Visualizzazione post con etichetta tyler mane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tyler mane. Mostra tutti i post

martedì 30 aprile 2013

La casa del diavolo (2005)

Continuiamo con l'omaggio a Rob Zombie, che dopo aver firmato la regia de La casa dei 1000 corpi, nel 2005 girava questo La casa del diavolo (The Devil's Rejects), filmone di ben altra caratura.


Trama: dopo gli eventi accorsi nel primo film lo Sceriffo Wydell e una squadra di poliziotti attaccano casa Firefly, riuscendo ad arrestare Mother Firefly. Baby ed Otis riescono a fuggire e, assieme al padre Capitan Spaulding, cominciano una sanguinosa fuga...


Se La casa dei 1000 corpi era un coloratissimo e grottesco divertissement horror, con La casa del diavolo il bravo Rob Zombie cambia completamente marcia ed incomincia un drammatico cammino legato all'umanizzazione dei suoi personaggi, inserendoli nella cornice di un road movie brutto, sporco e cattivo, dove non c'è speranza di redenzione per nessuno. Il regista decide di concentrarsi solo su tre membri chiave della famiglia Firefly, connotandoli (anche grazie ad un make-up più "realistico" se vogliamo) meglio di quanto avesse fatto nel film precedente: Baby diventa la figlia da vezzeggiare e coccolare, Capitan Spaulding un patriarca che darebbe un braccio per i suoi figli e il folle Otis si ammanta di un'aura quasi "cristologica", diventando a tutti gli effetti l'antitesi del Salvatore e progenie dell'inferno, seppur reietta. L'umanizzazione, come avrete capito, non coincide con un ravvedimento dei tre protagonisti, ed è questa la cosa più devastante della pellicola. Se in La casa dei 1000 corpi non potevamo provare alcuna empatia per i rozzi, caricaturali maniaci che imperversavano con le loro mattanze, in questo sequel atipico arriviamo ad un punto della pellicola in cui proviamo quasi pena per loro e per le torture che il cattivissimo Sceriffo Wydell infligge ai tre. L'effetto transfert viene ottenuto grazie a delle sequenze in cui possiamo testimoniare il distorto sentimento di amicizia e amore che lega i "Reietti" tra loro e ad altri personaggi come il peculiare Charlie e grazie all'efficace espediente di rendere il "buono" stronzo e mentalmente deviato (provate a fare un confronto tra il momento in cui Adam bastona Otis e quello in cui lo Sceriffo lo tortura e vedrete a chi andranno i vostri incitamenti a uccidere...). Il risultato è quasi insostenibile e il meraviglioso finale al ralenti, sulle splendide note di Freebird ha il sapore di un'amara, triste sconfitta.


La casa del diavolo è un horror atipico anche per la scelta di girare la maggior parte delle sequenze di giorno, con il sole che spilla gocce di sudore dai corpi dei protagonisti e che non riesce a proteggere le ignare vittime dall'uomo nero. Fotografia e montaggio sembrano quelli di un western più che di un horror e anche molte delle uccisioni e delle torture (soprattutto quelle commesse dai "Reietti") avvengono fuori dall'inquadratura, per quanto tutto ciò che viene mostrato rimanga comunque adatto ad un pubblico preparato e con un bel po' di pelo sullo stomaco. Zombie non si fa mancare neppure il citazionismo cinefilo, che sia quello smaccato legato ai film dei Fratelli Marx (il confronto tra lo sceriffo e il critico è esilarante, soprattutto quando quest'ultimo va a insultare Elvis) o quello più sottile e dedicato ai fan, come quando il regista ripropone la fuga notturna di La casa dei 1000 corpi con Baby nei panni del coniglietto che fugge impaurito. Impeccabili, infine, sia gli attori principali che i caratteristi, tra i quali spiccano Michael Barryman e il "solito" Danny Trejo, ma la mia eterna stima va ovviamente a Sid Haig e, soprattutto, Bill Moseley: per quanto Otis sia uno dei personaggi più abietti del cinema recente, l'attore riesce a conferirgli una dignità e un carisma tali da rendere difficile non ammirarlo, se non altro per la coerenza delle sue convinzioni e per il terribile, triste e sconfitto sguardo sul finale. All'amica che, all'epoca, si beccò degli insulti per aver definito "Figo" Marilyn Manson durante un concerto porgo le mie più sentite scuse, perché mi sono ritrovata più di una volta a mormorare un "che spreco, ma perché è così cattivo...?" davanti all'occhio azzurro di Moseley, indegnamente sepolto sotto la sporcizia, il sangue, i capelli e il barbone. E dopo questa vergognosa ammissione di devianza, vi invito caldamente a vedere questo splendido La casa del diavolo.


