La settimana scorsa è unscito in Italia L'agente segreto (O Agente Secreto), diretto e sceneggiato nel 2025 dal regista Kleber Mendonça Filho, e candidato a 4 Oscar (Miglior film, Miglior film straniero, Miglior attore protagonista, Miglior casting).
Trama: nell'epoca del regime militare brasiliano, l'ex professore universitario Armando deve farsi una nuova vita in un'altra città, per fuggire ad un pericoloso passato...
Mi sembrava strano avere apprezzato tutti i film candidati e amati dalla critica visti finora, doveva arrivare a un certo punto l'opera che mi avrebbe lasciata con un punto interrogativo sulla testa. Il momento è giunto con L'agente segreto, film che segue le vicende di un ex professore universitario fuggito da una persecuzione ingiusta e da una serie di accuse costruite ad arte. L'agente segreto, scritto e sceneggiato dal regista Kleber Mendonça Filho, è un'opera ambientata negli anni '70, ai tempi della dittatura militare in Brasile, durante la presidenza di Ernesto Geisel. Lo scopo del film, chiaramente, è quello di raccontare come le persone vivessero in quel periodo buio, cercando la normalità pur con la costante spada di Damocle di venire arrestati o fatti sparire nel peggiore dei modi; per ogni "ribelle" che si offre di aiutare quanti vengono perseguitati dal regime, come la meravigliosa Dona Sebastiana, ci sono poliziotti corrotti o killer prezzolati nascosti nelle ombre, orribili individui dai valori morali completamente distorti. Il titolo del film, in questo, è eloquente. Per "agente segreto", infatti, non si intende il povero Marcelo/Armando, il quale cerca semplicemente di sopravvivere e riallacciare il rapporto col figlioletto, ma si fa riferimento a un termine usato in Brasile negli anni della dittatura, che indicava individui legati al governo, impegnati in attività clandestine di sorveglianza, identificazione e altre cose ben peggiori. C'è poi anche tutta l'accezione glamour veicolata dal cinema, un'arte che ha un ruolo preponderante all'interno del film (O agente secreto è il titolo di uno dei film proiettati all'interno della sala gestita dal suocero di Marcelo), oltre all'idea della memoria, individuale e collettiva, rappresentata come "agente" invisibile che modifica la percezione della realtà, come dimostra il finale in cui Fernando non è minimamente interessato a conoscere le vicende del padre, là dove una studentessa sconosciuta le reputa fondamentali per aggiungere un'ulteriore tessera ad un passato che rischia di scomparire. Tutto molto bello ed interessante, soprattutto il riferimento costante al film Lo squalo, utilizzato come oggetto delle brame del piccolo Fernando, pellicola "del momento" per i cittadini di Recife e metafora della situazione di Marcelo, braccato da "squali" che sentono sempre più l'odore del suo sangue, peccato che la vicenda del protagonista non mi abbia toccata nemmeno nei momenti più carichi emotivamente.
Il motivo di questo distacco, almeno per me, è stata l'abbondanza di personaggi e sottotrame che distolgono l'attenzione da quello che dovrebbe essere il fulcro narrativo del film. Che i viscidi poliziotti coi quali Marcelo viene in contatto siano l'apoteosi dello schifo, che i giornali raccontino di una gamba dotata di vita propria che prende a calci gli omosessuali appartati nei parchi, che ricchi e poveri vengano trattati con una disparità imbarazzante, che il sarto tedesco (interpretato tra l'altro egregiamente da un Udo Kier alla sua, ahimé, ultima apparizione sullo schermo) sia un ebreo che i poliziotti ignoranti si incaponiscono a considerare nazista, sono tocchi di colore che sì, danno un'idea precisa dell'epoca storica in cui si muove Marcelo, ma sono poco utili ad empatizzare con lui. Personalmente, avrei preferito che venissero approfondite le storie dei rifugiati accolti da Dona Sebastiana, che venisse mostrato il loro rapporto con Marcelo, al di là di un accenno a una liaison con una delle inquiline, e che lo stesso Marcelo venisse approfondito di più. Così, mi ha dato l'impressione che il protagonista fosse "uno dei tanti", e forse era proprio questo lo scopo di questo mix tra commedia nerissima, dramma e thriller, una scelta che con me però non ha funzionato. La conseguenza di ciò è che L'agente segreto, per quanto ben diretto, con alcune scelte stilistiche che fanno il verso ai filmacci di serie B affiancate a sequenze raffinatissime, mi è parso, a tratti, un'ordalia interminabile che mi ha persa in più punti, ovvero quando il mio disinteresse non era placato dal batticuore provato davanti alle nostalgiche immagini di sale cinematografiche affollate o da pochi momenti di pura angoscia pulp. Lo stesso Wagner Moura (peraltro affascinante da morire, difficile vederlo come un "uomo della strada") non mi ha colpita particolarmente, se non quando il personaggio apre il suo cuore al suocero e alla leader del movimento ribelle Elza, dove traspare tutto il dolore di un uomo costretto non solo a rinnegare la propria identità e gli affetti del presente, ma anche a sopportare l'infamia di venire additato come corrotto e traditore da uomini indegni persino di allacciargli le scarpe. Può essere che abbia guardato L'agente segreto in un momento di stanca, cosa che talvolta mi capita nel corso della Oscar Death Race, ma purtroppo ora come ora non mi ha convinta. Oggettivamente, però, mi rendo conto che è un'opera molto bella, quindi chissà che, tra qualche anno, non mi decida a ridargli una chance. Per ora, il mio cuore batte per altri candidati.
Di Udo Kier, che interpreta Hans, ho già parlato QUI.
Kleber Mendonça Filho è il regista e sceneggiatore del film. Brasiliano, ha diretto film come Aquarius, Bacurau e Retratos Fantasmas. Anche produttore, montatore, direttore della fotografia e attore, ha 58 anni.
Wagner Moura interpreta Marcelo Alves/Armando Solimões/Fernando Solimões. Brasiliano, ha partecipato a film come Tropa de elite, Tropa de elite 2, Civil War e a serie quali Narcos e Narcos: Messico. Come doppiatore, ha lavorato in Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 50 anni e due film in uscita.




































