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venerdì 28 marzo 2025

2025 Horror Challenge: Body Bags (1993)

La challenge horror oggi ha come tema "film per la TV". La scelta è caduta su Body Bags - Corpi estranei (Body Bags), diretto dai registi John Carpenter e Tobe Hooper nel 1993.


Body Bags
è un po' un cheat, nel senso che era nato come serie antologica per la televisione, ma è diventato un film quando l'emittente Showtime ha deciso di sospendere il progetto. Di un'intera serie sono rimasti dunque tre episodi e una cornice assai simile, per atmosfere e stile, agli intermezzi de I racconti della cripta, dove un "narratore" dall'umorismo assai macabro introduceva l'episodio settimanale. Il narratore, in questo caso, è quello delle grandi occasioni, perché proprio John Carpenter, nei panni di un coroner dedito al consumo di formalina e ben poco schifato dai cadaveri che lo circondano, funge da anfitrione all'interno della cornice del film. Le singole storie esplorano ognuna un sottogenere dell'horror: la prima, The Gas Station, è uno slasher, la seconda, Hair, una commedia nera  virata sui toni surreali alla Twilight Zone, e l'ultima, Eye, un body horror sovrannaturale. Ma andiamo con ordine. The Gas Station, diretto da John Carpenter, è un classico slasher urbano in cui una ragazza, sola in un luogo isolato, è costretta ad affrontare uno spietato killer che cerca di assassinarla, dopo essere stata "snervata" da una serie di incontri con diversi casi umani (il più inquietante dei quali ha il volto di un Wes Craven abbastanza irriconoscibile) e alcune piccole sventure "da distrazione". Un film abbastanza recente, Open 24 Hours, deve moltissimo a The Gas Station, che è un manuale condensato di elementi thriller capace di tenere con il fiato sospeso lo spettatore e, nonostante la sua breve durata, di piazzare anche un plot twist angosciante. Come aperitivo, per così dire, non mi è dispiaciuto, anzi. In tutta onestà, ero tesa come una corda di violino durante la visione.


Più sciocchino e divertente è invece Hair che, come da titolo, parla di capelli. Per citare Elio, quelli del protagonista "sono andati via e non torneranno mai", il che è causa di profondo sconforto, talmente profondo da intaccare persino quella che sembrerebbe una relazione ben avviata. In quanto dotata, al momento almeno, di capelli folti e spessi, il tormento del protagonista e la sua folle vanità mi hanno indotta a ridere spesso, più che a compatirlo, e in effetti l'esilarante interpretazione di Stacy Keach (affiancato da un paio di caratteristi d'eccezione, tra i quali la sempre sexyssima Deborah Harris) accentua la natura grottesca della minaccia horror che gli grava sulla capoccia pelata, una volta fatto ricorso a un "prodigio della tecnica frutto di ricerche e sperimentazioni che ci aiutano nel look". A livello di paura ed effetti speciali (un pochino ridicoli, a differenza di un make-up di prim'ordine) c'è da dire che Hair è l'episodio più debole dei tre, nonostante la regia di Carpenter, ma ha comunque delle implicazioni abbastanza disgustosette per riuscire a strappare qualche brivido, magari agli spettatori meno scafati.


Si torna a fare sul serio con Eye, episodio diretto da un Tobe Hooper in ottima forma (se penso che quell'abominio de Le notti proibite del Marchese De Sade è dello stesso anno di Body Bags mi sento male). Il segmento inizia con una mutilazione terrificante, sbattuta in faccia allo spettatore con degli effetti speciali ottimi, e continua con visioni agghiaccianti che portano lentamente alla follia il giocatore di baseball professionista interpretato da Mark Hamill. Eye è più lungo degli altri due episodi, quindi gli sceneggiatori hanno un po'più di respiro nel dare un minimo di background all'orrore che stravolge la vita di Brent e tratteggiare i protagonisti, il rapporto che intercorre tra Brent e la moglie Cathy e, soprattutto, la loro natura profondamente religiosa; la Bibbia, in particolare, diventa sia veicolo per una rapida follia, sia ultima fonte di salvezza, almeno parziale, perché il tono di Eye è cupo, disperato e tremendamente serio, a differenza dei due episodi che lo hanno preceduto. Un vero peccato che Hooper non si sia tenuto un po' di ispirazione per i successivi lungometraggi della sua carriera, ahimé.