Del regista e sceneggiatore Rob Zombie ho già parlato qui, mentre Sid Haig (Capitan Spaulding), Bill Moseley (Otis), Sheri Moon Zombie (Baby), William Forsythe (sceriffo Wydell), Danny Trejo (Rondo), Michael Berryman (Clevon), P.J. Soles (la tizia a cui Spaulding ruba la macchina) e Tyler Mane (Rufus) li trovate ai rispettivi link. 

Ken Foree (vero nome Kentotis Alvin Foree) interpreta Charlie. Americano, ha partecipato a film come Zombi, Non aprite quella porta - Parte 3, The Dentist, L’alba dei morti viventi, Halloween – The Beginning e l’imminente Le Streghe di Salem, oltre a serie come Il tenente Kojak, Hazzard, A-Team, Santa Barbara, Alfred Hitchcock presenta, Supercar, Moonlightning, Hunter, Otto sotto un tetto, Hunter, Flash e X-Files; come doppiatore ha lavorato per un episodio di Angry Beavers. Anche produttore e sceneggiatore, ha 65 anni e tre film in uscita. 


Leslie Easterbrook interpreta Mother Firefly al posto di Karen Black, che chiedeva troppi soldi per tornare nel seguito. Ora sono davvero sconcertata! Vi ricordate il bellissimo e tostissimo Sergente Callaghan di Scuola di polizia (episodi dall’1 al 7 meno il secondo capitolo)? Eccola, con una 90ina buona di chili in più addosso! Tra gli altri film a cui ha partecipato l’attrice americana segnalo Halloween – The Beginning e Lo spaccacuori, inoltre ha partecipato alle serie Love Boat, Hazzard, Hunter, Baywatch e La signora in giallo. Anche produttrice, ha 64 anni e nove film in uscita.


Geoffrey Lewis interpreta Roy. Americano, ha partecipato a film come Il mio nome è nessuno, Le notti di Salem, Pink Cadillac, Tango & Cash, Il tagliaerbe, Mezzanotte nel giardino del bene e del male, Blueberry e alle serie Missione impossibile, Kung Fu, Starsky e Hutch, Hunter, Mork & Mindy, A-Team, Magnum P.I., MacGyver, L’ispettore Tibbs, La signora in giallo, X-Files, Dawson’s Creek, Nip/Tuck, Coldcase,  My Name is Earl, Criminal Minds e Dr. House. Anche sceneggiatore e regista, ha 78 anni e un film in uscita.


Priscilla Barnes interpreta Gloria. Americana, ha partecipato a film come 007 – Vendetta privata, Tre giorni per la verità, Generazione X, Mumford e a serie come Colombo, Wonder Woman, Starsky & Hutch, Il tenente Kojak, Tre cuori in affitto, Love Boat e La signora in giallo. Anche produttrice, ha 55 anni e tre film in uscita. 


