quindi sarà dalla padella alla brace...
Trama: il cantante Vincent Raven torna al paese natale assieme alla band per girare un nuovo video. Lì si troverà alle prese con un'antica maledizione e cani mostruosi...
Monster Dog - Il signore dei cani è talmente noioso che non ci potrete credere. Uno spera di cogliere l'essenza del trash quando partono le immagini di un video dove Alice Cooper, preda di una terribile Identity Crisis, afferma di essere "sometimes James Bond, sometimes Billy the Kid, sometimes Sherlock Holmes", invece tutto finisce lì e lo spettatore voglioso di trashate rimane a bocca asciutta. Vero è che il vecchio Alice per quasi tutto il film rimane un po' incerto sulla sua vera identità dal momento che se ne va in giro per la campagna inglese (spagnola? Italiana?) con degli abiti da paninaro anni '80 assieme a un paio di sfitinzie e il resto della compagnia dei galli, per poi "ravvedersi" ed indarkettonirsi nel corso di un altro trashissimo video mortalmente vintaggio, ma per il resto si ha davvero tutto il tempo di addormentarsi davanti allo schermo. Moster Dog parte come "film con animali malvagi" per poi diventare bruscamente una noiosissima e pretestuosa pellicola sulla licantropia, un cambio di direzione causato dall'irreparabile guasto dell'animatronic canino presente sul set durante i primi giorni di riprese (addio quindi al Monster Dog del titolo, all'anima della sfiga!!) che ha portato Fragasso a riaggiustare la trama in fieri con salti mortali degni del circo Barnum. In assenza dell'animatronic e per non lasciare che gli attori si girassero i pollici sono quindi stati introdotti un vecchio maniaco menagramo, una cucciolata di teneri cagnussi e, soprattutto, un branco di villici cacciatori di lupi mannari che, già che ci sono, decidono di fare trentuno e picchiare/uccidere anche gli amici del presunto mannaro invece di dedicarsi solo a lui, col risultato che per metà film Cooper e compagnia si chiedono chi sia il licantropo mentre l'altra metà è un blando home invasion dove la gente muore e risorge un po' in base a come le fa comodo. Vi chiedete perché mai la gente del paese accetti tranquillamente la presenza di cani assassini oppure perché mai una delle sfitinzie a un certo punto esca dalla casa per farsi un giretto nella brughiera nonostante ci siano orde di creature fameliche pronte a masticarla? Nah, non lo fate.
Come avrete capito tutte le mie speranze erano racchiuse in Alice Cooper, e invece: sciatto, spaesato, perennemente triste e scoglionato, occupato a leggere libri o ad accarezzare cagnolini, il povero Alice si abbassa al livello del resto del cast, un'accozzaglia di tristi figuri e tristissime figure (di tolla) uno più brutto dell'altro. Come già succedeva in Paganini Horror l'infima regia e l'ancor più infima fotografia portano lo spettatore a pensare che la vicenda si svolga SEMPRE di notte, in realtà è buio solo nella magione di Vincent mentre fuori, nonostante la nebbia, è pieno giorno, quindi evidentemente la villa è protetta da un'enorme cupola in stile The Dome, non vedo altra spiegazione. Il bassissimo budget, oltre alla costruzione di un animatronic che, come si dice dalle mie parti, è durato da Natale a S. Stefano, ha portato anche alla meravigliosa trasformazione licantropica sul finale (non vi dico ovviamente chi sia il lupo mannaro per non "rovinarvi la sorpresa" ma sappiate solo che Joe Dante e John Landis hanno riso proprio tanto quando hanno visto quella sorta di Michael Jackson vomitante trasformarsi in quel modo...) e all'utilizzo di pupazzetti di gommapiuma che gli attori si scuotono violentemente davanti alla faccia per simulare l'attacco di cani rabbiosi. Sul finale, poi, Fragasso e compagnia non avranno più saputo come allungare la broda visto che viene riproposto lo stesso video musicale dell'inizio con l'aggiunta di alcune scene tratte dal film, come una sorta di crudele riassunto di tutta la camurrìa a cui lo spettatore ha dovuto assistere fino a quel momento. Se non è cattiveria questa io non so come chiamarla: ciò vale per Fragasso e anche per Obsidian, ovviamente, che ringrazio tanto ma proprio tanto, 'sta schifezza mi mancava ed è giusto averla recuperata ('tacci tua!)!!!
Claudio Fragasso firma regia e sceneggiatura con lo pseudonimo di Clyde Anderson. Originario di Roma, ha diretto film come Zombie 3, After Death (Oltre la morte), La casa 5, Non aprite quella porta 3, Troll 2 e Palermo Milano solo andata. Anche attore, ha 63 anni.
Alice Cooper (vero nome Vincent Damon Furnier) interpreta Vincent Raven. Ovviamente più famoso come cantante che come attore, ha comunque partecipato a film come Il signore del male, Nightmare 6 - La fine, Horror in the Attic e Dark Shadows. Ha 66 anni.
Pare che la versione giapponese di questo capolavoro sia un po' più lunga, con qualche secondo di gore in più durante l'attacco dei pupazz... ehm, dei cani; tutti in Giappone dunque a cercarla, ma se non avete i soldi per il viaggio e avete amato Monster Dog recuperate tranquillamente Rats - Notte di terrore o qualche altra fragassata a piacere! ENJOY!