Riassumendo, Body Bags è un piacevolissimo figlio del suo tempo, un horroraccio senza troppe pretese né chissà quali particolarità, salvo l'essere pieno zeppo di belle facce adorate dagli amanti del genere. Non incute particolare paura, soprattutto quando traspare la natura televisiva di un'opera che, in particolare per quanto riguarda Carpenter (si dice che l'estenuante processo di make-up per trasformarlo nel coroner gli abbia fatto passare ogni velleità, ma visto il modo in cui gigioneggia sullo schermo, a me sembra si sia anche divertito!), è sicuramente stata vissuta dai registi come un divertissement e un mezzo per rilassarsi nell'attesa di progetti più seri, ma ho visto cose ben peggiori. Body Bags è l'espressione di una scena horror vivace e divertita, un film "brutto" con il suo perché, un piccolo baluardo di ciò che il nuovo millennio, di lì a poco, avrebbe spazzato via. Agli amici di Notte Horror che dovessero leggere il post, lo consiglio in particolare per l'annuale rassegna estiva, nel caso non lo avessero mai visto o non ne abbiano mai parlato sul blog. Chi non ha idea di cosa stia parlando ma volesse comunque passare una serata non troppo impegnativa davanti alla TV, può trovarlo su Prime Video. 


Dei registi John Carpenter (che ha diretto gli episodi "The Gas Station" e "Hair", oltre a partecipare come Coroner) e Tobe Hooper (che ha diretto l'episodio "Eye" e compare come medico dell'obitorio) li trovate ai rispettivi link, come anche Tom Arnold (medico dell'obitorio), Robert Carradine (Bill), Wes Craven (Uomo pallido), Peter Jason (Uomo alla pompa di benzina), Sam Raimi (il cadavere di Bill), David Naughton (Pete), George 'Buck' Flower (Straniero), David Warner (Dr. Lock), Deborah Harry (l'infermiera), Mark Hamill (Brent Matthews) e Charles Napier (Manager della squadra di baseball).  

Stacy Keach interpreta Richard Coberts. Americano, ha partecipato a film come Classe 1999, Fuga da Los Angeles, American History X, Children of the Corn 666 - Il ritorno di Isaac, Machete, Sin City - Una donna per cui uccidere, Cell, Gotti - Il primo padrino e a serie quali L'ispettore Tibbs, Oltre i limiti, Will & Grace, E.R. Medici in prima linea e Due uomini e mezzo. Come doppiatore, ha lavorato in Rugrats e I Simpson. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 84 anni e un film in uscita. 


Tra le varie guest star segnalo la presenza di Greg Nicotero (l'uomo col cane nell'episodio Hair), la modella Twiggy (Cathy Matthews nell'episodio The Eye) e il regista Roger Corman (Dr. Bregman). A Clive Barker era stato chiesto di partecipare, ma ha rinunciato per impegni pregressi. Se Body Bags vi fosse piaciuto, recuperate Creepshow, Creepshow 2 e I delitti del gatto nero. ENJOY 

martedì 4 luglio 2023

Notte Horror 2023: Nightmare 6 - La fine (1991)

Si comincia!! Quest'anno cade il decimo anniversario della Notte Horror Blogger Edition, l'evento estivo nato per commemorare quei begli horror un po' camp ma tanto affascinanti che ci facevano compagnia nelle notti televisive dello scorso millennio, e l'onore di aprire le danze è toccato a Cassidy de la Bara Volante e me. Quello di oggi sarà un inedito #teamTalalay, in quanto Cassidy ha già parlato, alle 21, del film Killer Machine, mentre io affronterò Nightmare 6 - La fine (Freddy's Dead: The Final Nightmare), entrambi diretti dalla regista Rachel Talalay. A fine post troverete il ghiotto programma estivo che vi aspetta nelle prossime settimane ma intanto... ENJOY!


Trama: l'ultimo superstite della mattanza di Freddy Krueger cerca aiuto per sconfiggere definitivamente il temibile assassino, sempre cercando di non addormentarsi...