Dave Sheridan, che interpreta l’agente Dobson, era il tristissimo ed esilarante Doofy del primo Scary Movie mentre il povero, sfigatissimo Lew Temple (ovvero il “coraggioso”, vomitoso Adam) avrebbe poi fatto una brutta fine nei panni del galeotto Axel nella terza serie di The Walking Dead. Continuiamo a parlare di “morti” e tiriamo un po’ fuori l’argomento Dottor Satana, il villain di La casa dei 1000 corpi. Inizialmente Zombie aveva girato delle sequenze legate al personaggio, nelle quali doveva comparire brevemente anche Rosario Dawson, tuttavia ragionando è arrivato alla conclusione che “mostrare il Dr. Satana in questa storia sarebbe come mostrare Chewbacca in Gangster Story”, quindi tutto il materiale è stato tagliato. Comunque sia, se La casa del diavolo vi fosse piaciuto consiglio innanzitutto il recupero di La casa dei 1000 corpi e poi di altri film come Borderland, Le colline hanno gli occhi, L’ultima casa a sinistra e l’immancabile Non aprite quella porta. ENJOY!!

martedì 29 gennaio 2013

X-Men (2000)

Su questo blog ho già parlato di X-Men: Le origini - Wolverine e X-Men: L'inizio, ma mai dei loro precursori, il primo dei quali è X-Men, diretto nel 2000 dal regista Bryan Singer. Comincerò oggi e proseguirò con l'intera trilogia, approfittando di un simpatico cofanetto di DVD.


Trama: gli X-Men sono un gruppo di mutanti, ovvero persone geneticamente dotate di poteri che li rendono diversi dagli esseri umani, che hanno giurato di proteggere un mondo che li odia e li teme. Mentre i nostri, guidati dal prof. Charles Xavier, cercano di coesistere pacificamente con il resto dell'umanità, il potentissimo Magneto, assieme alla sua Confraternita dei Mutanti, decide di rapire la giovane rubapoteri Rogue per trasformare in mutanti tutti gli abitanti della Terra...


All'epoca in cui X-Men è uscito ero quasi alla conclusione del mio primo "ciclo" di acquisti dedicati al supergruppo mutante. Troppe sottotrame, troppi soldi da sborsare e nessun lavoro a foraggiare questo vizio, assieme a troppi cambiamenti improvvisi a livello di sceneggiatori e disegnatori mi avevano portata a ridurre drasticamente il numero delle mie letture e concentrarmi sui più soddisfacenti manga. Nonostante questo, l'attesa per questa trasposizione cinematografica era ovviamente alle stelle, il desiderio di vedere portati su grande schermo dei personaggi da me adorati come Wolverine e soprattutto Sabretooth (gli altri potevano anche ammazzarsi, senza scherzi) era a livelli altissimi, conseguentemente anche le aspettative erano assai elevate. Forse è per questo che X-Men mi ha sempre lasciata totalmente indifferente, fin dalla prima visione. Non è stata una delusione totale, questo no... semplicemente, è stato come se avessero preso l'intero cast di validissimi, profondissimi e umanissimi personaggi che seguivo da anni e li avessero rinchiusi all'interno di un gruppo di statue fredde ed impersonali, creando un gruppo di mutanti privi di quel guizzo che ha sempre reso così vive le loro versioni cartacee. Certo, un paio di eccezioni ci sono, perché gli sceneggiatori si sono concentrati parecchio su Wolverine e Rogue che, nonostante alcune modifiche accettabili, sono assai vicini alle loro controparti dei comics, e anche Xavier e Magneto (superbamente interpretati da due mostri sacri!) incarnano degnamente gli ideali che hanno sempre caratterizzato  i due personaggi, ma il resto mi ha sempre delusa molto.