Trama: il cantante Vincent Raven torna al paese natale assieme alla band per girare un nuovo video. Lì si troverà alle prese con un'antica maledizione e cani mostruosi...
Monster Dog - Il signore dei cani è talmente noioso che non ci potrete credere. Uno spera di cogliere l'essenza del trash quando partono le immagini di un video dove Alice Cooper, preda di una terribile Identity Crisis, afferma di essere "sometimes James Bond, sometimes Billy the Kid, sometimes Sherlock Holmes", invece tutto finisce lì e lo spettatore voglioso di trashate rimane a bocca asciutta. Vero è che il vecchio Alice per quasi tutto il film rimane un po' incerto sulla sua vera identità dal momento che se ne va in giro per la campagna inglese (spagnola? Italiana?) con degli abiti da paninaro anni '80 assieme a un paio di sfitinzie e il resto della compagnia dei galli, per poi "ravvedersi" ed indarkettonirsi nel corso di un altro trashissimo video mortalmente vintaggio, ma per il resto si ha davvero tutto il tempo di addormentarsi davanti allo schermo. Moster Dog parte come "film con animali malvagi" per poi diventare bruscamente una noiosissima e pretestuosa pellicola sulla licantropia, un cambio di direzione causato dall'irreparabile guasto dell'animatronic canino presente sul set durante i primi giorni di riprese (addio quindi al Monster Dog del titolo, all'anima della sfiga!!) che ha portato Fragasso a riaggiustare la trama in fieri con salti mortali degni del circo Barnum. In assenza dell'animatronic e per non lasciare che gli attori si girassero i pollici sono quindi stati introdotti un vecchio maniaco menagramo, una cucciolata di teneri cagnussi e, soprattutto, un branco di villici cacciatori di lupi mannari che, già che ci sono, decidono di fare trentuno e picchiare/uccidere anche gli amici del presunto mannaro invece di dedicarsi solo a lui, col risultato che per metà film Cooper e compagnia si chiedono chi sia il licantropo mentre l'altra metà è un blando home invasion dove la gente muore e risorge un po' in base a come le fa comodo. Vi chiedete perché mai la gente del paese accetti tranquillamente la presenza di cani assassini oppure perché mai una delle sfitinzie a un certo punto esca dalla casa per farsi un giretto nella brughiera nonostante ci siano orde di creature fameliche pronte a masticarla? Nah, non lo fate.
Come avrete capito tutte le mie speranze erano racchiuse in Alice Cooper, e invece: sciatto, spaesato, perennemente triste e scoglionato, occupato a leggere libri o ad accarezzare cagnolini, il povero Alice si abbassa al livello del resto del cast, un'accozzaglia di tristi figuri e tristissime figure (di tolla) uno più brutto dell'altro. Come già succedeva in Paganini Horror l'infima regia e l'ancor più infima fotografia portano lo spettatore a pensare che la vicenda si svolga SEMPRE di notte, in realtà è buio solo nella magione di Vincent mentre fuori, nonostante la nebbia, è pieno giorno, quindi evidentemente la villa è protetta da un'enorme cupola in stile The Dome, non vedo altra spiegazione. Il bassissimo budget, oltre alla costruzione di un animatronic che, come si dice dalle mie parti, è durato da Natale a S. Stefano, ha portato anche alla meravigliosa trasformazione licantropica sul finale (non vi dico ovviamente chi sia il lupo mannaro per non "rovinarvi la sorpresa" ma sappiate solo che Joe Dante e John Landis hanno riso proprio tanto quando hanno visto quella sorta di Michael Jackson vomitante trasformarsi in quel modo...) e all'utilizzo di pupazzetti di gommapiuma che gli attori si scuotono violentemente davanti alla faccia per simulare l'attacco di cani rabbiosi. Sul finale, poi, Fragasso e compagnia non avranno più saputo come allungare la broda visto che viene riproposto lo stesso video musicale dell'inizio con l'aggiunta di alcune scene tratte dal film, come una sorta di crudele riassunto di tutta la camurrìa a cui lo spettatore ha dovuto assistere fino a quel momento. Se non è cattiveria questa io non so come chiamarla: ciò vale per Fragasso e anche per Obsidian, ovviamente, che ringrazio tanto ma proprio tanto, 'sta schifezza mi mancava ed è giusto averla recuperata ('tacci tua!)!!!
Claudio Fragasso firma regia e sceneggiatura con lo pseudonimo di Clyde Anderson. Originario di Roma, ha diretto film come Zombie 3, After Death (Oltre la morte), La casa 5, Non aprite quella porta 3, Troll 2 e Palermo Milano solo andata. Anche attore, ha 63 anni.
Alice Cooper (vero nome Vincent Damon Furnier) interpreta Vincent Raven. Ovviamente più famoso come cantante che come attore, ha comunque partecipato a film come Il signore del male, Nightmare 6 - La fine, Horror in the Attic e Dark Shadows. Ha 66 anni.
Pare che la versione giapponese di questo capolavoro sia un po' più lunga, con qualche secondo di gore in più durante l'attacco dei pupazz... ehm, dei cani; tutti in Giappone dunque a cercarla, ma se non avete i soldi per il viaggio e avete amato Monster Dog recuperate tranquillamente Rats - Notte di terrore o qualche altra fragassata a piacere! ENJOY!
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