Probabilmente l'ho già scritto in qualche altro post ma sono passati anni prima che mi venisse il coraggio di guardare un film della serie Nightmare. Questo perché "Naitmer" (mai chiamato Freddy Krueger in vita mia, se non per darmi un tono coi cinèfili) era l'equivalente del babau, evocato dai ragazzi più grandi che, dopo avere visto i film, pensavano bene di raccontarli a noi bambini enfatizzando i dettagli più raccapriccianti ed aggiornandoli agli spauracchi dell'epoca. Quindi "Naitmer" era quello che andava in giro con le siringhe al posto delle dita ad attaccarti l'AIDS, che ti faceva mangiare fino a scoppiare, che usciva dalla pancia delle donne incarnato in un bambino mostruoso ma, soprattutto, era quello con la faccia sfigurata che ti avrebbe aspettato nel buio come un novello Manacerace e, nel caso fortuito non fosse riuscito ad acchiapparti nelle ombre del parco dopo una corsa forsennata per tornare a casa, poteva sempre comparirti in sogno e ucciderti lì. Terrorizzata com'ero, ho aspettato di affrontare "Naitmer" finché non è approdato in prima TV, durante una delle tante puntate di Notte Horror, proprio questo Nightmare 6 - La fine. Facendo due calcoli, il mio primo incontro con Freddy risale dunque a quando avevo 13 anni o giù di lì, quindi vi prego di non stupirvi se parlerò di Nightmare 6 - La fine con tutto l'affetto del caso; all'epoca la visione mi aveva spaventata parecchio e non ci avevo dormito per notti intere, soprattutto a colpirmi fu l'infausto destino del povero Carlos, costretto a vagare, sordo, nell'oscurità dell'iconica zona caldaie tipica della serie, prima che Freddy gli facesse esplodere la testa per mezzo di un supplizio ironicamente crudele. 


A tal proposito, anche a 13 anni qualcosa non mi tornava, e avevo già capito che Nightmare 6 - La fine, per quanto spaventevole, era molto ironico... anche troppo! L'ho riguardato parecchie volte da allora e, nel tempo, sono arrivata a considerare il film della Talalay come una commedia horror zeppa di tocchi weird e allegramente a braccetto col camp ma, a differenza dei puristi, per uno strano cortocircuito mentale ritengo quello del sesto episodio "il mio" Freddy: un Freddy cazzone, loquace, spesso mostrato in forma umana (sì, ho sempre avuto un debole per Robert Englund, che considero un uomo molto affascinante) e, soprattutto, preso fisicamente a botte da due donne con le palle che fanno fare agli uomini una ben magra figura. Che poi Nightmare 6 - La fine sia anche un pasticciaccio brutto zeppo di problemi logici e di continuity è purtroppo vero, ma capita quando vengono scartate un paio di sceneggiature e si chiama Michael De Luca ad aggiustare in corsa l'ultima ritenuta più o meno valida. I problemi cominciano già dai titoli di testa, che collocano gli eventi del film "dieci anni nel futuro", qualunque cosa voglia dire, ed introducono il misterioso John Doe, un ragazzo che rimarrà senza nome fino alla fine del film e che dovrebbe essere l'unico sopravvissuto degli omicidi di Krueger. Il fanciullo, oltre ad avere grossi problemi di amnesia dovuti alla mancanza di sonno, non c'è molto con la testa visto che, per nessun motivo valido, si convince di essere nientemeno che il figlio di Freddy Krueger, e 'sta somma vaccata è l'elemento portante della trama per almeno metà film: John avrà al massimo 20 anni, siamo nel 1991, Freddy è morto nel 1968, anche dando per buono che si parli di Jacob (come doveva accadere in una delle sceneggiature scartate che avevano per protagonista il figlio di Alice) il bambino dovrebbe avere 10 anni, quindi "el calculo non torna". Oltre a questo, sembra che la Talalay e compagnia avessero un'idea assai fantasiosa dei poteri di Freddy e del destino delle sue vittime, tanto che a un certo punto Krueger ha addirittura la facoltà di cancellare il loro ricordo dalla mente delle persone e, per quanto venga detto più volte che fuori dal mondo dei sogni Freddy è solo un essere umano, ad oggi non mi è mai successo di riuscire a cambiare aspetto o arrampicarmi sui muri. My bad.