Come trama generale X-Men sarebbe anche un film valido. Gli sceneggiatori sono riusciti a creare una pellicola fruibile da tutti, mettendo pochissima carne al fuoco e concentrandosi su due aspetti fondamentali dei comics: il disagio provato da chi è "diverso" e impossibilitato a controllare dei poteri spesso pericolosi (aspetto che si focalizza sul personaggio di Rogue) e la lotta tra le tre diverse fazioni rappresentate dal "mutantofobo" umano Kelly, dal pacifista Xavier e dal bellicoso Magneto che vorrebbe evitare con ogni mezzo che i mutanti finissero nei campi di concentramento come già era successo a lui e ai suoi genitori al tempo della seconda guerra mondiale. Come nei comics, anche nel film Wolverine funge da misterioso personaggio "jolly", che si ritrova coinvolto suo malgrado nella lotta tra queste fazioni e deve decidere da che parte stare, cercando contemporaneamente di scoprire i mille segreti che si celano nel proprio passato. E' attraverso i suoi occhi diffidenti che gli spettatori scoprono chi sono gli X-Men e cosa fanno, che arrivano a sondare le profondità della follia di Magneto e la disperazione che alberga nel cuore di chi scopre di essere un pericoloso mutante quando vorrebbe soltanto vivere una normale esistenza da adolescente. Tutto questo, assieme all'incredibile make-up di Rebecca Romijn nei panni della mutaforma Mystica e ad un paio di scontri corpo a corpo tra lei e Wolverine sul finale, consente al film di elevarsi dalla media, ma i tempi di The Avengers di Joss Whedon sono ancora molto lontani.


Infatti, il modo assolutamente piatto con cui vengono resi i pochissimi personaggi presenti nella pellicola ha dell'imbarazzante. Per carità, l'inespressività di Ciclope ed il suo essere precisino della fungia sono due elementi mantenuti alla perfezione, così come il fatto che Jean Grey sia una p*ttansuora della peggior specie, la Madonna dell'incoronéta che non perderebbe occasione di farsi Wolverine anche se fidanzata col monocolo (tolto il fatto che nel film Jean è una MILF e Scott poco più che un ragazzino...), ma arrivare a presentare l'inarrivabile DEA e REGINA africana Tempesta come uno gnomo spaesato appena uscito dal ghetto e con un'impresentabile parrucchetta bianca che nemmeno nei peggiori cosplay no, per favore. Questo, per quel che riguarda i buoni, ora passiamo ai cattivi. X-Men - Le origini: Wolverine sarà anche stato un film di bratta (a detta dei più, a me è piaciuto) ma, se non altro, trattava il povero Sabretooth in maniera degna, non lo presentava come un decerebrato a cui manca solo il guinzaglio per essere il cane di Magneto in tutto e per tutto. E poi, gesùmmaria, il make-up di Toad, con quella pelle giallastra come il peggiore degli imitatori dei Simpson, non si può guardare. Il fatto che i protagonisti siano stati privati del loro carisma naturale viene tra l'altro ulteriormente accentuato dalle anonime uniformi che inguainano gli X-Men (ho capito, c'è la battutina sullo spandex giallo, ma non è che le divise pseudofighette grige siano meglio, eh...) e dai costumi zingaracci e baracconeschi dei villain, tra cui si salvano solo Magneto, ingrigito pure lui, e la nuda Mystica. Insomma, il primo X-Men risulta davvero poco soddisfacente e non regge né il tempo che passa né il confronto con i film "di supereroi" che sono venuti dopo, a parte forse I Fantastici 4. Se non ricordo male il secondo capitolo della saga era migliore, speriamo sia davvero così.


Di Hugh Jackman (Logan/Wolverine), Patrick Stewart (Prof. Charles Xavier), Ian McKellen (Erik Lehnsherr/Magneto), Halle Berry (Ororo Munroe/Tempesta), Anna Paquin (Rogue/Marie, ruolo rifiutato da Natalie Portman), Tyler Mane (Sabretooth) e Shawn Ashmore (Bobby Drake/Uomo ghiaccio) ho già parlato nei rispettivi link.