Certo, queste imperfezioni fanno parte del fascino perverso di Nightmare 6 - La fine. Se pensate che la cosa più trash che si potesse fare fosse introdurre gli occhialini 3D come mezzo per sconfiggere Krueger (al cinema, quando Maggie li indossava, dava una sorta di "segnale" agli spettatori che dovevano fare la stessa cosa e gli ultimi 10 minuti di film sono zeppi di effetti visivi realizzati apposta per enfatizzare l'effetto 3D che, ahimé, rendono ben poco nelle versioni televisive e home video) non avete idea di quanta roba tipicamente anni '90, e conseguentemente invecchiata abbastanza male, sia stata inserita: la passione per il kung fu, il solito ragazzino sballone interpretato dal sempre adorabile Breckin Meyer, gli spezzoni animati come un videogame, i riferimenti alla Nintendo, sono tutti elementi che fanno il paio col terrificante cameo di Johnny Depp, protagonista di uno spot contro la droga e, di conseguenza, una roba talmente ipocrita (non ironica) da fare il giro. Per contro, invece, le sequenze debitrici della follia grottesca di Twin Peaks sono ancora le migliori e dipingono Springwood come una città fantasma popolata da inquietantissimi vecchi ormai rincoglioniti dal dolore (per quanto mi riguarda la fiera semi-deserta è l'apice del film), oppure raccontano un passato oscuro fatto di violenze immotivate e bambini nati folli e crudeli, con un tasso di disagio talmente alto che, probabilmente, all'epoca è stato superato giusto da I gusti del terrore. E poi c'è questa scelta, geniale nella sua follia sconsiderata, di rendere Krueger il personaggio di un cartoon horror. In Nightmare 6 - La fine, Freddy esordisce come la strega cattiva de Il mago di Oz, percula le sue vittime saltellando e facendo le faccette, prepara trappole sfondando la quarta parete nemmeno fosse Wile E. Coyote, si mette in poltrona con joystick e videogame, diventa protagonista di un videoclip allucinogeno accompagnato da In-a-gadda-da-vida e, in due parole, si fa volere bene al punto che verrebbe quasi voglia di vedere soccombere tutte le sue vittime, interpretate da attori mai così poco carismatici (si salvano giusto Breckin Meyer per questioni di aMMore e Yaphet Kotto per rispetto, mentre persino la protagonista Lisa Zane, sorella dell'adorato Billy, è una cagna maledetta). Mi rendo conto di essere in minoranza e di passare anche per folle ma le Notti Horror hanno creato spesso mostri come me, innamorati senza vergogna alcuna delle trashate, quindi non posso fare altro che concludere il post invitandovi a dare una chance a tutti i film di cui parleremo. Probabilmente ci prenderete per matti ma non si sa mai... d'altronde giuravano che Nightmare 6 - La fine sarebbe stato l'ultimo film della saga, e sappiamo tutti com'è andata a finire!!


Di Robert Englund (Freddy Krueger), Breckin Meyer (Spencer), Yaphet Kotto (Doc), Tom Arnold (uomo senza figli), Johnny Depp (presentatore) e Alice Cooper (padre di Freddy) ho già parlato ai rispettivi link.

Rachel Talalay è la regista e co-sceneggiatrice del film. Americana, ha diretto film come Killer Machine, Tank Girl ed episodi di serie quali Ally McBeal, Senza traccia, Cold Case, Supernatural, La zona morta, Sherlock Iron Fist, Le terrificanti avventure di Sabrina, American Gods e Doctor Who. Anche produttrice e attrice, ha 65 anni.


Tra le mille guest star, nel ruolo di donna senza figli e segnata nei credits come Mrs. Tom Arnold, compare Roseanne Barr, mentre Robert Shaye, fratello di Lin Shaye e produttore del film, è l'inquietante bigliettaio delle sequenze iniziali (per la cronaca, compare in piccoli ruoli in tutti i film della saga tranne il terzo e il quinto). Come ho scritto nel post, la sceneggiatura è stata rimaneggiata e riscritta più volte e la prima bozza, scritta nientemeno che da Peter Jackson, prevedeva un Freddy costretto ad invecchiare e a diventare il debole punchball di ragazzini che si sballavano apposta per addormentarsi e andarlo a picchiare; un'altra versione, invece, si basava sul ritorno di Alice e del figlio sedicenne Jacob (con quest'ultimo destinato a diventare protagonista dopo la sorprendente dipartita della madre a metà film), oltre che dei Taryn, Joey e Kincaid di Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, insigniti del ruolo di "Polizia dei sogni" e del compito di inseguire un Freddy fuggito da Springwood dopo avere trascinato l'intera città e i suoi abitanti all'interno della dimensione onirica. A me un po' dispiace che queste idee siano state scartate ma, se di Freddy non ne avete abbastanza, recuperate Nightmare - Dal profondo della notte, Nightmare 2 - La rivincita, Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, Nightmare 4 - Il non risveglio, Nightmare 5 - Il mito, Nightmare - Nuovo incubo e Freddy vs Jason.

Se volete continuare la Notte Horror nelle prossime settimane, di seguito trovate i link ai post di chi ha partecipato prima di me e il Bannerone col resto degli appuntamenti!

La Bara Volante - Killer Machine



domenica 3 luglio 2016

Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? (2000)

Purtroppo la settimana scorsa sono stata colpita da un improvviso attacco di febbre tonsillitica quindi mi sono ritrovata nel bisogno impellente di far fronte al mal di testa con telefilm e supercazzole. Ecco perché oggi parlerò di Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? (Shriek if you Know What I Did Last Friday the Thirteenth), diretto nel 2000 dal regista John Blanchard.


Trama: nel liceo di Bulimia Falls i ragazzi cominciano a cadere come mosche sotto i colpi di un serial killer mascherato. Riusciranno i poveri virgulti a sopravvivere e magari perdere anche la verginità?



Vabbé, via, facciamola brevissima. Cosa si può dire di un film uscito negli USA straight to video e arrivato un anno dopo in Italia ad AGOSTO, credo in 3 sale al massimo? Poco o nulla e a mia discolpa va detto che all'epoca lo guardai in TV e lo registrai giusto per la presenza dell'adorato Danny Strong, membro di spicco della Troika di sfigati che per un paio di stagioni aveva spopolato in Buffy l'ammazzavampiri. Sto già sproloquiando, scusate. In pratica, non paghi di aver già girato Scary Movie, ovvero la prima parodia di Scream, a qualcuno è venuto in mente LO STESSO ANNO di girare Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? il quale, come si evince dal titolo originale, mescola la trama portante del capolavoro moderno di Craven a quella dell'altra hit del teen horror di inizio millennio, ovvero So cos'hai fatto (che prima o poi riguarderò e recensirò. Giuro). Di Scary Movie ricordo poco o nulla quindi non posso fare confronti ma la pellicola di Blanchard è una reiterata parodia non tanto delle due franchise (o, meglio, dei due primi episodi delle stesse) bensì del sistema scolastico americano, fatto di armi libere, gravidanze non preventivate, droghe, sesso e un'ignoranza terrificante: il nome della scuola dov'è ambientato il film, Bulimia Falls, è già indice del livello di umorismo al quale ambisce la pellicola, non proprio memorabile per la sua finezza inglese, fatto di gag tirate per le lunghissime e un'incredibile sovrabbondanza di dettagli, tanto che risulta difficile cogliere ogni inside-joke inserito all'interno delle singole sequenze. I personaggi, ovvero i soliti cinque stereotipi studenteschi americani, in questo caso il fighetto appena arrivato Dawson (nome scelto a caso!), la possibile lesbica gotica Martina, la zoccolotta Barbara, il belloccio ignorante Slab e il verginello sfigato Boner (Bozzo nella versione italiana ma sappiamo tutti cosa sia un boner, nevvero?), vengono affiancati dalle parodie della Gale Wheathers e del Linus di Scream (Calamy Jeans e Frollo Sospettini nella versione italiana, Haghita Utslay e Doughy Primesuspect in quella inglese e se del cognome della prima sono riuscita a capire il senso che qualcuno mi aiuti col nome, please!), tutti immersi in un tourbillon di citazioni che non riguardano solo gli horror ma anche programmi di successo dell'epoca, pubblicità ed altre pellicole di altro genere.