Bryan Singer è il regista e cosceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come I soliti sospetti, L'allievo, X-Men 2 e Superman Returns, oltre ad un episodio di Dr. House. Anche produttore e attore, ha 47 anni e due film in uscita, Jack il cacciatore di giganti e X-Men: giorni di un futuro passato.


Famke Janssen interpreta Jean Grey (al posto di Peta Wilson, che era impegnata a girare la serie Nikita). Olandese, la ricordo per film come Goldeneye, Deep Rising - Presenze dal profondo, The Faculty, Il mistero della casa sulla collina, X-Men 2, Nascosto nel buio, X-Men - Conflitto finale, inoltre ha partecipato alle serie Melrose Place e Nip/Tuck. Anche regista, sceneggiatrice e produttrice, ha 48 anni e due film in uscita, Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe e The Wolverine.


James Marsden interpreta Scott Summers/Ciclope (al posto di Jim Caviezel, che aveva dovuto rinunciare al ruolo per impegni pregressi). Americano, lo ricordo per film come Generazione perfetta, Zoolander, X-Men 2, X-Men - Conflitto finale, Superman Returns e Come d'incanto, inoltre ha partecipato alle serie La tata, Blossom, Party of Five, Oltre i limiti, Ally McBeal e doppiato un episodio di Robot Chicken. Ha 39 anni e nove film in uscita, tra cui The Butler, X-Men: giorni di un futuro passato ed Enchanted 2.


Rebecca Romijn interpreta Mystica. Americana, la ricordo per film come Femme Fatale, S1m0ne, X-Men 2, Godsend e X-Men - Conflitto finale, inoltre ha partecipato alle serie Friends, Ugly Betty ed Eastwick. Anche produttrice, ha 40 anni.


Bruce Davison interpreta il senatore Kelly. Americano, ha partecipato a film come America oggi, La seduzione del male, Paulie - Il pappagallo che parlava troppo, L'allievo, X-Men 2,  e a serie come Visitors, Alfred Hitchcock presenta, La signora in giallo, Hunter, Racconti di mezzanotte, Oltre i limiti, Kingdom Hospital, Numb3rs, CSI: Miami, Criminal Minds, Ghost Whisperer, Lost e CSI: Scena del crimine. Anche regista e produttore, ha 66 anni e sei film in uscita, tra cui, udite udite, l'imminente Lords of Salem di Rob Zombie e Return of the Killer Shrews!! Holy socks!


Tra gli altri interpreti, segnalo nei panni di Toad l'attore Ray Park, allora famosissimo per i suoi stunts acrobatici e per il ruolo di Darth Maul in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma e, ovviamente, l'immancabile Stan Lee nel ruolo di un venditore di hot dog. Quanto al personaggio chiave dell'intera vicenda, Wolverine, la prima scelta di Singer sarebbe stata Russell Crowe, che ha rifiutato perché il compenso era troppo basso (choosy!!), mentre gli studios puntavano su Keanu Reeves e Gary Sinise... per fortuna alla fine nessuno di questi è stato scelto, ma poteva andare peggio visto che nella rosa di candidati c'era anche Jean - Claude Van Damme! Altro grande escluso dal film è stato poi nientemeno che Joss Whedon, il cui script originale è stato rifiutato perché troppo pieno di battute e riferimenti alla cultura pop; indubbiamente ne sarebbe venuto fuori un X-Men migliore, peccato... e non oso immaginare qual meraviglia avrebbero creato Robert Rodriguez o Tim Burton, che erano state le prime scelte per dirigere il film! X-Men ha generato due seguiti ufficiali, i già citati X-Men 2 e X-Men - Conflitto finale e i due spin-off X-Men: Le origini - Wolverine e X-Men: L'inizio a cui presto seguiranno The Wolverine (in uscita in Italia a giugno 2013) e X-Men - Giorni di un futuro passato, che dovrebbe essere pronto per il 2014. Nell'attesa, se il film vi fosse piaciuto consiglio la visione di Spider-Man, Spider-Man 2, Hellboy, La leggenda degli uomini straordinari, Gli incredibili e Darkman. ENJOY!




L'angolo del Nerd (o del gnégnégné, fate voi): 

Siccome adoro gli X-Men e ormai, dopo anni, posso dire di conoscere abbastanza il loro universo e i personaggi che lo popolano, ecco un elenco degli altri mutanti che compaiono "ufficialmente" nella pellicola, unito ad un piccolo "cosa fanno davvero nell'Universo Marvel".
Kitty "Shadowcat" Pryde: dotata del potere di diventare intangibile e prima teenager ad entrare ufficialmente nel gruppo negli anni '80, nel film compare brevemente come studentessa, mentre nell'edizione italiana dei comics al momento è la vicepreside della Jean Grey School for Higher Learning fondata da Wolverine.
Jubilation "Jubilee" Lee: nel film compare brevemente come studentessa. Comparsa negli anni '90 come pupilla di Wolverine, un tempo emetteva plasmoidi di luce esplosivi, più o meno dei fuochi artificiali. Dopo l'M-Day è rimasta senza poteri e, in seguito, è diventata vampira. Al momento milita negli X-Men, che cercano di tenerne a bada la sete di sangue.
John "Pyro" Allerdice: in questo film compare brevemente come studente, nei sequel il suo ruolo verrà ampliato. Nell'universo Marvel, Pyro è un mutante in grado di plasmare il fuoco secondo la sua volontà, storico nemico degli X-Men e membro originale della Confraternita dei Mutanti Malvagi rimessa in piedi da Mystica. Dopo aver contratto il virus Legacy ed essersi redento, come spesso accade ai personaggi meno importanti, è morto.. ma ultimamente, se non vado errata, è stato anche resuscitato per la saga Necrosha.







martedì 18 settembre 2012

Halloween - The Beginning (2007)

Nonostante non ami molto lo slasher fine a sé stesso, nella mia collezione di DVD è finito anche Halloween – The Beginning (Halloween), diretto nel 2007 dal regista Rob Zombie.


Trama: il film racconta la “leggenda” di Michael Myers cominciando dall’infanzia, passando per lo sterminio della famiglia per poi arrivare al presente, quando lo spietato killer evade dal manicomio criminale per uccidere anche la sorella minore…


So che è brutto da dire per una persona che cura un blog di cinema e si dichiara appassionata di horror, ma l’Halloween di Carpenter non l’ho mai visto. Avevo beccato moltissimo tempo fa, a tarda sera, il secondo capitolo (senza capirci una beneamata mazza, ovviamente, visto che comincia direttamente dalla fine del primo film) e anche il moscerello Vent’anni dopo, ma in generale non mi avevano entusiasmata troppo. Quindi, non dovrete stupirvi se il mio giudizio nei confronti di Halloween – The Beginning sarà molto positivo, per il semplice fatto che non sono mai stata fan dell’originale e non potrò quindi fare un confronto. Aggiungo inoltre che il maledetto Rob Zombie mi ha catturata fin dal suo primo, imperfetto film d’esordio, La casa dei 1000 corpi, grazie al suo stile particolare, all’incredibile generosità nel regalare indimenticabili scene splatter e all’impeccabile uso di grandi caratteristi e azzeccatissime colonne sonore. In questo, Halloween – The Beginning non fa eccezione, sebbene sia sicuramente più debole delle due pellicole “zombiane” che lo hanno preceduto.