A dirla tutta, Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? sarebbe anche un film divertente, soprattutto per chi come me è anche solo minimamente appassionato di adattamento e traduzione (sarebbe molto interessante un confronto tra l'originale e l'adattamento italiano, avrei già la bava alla bocca...), il problema è che, come ribadito da Martina nel monologo identico a quello di Randy nel pre-finale di Scream, la pellicola è zeppa di spiegoni, ogni cosa viene riproposta fino allo sfinimento e le gag trascinate talmente a lungo che perdono buona parte della loro potenza. L'altro problema è la breve gittata temporale di ciò che viene parodiato: forse a qualcuno può essere ancora rimasto in mente il jingle delle Menthos (tolto che credo sia la gag più loffia dell'intero film...) ma chi diamine si ricorda al giorno d'oggi dei Pop Up Video che in Italia passavano su MTV, quelli che riempivano appunto i video di determinate canzoni con dei piccoli fumettini zeppi di aneddoti a far da corollario (QUI avete un esempio di ciò che sto cercando di spiegare senza successo)? Ad essere crollate miseramente sotto l'usura del tempo sono anche tre guest star come Coolio, ovvero l'Amministratore Un Tempo Conosciuto Come Preside, l'ex "Salvata dalla campanella" Tiffani-Amber Thiessen e Tom Arnold, tutti giustamente famosi negli anni '90 e poi altrettanto giustamente finiti nel dimenticatoio, al punto che probabilmente un buon 70% degli spettatori odierni potrebbero non notarli neppure rispetto al resto del cast. Cast che, come anche la regia, lascia abbastanza a desiderare e non a caso la maggioranza dei protagonisti ha cominciato poi a percorrere la strada delle serie televisive, tolto il paraculo Simon Rex, che ha avuto la faccia tosta di partecipare agli Scary Movie usciti dopo il 2000 passando di fatto al "nemico" e, ovviamente, Danny Strong, ritiratosi o quasi dalle scene dopo anni di gavetta preferendo darsi ad una ben più remunerativa carriera di sceneggiatore. Insomma, concludendo, un filmetto evitabile che potrebbe darvi qualche piccola gioia se siete vecchi come me ma se invece siete nati negli anni '90 o, peggio ancora, nel nuovo millennio, evitatelo con abilità!


Di Danny Strong, che interpreta Bozzo, ho già parlato QUI.

John Blanchard è il regista della pellicola. Canadese, ha diretto episodi della serie MadTV ed è anche produttore e compositore. Di lui non riesco a trovare foto sul web, sorry.

Simon Rex interpreta Slab. Americano, ha partecipato a film come Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà, Scary Movie 4, Superhero - Il più dotato fra i supereroi e Scary Movie 5. Anche produttore e sceneggiatore, ha 42 anni e un film in uscita.


Julie Benz interpreta Barbara. Americana, la ricordo per film come Due occhi diabolici, Qualcosa è cambiato, Amiche cattive, John Rambo e Saw V; inoltre, ha partecipato a serie come Una bionda per papà, I viaggiatori, Roswell, Buffy l'ammazzavampiri, Angel, CSI: Miami, CSI - Scena del crimine, Desperate Housewives e Dexter. Ha 44 anni.


Tiffani Thiessen interpreta Calamy Jeans. Famosa per la serie Bayside School, la ricordo per film come Dal tramonto all'alba 2, inoltre ha partecipato ad altre serie come Una bionda per papà, Blossom e Beverly Hills 90210. Americana, anche produttrice e regista, ha 42 anni.


Tom Arnold interpreta Frollo. Americano, lo ricordo per film come Nightmare 6 - La fine, True Lies, Austin Powers - Il controspione e Animal Factory; inoltre, ha partecipato a serie come Pappa e ciccia, Hercules, Baywatch, La vita secondo Jim, E.R. Medici in prima linea e Sons of Anarchy. Anche produttore, sceneggiatore e regista, ha 57 anni e cinque film in uscita.


Il film è stato girato all'interno della stessa scuola utilizzata come set per Amiche cattive, che vedeva tra l'altro Julie Benz tra le protagoniste. All'inizio di Shriek c'è invece Aimee Graham a parodiare il personaggio interpretato da Drew Barrymore in Scream; l'attrice è sorella di Heather Graham, chiamata da Craven a recitare nei panni della Barrymore all'interno del "film nel film" Stab, mostrato in Scream 2. Detto questo, se Shriek - Hai impegni per venerdì 17? vi fosse piaciuto recuperate la pluricitata serie Scary Movie e magari aggiungete anche Riposseduta. ENJOY!


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