Ad essere sinceri, il film patisce di una sorta di divisione in due parti distinte, ovvero l’infanzia di Michael Myers e la seguente evasione dal manicomio con ricerca della sorellina sopravvissuta. Io ho sicuramente apprezzato molto di più la prima parte, nonostante anch’essa soffra di qualche piccolo difetto: personalmente, avrei trovato molto più interessante vedere il bimbo Michael che sviluppava la sua follia all’interno di una famiglia amorevole, non nella solita squallida casetta con madre amorevole ma spogliarellista, patrigno ubriacone e fancazzista, sorella maggiore zoccola e odiosa. Per fortuna Zombie non attribuisce tutta la colpa della malattia di Michael all’ambiente familiare, e ci mostra chiaramente come il ragazzino fosse già nato psicopatico ma con la faccetta (grassoccia) d’angelo, tuttavia è difficile biasimare il pargolo armato di coltello mentre taglia la gola al sacco di brenno accozzato sul divano o mentre bastona a morte un compagno di scuola simpatico come una cacca nel letto. Interessante, sebbene un po’ prolissa, anche la parte in cui il regista sviluppa il rapporto che si instaura tra il Dr. Loomis e il piccolo paziente, con Michael sempre più silenzioso, tetro ed inquietante man mano che le sue maschere di cartapesta (spettacolari!) diventano più elaborate. E’ alla fine di questo percorso, tra l’altro, che viene mostrata con forza inaudita la definitiva vittoria della follia sull’innocenza; prima della melodrammatica scena che porta alla morte fisica di Deborah, infatti, Zombie ci permette di vedere il momento in cui la donna muore davvero, una sequenza agghiacciante e magistrale in cui il figlio, ormai più bestia che essere umano, le urla in faccia dopo l’ultimo omicidio commesso.


Da qui in poi il film ridiventa uno slasher tout court, introdotto dalla scritta in sovrimpressione “Trick or Treat”. A differenziare Halloween – The Beginning da altri film simili spiccano personaggi particolarmente odiosi e stupidi, di una demenza che sconfina nella cattiveria (allucinante la scena dello stupro ai danni di una delle pazienti del manicomio, quasi insostenibile nella sua brutalità) e che per questo meritano ogni sevizia del gigantesco ed inquietante Michael, e, ovviamente, una cura dei dettagli quasi maniacale accompagnata da un sadico gusto gore. Zombie, infatti, riesce a regalare sia allo spettatore “normale” che al fan momenti a dir poco epici come quello in cui Michael ritrova nella casa abbandonata la maschera che diventerà il suo marchio di fabbrica, oppure sanguinosissime macellate come quella del camionista in bagno e dei genitori di Laurie. In tutto questo, comunque, la mia sequenza preferita è forse quella che precede l’ambiguo finale, in cui la sorellina ormai cresciuta cerca di fuggire al fratellone all’interno della loro vecchia casa, dove il regista si sbizzarrisce con arditissime inquadrature e un montaggio talmente serrato che la tensione non cala nemmeno per un secondo. Altra particolarità da me molto apprezzata è l’abbondante uso di caratteristi d’eccezione a fare da “spalla” a interpreti stranamente validi per il tipo di pellicola in questione: vedere Udo Kier, Danny Trejo, Clint Howard e Brad Dourif è sempre un piacere immenso, a prescindere dal poco tempo che viene loro concesso, Sheri Moon Zombie è adorabile e brava come al solito, Malcom McDowell parte male (quell’orrida parrucchetta all’inizio non si può vedere) ma poi riesce con la solita dignità a raccogliere lo scomodo scettro di Donald Pleasence, il piccolo Daeg Faerch non è all’altezza dei classici bambini malvagi del cinema horror ma il suo visetto inespressivo è sufficientemente inquietante per essere credibile, infine Scout Taylor – Compton ci mette tutta la sua capacità polmonare nell’interpretare la scream queen di turno e, soprattutto nel finale, mette i brividi. Per farla breve, avendo solo questo Halloween – The Beginning come punto di partenza della saga, mi sento di consigliarlo caldamente ai fan dell’horror, tuttavia se amate il film originale di Carpenter non saprei dire se l’operazione zombiana potrebbe o meno essere di vostro gusto.


Di Malcom McDowell (Dott. Samuel Loomis), Danny Trejo (Ismael Cruz), Bill Moseley (si vede solo nella versione cinematografica nei panni di una delle guardie, ma io a casa ho il DVD unrated, quindi me lo sono perso, sigh!), Brad Dourif (lo sceriffo Lee Brackett), Clint Howard (Dott. Koplenson), Udo Kier (Morgan Walker) e Dee Wallace (Cynthia Strode) ho già parlato nei rispettivi link.

Rob Zombie (vero nome Robert Bartleh Cummings) è regista e sceneggiatore della pellicola. “Nato” come musicista, lo ricordo per aver girato film come La casa dei 1000 corpi, La casa del Diavolo, il trailer Werewolf Women of the S.S. per il film Grindhouse, Halloween II, The Haunted World of El Superbeasto e un episodio di CSI:Miami. Anche compositore, produttore e attore, ha 47 anni e un film in uscita, l’imminente e attesissimo Lords of Salem.


Scout Taylor – Compton (vero nome Desariee Starr Compton) interpreta Laurie Strode. Americana, ha partecipato a film come Halloween II e a serie come Allie McBeal, E.R. Medici in prima linea, Una mamma per amica, Cold Case, Streghe, Bones, CSI, CSI:NY e Grey’s Anatomy. Ha 23 anni e quattro film in uscita.


Tyler Mane (vero nome Daryl Karolat) interpreta Michael Myers da adulto. Ex wrestler, lo ricordo per avere interpretato il francamente orribile Sabretooth di X – Men, inoltre ha partecipato ad altri film come Troy, La casa del Diavolo e Halloween II. Canadese, anche produttore e sceneggiatore, ha 46 anni e un film in uscita.

Con tutto il rispetto, ciccio, ma è meglio Liev Schreiber..!
Sheri Moon Zombie (vero nome Sheri Lyn Skurkis) interpreta Deborah Myers. Moglie di Rob Zombie, la ricordo per film come La casa dei 1000 corpi, La casa del Diavolo, il trailer Werewolf Women of the S.S. per il film Grindhouse, Halloween II e The Haunted World of El Superbeasto (dove dava la voce a uno dei personaggi); inoltre ha partecipato a una puntata di CSI: Miami. Americana, anche produttrice, ha 42 anni e un film in uscita, Lords of Salem.


William Forsythe interpreta Ronnie White. Americano, ha partecipato a film come C’era una volta in America, Dick Tracy, Cosa fare a Denver quando sei morto, The Rock, La casa del diavolo e a serie come Chips, Saranno famosi, Masters of Horror, CSI: Miami e Boardwalk Empire. Anche produttore e sceneggiatore, ha 57 anni e quattro film in uscita.


Danielle Harris interpreta Annie Brackett. Americana, ha partecipato a film come Halloween 4: il ritorno di Michael Myers, Halloween 5, Scappo dalla città – la vita, l’amore e le vacche, Non dite a mamma che la babysitter è morta, L’ultimo boyscout – missione sopravvivere, Free Willy: Un amico da salvare, Daylight – Trappola nel tunnel, Urban Legend e Halloween II, oltre a serie come Genitori in blue jeans, Pappa e ciccia, E.R. – Medici in prima linea, Streghe e Cold Case. Anche regista e produttrice, ha 34 anni e otto film in uscita.


Nella miriade di comparse d’eccezione segnalo anche Sid Haig, qui nei panni del becchino che indica al Dr. Loomis dov’è sepolta la madre di Michael Myers. Non avendo mai visto Halloween II, diretto nel 2009 sempre da Rob Zombie (si vocifera l’uscita di un terzo capitolo ad opera di Patrick Lussier), se Halloween – The Beginning vi fosse piaciuto consiglio di recuperare assolutamente La casa dei 1000 corpi e il suo seguito, il bellissimo La casa del Diavolo. Da parte mia, cercherò invece di guardare finalmente il primo Halloween di Carpenter. ENJOY!

Se vuoi condividere l'articolo